{"id":63379,"date":"2025-08-23T01:25:09","date_gmt":"2025-08-23T01:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63379\/"},"modified":"2025-08-23T01:25:09","modified_gmt":"2025-08-23T01:25:09","slug":"il-boicottaggio-dei-farmaci-israeliani-mina-i-diritti-dei-malati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63379\/","title":{"rendered":"Il boicottaggio dei farmaci israeliani mina i diritti dei malati"},"content":{"rendered":"<p>Un medico e un\u2019infermiera che in un video si esibiscono trionfanti nel gesto plateale di gettare nel cestino dei farmaci rappresentano la manifestazione squallida di come si possano calpestare i principi base di una professione sanitaria, e nel caso del dottore di non tenere fede al giuramento di Ippocrate sacro alla professione.<\/p>\n<p>I prodotti farmaceutici in questione sono dell\u2019azienda israeliana Teva. Protagoniste di questa bravata una dottoressa e un\u2019infermiera, professioniste di una Asl toscana, la regione che tra tante si sta distinguendo per i boicottaggi nei confronti dello Stato di Israele. In un Paese normale i provvedimenti disciplinari verso le due pasionarie ProPal dovrebbero essere esemplari.<\/p>\n<p>Come pu\u00f2 essere pi\u00f9 credibile un medico che cedendo ai suoi istinti malevoli probabilmente non curerebbe un paziente israeliano? Il\u00a0 gesto orrendo, compiuto a favore di telecamera, tradisce la mancanza di equilibrio e di serenit\u00e0, la stessa manifestata dall\u2019infermiera. Probabilmente sarebbe meglio per la salute di tutti noi che entrambe si licenziassero e cambiassero mestiere.<\/p>\n<p>Le scuse tardive di entrambe sono una toppa peggiore del buco. Non si trattava di farmaci, ma salviettine e integratori. E allora? Quelle salviettine e integratori (soprattutto visti i prezzi indecenti sul mercato di questi prodotti) potevano servire a persone indegenti.<\/p>\n<p>Ma i campioni erano gratuiti. E allora? A maggior ragione da offrire a bisognosi e non da gettare. Abbiamo girato il video in pausa. E allora? Oltre la gravit\u00e0 del gesto anche l\u2019utilizzo di locali pubblici, a carico del contribuente, per girare un video che di servizio alla cittadinanza non ha alcuna caratteristica. Uso privato della cosa pubblica. Esistono le leggi per questo tipo di reato, vige la normativa del peculato, che \u00e8 inserita giuridicamente nel Codice Penale.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro, purtroppo, che in una regione dove le farmacie comunali di Sesto Fiorentino e di Barberino Tavarnelle avevano gi\u00e0 annunciato lo scellerato boicottaggio dei farmaci prodotti in Israele o da aziende israeliane, compresi i salvavita necessari a pazienti oncologici o a rischio vita, un comportamento come quello del medico e dell\u2019infermiera probabilmente verr\u00e0 derubricato e la indagine della Asl locale sar\u00e0 un proforma.<\/p>\n<p>Non c\u2019\u00e8 da sperare diversamente, soprattutto considerando la gestione politica della Regione Toscana dove a ottobre si voter\u00e0 per il rinnovo del Consiglio regionale, dove l\u2019attuale presidente Eugenio Giani non perde un giorno per ricordare che la sua Toscana riconosce lo Stato di Palestina e si affretta ad accordarsi elettoralmente con il Movimento 5 stelle, anche in nome delle politiche contro Israele che li accomunano.<\/p>\n<p>La storia pi\u00f9 emblematica e controversa, in questa fase di psicosi collettiva da odio antiebraico, viene proprio da Pisa, dove, nonostante i certificati medici attestassero con un\u2019alta probabilit\u00e0 la leucemia di Marah, i medici toscani hanno seguitato a sostenere che la ragazza sarebbe morta per la malnutrizione, l\u2019ultimo leitmotiv della causa palestinese<\/p>\n<p>Un quadro di caos assoluto dove la Sanit\u00e0 \u00e8 diventata strumento di propaganda, svilendo quella che \u00e8 la missione primaria: tutelare la salute del cittadino, curare chiunque senza differenze di nazionalit\u00e0, etnia o religione, nel rispetto dei malati che hanno diritto a potersi curare anche con i farmaci di eccellenza israeliani.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un medico e un\u2019infermiera che in un video si esibiscono trionfanti nel gesto plateale di gettare nel cestino&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63380,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[239,72,1537,90,89,240,301],"class_list":{"0":"post-63379","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-health","9":"tag-israele","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-salute","14":"tag-sanita"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63379","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63379"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63379\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63380"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63379"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63379"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63379"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}