{"id":634139,"date":"2026-08-15T21:38:19","date_gmt":"2026-08-15T21:38:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/634139\/"},"modified":"2026-08-15T21:38:19","modified_gmt":"2026-08-15T21:38:19","slug":"digiuno-e-fegato-grasso-scoperto-un-meccanismo-che-attiva-il-riciclo-delle-cellule","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/634139\/","title":{"rendered":"Digiuno e fegato grasso: scoperto un meccanismo che attiva il riciclo delle cellule"},"content":{"rendered":"<p>Indicato spesso, con formula piuttosto sbrigativa, come un modo per far \u00abriposare\u00bb il fegato, il digiuno compie in realt\u00e0 un\u2019operazione assai pi\u00f9 complessa: costringe le cellule a cambiare economia, riducendo i consumi e recuperando quanto pu\u00f2 ancora servire. Un gruppo di ricercatori della <strong>Army Medical University di Chongqing<\/strong>, in Cina, ha ora individuato la catena molecolare che governa questo passaggio dalla disponibilit\u00e0 di nutrienti al riciclo delle risorse cellulari. Lo studio, pubblicato il <strong>15 agosto 2026<\/strong> su Nature Communications, riguarda anche la MASLD, la malattia epatica steatosica associata a disfunzione metabolica, ma non dimostra \u2014 precisiamolo subito \u2014 che il digiuno possa curare il fegato grasso nell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Al centro della scoperta vi \u00e8 l\u2019autofagia, cio\u00e8 il sistema mediante il quale una cellula demolisce componenti danneggiati, superflui o ormai inutilizzabili e ne recupera i materiali. Non \u00e8 dunque un semplice arresto delle attivit\u00e0: \u00e8 piuttosto uno smontaggio ordinato, simile a quello di un\u2019officina che, quando non arrivano nuovi pezzi, separa le parti ancora valide da quelle da eliminare e le rimette nel ciclo produttivo. A decidere quando questa officina debba rallentare o tornare al lavoro contribuisce <strong>mTOR<\/strong>, uno dei principali sensori cellulari della disponibilit\u00e0 di nutrienti: se energia e nutrimento abbondano, mTOR favorisce crescita e sintesi e tiene frenata l\u2019autofagia; se le risorse scarseggiano, il comando deve cambiare.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107886\/retina-quando-le-cellule-immunitarie-si-riempiono-di-grasso-e-diventano-dannose.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_15\/ChatGPT_Image_15_ago_2026__17_40_07-1786808690402.png--retina__quando_le_cellule_immunitarie_si_riempiono_di_grasso_e_diventano_dannose.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Come avviene il cambiamento? La risposta ricostruita dai ricercatori procede attraverso una successione assai precisa. Durante la carenza di nutrienti, ERK modifica la proteina OTUB1 mediante fosforilazione \u2014 l\u2019aggiunta di un gruppo fosfato \u2014 in corrispondenza della serina 118, uno specifico amminoacido. La modifica consente ad ANXA2 di legarsi a OTUB1, ostacola l\u2019interazione di quest\u2019ultima con TRIM29 e rende OTUB1 pi\u00f9 stabile; OTUB1, a sua volta, aumenta DEPTOR, una proteina che frena mTOR. Tolto quel freno imposto all\u2019autofagia, il riciclo cellulare riparte. Ecco il punto: il circuito <strong>ERK\u2013OTUB1\u2013DEPTOR\u2013mTOR<\/strong> traduce la scarsit\u00e0 esterna in un ordine interno, facendo passare la cellula dalla costruzione al recupero.<\/p>\n<p>\u00c8 nel fegato grasso che tale circuito mostra la conseguenza pi\u00f9 interessante. La MASLD comporta un accumulo di grasso nel fegato in presenza di almeno un fattore di rischio cardiometabolico e, in una parte dei pazienti, pu\u00f2 avanzare verso infiammazione, fibrosi e forme pi\u00f9 gravi. Nei modelli studiati, una dieta di tipo occidentale attivava mTOR e guastava il normale equilibrio dell\u2019autofagia; il digiuno, al contrario, ripristinava la fosforilazione di OTUB1 dipendente da ERK, riduceva l\u2019attivit\u00e0 di mTOR e riaccendeva il sistema di riciclo. Nei modelli animali ci\u00f2 si accompagnava a un\u2019attenuazione della progressione della <strong>MASLD<\/strong>.<\/p>\n<p>Il risultato suscita interesse perch\u00e9 collega un fenomeno conosciuto \u2014 la risposta dell\u2019organismo alla mancanza di nutrienti \u2014 a passaggi molecolari finalmente identificabili. Ma non \u00e8 tutto, o meglio: non \u00e8 ancora una terapia. Una parte decisiva delle prove deriva da cellule e modelli animali, mentre lo studio ha soprattutto carattere meccanicistico, vale a dire spiega come potrebbe funzionare il processo. Trasformare questa spiegazione in una prescrizione per le persone sarebbe quindi prematuro.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107885\/tumore-dellendometrio-un-test-delle-urine-puo-riconoscerlo-gia-allo-stadio-iniziale.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_15\/ChatGPT_Image_15_ago_2026__17_05_19-1786806692467.png--tumore_dell_endometrio__un_test_delle_urine_puo_riconoscerlo_gia_allo_stadio_iniziale.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Del resto, i dati clinici impongono cautela. Una meta-analisi pubblicata nel maggio 2026, comprendente nove studi randomizzati e <strong>894 persone<\/strong> con MASLD, ha attribuito al digiuno intermittente vantaggi soltanto modesti, rispetto alla restrizione calorica continua, sul peso, sull\u2019indice di massa corporea (BMI) e sul colesterolo LDL. Un possibile miglioramento della steatosi rilevato mediante CAP, una misurazione strumentale del grasso epatico, non \u00e8 stato confermato dalla risonanza magnetica e ha perduto significativit\u00e0 in alcune analisi di sensibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Le linee guida europee continuano pertanto a porre al centro la perdita di peso sostenibile, la qualit\u00e0 dell\u2019alimentazione e l\u2019attivit\u00e0 fisica: una riduzione ponderale di almeno il <strong>5 per cento<\/strong> per diminuire il grasso nel fegato, e obiettivi superiori quando si deve intervenire anche su infiammazione e fibrosi. Il nuovo studio non autorizza scorciatoie alimentari; individua, semmai, uno degli interruttori con i quali le cellule avvertono che il carburante manca e avviano il recupero dei materiali. Resta ora da vedere se questo sorprendente congegno potr\u00e0 essere confermato nell\u2019uomo e, soprattutto, tradotto in un beneficio clinico reale.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_15_ago_2026,_19_33_04-1786815196620.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Sun L, He M, Liu D, et al. \u201cPhosphorylation of OTUB1 promotes autophagy initiation under starvation\u201d. Nature Communications, pubblicato il 15 agosto 2026. DOI: 10.1038\/s41467-026-76796-7.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-026-76796-7\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Indicato spesso, con formula piuttosto sbrigativa, come un modo per far \u00abriposare\u00bb il fegato, il digiuno compie in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":634140,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[158837,350077,87916,350076,239,1537,90,89,201059,320017,350075,240,88395],"class_list":["post-634139","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-autofagia","tag-deptor","tag-digiuno-intermittente","tag-erk","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-masld","tag-mtor","tag-otub1","tag-salute","tag-steatosi-epatica"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117101692381723238","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/634139","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=634139"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/634139\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/634140"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=634139"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=634139"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=634139"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}