{"id":63419,"date":"2025-08-23T01:57:10","date_gmt":"2025-08-23T01:57:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63419\/"},"modified":"2025-08-23T01:57:10","modified_gmt":"2025-08-23T01:57:10","slug":"incentivi-e-detassazione-per-gli-accordi-da-chiudere-entro-sei-mesi-dalla-scadenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63419\/","title":{"rendered":"incentivi e detassazione per gli accordi da chiudere entro sei mesi dalla scadenza"},"content":{"rendered":"<p>Dare lo sprint al rinnovo dei <strong><a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/contratti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">contratti<\/a> collettivi<\/strong>. Sul pubblico, l\u2019ultima manovra di bilancio ha messo risorse e la intese stanno arrivando, solo per restare alle pi\u00f9 recenti basti pensare ai <strong>dirigenti<\/strong>. Ora tocca al settore privato. La priorit\u00e0 della maggioranza e del governo \u00e8 il rafforzamento della contrattazione.\u00a0<\/p>\n<p>Per le forze politiche \u00e8 una delle bussole per sostenere il mercato del lavoro, i cui numeri parlano di occupazione in aumento e disoccupazione in calo. La volont\u00e0 \u00e8 risolvere uno dei nodi chiave per molti settori: i ritardi nella firma delle nuove intese che prolungate erodono il potere d\u2019acquisto di milioni di lavoratori dopo gli anni dell\u2019inflazione cavalcante che solo negli ultimi tempi ha iniziato a ritrarsi.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/statics.cedscdn.it\/uploads\/ckfile\/202508\/onecms_1ld1tlvb33vw0tp92ek_23000955.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/contratti_23000947.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p>LE MISURE <\/p>\n<p>La via per dare la spinta alla sigla delle nuove intese prende ora la forma dell\u2019incentivo. Un modo per velocizzare le negoziazioni e, in caso di tempi che si allungano oltre il dovuto, arrivare ad adeguamenti automatici al costo della vita, recuperando almeno in parte quanto tolto dall&#8217;inflazione.\u00a0<\/p>\n<p>La soluzione \u00e8 sul tavolo del governo con l\u2019apertura della stagione di bilancio. Non \u00e8 soltanto un modo per adeguare i <strong>salari <\/strong>al costo della vita, governo e maggioranza vogliono rafforzare la produttivit\u00e0 e far\u00e0 cos\u00ec partire un circolo virtuoso. La <strong>maggioranza <\/strong>prova ad accelerare sui rinnovi prevedendo di tassare meno gli incrementi retributivi nel caso i nuovi contratti siano perfezionati nei sei mesi immediatamente precedenti o successivi alla scadenza naturale. La Lega \u00e8 capofila della proposta. Tra poche settimane si definiranno i dettagli.\u00a0<\/p>\n<p>Il ventaglio di soluzioni comprende la manovra, emendamenti a proposte o decreti a tema, il disegno di legge sul Lavoro in scrittura da alcune settimane. Da valutare \u00e8 anche la natura stessa dei possibili incentivi. Alcune soluzioni sulle quali si ragiona<strong> ipotizzano uno sconto del 50% per tre anni sulla tassazione applicata ai rincari<\/strong> o, in alternativa, una tassazione Irpef agevolata, magari attorno al 5%: un sorta di tassa piatta che non gravi eccessivamente sul prelievo lasciando i soldi in tasca ai lavoratori.<\/p>\n<p><a class=\"link_item\" data-linked_from=\"null\" href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/economia\/stipendi_statali_aumenti_busta_paga_dirigenti_come_cambiano-8985185.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Stipendi statali, nel nuovo contratto 558 euro in pi\u00f9 in busta paga per oltre 6mila dirigenti<\/a><\/p>\n<p>La proposta valuta anche interventi per scongiurare che il prolungato stallo nei rinnovi si traduca, come avviene ora, in una perdita potere d\u2019acquisto per i lavoratori per colpa del costo della vita che aumenta. Per ovviare a questo problema si lavora a un meccanismo automatico di adeguamento all\u2019inflazione. Come funzioner\u00e0 il tutto? Se entro 24 mesi dalla scadenza dei contratti il rinnovo non sar\u00e0 ancora perfezionato, ogni luglio e per ciascuno anno fino alla firma le retribuzioni sar\u00e0 adeguata al cosiddetto indice dei prezzi al consumo armonizzati, ossia l\u2019indicatore che confronta l\u2019andamento dell\u2019inflazione tra i Paesi dell\u2019Ue, fissando come tetto massimo il 5%.\u00a0<\/p>\n<p>I DATI <\/p>\n<p>Secondo gli ultimi dati Istat, i lavoratori in attesa di rinnovo sono circa 5,7 milioni. Nella prima met\u00e0 dell\u2019anno sono stati comunque recepiti dieci contratti, che hanno portato a un aumento delle retribuzioni medie orarie del 3,5%.<\/p>\n<p>A settembre i tavoli riprenderanno con un appuntamento chiave. In agenda ci sono una serie di incontri per arrivare all\u2019accordo dei metalmeccanici. All\u2019inizi dell\u2019estate, nella cornice della foresteria di Confindustria in via Veneto a Roma, industriali e sindacati si sono confrontati e hanno superato una serie di resistenze, anche grazie alla mediazione del ministero del Lavoro. Con l\u2019autunno, il dialogo riprender\u00e0 (sul fronte pubblico invece la lente \u00e8 sul rinnovo degli enti locali).<\/p>\n<p>I numeri diffusi dall\u2019Istat, intanto, raccontano una situazione nella quale le buste paga crescono anche se, in termini reali, la strada da percorrere per colmare il gap di potere d\u2019acquisto con i livelli del 2021 \u00e8 ancora lunga. La sfida \u00e8 recuperare quanto eroso dall\u2019inflazione negli ultimi anni. Alcuni passi si stanno gi\u00e0 facendo: Istat stima che l\u2019indice delle retribuzioni orarie registrer\u00e0 un aumento medio del 2,7% tra luglio e settembre, con una crescita complessiva del 3,1% sull\u2019intero anno.<br \/>L\u2019Istituto nazionale di statistica nota inoltre che, pur restando ancora lunghi, i tempi per arrivare ai rinnovi contrattuali si accorciano: un anno fa l\u2019attesa era di quasi due anni e tre mesi (27,3 mesi per l\u2019esattezza), adesso \u00e8 di poco pi\u00f9 di due anni. Ancora troppi.<\/p>\n<p>Il Carroccio, negli ultimi mesi, ha fatto della questione contrattuale uno dei suoi vessilli. La scorsa primavera ha lavorato a un proposta per far crescere i salari e favorire l\u2019assunzione a tempo indeterminato degli under 30: l\u2019idea era quella di far leva sulla decontribuzione, garantendo contributi zero per tre anni a chi assume giovani e prevedendo per i nuovi assunti con reddito fino a 40mila euro una flat tax al 5%.\u00a0<br \/>La proposta di incentivare la firma delle intese tra organizzazioni datoriali e sindacati trova spazio anche nel disegno di legge delega sulla contrattazione ora in discussione al Senato. Tra i criteri, c\u2019\u00e8 annotato lo stimolo al rinnovo degli accordi \u00abnel rispetto dei tempi stabiliti dalle parti sociali, nell&#8217;interesse dei lavoratori\u00bb. Allo scopo, si parla di incentivi \u00abvolti a bilanciare e, ove possibile, a compensare la riduzione del potere di acquisto\u00bb. Parole che risuonano nella nuova proposta.<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dare lo sprint al rinnovo dei contratti collettivi. 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