{"id":634555,"date":"2026-08-16T06:44:19","date_gmt":"2026-08-16T06:44:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/634555\/"},"modified":"2026-08-16T06:44:19","modified_gmt":"2026-08-16T06:44:19","slug":"hacker-inventa-una-pellicola-che-rende-invisibile-lauto-alle-telecamere-ecco-come-funziona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/634555\/","title":{"rendered":"Hacker inventa una pellicola che rende \u201cinvisibile\u201d l\u2019auto alle telecamere: ecco come funziona"},"content":{"rendered":"<p>Un esperimento condotto a Las Vegas porta la sfida tra intelligenza artificiale e sistemi di sorveglianza su un terreno inedito. E ora il progetto potrebbe andare ben oltre le automobili e sbarcare anche sui vestiti, per nascondere anche le persone<\/p>\n<p>Un hacker ha inventato una pellicola capace di rendere invisibile la sua auto. Non \u00e8 una sorta di mantello dell&#8217;invisibilit\u00e0 alla Harry Potter, ma un &#8220;trucco tecnologico&#8221;: la pellicola, con i suoi colori e un particolare motivo geometrico, riesce infatti a camuffare l&#8217;auto in modo che le telecamere di sicurezza che controllano i veicoli in strada (come ad esempio il Tutor in Italia) non la riconoscano. L&#8217;immagine dell&#8217;auto viene regolarmente registrata, ma il sistema di intelligenza artificiale che gestisce il rilevamento non riesce a identificarla come tale.<\/p>\n<p>\t\t\tLa pellicola che rende l&#8217;auto invisibile alle telecamere<\/p>\n<p>A sviluppare la tecnologia \u00e8 stato Bill Swearingen, hacker e ricercatore di cybersecurity. E il suo progetto, noRecognition, \u00e8 nato proprio con l&#8217;obiettivo di creare pattern grafici in grado di confondere i sistemi di computer vision utilizzati per identificare automaticamente persone e veicoli.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La tecnologia, riporta <a data-intcmp-qp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/techcrunch.com\/2026\/08\/09\/this-adversarial-pattern-can-prevent-surveillance-cameras-from-detecting-you\/\" target=\"_blank\">TechCrunch<\/a> \u00e8 stata messa alla prova a Las Vegas, durante la\u00a0<strong>Def Con<\/strong>, una delle principali conferenze internazionali dedicate alla cybersicurezza. Swearingen ha ricoperto una Toyota Yaris con uno dei pattern generati dal sistema, e l&#8217;ha fatta passare ripetutamente davanti a una telecamera di Flock, azienda che sviluppa sistemi automatici di sorveglianza e lettura delle targhe.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il risultato \u00e8 stato sorprendente: la telecamera continuava a riprendere la Toyota, ma il sistema non riusciva a classificarla come veicolo. E quindi non la prendeva in considerazione e non ne leggeva nemmeno la targa: la Toyota diventava a tutti gli effetti &#8220;invisibile&#8221; agli occhi del sistema di sorveglianza.<\/p>\n<p>             Non visualizzi questo contenuto?<\/p>\n<p>Siamo spiacenti! 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Se l&#8217;algoritmo non riesce a identificare correttamente il veicolo, non attiva nemmeno le funzioni di rilevamento (e quindi non ne legge la targa e non scatta la multa).<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Questa tecnologia non \u00e8 per\u00f2 (ancora) un sistema universale capace di rendere un&#8217;auto invisibile a qualsiasi telecamera: L&#8217;efficacia dipende dal tipo di algoritmo contro cui viene utilizzato il pattern.<\/p>\n<p>\t\t \tCome funziona il pattern dell&#8217;invisibilit\u00e0<\/p>\n<p>Il disegno sulla pellicola \u00e8 stato creato dopo milioni di tentativi. Swearingen ha utilizzato un sistema di intelligenza artificiale per generare e mettere alla prova una enorme quantit\u00e0 di motivi geometrici e colori, verificando ogni volta se gli algoritmi di computer vision riuscissero ancora a riconoscere l&#8217;oggetto.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il processo \u00e8 andato avanti per circa <strong>31 milioni di tentativi nell&#8217;arco di un anno<\/strong>, fino a individuare configurazioni grafiche capaci di mandare in difficolt\u00e0 i sistemi di rilevamento.\u00a0Il principio sfrutta una delle caratteristiche dei sistemi di computer vision: l&#8217;intelligenza artificiale non interpreta un&#8217;immagine esattamente come farebbe un essere umano. Analizza invece una serie di caratteristiche e associazioni apprese durante l&#8217;addestramento. Modificando opportunamente ci\u00f2 che compare nell&#8217;immagine, \u00e8 quindi possibile creare situazioni nelle quali l&#8217;oggetto rimane evidente per una persona, ma diventa difficile da classificare per l&#8217;algoritmo.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Secondo <a data-intcmp-qp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/www.inc.com\/chloe-aiello\/a-hacker-tested-surveillance-busting-patterns-31-million-times-now-hes-turning-them-into-clothing\/91388594\" target=\"_blank\">Inc.com<\/a>, il modello utilizzato da Swearingen \u00e8 in grado di generare pattern che riescono a eludere <strong>11 algoritmi open source di rilevamento<\/strong>, compreso quello utilizzato da Flock.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/tecnologia\/2026\/07\/31\/ai-act-riconoscimento-facciale-regole-divieti\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\"  loading=\"lazy\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/02_ipa_riconoscimento_facciale_ue_italia.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Leggi anche<br \/>\n\t\t\t         Cosa dice l\u2019AI Act sul riconoscimento facciale e cosa \u00e8 vietato fare\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tDalle auto ai vestiti<\/p>\n<p>L&#8217;esperimento sulla Toyota Yaris \u00e8 per\u00f2 soltanto una delle applicazioni immaginate da Swearingen. Il progetto noRecognition punta infatti anche a utilizzare gli stessi pattern sulle persone.\u00a0L&#8217;hacker sta lavorando alla trasformazione dei disegni in motivi da applicare sui\u00a0<strong>capi d&#8217;abbigliamento<\/strong>\u00a0come T-shirt, felpe e altri accessori. <\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;idea \u00e8 quella di applicare alle persone lo stesso principio gi\u00e0 sperimentato sull&#8217;auto: interferire con i sistemi automatici di riconoscimento senza impedire alla telecamera di registrare la scena.\u00a0I pattern possono essere utilizzati anche su accessori destinati a coprire parzialmente il volto o la testa. Il progetto prevede inoltre la possibilit\u00e0 di realizzare disegni personalizzati.<\/p>\n<p>\t\t \tLa sfida tra riconoscimento e privacy<\/p>\n<p>Dietro la pellicola di Swearingen c&#8217;\u00e8 una sfida destinata a diventare sempre pi\u00f9 concreta: da una parte sistemi di sorveglianza capaci di riconoscere automaticamente <strong>volti, targhe, persone e veicoli<\/strong>, dall&#8217;altra tecnologie sviluppate per impedire proprio quel riconoscimento. \u00c8 una sorta di &#8220;corsa agli armamenti&#8221; tra intelligenza artificiale e privacy, nella quale ogni nuovo strumento di identificazione pu\u00f2 spingere alla ricerca di un nuovo modo per sottrarsi al controllo automatico.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Il progetto noRecognition si colloca esattamente su questo secondo fronte. Non prova a impedire alle telecamere di vedere, ma a fare in modo che ci\u00f2 che vedono non possa essere riconosciuto dai loro algoritmi. Un approccio che, partendo da una pellicola applicata a un&#8217;auto, punta gi\u00e0 a estendersi all&#8217;abbigliamento e quindi direttamente alle persone.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2026\/07\/30\/riconoscimento-facciale-facewatch-negozi-regno-unito\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\"  loading=\"lazy\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/riconoscimento_facciale_ipa_orizz.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Grande Fratello nei negozi UK: l&#8217;IA scruta clienti e chiama la polizia\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un esperimento condotto a Las Vegas porta la sfida tra intelligenza artificiale e sistemi di sorveglianza su un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":634556,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[55287,4070,1537,90,89,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":["post-634555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-automobile","tag-hacker","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117103839163160770","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/634555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=634555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/634555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/634556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=634555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=634555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=634555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}