{"id":635046,"date":"2026-08-16T14:06:21","date_gmt":"2026-08-16T14:06:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635046\/"},"modified":"2026-08-16T14:06:21","modified_gmt":"2026-08-16T14:06:21","slug":"egonu-sylla-orro-nazionale-di-pallavolo-intervista-europei-non-ci-poniamo-limiti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635046\/","title":{"rendered":"Egonu-Sylla-Orro, Nazionale di pallavolo Intervista: &#8220;Europei? Non ci poniamo limiti&#8221;"},"content":{"rendered":"<p>                                Le azzurre non perdono da giugno 2024. Orro: &#8220;Non ci poniamo limiti: se uno inizia a metterseli, il rischio \u00e8 smettere di crescere&#8221;. Egonu: &#8220;La qualit\u00e0 della squadra sta aumentando&#8221;<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/andrea-barilaro\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/andrea-barilaro_avatar.png\" alt=\"Andrea Barilaro\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    15 agosto &#8211; 13:20  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Ci sono tre ragazzine alla rete di pallavolo del parco. La prima: &#8220;Io faccio l\u2019opposto, sono Paola Egonu&#8221;. La seconda: &#8220;Io faccio la schiacciatrice, sono Myriam Sylla&#8221;. La terza: &#8220;Io faccio la palleggiatrice, sono Alessia Orro&#8221;. Egonu, Sylla e Orro, le Did\u00ec-Vav\u00e0-Pel\u00e9 della nostra pallavolo. Per gli aggettivi vale tutto: la Gen Z le definirebbe iconiche e se non ci credete fatevi un giro su Instagram. Chi non bazzica sui social si limiterebbe a parlare di fuoriclasse e metterebbe d\u2019accordo un po\u2019 tutti. Il mondo ce le invidia, l\u2019Italia se le tiene strette perch\u00e9 se l\u2019Europeo andr\u00e0 bene, benissimo o male, molto dipender\u00e0 dalle alzate di Alessia e dalle martellate di Paola e Myriam.<\/p>\n<p>    verso l&#8217;europeo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">La bussola delle azzurre punta a G\u00f6teborg, sud della Svezia: da l\u00ec inizier\u00e0 l\u2019operazione Europeo, l\u2019unico titolo che manca alle Invincibili di Julio Velasco dopo Olimpiade e Mondiale. L\u2019ultimo dei tre ori continentali risale al 2021: il ct era Davide Mazzanti e le sole &#8220;superstiti&#8221; di quella squadra sono Anna Danesi, Sarah Fahr e le tre fuoriclasse, Egonu, Sylla e Orro. &#8220;Quella del 2021 \u00e8 stata un\u2019estate particolare perch\u00e9 avevamo vissuto emozioni molto diverse&#8221;, racconta Paola. &#8220;Venivamo dal grande dispiacere dopo l\u2019eliminazione dai Giochi di Tokyo, per\u00f2 ci eravamo rimesse in gioco e vincere contro la Serbia, in pi\u00f9 a Belgrado, era stato bellissimo. Sono ricordi che mi scaldano davvero il cuore&#8221;.<\/p>\n<p>    sognando istanbul\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il girone richiede attenzione: la Svezia gioca in casa e punter\u00e0 tutto su Isabelle Haak, opposto campionessa di tutto con Conegliano; la Francia \u00e8 in crescita e infatti al Mondiale si \u00e8 arresa solo al Brasile; Croazia (il nostro esordio il 21 agosto), Montenegro e Slovacchia sulla carta sono inferiori ma guai a sottovalutarle. Sporgendosi in avanti e con tutti gli scongiuri del caso, la finale sar\u00e0 il 6 settembre a Istanbul: citt\u00e0 del Galatasaray di Sylla, del Fenerbahce di Orro e anche del VakifBank, casa di Egonu nella stagione 2022-23 prima del trasferimento a Milano. E insomma, volendoci vedere un po\u2019 di poesia&#8230; &#8220;Sono curiosa di capire come andr\u00e0 questo Europeo, il gruppo in parte \u00e8 nuovo e dunque scopriremo cosa ci aspetta&#8221;, spiega Sylla, che per l\u2019occasione \u00e8 lei a passare la palla a Orro, puntuale e precisa nell\u2019attacco: &#8220;S\u00ec, sarebbe bello vincere anche con queste ragazze, per\u00f2 sappiamo che non basta desiderarlo: il trionfo bisogna costruirselo ogni giorno in palestra&#8221;. E ancora, sempre la palleggiatrice sarda, miglior giocatrice all\u2019ultimo Mondiale: &#8220;Non ci poniamo limiti: se uno inizia a metterseli, il rischio \u00e8 smettere di crescere&#8221;.<\/p>\n<p>    ma quale pancia piena&#8230;\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Immaginate studiare giorno e notte per l\u2019esame di Diritto Penale e portare a casa un bel trenta, poi tocca a Diritto Privato e via di lode. Quindi arriva un pi\u00f9 leggero Sociologia del Diritto e tocca stare sull\u2019attenti perch\u00e9 il rischio di &#8220;pancia piena&#8221; \u00e8 dietro l\u2019angolo. Per le azzurre di Velasco sar\u00e0 pi\u00f9 o meno cos\u00ec: dopo una storica Olimpiade e il Mondiale a chiudere il cerchio, arriva l\u2019Europeo che assomiglia a quell\u2019esame un filo pi\u00f9 semplice e forse meno prestigioso. Da qui la domanda: le Invincibili hanno la pancia piena? Risposta: macch\u00e9. Riceve Sylla: &#8220;Pancia piena? No, mai! Partiamo sempre come fossimo una squadra che non ha vinto niente. So che sembra strano da dire, per\u00f2, quando entriamo in palestra, non pensiamo a quello che \u00e8 stato, bens\u00ec a quello che dovr\u00e0 essere&#8221;. Alza Orro: &#8220;Non vedo una squadra appagata, anzi. C\u2019\u00e8 entusiasmo, una sana competizione e tanta voglia di rimettersi in gioco. Ce lo ha detto anche il ct: dobbiamo dimenticare il passato e ripartire da zero&#8221;. Schiaccia Egonu: &#8220;Se avessimo la pancia piena non saremmo qui. Ci\u00f2 che \u00e8 passato \u00e8 passato, non conta niente: abbiamo fame, non siamo giocatrici che si accontentano&#8221;. Morale: guai a parlare di pancia piena.<\/p>\n<p>    LE NOSTRE (EX) INVINCIBILI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Invincibili? N\u00ec. La guastafeste ha tre nomi e due cognomi: Ana Cristina Menezes Oliveira de Souza, ventiduenne brasiliana e schiacciatrice del Fenerbahce. Segni particolari? \u00c8 stato un suo attacco dalla seconda linea a interrompere la striscia di vittorie delle azzurre di Velasco. Era il 7 giugno, si giocava all\u2019Arena Nilson Nelson di Brasilia &#8211; una sorta di Bombonera del volley &#8211; e il Brasile s\u2019era messo l\u2019abito della domenica: mancava solo Gabi, mentre l\u2019Italia &#8211; nota mica tanto a margine &#8211; era orfana di quasi tutte le big. Risultato? Brasile-Italia 3-2, lo stesso della semifinale di luglio. Per la serie: anche le Invincibili possono perdere.  Per\u00f2 &#8220;la striscia di vittorie non era l\u2019obiettivo: vogliamo sempre performare al meglio e portare a casa il risultato&#8221;, commenta Sylla. &#8220;Se poi questo significa vincere tante partite di fila&#8230; tanto meglio&#8221;. Le fa da eco Orro: &#8220;S\u00ec, la striscia si \u00e8 interrotta, ma ci abbiamo pensato poco. I numeri fanno piacere perch\u00e9 raccontano un percorso importante. Se un giorno qualcuno batter\u00e0 il nostro primato saremo le prime a complimentarsi&#8221;. A proposito di numeri, le azzurre di Velasco non perdevano da 735 giorni: l\u2019ultima sconfitta risaliva al primo giugno 2024, praticamente una vita fa. Sempre contro il Brasile, sempre in Nations League. Da allora, 39 vittorie di fila, due Nations League, l\u2019Olimpiade di Parigi e uno storico Mondiale. Perdonate? Perdonate. Anche se&#8230; &#8220;Perdere tira il culo&#8221;, spiega Egonu senza chiss\u00e0 quanti giri di parole. &#8220;Velasco ci ha detto che \u00e8 una cosa normale, la realt\u00e0 \u00e8 questa e non quella dell\u2019estate olimpica di Parigi in cui abbiamo perso solo un set. In pi\u00f9 la qualit\u00e0 delle squadre sta aumentando: per\u00f2 questo non ci deve spaventare, bens\u00ec spronare&#8221;.<\/p>\n<p>    POPOLO DI PALLAVOLISTI\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">L\u2019Italia: popolo di poeti, santi, navigatori. E okay. Aggiornamento al 2026: popolo di tennisti (grazie Sinner), piloti (grazie Antonelli) e&#8230; pallavolisti. E se i sessanta milioni di ct della Nazionale di calcio sono in letargo dal 2014, le ragazze di Velasco &#8211; insieme agli azzurri di De Giorgi &#8211; hanno fatto scendere in campo altrettanti coach di volley. &#8220;Sentiamo molto questo affetto&#8221;, spiega Egonu. &#8220;Il fatto che ci seguano giovani, adulti e anziani \u00e8 davvero bellissimo. Ed \u00e8 anche uno dei motivi per cui giochiamo: trasmettere emozioni tramite lo sport \u00e8 un grosso privilegio&#8221;. Volleymania, dunque. &#8220;E ce ne accorgiamo soprattutto quando siamo in giro&#8221;, commenta Orro. &#8220;Capita che ci fermino persone che fino a poco tempo fa non seguivano la pallavolo: far avvicinare qualcuno al nostro sport \u00e8 una soddisfazione enorme&#8221;. Il senso di tutto nelle parole di Sylla: &#8220;Siamo riuscite a entrare nelle case degli italiani, anche di quelli che non sono cos\u00ec vicini alla pallavolo. \u00c8 bello, ci trasmettono davvero tanto amore&#8221;. Momento nostalgia: cosa si racconter\u00e0 delle azzurre di Velasco tra dieci, venti, trent\u2019anni? &#8220;Mi piacerebbe che si dicesse che eravamo una squadra vera, in cui ognuna in campo dava tutto per la compagna che aveva accanto. Benissimo le vittorie, per\u00f2 credo che il legame che abbiamo creato sia la cosa pi\u00f9 importante&#8221;, racconta Orro. Avviso ai naviganti: se mai vi trovaste faccia a faccia con Myriam Sylla, meglio stare alla larga dalla parola invincibile. &#8220;Sono molto umile, quindi essere descritta come invincibile mi mette un po\u2019 in imbarazzo! (Sorride) Vorrei semplicemente che venissimo ricordate come un gruppo di atlete con la A maiuscola, che si \u00e8 unito e compattato per raggiungere i propri sogni e obiettivi. E mi piacerebbe che venga riconosciuto il fatto che, compattate e con un grande condottiero, siamo riuscite a scalare le montagne!&#8221;.<\/p>\n<p>    i fioretti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Angolo fioretti: &#8220;Se vinciamo l\u2019Europeo&#8230;&#8221;. Mentre Paola ringrazia e passa allegramente, Alessia lo schiva con astuzia: &#8220;Meglio non promettere troppo! Ho imparato che questi fioretti portano sempre un po\u2019 di pressione. Prima di tutto dobbiamo pensare a giocare bene e dare tutto. Poi, se dovessimo vincere, un modo di festeggiare lo troveremo sicuramente&#8230;&#8221;. E Myriam? &#8220;Non \u00e8 che ho una grandissima voglia di farlo, eh&#8221;, ammette, pronta a schivarlo come l\u2019amica Orro. Poi il colpo di scena: si ferma, ci ripensa e alla fine regala il titolo: &#8220;Allora: se vinciamo l\u2019Europeo posso non mangiare il gelato dopo cena per tre mesi. Ma tre mesi e basta eh!&#8221;. E immaginare il freezer di Myriam pieno zeppo di gelati sigillati non sarebbe affatto male: tutti d\u2019accordo, no?<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le azzurre non perdono da giugno 2024. 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