{"id":635231,"date":"2026-08-16T16:57:20","date_gmt":"2026-08-16T16:57:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635231\/"},"modified":"2026-08-16T16:57:20","modified_gmt":"2026-08-16T16:57:20","slug":"capolavori-di-renoir-cezanne-e-matisse-ritrovati-il-video-dei-carabinieri-nel-covo-dei-moldavi-sono-stati-traditi-da-un-estintore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635231\/","title":{"rendered":"Capolavori di Renoir,\u00a0C\u00e9zanne e Matisse ritrovati: il video dei carabinieri nel covo dei moldavi. Sono stati traditi da un estintore"},"content":{"rendered":"<p>Parma, 16 agosto 2026 \u2013\u00a0Ora\u00a0c\u2019\u00e8 anche il video del ritrovamento delle opere di\u00a0Renoir, C\u00e9zanne e Matisse, che\u00a0una banda di moldavi aveva rubato in appena tre minuti\u00a0dalla Fondazione Magnani Rocca di Mamiano, in provincia di Parma. I carabinieri hanno infatti diffuso il video del blitz all\u2019interno dell\u2019appartamento di uno dei membri della banda. Il covo nel quale erano nascosti i i capolavori. Nelle immagini si vedono i militari passare al setaccio tutte le stanze, con la sicurezza di chi sa di aver dato la svolta alle indagini. E se i ladri erano stati abilissimi nella fase del furto, meno lo sono stati nel nascondere al meglio i dipinti, che i carabinieri hanno ritrovato in una camera dell\u2019appartamento: avvolti in lenzuola, due erano appoggiati sul muro, il terzo era dentro l\u2019involucro di un televisore. Nel 2 minuti e 33 di video, si vedono i carabinieri che setacciano ogni angolo delle stanze e poi gli uomini del Ris che analizzano le opere.<\/p>\n<p> <img alt=\"Capolavori di Renoir, C\u00e9zanne e Matisse ritrovati: il video dei carabinieri nel covo dei moldavi. Sono stati traditi da un estintore\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/xay89d2.jpeg\"\/> <\/p>\n<p>Nove indagati e cinque fermati <\/p>\n<p>Le indagini sono state fatte con gran dispiego di uomini: circa 100, infatti, i carabinieri che se ne sono occupati e che hanno portato alla soluzione. Nove gli indagati, cinque dei quali sottoposti a fermo, tutti moldavi.\u00a0Si tratta di Constantin,\u00a0Mihail e Andrei Ciobanu, di 44,\u00a031 e 45 anni, Sergiu Matenco, 43 anni, Ion Rotari, 41\u00a0anni. Tutti domiciliati a Parma, tranne Rotari, che vive a San Polo di Torrile.\u00a0\u00a0<\/p>\n<p>Ecco quali sono i tre dipinti spariti e recuperati: valore milionario\u00a0 <\/p>\n<p>&#8220;Tasse et plat de cerises&#8221;, matita e acquerello su carta bianca di\u00a0Paul Cezanne (valore stimato di 6 milioni); &#8220;Les Poisson&#8221;, olio su tela di\u00a0Pierre Auguste Renoir, firmato e datato in basso a destra &#8220;Renoir 1917&#8221; del valore stimato di 3 milioni\u00a0circa; &#8220;Odalisque sur La Terrasse&#8221;, acquatinta a colori su carta (velin d&#8217;arches) di\u00a0Henri Matisse, del valore stimato di 20mila euro.<\/p>\n<p> <img alt=\"Da sinistra: 'Les Poissons' di Renoir, 'Natura morta con ciliegie\u2019 di Cezanne e 'Odalisca sulla terrazza\u2019 di Matisse\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"1066\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/da-sinistra-les-poissons-di-renoir-natura-morta-con-ciliegie-di-cezanne-e-odalisca-sulla-terrazza-di.webp\"\/><\/p>\n<p>Da sinistra: &#8216;Les Poissons&#8217; di Renoir, &#8216;Natura morta con ciliegie\u2019 di Cezanne e &#8216;Odalisca sulla terrazza\u2019 di Matisse<\/p>\n<p>Come si \u00e8 arrivati alla banda: i ladri traditi anche dall\u2019estintore <\/p>\n<p>Le indagini sono state condotte utilizzando la tecnologia e i metodi tradizionali. Il che ha consentito di ricostruire ben 14 furti che sarebbero stati messi a segno dalla banda o da alcuni componenti di essa. Ma tutto \u00e8 partito ovviamente dal furto\u00a0nel museo della\u00a0Fondazione Magnani Rocca avvenuto il 23 marzo 2026. E qui \u00e8 stata decisiva l\u2019analisi degli strumenti utilizzati, tra cui un piccone e un estintore con la matrice abrasa.\u00a0<\/p>\n<p> <img alt=\"Capolavori di Renoir, C\u00e9zanne e Matisse ritrovati: il video dei carabinieri nel covo dei moldavi. Sono stati traditi da un estintore\" loading=\"lazy\" width=\"762\" height=\"429\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent\"  src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/xaxo1me.jpeg\"\/> <\/p>\n<p><strong>\u00a0Quest&#8217;ultimo \u00e8 stato sottoposto<\/strong> ad accertamenti tecnici da parte del R.I.S. di Parma che hanno permesso di risalire all\u2019originario numero di serie, riuscendo a stabilire la provenienza, ovvero che fosse stato rubato in un condominio di Parma\u00a0a cui aveva accesso uno dei presunti componenti dell\u2019associazione. Non solo, partendo proprio dagli attrezzi come il piccone, i carabinieri sono riusciti a risalire al rivenditore e da l\u00ec ad avere indizi contro due dei fermati.\u00a0\u00a0A conferma della bont\u00e0 della tesi investigativa si \u00e8 aggiunta l&#8217;impronta informatica lasciata dal 3 gruppo: il 23 marzo, giorno del furto, infatti, l&#8217;indirizzo IP di uno degli indagati \u00e8 stato rintracciato mentre consultava in modo mirato le pagine internet relative alle opere d&#8217;arte appena trafugate.<\/p>\n<p> <img alt=\"Le tre opere d'arte di Cezanne, Renoir e Matisse rubate alla Fondazione Magnani Rocca nel marzo scorso e recuperate dai carabinieri\" loading=\"lazy\" width=\"4000\" height=\"2666\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/le-tre-opere-d-arte-di-cezanne-renoir-e-matisse-rubate-alla-fondazione-magnani-rocca-nel-marzo-scors.webp\"\/><\/p>\n<p>Le tre opere d&#8217;arte di Cezanne, Renoir e Matisse rubate alla Fondazione Magnani Rocca nel marzo scorso e recuperate dai carabinieri<\/p>\n<p>Dalle indagini sui furti di opere d\u2019arte, i carabinieri hanno ricostruito 14 episodi in cui gli indagati, o alcuni di loro, sarebbero coinvolti.\u00a0Eccoli.<\/p>\n<p>Spunta una pistola\u00a0 <\/p>\n<p><strong>Il 25 aprile 2026 a Parma,<\/strong> due indagati (Mihail\u00a0 e\u00a0Constantin Ciobanu) sono ripresi dalle telecamere di videosorveglianza mentre maneggiano con disinvoltura <strong>una pistola<\/strong>, estratta da un borsone e infine occultata all\u2019interno del garage; gli accertamenti conseguenti, svolti presso la Questura di Parma \u2013 ufficio armi- hanno infatti certificato la totale assenza di titoli autorizzativi per la detenzione di armi da parte dei due soggetti.<\/p>\n<p>Doppio raid notturno a Lesignano de\u2019 Bagni <\/p>\n<p><strong>\u00a0Il 29 aprile 2026 a Lesignano de\u2019 Bagni, <\/strong>l\u2019attivit\u00e0 di osservazione e controllo dei Carabinieri ha permesso di ricostruire un doppio raid notturno da parte di alcuni indagati, trovando conferma nel monitoraggio dei mezzi usati dagli autori e da inequivocabili conversazioni autoaccusatorie intercettate dai presunti autori dei colpi i quali offrivano i trapani e le motoseghe appena rubate a un ricettatore, sollecitando in fretta e furia un complice a mandare le foto della merce tramite smartphone.<\/p>\n<p>Il giubbotto a strisce bianche compare nel video di un furto <\/p>\n<p><strong>Il 1 maggio 2026 a Parma,<\/strong> un inconfondibile giubbotto a strisce bianche ha consentito di ricostruire il furto ai danni di una cooperativa cittadina; dopo aver rubato una cassaforte con oltre 1.700 euro in piccolo taglio, il gruppo \u00e8 stato pedinato a distanza e le telecamere di un distributore di carburanti cittadino hanno cos\u00ec permesso agli investigatori di sovrapporre l&#8217;abbigliamento di uno dei sospettati con quello del ladro ripreso durante l&#8217;effrazione, trovando una corrispondenza perfetta. La conferma definitiva \u00e8 arrivata poco dopo direttamente dalle intercettazioni ove i presunti autori del fatto, assolutamente inconsapevoli di essere ascoltati dai Carabinieri, sono stati registrati mentre contavano le monete e le banconote da piccolo taglio, accordandosi su come dividere il bottino.<\/p>\n<p>Il colpo a Noceto: anche qui tracce pesanti <\/p>\n<p><strong>\u00a0Il 30 maggio 2026 a Noceto, <\/strong>un nuovo raid notturno \u00e8 stato ricostruito passo dopo passo grazie ad accertamenti tecnici mirati. \u00c8 quanto accaduto ai danni di un deposito aziendale della provincia, dove il gruppo ha fatto irruzione sfondando la recinzione per poi fuggire a bordo di un mezzo pesante asportato in danno dell\u2019azienda. A incastrare i responsabili, in seguito alla denuncia del proprietario, \u00e8 stata proprio l\u2019attivit\u00e0 tecnica compiuta dai militari dell&#8217;Arma a carico degli indagati, sfruttando le pi\u00f9 avanzate tecnologie a disposizione.<\/p>\n<p>Il furto fallito al distributore di carburanti <\/p>\n<p><strong>\u00a0Il 3 giugno 2026 <\/strong>a Collecchio \u00e8 fallito un colpo ad un distributore di carburanti, nel corso del quale il gruppo tentava di scardinare la cassetta di sicurezza di una colonnina self service, ma i presunti autori sono stati identificati dal monitoraggio delle auto in uso e dalle intercettazioni: dopo essere stati messi in fuga dall&#8217;allarme: due degli indagati sono stati infatti registrati mentre discutevano in lacrime delle contusioni riportate a causa della precipitosa fuga attraverso i campi.<\/p>\n<p>L\u2019impianto sportivo Ecovillage di Collecchio <\/p>\n<p><strong>L\u201911 giugno 2026<\/strong> a\u00a0Collecchio presso l\u2019impianto sportivo Ecovillage, venivano perpetrati due furti, con asportazione del denaro della cassaforte del bar e dell\u2019impianto sportivo, per un ammontare di euro 3.000 circa.<\/p>\n<p>La notte di devastazione a Parma <\/p>\n<p><strong>\u00a0Il 24 giugno 2026 a Parma,<\/strong> vi \u00e8 stata una vera e propria notte di devastazione: nelle prime ore del 24 un furgone lanciato a tutta velocit\u00e0 contro le vetrate di un supermercato al fine di asportare della casa continua e la sera stessa, con il medesimo mezzo, poi rinvenuto, vi \u00e8 stato il furto di slot in un altro bar. Anche questa volta l\u2019analisi dei sistemi di videosorveglianza ha permesso di trovare importanti indizi che lasciano ritenere che proprio alcuni degli attuali indagati siano stati i responsabili dei due episodi delittuosi furti, indizi avvalorati anche dalle attivit\u00e0 di intercettazione che ha permesso di registrare l\u2019euforia degli autori del furto dopo i colpi.<\/p>\n<p>Generi alimentari rubati <\/p>\n<p><strong>Il 1\u00b0 luglio,<\/strong> a\u00a0Parma, via Langhirano, veniva perpetrato un furto di numerosi generi alimentari presso la ditta Zabo\u00a0Srl, per un danno di oltre 1.000 euro compreso il danno cagionato alla struttura.<\/p>\n<p>La cassaforte del ristorante self service al Campus universitario <\/p>\n<p><strong>Il 2 luglio 2026<\/strong>\u00a0al locale Campus universitario, veniva asportata\u00a0la cassaforte del ristorante self service gestito dalla ditta Camst, contenente 3.600 euro circa. Nell\u2019occasione, attraverso le attivit\u00e0\u00a0tecniche si registravano le lamentele degli autori che si erano sporcati di fango.<\/p>\n<p>Un\u2019altra cassaforte\u00a0ma di un supermercato <\/p>\n<p><strong>Il 20 luglio 2026<\/strong> a Castelnovo ne\u2019 Monti (Reggio Emilia), veniva denunciato il furto di una cassaforte consumato presso un noto supermercato del paese contenente circa 16.000\u00a0euro; le immagini del sistema di videosorveglianza permettevano di rilevare l\u2019utilizzo di un furgone, risultato provento di furto nello stesso Comune. I sistemi di videosorveglianza ed il monitoraggio dei soggetti hanno permesso di raccogliere anche in questo caso gravi, precisi e concordanti elementi indizianti nei confronti di alcuni presunti aderenti al gruppo. Si riusciva inoltre a documentare il furto di un furgone, parcheggiato nelle adiacenze del supermercato, utilizzato per compiere il colpo.<\/p>\n<p>Assalto al bancomat con un trattore rubato <\/p>\n<p><strong>\u00a0In data 28 luglio<\/strong>\u00a0a\u00a0Fontevivo i medesimi soggetti, dopo aver asportato un trattore da una vicina casa colonica, tentavano il furto di un atm presso la Sala Slot Admiral ubicata sulla via Emilia in Fontevivo. Il colpo non riusciva per il pronto intervento di una pattuglia di Carabinieri. Nell\u2019occasione gli autori abbandonavano il furgone asportato a\u00a0Vetto \u00a0sul quale avevano applicato targhe asportate la sera del 27 luglio a\u00a0Parma.<\/p>\n<p>Ditte edili nel mirino <\/p>\n<p><strong>Il 3\u00a0agosto,<\/strong> a\u00a0Parma, in via Budellungo veniva perpetrato un furto presso due ditte operanti nel cantiere l\u2019\u00a0esistente asportando macchinari e attrezzi per un valore di oltre 10mila euro.<\/p>\n<p>Svuotate le slot machine della bocciofila <\/p>\n<p><strong>L\u20198 agosto a\u00a0Parma, <\/strong>in\u00a0 via Anselmi n.20, all\u2019Associazione Bocciofila Aquila, veniva perpetrato un furto nell\u2019ambito del quale veniva asportato il contenuto di 4 slot machine nonch\u00e9\u00a0bottiglie di vino; in tal caso elementi indiziari sono stati raccolti mediante la registrazione video, che ha documentato le fasi del conteggio e della spartizione del bottino.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Parma, 16 agosto 2026 \u2013\u00a0Ora\u00a0c\u2019\u00e8 anche il video del ritrovamento delle opere di\u00a0Renoir, C\u00e9zanne e Matisse, che\u00a0una banda&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":635232,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,55074,3905,97349,1612,203,350771,204,1537,90,89,74531,36470,81013,2955,104898,2392],"class_list":["post-635231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-capolavori","tag-carabinieri","tag-cezanne","tag-design","tag-entertainment","tag-estintore","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-matisse","tag-moldavi","tag-renoir","tag-ritrovati","tag-traditi","tag-video"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117106249864988936","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635231"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635231\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/635232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}