{"id":635240,"date":"2026-08-16T17:03:14","date_gmt":"2026-08-16T17:03:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635240\/"},"modified":"2026-08-16T17:03:14","modified_gmt":"2026-08-16T17:03:14","slug":"tumori-non-conta-solo-leta-anagrafica-perche-leta-biologica-puo-cambiare-prevenzione-e-cure","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635240\/","title":{"rendered":"Tumori, non conta solo l\u2019et\u00e0 anagrafica: perch\u00e9 l\u2019et\u00e0 biologica pu\u00f2 cambiare prevenzione e cure"},"content":{"rendered":"<p>Ridurre i trattamenti quando non sono necessari, rendere le cure sempre pi\u00f9 mirate e comprendere il ruolo dell\u2019invecchiamento biologico nello sviluppo dei tumori. Sono queste alcune delle principali direttrici che guideranno i finanziamenti previsti dal nuovo bando per la promozione e la valorizzazione della ricerca istituzionale della Fondazione IRCCS Istituto Nazionale dei Tumori di Milano nel prossimo triennio, presentate in occasione della Giornata delle Ricercatrici e dei Ricercatori da <strong>Tiziana Triulzi<\/strong>, ricercatrice del Dipartimento di Oncologia Sperimentale e coordinatrice di una delle linee di ricerca istituzionale. Le aree individuate sono il risultato di una consultazione multidisciplinare tra gli otto coordinatori delle linee di ricerca dell\u2019Istituto, il Direttore Scientifico e un gruppo di clinici dell\u2019Istituto. L\u2019obiettivo \u00e8 stato identificare temi di forte rilevanza scientifica e clinica, sui quali esista un reale bisogno di conoscenza e che possano essere sviluppati valorizzando le competenze presenti all\u2019interno della Fondazione.<\/p>\n<p><strong>Personalizzare le cure, evitando il superfluo<\/strong><\/p>\n<p>Una delle aree strategiche concerne l\u2019escalation e la de-escalation degli interventi terapeutici. Il tema non riguarda soltanto i farmaci, ma pi\u00f9 in generale tutti gli approcci utilizzati nella cura oncologica, dalla chirurgia ai trattamenti sistemici. L\u2019obiettivo \u00e8 individuare con sempre maggiore precisione quali pazienti possano beneficiare di percorsi terapeutici pi\u00f9 intensivi e quali, invece, possano ottenere gli stessi risultati con interventi meno invasivi o meno gravosi, riducendo gli effetti avversi e preservando la qualit\u00e0 di vita senza compromettere l\u2019efficacia delle cure. Tali strategie saranno declinate in specifici ambiti di applicazione, tra cui la preservazione dell\u2019organo o della sua funzionalit\u00e0 dopo i trattamenti neoadiuvanti, la diagnosi precoce e l\u2019identificazione dei pazienti a maggior rischio di recidiva, nelle neoplasie caratterizzate da cattiva prognosi. <strong>La finalit\u00e0 \u00e8 offrire strumenti sempre pi\u00f9 accurati<\/strong> per personalizzare il percorso di cura e migliorare gli esiti clinici proprio nei pazienti che presentano le maggiori criticit\u00e0.<\/p>\n<p><strong>L\u2019et\u00e0 biologica come nuova chiave di lettura<\/strong><\/p>\n<p>La seconda grande area di sviluppo riguarda il rapporto tra invecchiamento, infiammazione e cancro. L\u2019approccio proposto dall\u2019Istituto si concentra per\u00f2 nell\u2019analisi del ruolo dell\u2019et\u00e0 biologica, piuttosto che l\u2019et\u00e0 anagrafica del paziente. <strong>Sempre pi\u00f9 evidenze scientifiche dimostrano<\/strong>, infatti, <strong>che persone della stessa et\u00e0 anagrafica possono presentare profili biologici molto diversi<\/strong>, influenzati da fattori genetici, ambientali e legati agli stili di vita. Questo stato biologico complessivo, che riflette il livello di salute di tessuti e organi, pu\u00f2 influenzare sia il rischio di sviluppare un tumore sia la risposta ai trattamenti. Un elemento particolarmente interessante \u00e8 che l\u2019et\u00e0 biologica risulta influenzata dall\u2019esposizione a numerosi fattori esterni &#8211; il cosiddetto esposoma &#8211; che comprende per esempio abitudini di vita, alimentazione, inquinamento e esposizione a farmaci. <strong>Una migliore conoscenza di questi meccanismi potrebbe aprire nuove prospettive sia nella prevenzione sia nella cura<\/strong> delle malattie oncologiche.<\/p>\n<p><strong>Dall\u2019immunoterapia ai tumori che insorgono sempre pi\u00f9 precocemente<\/strong><\/p>\n<p>Tra le applicazioni pi\u00f9 promettenti di questa linea di ricerca vi \u00e8 lo studio del rapporto tra invecchiamento del sistema immunitario e risposta all\u2019immunoterapia, uno dei trattamenti che negli ultimi anni ha modificato profondamente la storia naturale di numerose neoplasie. L\u2019obiettivo \u00e8 comprendere se le caratteristiche biologiche del sistema immunitario possano contribuire a spiegare perch\u00e9 alcuni pazienti rispondano meglio di altri a queste terapie e come sia possibile ottimizzarne ulteriormente l\u2019utilizzo. Un secondo filone riguarda invece il fenomeno dei tumori a insorgenza precoce. <strong>In diverse patologie oncologiche si osserva un aumento dell\u2019incidenza in fasce di et\u00e0 pi\u00f9 giovani rispetto a quanto rilevato in passato.<\/strong> Approfondire le cause di questa anticipazione rappresenta oggi una delle sfide pi\u00f9 rilevanti della ricerca. Tra le ipotesi in studio vi \u00e8 proprio il ruolo dell\u2019et\u00e0 biologica e dei fattori ambientali che possono accelerare i processi di invecchiamento dell\u2019organismo, creando condizioni favorevoli allo sviluppo della malattia anche in et\u00e0 relativamente giovane. Le nuove linee di sviluppo dell\u2019Istituto si inseriscono in questo scenario, con l\u2019obiettivo di trasformare le conoscenze biologiche emergenti in strumenti concreti per migliorare prevenzione, diagnosi e personalizzazione delle cure.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Ridurre i trattamenti quando non sono necessari, rendere le cure sempre pi\u00f9 mirate e comprendere il ruolo dell\u2019invecchiamento&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":635241,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[30751,200433,72809,321459,239,102728,302532,1537,90,89,28,350775,350774,240,350773],"class_list":["post-635240","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-diagnosi-precoce","tag-esposoma","tag-eta-biologica","tag-fondazione-irccs-istituto-nazionale-dei-tumori-di-milano","tag-health","tag-immunoterapia","tag-invecchiamento-biologico","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-milano","tag-neoadiuvanti","tag-personalizzazione-delle-cure","tag-salute","tag-tiziana-triulzi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117106272133637402","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635240","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635240"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635240\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/635241"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635240"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635240"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635240"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}