{"id":635543,"date":"2026-08-16T21:34:12","date_gmt":"2026-08-16T21:34:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635543\/"},"modified":"2026-08-16T21:34:12","modified_gmt":"2026-08-16T21:34:12","slug":"morbillo-nelle-americhe-ai-massimi-degli-ultimi-22-anni-decessi-in-aumento","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635543\/","title":{"rendered":"Morbillo nelle Americhe ai massimi degli ultimi 22 anni: decessi in aumento"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Una recrudescenza senza precedenti<\/strong> degli ultimi due decenni sta riportando il morbillo al centro delle preoccupazioni sanitarie nel continente americano. Nei primi sette mesi del 2026, secondo la <strong>Paho (Organizzazione panamericana della salute)<\/strong>, i casi confermati hanno raggiunto il livello <strong>pi\u00f9 alto dal 2004<\/strong>. L\u2019agenzia mantiene <strong>\u201cmolto elevato\u201d<\/strong> il rischio per la salute pubblica e invita i Paesi della regione a <strong>rafforzare le vaccinazioni, la sorveglianza e le misure di risposta rapida ai focolai<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al 18 luglio 2026 sono stati registrati <strong>47.459 casi confermati<\/strong> e <strong>44 decessi<\/strong> in tre Paesi, numeri gi\u00e0 pi\u00f9 che triplicati rispetto all\u2019intero 2025, quando erano stati documentati <strong>15.011 contagi<\/strong> e <strong>32 morti<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Guatemala e Messico epicentro dell\u2019ondata<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019area pi\u00f9 colpita resta l\u2019America centrale, con <strong>Guatemala<\/strong> e <strong>Messico<\/strong> che concentrano quasi tutti i decessi. Il Guatemala totalizza <strong>30.371 infezioni accertate<\/strong> e <strong>26 vittime<\/strong>, risultando il Paese pi\u00f9 gravemente interessato; il Messico conta <strong>12.255 casi<\/strong> e <strong>17 decessi<\/strong>. Insieme a <strong>Stati Uniti<\/strong> e <strong>Per\u00f9<\/strong>, i due Paesi rappresentano il <strong>95%<\/strong> dei casi notificati nel 2026 nelle Americhe.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Paho avverte tuttavia che l\u2019andamento non \u00e8 omogeneo: \u201cSebbene alcuni dei focolai pi\u00f9 estesi della regione abbiano recentemente mostrato segni di rallentamento, la <strong>trasmissione rimane attiva<\/strong> in diversi Paesi\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Perch\u00e9 il rischio resta \u201cmolto elevato\u201d<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La valutazione della Paho si fonda \u201csui focolai in corso, sulla <strong>copertura vaccinale subottimale<\/strong>, sull\u2019<strong>accumulo di persone suscettibili<\/strong> all\u2019infezione e sull\u2019<strong>aumento della mobilit\u00e0<\/strong> legato ai viaggi internazionali e agli assembramenti di massa, fattori che facilitano l\u2019importazione e la diffusione del virus all\u2019interno e tra i Paesi\u201d. Decisivo, dunque, non solo il peso dei focolai attivi, ma anche le sacche di popolazione non sufficientemente immunizzate nelle quali il virus pu\u00f2 circolare con rapidit\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Decessi in crescita e nuove aree coinvolte<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La Paho segnala \u201cl\u2019<strong>aumento dei decessi correlati al morbillo<\/strong> segnalati nel 2026 rispetto al 2025, l\u2019individuazione di casi in <strong>nuove aree geografiche<\/strong> e l\u2019impatto sproporzionato delle epidemie sulle popolazioni che incontrano ostacoli nell\u2019accesso all\u2019assistenza sanitaria, tra cui le <strong>comunit\u00e0 indigene<\/strong> e i gruppi con <strong>bassa copertura vaccinale<\/strong>\u201d. La diffusione in contesti meno raggiunti dai servizi sanitari accresce il rischio che i focolai si espandano e diventino pi\u00f9 difficili da contenere.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La strategia: vaccinazione, diagnosi tempestiva, contenimento rapido<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u201cIl morbillo non ammette disinteresse. Sappiamo come fermarlo: raggiungendo un\u2019elevata <strong>copertura vaccinale<\/strong>, <strong>individuando precocemente i casi sospetti<\/strong> e <strong>intervenendo tempestivamente<\/strong> per interrompere le catene di trasmissione. Ogni focolaio mette in luce gap immunitari che devono essere affrontati con urgenza, in particolare tra i bambini, le comunit\u00e0 con bassa copertura vaccinale e le popolazioni con accesso limitato ai servizi sanitari\u201d, afferma <strong>Daniel Salas, Executive Manager del Programma speciale per l\u2019immunizzazione globale della Paho<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Cos\u2019\u00e8 il morbillo e perch\u00e9 \u00e8 cos\u00ec contagioso<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Il morbillo \u00e8 tra le malattie infettive <strong>pi\u00f9 contagiose<\/strong> al mondo. Si trasmette <strong>per via aerea<\/strong> quando una persona infetta respira, tossisce o starnutisce, facilitando la propagazione soprattutto in ambienti con soggetti non immunizzati. I sintomi comprendono <strong>febbre, tosse, raffreddore, congiuntivite ed esantema<\/strong>; tra le complicanze figurano <strong>polmonite, encefalite, cecit\u00e0<\/strong> e, nei casi pi\u00f9 gravi, il decesso. \u201cLa <strong>vaccinazione<\/strong> rimane il modo pi\u00f9 efficace per prevenire l\u2019infezione e arrestare la trasmissione\u201d, ricorda la Paho.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>La mappa dei contagi e il confronto storico<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Dopo Guatemala e Messico, gli <strong>Stati Uniti<\/strong> sono il terzo Paese per numero di diagnosi nel 2026, con <strong>2.260 casi<\/strong>; seguono <strong>Per\u00f9<\/strong> (<strong>1.277<\/strong>) e <strong>Canada<\/strong> (<strong>1.107<\/strong>). Per ritrovare nella regione un totale superiore occorre risalire al <strong>2004<\/strong>, a conferma dell\u2019eccezionalit\u00e0 dell\u2019attuale recrudescenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Un quadro in linea con la ripresa globale<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">L\u2019impennata nelle Americhe riflette una tendenza mondiale. Dati dell\u2019Organizzazione mondiale della sanit\u00e0 indicano che, a luglio 2026, sono stati notificati <strong>186.168 casi a livello globale<\/strong>, il <strong>12% in pi\u00f9<\/strong> rispetto allo stesso periodo del 2025. L\u2019intensa mobilit\u00e0 internazionale e i grandi eventi aumentano il rischio di importazione e diffusione transfrontaliera.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Obiettivo: almeno il 95% di copertura con due dosi<\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per interrompere la circolazione del virus, la Paho fissa come traguardo imprescindibile una <strong>copertura vaccinale di almeno il 95% con due dosi<\/strong>. Una soglia \u201cessenziale\u201d per proteggere i pi\u00f9 vulnerabili, consolidare gli sforzi di sanit\u00e0 pubblica e riportare le Americhe allo status di regione <strong>\u201cmorbillo-free\u201d<\/strong>.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Con <strong>47.459 infezioni in meno di sette mesi<\/strong> e <strong>44 vittime<\/strong>, la priorit\u00e0 resta <strong>colmare rapidamente i gap immunitari<\/strong> e spegnere i focolai ancora attivi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_11_ago_2026,_09_35_44-1786433768291.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una recrudescenza senza precedenti degli ultimi due decenni sta riportando il morbillo al centro delle preoccupazioni sanitarie nel&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":635544,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[36715,4014,297811,239,1537,90,89,13549,3977,350886,6274,240,242,350885,2796],"class_list":["post-635543","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-americhe","tag-canada","tag-guatemala","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-messico","tag-morbillo","tag-paho","tag-peru","tag-salute","tag-stati-uniti","tag-stefano-vitetta","tag-vaccinazioni"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117107338869819125","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635543","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635543"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635543\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/635544"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635543"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635543"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635543"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}