{"id":635585,"date":"2026-08-16T22:20:14","date_gmt":"2026-08-16T22:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635585\/"},"modified":"2026-08-16T22:20:14","modified_gmt":"2026-08-16T22:20:14","slug":"coppa-italia-avanti-frosinone-genoa-e-verona-fuori-la-lazio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635585\/","title":{"rendered":"Coppa Italia: avanti Frosinone, Genoa e Verona. Fuori la Lazio!"},"content":{"rendered":"<p>                                Incredibile tonfo di Gattuso: i lombardi vincono 2-0. Poker per Frosinone e Genoa,\u00a0 Verona avanti ai rigori<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Altre quattro partite del primo turno di Coppa Italia in programma oggi: clamorosa eliminazione per la Lazio di Gattuso, che fa una figuraccia col Mantova all&#8217;Olimpico. Frosinone-Juve Stabia e Genoa-Ascoli finiscono 4-1, il Verona batte l&#8217;Entella ai rigori.<\/p>\n<p>    frosinone-juve stabia 4-1\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">(dal nostro inviato Roberto Maida) Quattro gol, due dei quali segnati da un indemoniato Kvernadze, e tre legni. Il Frosinone riparte da dove si era fermato, battendo la Juve Stabia: a maggio era stato l\u2019allungo decisivo per il ritorno in A, a Ferragosto vale il pass che vale i sedicesimi di Coppa Italia contro la vincente tra Sassuolo e Cesena. Nonostante la rosa ancora incompleta, la squadra di Alvini ha divertito i pochi spettatori presenti allo Stirpe. Ha concesso qualcosa di troppo all\u2019avversario, costringendo Palmisani a un paio di interventi prodigiosi, ma nel complesso ha completato facilmente la missione regalando il primo sorriso alla nuova propriet\u00e0 americana. Incoraggiante il debutto del grande acquisto estivo, il nazionale austriaco Romano Schmid, investimento record per la storia del club (8,5 milioni): quando andr\u00e0 a regime sar\u00e0 un innesto molto prezioso per la lotta salvezza. Le reti della qualificazione per\u00f2 sono venute tutte dal vecchio gruppo: prima Kvernadze, assistito dall\u2019algerino Ghedjemis, poi l\u2019idolo ciociaro Cichella da lontano e infine il bomber Raimondo hanno sistemato la pratica prima dell\u2019intervallo. La Juve Stabia? Ha sprecato il possibile 0-1 con Candellone, poi ha pagato la palese inferiorit\u00e0 dell\u2019organico: il nuovo allenatore De Giorgio, appena arrivato dal Potenza, aspetta almeno 6 rinforzi per competere in Serie B, campionato in cui gi\u00e0 partir\u00e0 penalizzato di 2 punti per le irregolarit\u00e0 amministrative della scorsa stagione. Nella ripresa ha ammorbidito lo scarto, sempre con il capitano Candellone, quando il Frosinone ha abbassato le pressioni. Ma non aveva n\u00e9 i mezzi n\u00e9 le forze per riaprire la partita, tanto pi\u00f9 che ha chiuso in 10 per il rosso diretto al subentrato Fernandes. Kvernadze ha invece ristabilito le distanze firmando la sua doppietta.<\/p>\n<p>        GENOA-ASCOLI 4-1\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">(Filippo Grimaldi) Il Genoa va sotto con l\u2019Ascoli nel primo tempo, poi ribalta i marchigiani. Al Ferraris finisce 4-1 per i rossobl\u00f9, che dopo il gol del provvisorio vantaggio ospite di Silipo trovano subito il pari con Marcandalli (di testa su angolo di Mitaj) e poi raddoppiano con una perla di Baldanzi, il migliore in campo insieme a Norton-Cuffy, che sorprende il numero uno marchigiano sul primo palo. Nella ripresa i padroni di casa mantengono il controllo del gioco, mentre gli uomini di Tomei provano a recuperare insistendo nelle loro ripartenze dal basso palla a terra. Ma al primo errore, Colombo li punisce: 3-1, prima che nel finale la rete di Havel (lanciato da Wiafe) chiuda la partita. Un passivo pesante per gli ospiti, puniti forse inoltre misura dopoch\u00e9 almeno sino a met\u00e0 gara erano riusciti a reggere l\u2019urto dei rossobl\u00f9. Ottima la prova di Norton-Cuffy, schierato titolare da De Rossi, nonostante l\u2019inglese sia sulla lista dei possibili partenti prima della chiusura di questa sessione di mercato. Nel secondo tempo si \u00e8 rivisto Ostigard (l\u2019ultimo a rientrare dopo il Mondiale), in quella che sar\u00e0 probabilmente la formazione titolare in campo sabato contro il Napoli. Ai sedicesimi il Genoa affronter\u00e0 il Sudtirol. Ieri il Ferraris ha mostrato tutti i limiti di un manto erboso rovinato dal caldo estivo e dal concerto che si \u00e8 tenuto a fine campionato. Da domani, per\u00f2,  \u00e8 prevista la rizollatura completa dell\u2019impianto che sar\u00e0 pronto per sabato sera.<\/p>\n<p>        VERONA-ENTELLA\u00a0 5-4 dopo i rigori (2-2 al 90&#8242;)\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">(dal nostro inviato Nicola Binda) Ci sono voluti i rigori per dare un sorriso al Verona, che si qualifica a spese dell\u2019Entella: prossimo avversario il Cagliari per un revival di Serie A. La squadra di Baroni \u00e8 andata sotto ma l\u2019ha ribaltata subito, cercando poi di portare in porto una vittoria di misura, senza fare i conti per\u00f2 con un avversario pi\u00f9 in palla e gi\u00e0 in clima di campionato, capace di pareggiarla su rigore a 5\u2019 dalla fine. Dai tiri dal dischetto per\u00f2 l\u2019Hellas \u00e8 stato pi\u00f9 preciso e l\u2019ha portata a casa, evitando di cominciare la stagione col piede sbagliato. La serata s\u2019era messa male quando Guiu \u00e8 filato via sulla sinistra, si \u00e8 accentrato senza che Slotsager intervenisse e ha infilato Leali. Ferito, il Verona ha reagito con due fiammate di notevole caratura. Il pareggio \u00e8 nato da una bella azione a sinistra tra Livramento e Bradaric, cross e carambola, per il tocco vincente del nuovo arrivo Compagnon. Poi Sarr ha regalato la perla della serata, ricevendo palla al limite della propria area, liberandosi in tunnel di un primo avversario e poi staccando tutti gli altri in una poderosa progressione che l\u2019ha portato dall\u2019altra parte a infilare con un bel rasoterra. Nella ripresa la gestione del Verona non ha funzionato, l\u2019Entella ha cercato il pari, l\u2019ha sfiorato e trovato su rigore, dopo tocco di braccio di uno Slotsager in serata no: lo specialista Franzoni dal dischetto ha fatto 2-2. Poi, nella roulette finale, ci sono stati nell\u2019ordine: Felippe (E) gol, Mulattieri (V) gol, Guiu (E) alto, Kastanos (V) gol, Franzoni (E) gol, Bernede (V) parato, Corona (E) parato, Edmundsson (V) gol, Tirelli (E) palo. E il Verona ha potuto esultare.<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/fantacampionato.gazzetta.it\/?intcmp=FC2627_CTArticolo2627\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">60 milioni di fantallenatori, un&#8217;unica classifica nazionale: sfida l&#8217;Italia intera su Fantacampionato! Oltre 340.000\u20ac di montepremi. Gioca ora!<\/a><\/p>\n<p>        LAZIO-MANTOVA 0-2\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">(Stefano Cieri) Parte malissimo l\u2019avventura di Rino Gattuso sulla panchina della Lazio. La formazione biancoceleste perde all\u2019Olimpico con il Mantova ed esce subito (unico club di A) da quella Coppa Italia nella quale era arrivata in finale nella scorsa stagione. Un tonfo clamoroso, inatteso, ma assolutamente meritato. Perch\u00e9 la squadra lombarda interpreta alla perfezione la partita e passa giustamente il turno, mentre la formazione di casa mette in mostra una prestazione imbarazzante in entrambe le fasi, con un comun denominatore tra attacco e difesa: la lentezza nell\u2019esecuzione delle giocate. A nulla serve neppure l\u2019ingresso di Frattesi, che debutta in biancoceleste a 20 minuti dalla fine senza riuscire per\u00f2 a incidere. Cos\u00ec uno dei due obiettivi stagionali \u00e8 gi\u00e0 fallito per la Lazio. Ma il ko \u00e8 anche e soprattutto un terribile campanello d\u2019allarme in vista del campionato.  Montagna da scalare Per Gattuso il debutto ufficiale sulla panchina della Lazio si rivela subito una montagna da scalare. La formazione biancoceleste parte bene,\u00a0 produce due nitide palle-gol nei primissimi minuti (il tiro di Dele-Bashiru finisce sul palo, poi Dia si fa ipnotizzare da Bardi per il comodo tap in), ma poi si ferma. E sale in cattedra un Mantova che col passare dei minuti acquisisce sempre maggiore confidenza e affonda con una certa facilit\u00e0 nella met\u00e0 campo avversaria. Alla squadra lombarda manca soltanto la finalizzazione, un po\u2019 per l\u2019imprecisione dei suoi attaccanti, un po\u2019 per la prontezza di Mandas che sventa un paio di minacce. La Lazio \u00e8 ferma sulle gambe, fa un giro palla lento e prevedibile e non trova spazi per penetrare in area. Il 4-3-3 proposto da Gattuso divide la squadra in compartimenti stagni, i reparti fanno fatica a dialogare tra loro sia in fase offensiva che in quella difensiva. Ed \u00e8 soprattutto in quest\u2019ultima che i biancocelesti mostrano le lacune maggiori. Troppo lo spazio concesso al Mantova, approssimative se non tardive le chiusure. Da qui nascono le numerose occasioni degli ospiti nel primo tempo (almeno 4-5, con Ruocco e Ilie che costringono Mandas a interventi non semplici).  La sentenza Ma ci\u00f2 che l\u2019interessante formazione allenata da Modesto non riesce a combinare nei primi 45 minuti si materializza nella ripresa. Il copione della gara non cambia, anche perch\u00e9 nessuno dei due tecnici effettua cambi nell\u2019intervallo. Se \u00e8 fin troppo scontato che non lo faccia il tecnico dei lombardi, meno comprensibile \u00e8 che non provveda a rimescolare qualcosa Gattuso (lo fa solo nel finale). Cos\u00ec la squadra di casa continua a ruminare un gioco lento e privo di spunti, in cui col passare dei minuti si spegne anche la brillantezza di Dele-Bashiru, l\u2019unico tra i laziali che nella prima ora di gioco d\u00e0 un senso alla sua prestazione. Il Mantova controlla e gestisce senza alcun affanno e, quando ha l\u2019occasione, colpisce. Il gol che sblocca la gara e regala la clamorosa qualificazione ai lombardi arriva alla mezzora. Poco dopo che Modesto effettua i tre cambi che danno la spallata decisiva. Entrano Meroni, Cajazzo e Bragantini (per Ilie, Tomasevic e Ignacchitti) ed \u00e8 proprio uno dei nuovi (Bragantini) a regalare la palla dell\u20191-0 a Ruocco che si infila tra i difensori della Lazio, fermi come statue, e infila Mandas. Sar\u00e0 poi un altro dei subentrati, Cajazzo, ad arrotondare il punteggio nell\u2019ultima azione della gara, dopo che Mandas lascia la porta sguarnita per andare nell\u2019area avversaria sul calcio d\u2019angolo finale. Tra le due reti la Lazio produce soltanto un paio di occasioni, una con Noslin, l\u2019altra con Taylor che non cambiano la partita. Per Gattuso l\u2019inizio sulla panchina della Lazio \u00e8 un vero incubo.<\/p>\n<p class=\"is-above-copyright is-mr-r-10\" spellcheck=\"true\">La Gazzetta dello Sport<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Incredibile tonfo di Gattuso: i lombardi vincono 2-0. 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