{"id":635781,"date":"2026-08-17T02:05:19","date_gmt":"2026-08-17T02:05:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635781\/"},"modified":"2026-08-17T02:05:19","modified_gmt":"2026-08-17T02:05:19","slug":"farmaci-per-lerezione-e-retina-ce-davvero-un-rischio-per-la-vista","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635781\/","title":{"rendered":"Farmaci per l\u2019erezione e retina: c\u2019\u00e8 davvero un rischio per la vista?"},"content":{"rendered":"<p>Avete assunto una compressa contro la disfunzione erettile e, poco dopo, vi \u00e8 parso di vedere appannato, deformato, magari con una macchia pi\u00f9 scura proprio al centro dello sguardo? \u00c8 un\u2019eventualit\u00e0 che non va trascurata. Ma una vasta ricerca pubblicata su <strong>Scientific Reports<\/strong> introduce una distinzione decisiva e, per molti pazienti, rassicurante: i casi descritti in letteratura non sembrano tradursi in un aumento stabile del rischio di corioretinopatia sierosa centrale fra le centinaia di migliaia di uomini che utilizzano questi farmaci.<\/p>\n<p>Sildenafil, tadalafil, vardenafil e avanafil appartengono agli inibitori della fosfodiesterasi di tipo 5 (PDE5), molecole che favoriscono la vasodilatazione, cio\u00e8 l\u2019allargamento dei vasi sanguigni, e consentono il maggiore afflusso di sangue necessario all\u2019erezione. Il loro raggio d\u2019azione, tuttavia, non si arresta all\u2019apparato genitale: meccanismi con i quali questa famiglia di medicinali pu\u00f2 interagire sono presenti anche nell\u2019occhio. Da qui l\u2019allarme suscitato negli anni da alcuni case report, le descrizioni cliniche di singoli pazienti nei quali, dopo l\u2019assunzione, erano comparsi problemi alla retina.<\/p>\n<p>Fra le condizioni osservate vi \u00e8 la <strong>corioretinopatia sierosa centrale<\/strong>, una malattia nella quale del liquido si raccoglie sotto la retina e pu\u00f2 compromettere soprattutto la visione centrale. Per intenderci, la retina funziona come una superficie sensibile sulla quale si compone ci\u00f2 che vediamo; se sotto la sua parte centrale si forma una piccola sacca di liquido, quella superficie non rimane perfettamente distesa e l\u2019immagine pu\u00f2 apparire sfocata, incurvata oppure oscurata in un punto. Il fenomeno \u00e8 dunque concreto. La domanda, assai pi\u00f9 difficile, \u00e8 un\u2019altra: accade pi\u00f9 spesso a chi assume gli inibitori della PDE5?<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/107944\/tumore-della-prostata-il-cuscinetto-che-allontana-il-retto-dai-raggi-un-centimetro-puo-fare-la-differenza.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_16\/ChatGPT_Image_16_ago_2026__17_25_09-1786894718810.png--tumore_della_prostata__il__cuscinetto__che_allontana_il_retto_dai_raggi__un_centimetro_puo_fare_la_differenza.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Per rispondere, gli studiosi hanno attinto alla rete sanitaria internazionale TriNetX e costruito tre grandi coorti di uomini che cominciavano ad assumere inibitori della PDE5, alfa-bloccanti oppure androgeni. Ciascun gruppo \u00e8 stato confrontato con controlli dalle caratteristiche simili mediante il propensity score matching, un procedimento statistico che abbina persone comparabili allo scopo di ridurre, per quanto possibile, le differenze iniziali. In totale sono state esaminate <strong>478.074 coppie abbinate<\/strong>: 214.510 per gli alfa-bloccanti, 195.161 per gli inibitori della PDE5 e 68.403 per gli androgeni.<\/p>\n<p>\u00c8 il secondo confronto, naturalmente, quello che riguarda in modo diretto i medicinali contro la disfunzione erettile: 195.161 utilizzatori e altrettanti controlli, vale a dire circa 390 mila uomini, seguiti fino a cinque anni per individuare nuove diagnosi della malattia retinica. Il risultato \u00e8 notevole per nettezza: non \u00e8 comparso alcun aumento statisticamente significativo del rischio. A cinque anni l\u2019hazard ratio \u2014 la misura che confronta nel tempo la frequenza dell\u2019evento nei due gruppi \u2014 era pari a <strong>0,917<\/strong>, con un intervallo di confidenza al 95 per cento compreso fra 0,649 e 1,296. In altre parole, i dati risultano compatibili con l\u2019assenza di una differenza significativa rispetto ai controlli.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107951\/kegel-sesso-e-incontinenza-allenare-il-pavimento-pelvico-puo-fare-miracoli.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_16\/ChatGPT_Image_16_ago_2026__19_07_18-1786900163760.png--kegel__sesso_e_incontinenza__allenare_il_pavimento_pelvico_puo_fare_miracoli_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Nell\u2019analisi riservata al tadalafil \u00e8 affiorato dapprima un segnale orientato verso un possibile incremento del rischio; prolungando l\u2019osservazione, per\u00f2, quel segnale non si \u00e8 mantenuto. Il dato indebolisce l\u2019ipotesi di un aumento persistente del rischio nella popolazione trattata, senza escludere eventuali eventi rari o concentrati in particolari finestre temporali. Il dato iniziale, pertanto, non prova un danno causato dal tadalafil. N\u00e9 permette, d\u2019altra parte, di dichiarare impossibili eventi molto rari.<\/p>\n<p>I singoli resoconti clinici e i grandi studi epidemiologici guardano infatti la stessa scena da distanze diverse. Il primo pu\u00f2 illuminare un paziente eccezionalmente suscettibile; il secondo verifica se quella scintilla diventa un segnale riconoscibile in una popolazione immensa. In questa ricerca il segnale persistente <strong>non \u00e8 emerso<\/strong>. Gli autori precisano tuttavia che possono rimanere fattori di confondimento residui \u2014 differenze non eliminate completamente dal confronto statistico \u2014 e che non si pu\u00f2 escludere un rischio raro, di breve durata, limitato a individui predisposti.<\/p>\n<p>A scanso di equivoci, si tratta di uno studio retrospettivo e osservazionale: esamina associazioni gi\u00e0 registrate nelle cartelle cliniche, ma non pu\u00f2 dimostrare che il rischio del singolo individuo sia zero. Pu\u00f2 invece affermare, sulla base di numeri assai consistenti, che fra gli utilizzatori degli inibitori della PDE5 non \u00e8 stato osservato un aumento coerente e duraturo della corioretinopatia sierosa centrale. Non vi \u00e8 dunque ragione, sulla base di questi risultati, per sospendere autonomamente la terapia; se compaiono all\u2019improvviso annebbiamento, immagini deformate o alterazioni del campo visivo, occorre riferirlo al medico e procedere rapidamente a una valutazione. La rassicurazione riguarda la popolazione trattata. L\u2019occhio del singolo paziente, per ora, continua a richiedere attenzione.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_17_ago_2026,_00_41_46-1786920117460.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>hi SC, Chang HH, Hsu MH. \u201cCentral serous chorioretinopathy risk with PDE5 inhibitors androgen therapy and alpha blockers in men\u201d. Scientific Reports, pubblicato il 16 agosto 2026. DOI: 10.1038\/s41598-026-67373-5.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41598-026-67373-5\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Avete assunto una compressa contro la disfunzione erettile e, poco dopo, vi \u00e8 parso di vedere appannato, deformato,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":635782,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[351115,127789,239,351113,1537,90,89,351116,240,351114,351117,340723,331224],"class_list":["post-635781","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-corioretinopatia-sierosa-centrale","tag-disfunzione-erettile","tag-health","tag-inibitori-pde5","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rischi-oculari","tag-salute","tag-sildenafil","tag-studio-retrospettivo","tag-tadalafil","tag-trinetx"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117108404329694011","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635781","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=635781"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/635781\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/635782"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=635781"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=635781"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=635781"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}