{"id":635949,"date":"2026-08-17T05:44:28","date_gmt":"2026-08-17T05:44:28","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635949\/"},"modified":"2026-08-17T05:44:28","modified_gmt":"2026-08-17T05:44:28","slug":"la-saga-dei-guinness-la-dinastia-irlandese-che-ha-forgiato-un-impero-della-birra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/635949\/","title":{"rendered":"La saga dei Guinness, la dinastia irlandese che ha forgiato un impero della birra"},"content":{"rendered":"<p class=\"description\">Secoli di storia a portata di mano a soli <b>0,75\u20ac\/mese:<\/b> questa offerta sta <b>per esaurirsi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"description\">Approfitta delle <b>edizioni speciali di Historia NatGeo<\/b> con uno <b>sconto speciale<\/b> esclusivo per gli abbonati<\/p>\n<p>La serie su <strong>Netflix \u201cLa casa Guinness\u201d ha suscitato grande interesse per la storia del clan familiare<\/strong> che prese in mano le redini dell\u2019impero birrario, cos\u00ec come per i suoi legami con la politica irlandese e per gli intrighi che coinvolgono gli eredi della sua fortuna. Il primo membro del clan di cui si ha notizia \u00e8 Richard Guinness, nato approssimativamente nel 1690 a Celbridge, nella contea di Kildare, padre di Arthur Guinness, il vero fondatore dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>Per generazioni, i membri della famiglia hanno sostenuto di essere discendenti diretti di Bryan Magennis, quinto visconte di Magennis, appartenente all\u2019alta nobilt\u00e0 gaelica irlandese. Tuttavia, a seguito di alcuni studi condotti nel 2007 da Patrick Guinness, storico ed erede dell\u2019impero birrario, si \u00e8 stabilito che in realt\u00e0 provenivano da una famiglia di modeste condizioni economiche appartenente ai Macartan, un clan minore che era al servizio proprio dei Magennis.<\/p>\n<p>&#13;<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/-_24fdea9d_250623121324_800x800.webp\" alt=\"-\" class=\"imagenRelacionado lazyload\"\/>Il fondatore dell\u2019impresa<\/p>\n<p>Richard Guinness e suo figlio Arthur lavorarono per il vescovo Arthur Price e, dopo la morte di quest\u2019ultimo nel 1752, ereditarono una cospicua fortuna grazie alla loro presenza nel suo testamento. Nel 1755 Arthur Guinness si trasfer\u00ec da Celbridge a Leixlip e <strong>invest\u00ec l\u2019eredit\u00e0 ricevuta nell\u2019acquisto di una fabbrica di birra abbandonata.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo alcuni anni, quando l\u2019attivit\u00e0 inizi\u00f2 a essere redditizia, Arthur si trasfer\u00ec nuovamente, nel 1759, questa volta a Dublino, dove, a causa di una grave crisi finanziaria originata dalla Guerra dei sette anni, vi era un grande surplus di immobili disponibili in citt\u00e0. Fu proprio questa circostanza a <strong>permettergli di acquistare a un prezzo molto vantaggioso la celebre birreria St. James\u2019s Gate Brewery<\/strong>, che all\u2019epoca era anch\u2019essa abbandonata e che sarebbe diventata il simbolo universale del marchio.<\/p>\n<p>Negli anni successivi Arthur Guinness adott\u00f2 una serie di decisioni strategiche di successo, tra cui quella di concentrare la produzione esclusivamente sullo stile stout, scelta che gli consent\u00ec di raggiungere una grande popolarit\u00e0. Inoltre, <strong>le pressioni esercitate presso la Camera dei Comuni irlandese affinch\u00e9 la tassa sul malto in Irlanda fosse inferiore rispetto a quella applicata in Inghilterra resero possibile l\u2019esportazione del suo prodotto nel Paese vicino<\/strong>, facendo aumentare in modo straordinario il valore dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>La successione dell\u2019impero aziendale<\/p>\n<p>Con la morte di Arthur Guinness nel 1803, tutto il suo patrimonio, stimato in 23mila sterline dell\u2019epoca, pass\u00f2 nelle mani del suo terzo figlio, Arthur Guinness II, poich\u00e9 la figlia maggiore si era sposata con il sindaco di Dublino, mentre il secondogenito, Hosea, aveva preferito intraprendere la carriera ecclesiastica. <strong>In questo modo, Arthur II si fece carico della gestione dell\u2019azienda insieme ai fratelli minori, Benjamin e William, che poco tempo dopo trasform\u00f2 in soci a pieno titolo.<\/strong><\/p>\n<p>Dopo oltre mezzo secolo alla guida dell\u2019impresa di famiglia, la morte di Arthur Guinness II riport\u00f2 all\u2019interno della famiglia un complesso problema di successione ereditaria, poich\u00e9 il suo figlio primogenito, come era gi\u00e0 accaduto una generazione prima, aveva scelto la carriera sacerdotale, mentre il secondogenito si era dimesso nel 1939 dopo che era diventata pubblica la relazione omosessuale che aveva avuto. Di conseguenza, <strong>la persona scelta per ereditare l\u2019intera azienda fu Benjamin Guinness, che gi\u00e0 dall\u2019inizio degli anni quaranta si occupava della gestione della societ\u00e0.<\/strong><\/p>\n<p>Fu Benjamin a compiere il salto decisivo, trasformando definitivamente l\u2019impresa familiare in un grande impero. Grazie all\u2019espansione del suo impero e alle vantaggiose condizioni fiscali che ne favorivano l\u2019esportazione su larga scala, <strong>Benjamin Guinness divenne la persona pi\u00f9 ricca e potente di tutta l\u2019Irlanda, arrivando persino ad acquistare il magnifico castello di Ashford<\/strong>. Proprio la sua morte, avvenuta nel maggio del 1868, costituisce il punto di partenza della celebre fiction televisiva, che riporta ancora una volta l\u2019attenzione sul problema della successione e sulla gestione dell\u2019azienda.<\/p>\n<p>A Benjamin Guinness succedettero il figlio primogenito, il dandy Arthur Guinness, in seguito conosciuto come barone Ardilaun, e il terzo figlio, Edward Guinness, che dimostr\u00f2 un grande fiuto per gli affari. Entrambi rimasero alla guida dell\u2019azienda fino a quando <strong>Arthur, il fratello maggiore, pi\u00f9 interessato alla politica e a una vita ritirata, decise nel 1876 di vendere al fratello minore la met\u00e0 delle azioni per 600mila sterline, lasciando cos\u00ec Edward Guinness come unico proprietario.<\/strong><\/p>\n<p>La sua gestione alla guida dell\u2019azienda ebbe un successo straordinario, moltiplicandone il valore e trasformando Guinness nella pi\u00f9 grande azienda birraria del mondo. Nel 1886 quot\u00f2 la societ\u00e0 alla Borsa di Londra, ottenendo profitti enormi che lo resero multimilionario all\u2019et\u00e0 di quarant&#8217;anni; per questo motivo decise di ritirarsi, mantenendo comunque circa il trentacinque per cento delle azioni.<\/p>\n<p>Per rimanere aggiornato e ricevere gli articoli di Storica direttamente sulla tua email, <a href=\"https:\/\/www.storicang.it\/usuarios\/boletin\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">iscriviti QUI alla nostra newsletter settimanale!<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Secoli di storia a portata di mano a soli 0,75\u20ac\/mese: questa offerta sta per esaurirsi. 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