{"id":636208,"date":"2026-08-17T10:06:27","date_gmt":"2026-08-17T10:06:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636208\/"},"modified":"2026-08-17T10:06:27","modified_gmt":"2026-08-17T10:06:27","slug":"la-vita-negli-appartamenti-condivisi-la-soluzione-dellinterior-designer-jahnavi-desai-progetto-mobili-pieghevoli-e-modulari-per-aiutare-le-famiglie-indiane-a-milano-a-mantenere-le-proprie-abi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636208\/","title":{"rendered":"La vita negli appartamenti condivisi, la soluzione dell&#8217;interior designer Jahnavi Desai: \u00abProgetto mobili pieghevoli e modulari per aiutare le famiglie indiane a Milano a mantenere le proprie abitudini domestiche\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"has-dropcap body dropcap\">Mantenere viva l&#8217;identit\u00e0 culturale e il senso di appartenenza delle persone che si trovano a vivere sospese tra due mondi geografici e culturali radicalmente differenti non \u00e8 facile. Si possono incontrare diversi ostacoli: la lingua, le usanze, le tradizioni e anche <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/afrohemian-trend-arredo-2026\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>i contesti abitativi<\/strong><\/a>.<\/p>\n<p>In linea con <strong>le linee guida dello <a data-offer-url=\"https:\/\/www.ied.it\/\" class=\"external-link\" data-event-click=\"{&quot;element&quot;:&quot;ExternalLink&quot;,&quot;outgoingURL&quot;:&quot;https:\/\/www.ied.it\/&quot;}\" href=\"https:\/\/www.ied.it\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">IED DesignXCommons<\/a><\/strong>, incentrato sui beni comuni e l&#8217;equit\u00e0 sociale, il progetto si posiziona come uno strumento per mantenere viva l&#8217;identit\u00e0 culturale e il senso di appartenenza delle persone che si trovano a vivere tra due contesti geografici e culturali radicalmente differenti, l&#8217;<strong>Interior Designer Jahnavi Desai<\/strong>, formatasi allo <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/ied-retro-futurismo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">IED di Milano<\/a> e autrice di una delle prime tesi uscite dai bienni IED.<\/p>\n<p>Il suo progetto <strong>esplora le modalit\u00e0 con cui le pratiche culturali quotidiane delle comunit\u00e0 indiane a Milano possono essere supportate e preservate<\/strong> all&#8217;interno di contesti abitativi ridotti o condivisi. Anzich\u00e9 riprogettare integralmente lo spazio fisico, la designer propone <strong>un sistema di moduli (box) leggeri, pieghevoli e flessibili<\/strong> capaci di adattarsi alle preesistenti abitazioni e ambienti italiani preservando cos\u00ec rituali e soglie domestiche, la gestione della <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/gallery\/scegliere-progettare-cucina\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>cucina<\/strong><\/a> e della luce, la necessit\u00e0 di privacy a vantaggio della comunit\u00e0 indiana e delle sue abitudini all\u2019estero.<\/p>\n<p>Intervista a Jahnavi Desai<img decoding=\"async\" alt=\"Janvi Desai\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Janvi%20Desai.png\"\/><\/p>\n<p>Jahnavi Desai (MA Product Design)<\/p>\n<p><strong>Jahnavi, lei si \u00e8 formata allo IED di Milano, capitale del design, ma le sue creazioni rispondono in modo molto specifico alle esigenze della comunit\u00e0 indiana. In che modo la sua esperienza personale da expat a Milano ha ispirato questo progetto? C&#8217;\u00e8 stato un momento preciso in cui ha capito che il design del mobile poteva diventare uno strumento di inclusione sociale?<\/strong><br \/>\u00abQuesto progetto \u00e8 profondamente personale, perch\u00e9 \u00e8 nato ancora prima di diventare una tesi. Quando mi sono trasferita dall&#8217;India a Milano, mi aspettavo di dovermi adattare a una cultura, una lingua e uno stile di vita diversi. Quello che non mi aspettavo era quanto sarebbero cambiati i miei rituali quotidiani semplicemente a causa degli spazi in cui vivevo. Abitare in <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/experienceis\/intrattenimento\/2021\/05\/26\/coinquilini-consigli-convivenza\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>appartamenti condivisi<\/strong><\/a> mi ha fatto capire che molte cose che avevo sempre considerato normali e scontate \u2013 un piccolo angolo per la preghiera, conservare e cucinare cibo indiano, avere un po&#8217; di privacy o lasciare le scarpe fuori dall&#8217;ingresso \u2013 non erano pi\u00f9 gesti semplici della quotidianit\u00e0. Erano rituali identitari che richiedevano continui compromessi. All&#8217;inizio pensavo fosse solo una mia esperienza. Poi, parlando con altri studenti, lavoratori e <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/article\/matrimoni-indiani-in-italia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>famiglie indiane<\/strong><\/a>, ho scoperto che erano esperienze condivise: persone diverse, appartamenti diversi, ma storie sorprendentemente simili. \u00c8 stato allora che ho deciso di approfondire questi processi di adattamento, chiedendomi: come pu\u00f2 il design sostenere la vita quotidiana delle persone senza costringerle a rinunciare alla propria identit\u00e0 culturale? Per me, l&#8217;inclusione sociale inizia quando una persona si sente sufficientemente a proprio agio da poter continuare a essere s\u00e9 stessa e sentirsi a casa, anche in un luogo nuovo. Questo \u00e8 diventato il fondamento del mio progetto\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"Indian Miniature racconto della vita domestica indiana trasformata con i prodotti di Jahnavi Desai\" loading=\"lazy\" class=\"ResponsiveImageContainer-dkeESL cQPiWi responsive-image__image\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/7%20Indian%20Miniature_%20_racconto%20della%20vita%20domestica%20indiana%20trasformata%20con%20i%20p.jpeg\"\/><\/p>\n<p>Indian Miniature: racconto della vita domestica indiana trasformata con i prodotti di Jahnavi Desai<\/p>\n<p><strong>Gli appartamenti milanesi &#8211; spesso piccoli e condivisi &#8211; si scontrano con la concezione indiana della casa, storicamente legata a spazi ampi e flessibili. Quali sono i compromessi pi\u00f9 difficili che le famiglie indiane affrontano a Milano e in che modo i suoi arredi modulari riescono a risolvere questa convivenza forzata senza far sentire nessuno sacrificato?<\/strong><br \/>\u00abLa sfida pi\u00f9 grande non \u00e8 semplicemente vivere in case pi\u00f9 piccole o in contesti completamente diversi, ma abitare spazi che non sono stati progettati per accogliere pratiche culturali differenti. Crescendo in India, ho vissuto in case che cambiavano continuamente durante la giornata e nelle diverse occasioni. Il soggiorno poteva trasformarsi in uno spazio per la preghiera, poi in una sala da pranzo, con decorazioni che cambiavano in base ai momenti e alle festivit\u00e0. La flessibilit\u00e0 era parte integrante della vita quotidiana. Trasferendomi a Milano ho capito che, nel mondo occidentale, gli spazi domestici sono molto pi\u00f9 rigidi: ogni stanza ha spesso una funzione precisa, gli spazi contenitivi sono limitati e, soprattutto per gli studenti, anche la privacy \u00e8 condivisa. Dalle interviste \u00e8 emerso che le persone non chiedevano case pi\u00f9 grandi, ma spazi capaci di adattarsi ai diversi momenti della giornata, anche attraverso piccoli interventi. Le mie &#8220;box&#8221; non aumentano le dimensioni dell&#8217;appartamento, ma ne ampliano le possibilit\u00e0 d&#8217;uso: aprendosi, richiudendosi e spostandosi secondo le esigenze quotidiane, permettono a un unico ambiente di ospitare diverse attivit\u00e0 culturali senza occuparlo in modo permanente. In questo senso, introducono quella <a href=\"https:\/\/www.vanityfair.it\/gallery\/casa-cambiare-arredamento-trasformista\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">flessibilit\u00e0<\/a> che l&#8217;architettura, da sola, non riesce a offrire\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mantenere viva l&#8217;identit\u00e0 culturale e il senso di appartenenza delle persone che si trovano a vivere sospese tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":636209,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[123000,1615,1613,1614,1611,1610,1612,203,6272,204,1537,90,89,8264],"class_list":["post-636208","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arredo","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-design","tag-entertainment","tag-interviste","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sostenibilita"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117110295684779368","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636208","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=636208"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636208\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/636209"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=636208"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=636208"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=636208"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}