{"id":636513,"date":"2026-08-17T14:10:24","date_gmt":"2026-08-17T14:10:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636513\/"},"modified":"2026-08-17T14:10:24","modified_gmt":"2026-08-17T14:10:24","slug":"reggia-di-caserta-la-fotografia-di-biasiucci-in-mostra-fino-al-30-11","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636513\/","title":{"rendered":"Reggia di Caserta, la fotografia di Biasiucci in mostra fino al 30\/11"},"content":{"rendered":"<p>La Reggia di Caserta ospita la mostra \u201cArchetipi\u201d di Antonio Biasiucci, uno dei pi\u00f9 originali interpreti della fotografia contemporanea. L\u2019esposizione, visitabile nella Gran Galleria fino al 30 novembre, propone un viaggio visivo unico attraverso circa 300 opere e installazioni site-specific. Curato da Tiziana Maffei, il percorso esplora le connessioni intime tra uomo, natura e memoria universale. L&#8217;iniziativa, realizzata in collaborazione con importanti istituzioni, consolida il ruolo del Museo come fucina internazionale e spazio di formazione dello sguardo.<\/p>\n<p>\t\t\tL&#8217;alfabeto dell&#8217;umanit\u00e0 <\/p>\n<p>Nelle sale della Gran Galleria, l&#8217;esposizione restituisce alla fotografia la sua funzione pi\u00f9 intima e profonda. Biasiucci propone un cammino di emersione e rivelazione durato anni, dove elementi radicati nel territorio campano, come il pane, il latte, i vulcani e i riti della fede, mutano forma. Attraverso un processo di scarnificazione e riduzione all&#8217;essenziale del soggetto, l&#8217;artista trasforma la realt\u00e0 immediata in fondamenti transculturali e atemporali. Il pane si tramuta cos\u00ec in un frammento di meteorite, la mozzarella evoca il cosmo e il vulcano diventa sinonimo di creazione originaria. <\/p>\n<p>Il percorso e i drammi contemporanei <\/p>\n<p>Il viaggio espositivo comincia suggestivamente nella splendida cornice della Cappella Palatina, dove le decorazioni del Vanvitelli accolgono le immagini misteriose di 27 ex voto. La mostra si sviluppa poi attraverso ventiquattro tematiche, alternando immagini singole a complessi polittici e installazioni di grande impatto. Tra queste spicca \u201cCorpo latteo\u201d, uno spazio immersivo e multidimensionale che proietta il visitatore in un cammino cosmico senza fine. Forte \u00e8 anche l&#8217;impegno sociale visibile nell&#8217;opera site-specific \u201cMolti\u201d, focalizzata sui calchi facciali di popolazioni nordafricane degli anni Trenta. In questo lavoro, i numeri disegnati dall&#8217;artista Mimmo Paladino amplificano il dramma dei migranti scomparsi in mare, trasformandoli da identit\u00e0 perdute in cifre. L&#8217;installazione si arricchisce inoltre di una videoproiezione immersiva, scandita dalle musiche originali composte da Guglielmo Grillo.<\/p>\n<p>\t\t\tLa memoria di San Leucio<\/p>\n<p>La rassegna offre anche un viaggio viscerale e poetico nel cuore del vicino Real Sito di San Leucio, proprio in occasione delle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione della Colonia. Le fotografie di Biasiucci catturano telai storici, ingranaggi metallici e vecchi rocchetti del torcitoio, spogliandoli della loro mera funzione meccanica per inserirli in una narrazione sospesa nel tempo. L&#8217;obiettivo del fotografo si concentra sulla materia archeologica e industriale, facendo riaffiorare dall&#8217;oscurit\u00e0 i volti delle donne lavoratrici e gli strumenti del faticoso lavoro serico. Si tratta di tracce indelebili di un\u2019identit\u00e0 collettiva mai perduta, che oggi rinasce sotto una nuova luce artistica. A completamento di questo ricco percorso culturale, la mostra \u00e8 accompagnata dall&#8217;omonimo volume monografico &#8220;Archetipi&#8221;, edito da Allemandi e dedicato all&#8217;intera produzione dell&#8217;autore campano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Reggia di Caserta ospita la mostra \u201cArchetipi\u201d di Antonio Biasiucci, uno dei pi\u00f9 originali interpreti della fotografia&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":636514,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1446],"tags":[1615,1613,1614,1611,1610,12840,1612,203,204,1537,90,89,632,7393],"class_list":["post-636513","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-arte-e-design","tag-arte","tag-arte-e-design","tag-arteedesign","tag-arts","tag-arts-and-design","tag-caserta","tag-design","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mostra","tag-notwitter"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117111254315730469","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636513","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=636513"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636513\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/636514"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=636513"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=636513"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=636513"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}