{"id":636596,"date":"2026-08-17T15:12:15","date_gmt":"2026-08-17T15:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636596\/"},"modified":"2026-08-17T15:12:15","modified_gmt":"2026-08-17T15:12:15","slug":"honda-monkey-125-il-gioco-si-fa-sempre-piu-serio-monobraccio-ohlins-e-brembo-gallery-news","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/636596\/","title":{"rendered":"Honda Monkey 125, il gioco si fa sempre pi\u00f9 serio: monobraccio, Ohlins e Brembo [GALLERY] &#8211; News"},"content":{"rendered":"<p>\n            La piccola Honda finisce nelle mani degli specialisti giapponesi di G-Craft e diventa una mini-special raffinatissima: telaio in alluminio, monobraccio, sospensioni dedicate e freni da superbike. Il motore? Per ora resta il grande punto interrogativo\n        <\/p>\n<p>              17 agosto 2026<\/p>\n<p>Ci sono moto che si prestano alle elaborazioni e poi c&#8217;\u00e8 la <strong>Honda Monkey<\/strong>. Poche altre due ruote hanno generato nel corso degli anni una cultura della personalizzazione cos\u00ec vasta, soprattutto <strong>in Giappone, dove attorno alle piccole Honda \u00e8 nato un vero e proprio universo fatto di preparatori, componentistica speciale <\/strong>e realizzazioni nelle quali il limite, spesso, \u00e8 soltanto quello del portafogli.<\/p>\n<p>Per riuscire ancora a stupire, quindi, bisogna alzare parecchio l&#8217;asticella. Ed \u00e8 esattamente quello che ha fatto <strong>G-Craft<\/strong>, specialista nipponico\u00a0che, da decennim lavora sulle piccole Honda e che nel luglio 2026 ha presentato questa particolarissima <strong>Monkey 125<\/strong>.<\/p>\n<p>            Il monobraccio cambia tutto<\/p>\n<p>Il pezzo che cattura immediatamente l&#8217;attenzione \u00e8 naturalmente il <strong>forcellone monobraccio in alluminio<\/strong>, una soluzione che sulla minuscola Monkey produce un effetto quasi surreale: sembra di osservare una special in scala ridotta costruita applicando concetti normalmente riservati a moto di ben altra cilindrata.<\/p>\n<p>Non si tratta per\u00f2 di una semplice esercitazione estetica. Il forcellone \u00e8 una costruzione dedicata, rinforzata superiormente e abbinata a un <strong>ammortizzatore \u00d6hlins completamente regolabile<\/strong>. Anche il resto della ciclistica \u00e8 stato profondamente rivisto. Il telaio \u00e8 una struttura a doppia trave in alluminio assemblata utilizzando anche elementi ricavati dal pieno, mentre davanti troviamo una forcella rovesciata appositamente modificata da G-Craft.<\/p>\n<p>Insomma, della rassicurante ciclistica della Monkey di serie rimane ben poco.<\/p>\n<p>            Dodici pollici, ma con freni da grande<\/p>\n<p>Le dimensioni continuano invece a essere quelle che conosciamo. Le ruote sono sempre da <strong>12 pollici<\/strong>, ma diventano elementi componibili in alluminio dal disegno particolarmente leggero e ricercato.<\/p>\n<p>E soprattutto cambiano i freni. G-Craft ha scelto componenti <strong>Brembo su entrambi gli assi<\/strong>, con all&#8217;anteriore una pinza monoblocco radiale a quattro pistoncini dal sapore decisamente racing. Su una 125 delle dimensioni della Monkey pu\u00f2 sembrare quasi un&#8217;esagerazione. Ed \u00e8 probabilmente proprio questo il bello.<\/p>\n<p>L&#8217;impiego massiccio dell&#8217;alluminio dovrebbe avere consentito anche di portare il peso <strong>ben al di sotto dei 100 kg<\/strong>, contro i circa 105 kg indicati per la Monkey standard considerata dalla fonte, anche se G-Craft non ha ancora comunicato un valore ufficiale per questa special.<\/p>\n<p>            E il motore?<\/p>\n<p>Qui iniziano i misteri. G-Craft non ha fornito informazioni precise sulla preparazione del monocilindrico, e osservando la moto dall&#8217;esterno si possono individuare soprattutto un <strong>nuovo sistema di aspirazione, con filtro proiettato anteriormente, e uno scarico dedicato<\/strong> con silenziatore dalla forma squadrata.<\/p>\n<p>La Monkey 125 di serie parte da prestazioni decisamente tranquille &#8211;\u00a0circa <strong>9,4 CV<\/strong> nella configurazione presa come riferimento &#8211;\u00a0ma in Giappone le possibilit\u00e0 di elaborazione per questo piccolo monocilindrico sono sterminate. Esistono kit capaci di portare la cilindrata oltre i 180 cc e la potenza sopra quota 20 CV, anche attraverso teste a quattro valvole e distribuzioni DOHC. Non \u00e8 per\u00f2 stato dichiarato se la Monkey di G-Craft utilizzi una configurazione di questo tipo.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 bene sottolinearlo: per ora sarebbe quindi azzardato attribuire alla special una potenza precisa.<\/p>\n<p>            Pi\u00f9 pezzo unico che catalogo accessori<\/p>\n<p>Non \u00e8 stato comunicato nemmeno un prezzo complessivo della moto. Un&#8217;indicazione di quanto possa costare giocare a questi livelli arriva per\u00f2 direttamente dal catalogo G-Craft: il costruttore propone gi\u00e0 monobracci per le sue mini-bike a <strong>352.000 yen<\/strong>, poco meno di 2.000 euro&#8230; Ma va detto anche che, ad oggi,\u00a0le componenti specifiche impiegate in questa trasformazione non dispongono dell&#8217;omologazione necessaria per il normale utilizzo stradale nell&#8217;Unione Europea.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La piccola Honda finisce nelle mani degli specialisti giapponesi di G-Craft e diventa una mini-special raffinatissima: telaio in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":636597,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[6639,178086,6548,1537,90,89,351632,351633,351634,86825,195,198,199,197,200,201,194,196],"class_list":["post-636596","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-brembo","tag-grom","tag-honda","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-monkey","tag-monkey-125","tag-monobraccio","tag-ohlins","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-technology","tag-tecnologia"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117111498330448197","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636596","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=636596"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/636596\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/636597"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=636596"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=636596"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=636596"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}