{"id":637071,"date":"2026-08-17T21:51:16","date_gmt":"2026-08-17T21:51:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637071\/"},"modified":"2026-08-17T21:51:16","modified_gmt":"2026-08-17T21:51:16","slug":"recensione-lanterns-1x01-hal-jordan-e-john-stewart-convincono","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637071\/","title":{"rendered":"Recensione Lanterns 1&#215;01 | Hal Jordan e John Stewart convincono"},"content":{"rendered":"<p>\nRecensione Serie TVLanterns<br \/>\nStagione 1<br \/>\nEpisodio 1<br \/>\nPilot<br \/>\nHBO Max<\/p>\n<p class=\"rs-review-hero__dek\">Il DCU porta le Lanterne Verdi dentro un murder mystery terrestre, ma dietro Rushville si intravede gi\u00e0 qualcosa di molto pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Chi scrive queste righe aspetta <strong>Lanterns<\/strong> con ansia e trepidazione da ben oltre un anno, tanto da averla inserita al primo posto tra le <a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/episode\/08y7gP6gb01Q0lmMFOlJpQ?si=dd2e9d114aea4b96\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">scommesse positive del 2026 di Spin-Off<\/a>. Il motivo \u00e8 presto detto: dietro la nuova serie DC Studios c\u2019\u00e8 un trio creativo che, almeno sulla carta, dovrebbe far salivare copiosamente chiunque ami una certa televisione.<br \/><strong>Chris Mundy, Damon Lindelof e Tom King<\/strong> erano gi\u00e0 stati <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/damon-lindelof-chris-mundy-e-tom-king-scriveranno-la-nuova-serie-dcu-lanterns-lanterna-verde-james-gunn-dcu.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">annunciati insieme nel 2024<\/a> per sviluppare gli otto episodi della prima stagione. Mundy arriva da <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/category\/recensioni\/ozark\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Ozark<\/a>, Lindelof ha alle spalle <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/category\/recensioni\/lost\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Lost<\/a>, <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/tag\/the-leftovers\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">The Leftovers<\/a>, <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/category\/recensioni\/watchmen\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Watchmen<\/a> e <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/recensione-mrs-davis-1x01-mother-of-mercy-the-call-of-the-horse-damon-lindelof.html\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Mrs. Davis<\/a>, mentre Tom King \u00e8 uno degli autori pi\u00f9 riconoscibili del fumetto americano contemporaneo.<br \/>Insomma, aspettative basse era praticamente impossibile averne. E il problema delle aspettative altissime \u00e8 che basta molto poco per trasformarle in delusione. \u201cPilot\u201d, invece, fa esattamente il contrario: <strong>conferma quasi tutto ci\u00f2 che rendeva Lanterns uno dei progetti televisivi pi\u00f9 interessanti dell\u2019anno<\/strong>, costruendo un primo episodio denso, sicuro di s\u00e9 e capace di dare la sensazione che quanto mostrato sia soltanto la superficie di qualcosa di enormemente pi\u00f9 complesso.<\/p>\n<p>UN MURDER MYSTERY CHE GUARDA GI\u00c0 ALLE STELLE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">La scelta pi\u00f9 interessante di \u201cPilot\u201d \u00e8 probabilmente quella di non partire dal cosmo, dal Corpo delle Lanterne Verdi o da una gigantesca minaccia intergalattica. Lanterns sceglie Rushville, Nebraska. Una piccola comunit\u00e0 americana, una serie di omicidi e due uomini che arrivano in citt\u00e0 comportandosi, almeno apparentemente, come due investigatori.<br \/>Il paragone con <a href=\"https:\/\/recenserie.com\/tag\/true-detective\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">True Detective<\/a>, utilizzato fin dall\u2019annuncio del progetto, \u00e8 inevitabile ma anche riduttivo. Mundy, Lindelof e King sfruttano infatti la struttura del murder mystery come porta d\u2019ingresso verso qualcosa di molto pi\u00f9 ampio. <strong>Rushville \u00e8 il caso della settimana soltanto in apparenza<\/strong>. Hal Jordan continua a essere ossessionato dalla possibilit\u00e0 che sulla Terra siano presenti degli alieni e ogni nuovo dettaglio sembra suggerire che ci\u00f2 che sta accadendo nel Nebraska sia soltanto una minuscola conseguenza di un problema molto pi\u00f9 grande.<br \/>Funziona soprattutto il contrasto tra questa dimensione cosmica e la concretezza quasi rurale dell\u2019indagine. Lanterns non dimentica mai che Hal e John sono sostanzialmente due poliziotti intergalattici dotati di uno degli strumenti pi\u00f9 potenti dell\u2019universo, ma decide di utilizzarli per interrogare persone, seguire piste, discutere con lo sceriffo e cercare di capire chi stia mentendo.<br \/><strong>\u00c8 una scelta pragmatica, non una rinuncia alla mitologia delle Lanterne Verdi<\/strong>. Anzi, proprio il fatto che il pilot trattenga quasi completamente la componente pi\u00f9 spettacolare rende ancora pi\u00f9 evidente quanto il mistero terrestre sia destinato a collidere con qualcosa di molto pi\u00f9 grande. E la sensazione, a fine episodio, \u00e8 che il caso di Rushville non sia nemmeno lontanamente il vero centro della storia.<\/p>\n<p>1996, 2016, 2026: IL TEMPO \u00c8 GI\u00c0 PARTE DEL MISTERO<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ancora pi\u00f9 intrigante \u00e8 il modo in cui la sceneggiatura lavora sui diversi piani temporali. \u201cPilot\u201d si apre nel <strong>1996<\/strong>, sposta poi quasi interamente il proprio racconto nel <strong>2016<\/strong> e, quando sembra aver ormai stabilito definitivamente le proprie coordinate, compie un ultimo salto nel <strong>2026<\/strong>.<br \/>Non \u00e8 una semplice scelta estetica o un sistema per distribuire informazioni sul passato dei personaggi. Il tempo diventa immediatamente parte integrante del mistero. La trama principale appartiene al 2016, ma la serie chiarisce fin dal primo episodio che ci\u00f2 che accade in quell\u2019anno continuer\u00e0 a produrre conseguenze almeno un decennio dopo.<br \/>Questo rende ancora pi\u00f9 interessante il tema del passaggio di consegne tra Hal Jordan e John Stewart. Uno dei presupposti iniziali \u00e8 la necessit\u00e0 di avere una sola Lanterna Verde umana pienamente operativa, con Hal chiamato ad addestrare quello che potrebbe diventare il proprio successore. In una serie meno ambiziosa sarebbe gi\u00e0 abbastanza per costruire otto episodi sul classico rapporto maestro-allievo. Lanterns, invece, mette subito in discussione persino questa certezza.<br \/><strong>Il salto al 2026 cambia retroattivamente il peso di tutto ci\u00f2 che si \u00e8 appena visto<\/strong>. Senza entrare nello spoiler, il finale non serve semplicemente a chiudere la puntata con il classico colpo di scena, ma modifica la domanda centrale dello show. Non si tratta pi\u00f9 soltanto di capire cosa sia successo a Rushville. Diventa altrettanto importante capire che cosa sia accaduto nei dieci anni successivi e come gli eventi del 2016 abbiano portato a quella situazione.<br \/>\u00c8 esattamente il tipo di costruzione che ci si poteva aspettare da autori come Lindelof e King: un\u2019informazione piazzata alla fine che non aggiunge semplicemente un nuovo mistero, ma <strong>costringe a reinterpretare quelli gi\u00e0 presenti<\/strong>.<\/p>\n<p>HAL JORDAN E JOHN STEWART SONO GI\u00c0 IL CUORE DELLA SERIE<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Per quanto il mistero funzioni, \u201cPilot\u201d avrebbe molta meno forza senza Kyle Chandler e Aaron Pierre. Il rapporto tra <strong>Hal Jordan e John Stewart<\/strong> \u00e8 gi\u00e0 il vero motore dell\u2019episodio e probabilmente rester\u00e0 uno degli elementi fondamentali dell\u2019intera serie.<br \/>Hal \u00e8 il veterano che dovrebbe insegnare al nuovo arrivato come essere una Lanterna Verde, ma il rapporto non assume mai la forma semplice del maestro saggio che prepara il proprio erede. Jordan \u00e8 sarcastico, insofferente, talvolta apertamente provocatorio e molto pi\u00f9 incline a lamentarsi di John che a complimentarsi con lui. Stewart, dal canto suo, non sembra avere alcuna intenzione di trasformarsi nel discepolo obbediente che Hal probabilmente vorrebbe.<br \/>La cosa interessante \u00e8 che <strong>tra i due esiste contemporaneamente rispetto e fastidio<\/strong>. Si studiano, si provocano e si valutano continuamente. Hal cerca di capire se John sia davvero pronto a sostituirlo, mentre John deve decidere quanto del metodo Jordan valga effettivamente la pena assimilare.<br \/>La vena umoristica costante impedisce alla dinamica di diventare eccessivamente solenne. Kyle Chandler sembra particolarmente a proprio agio con questa versione stanca, sarcastica e molto umana di Hal Jordan, mentre Aaron Pierre offre a John una presenza molto pi\u00f9 controllata. Il contrasto funziona perch\u00e9 nessuno dei due viene costruito come la semplice spalla dell\u2019altro.<br \/><strong>Lanterns non sta raccontando soltanto un passaggio di testimone, ma due idee differenti di cosa significhi essere una Lanterna Verde<\/strong>. Ed \u00e8 probabilmente proprio in questa frizione che il pilot trova i propri momenti migliori.<\/p>\n<p>RUSHVILLE HA GI\u00c0 I SUOI PADRONI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A sorprendere positivamente \u00e8 anche la velocit\u00e0 con cui la serie riesce a dare consistenza alla comunit\u00e0 di Rushville. In appena un episodio, la <strong>famiglia Macon<\/strong> smette di essere semplice materiale di contorno e diventa uno dei centri gravitazionali del mistero.<br \/>I Macon sembrano fare il bello e il cattivo tempo in citt\u00e0, possiedono legami, potere e una capacit\u00e0 di influenzare gli eventi che rende immediatamente evidente come Hal e John non stiano semplicemente entrando in un\u2019indagine, ma dentro un ecosistema consolidato nel quale ogni relazione personale pu\u00f2 diventare una pista.<br \/>Soprattutto, la sceneggiatura riesce a collegare la famiglia a entrambi i protagonisti senza dare l\u2019impressione di spostare artificialmente le pedine. <strong>Hal e John arrivano a Rushville come investigatori, ma nel giro di pochissimo diventano anche parte del problema<\/strong>.<br \/>\u00c8 qui che emerge ancora una volta la qualit\u00e0 della scrittura. Il pilot deve presentare il nuovo DCU televisivo, due protagonisti, la mitologia del <a href=\"https:\/\/www.dc.com\/characters\/green-lantern-corps\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\">Corpo delle Lanterne Verdi<\/a>, un omicidio, una piccola citt\u00e0, una famiglia dominante e tre diversi piani temporali. Materiale sufficiente a schiacciare facilmente un episodio sotto il peso dell\u2019esposizione. Invece la narrazione rimane sorprendentemente fluida, senza spiegoni particolarmente invasivi e senza la sensazione che qualcuno stia leggendo allo spettatore una pagina di Wikipedia sul Corpo delle Lanterne Verdi.<\/p>\n<p>UN BLESS CHE SA DI PROMESSA MANTENUTA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00c8 difficile trovare veri punti deboli in \u201cPilot\u201d. Il ritmo funziona, la regia di James Hawes mantiene il giusto equilibrio tra investigazione, atmosfera e momenti pi\u00f9 apertamente fumettistici, mentre la sceneggiatura riesce a introdurre una quantit\u00e0 notevole di elementi senza trasformare la puntata in un prologo di quasi un\u2019ora.<br \/>Soprattutto, <strong>Lanterns non sembra avere alcuna fretta di dimostrare di essere una serie di supereroi<\/strong>. Le Lanterne Verdi sono gi\u00e0 parte integrante della storia, ma non vengono utilizzate come scorciatoia per riempire lo schermo di costrutti verdi e combattimenti. Prima arrivano Hal, John, Rushville e il mistero. Il cosmo resta dietro, visibile abbastanza da ricordare costantemente allo spettatore che prima o poi dovr\u00e0 entrare davvero in scena.<br \/>E poi c\u2019\u00e8 quel salto nel 2026. Una scelta scioccante e al tempo stesso estremamente promettente che rende evidente come gli autori stiano giocando una partita molto pi\u00f9 lunga di quanto sembrasse inizialmente. Il plot twist conclusivo \u00e8 destinato probabilmente a dividere il fandom delle Lanterne Verdi, ma soprattutto <strong>dimostra che Mundy, Lindelof e King non hanno intenzione di trattare Hal Jordan e John Stewart con i guanti<\/strong>.<br \/>Dopo oltre un anno di aspettative altissime, il rischio pi\u00f9 grande era ritrovarsi davanti a un prodotto semplicemente \u201cbuono\u201d. Invece Lanterns parte con personalit\u00e0, idee e una sicurezza narrativa non comune. \u00c8 ancora presto per capire dove porteranno il mistero di Rushville, la presenza aliena e soprattutto le conseguenze di quanto mostrato nel futuro, ma la sensazione \u00e8 gi\u00e0 chiarissima: <strong>si \u00e8 appena aperta una storia molto pi\u00f9 grande di quella che questo primo episodio lascia vedere<\/strong>.<br \/>E se questo \u00e8 davvero soltanto il primo strato, il <strong>bless<\/strong> non \u00e8 un premio alle aspettative. \u00c8 il voto che \u201cPilot\u201d si guadagna da solo.<\/p>\n<p>THUMBS UP \ud83d\udc4d<\/p>\n<ul>\n<li>Kyle Chandler e Aaron Pierre costruiscono immediatamente un&#8217;ottima dinamica tra Hal Jordan e John Stewart<\/li>\n<li>La struttura temporale tra 1996, 2016 e 2026 amplia il mistero senza risultare artificiosa<\/li>\n<li>Il murder mystery di Rushville mantiene una dimensione umana mentre lascia intravedere una minaccia molto pi\u00f9 cosmica<\/li>\n<li>La famiglia Macon viene integrata rapidamente e con efficacia nella trama<\/li>\n<li>Il cliffhanger finale \u00e8 coraggioso, sorprendente e apre scenari enormi per il resto della stagione<\/li>\n<\/ul>\n<p>THUMBS DOWN \ud83d\udc4e<\/p>\n<ul>\n<li>La componente pi\u00f9 apertamente cosmica delle Lanterne Verdi rimane per ora volutamente sullo sfondo<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Recensione Serie TVLanterns Stagione 1 Episodio 1 Pilot HBO Max Il DCU porta le Lanterne Verdi dentro un&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":637072,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[203,204,1537,90,89,223331,15688,253],"class_list":["post-637071","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lanterns","tag-pilot","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117113067283641256","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637071","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637071"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637071\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/637072"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637071"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637071"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637071"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}