{"id":637488,"date":"2026-08-18T05:07:29","date_gmt":"2026-08-18T05:07:29","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637488\/"},"modified":"2026-08-18T05:07:29","modified_gmt":"2026-08-18T05:07:29","slug":"zanzara-tigre-scoperta-una-nuova-rickettsia-e-parente-stretta-di-un-batterio-che-puo-infettare-luomo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637488\/","title":{"rendered":"Zanzara tigre, scoperta una nuova Rickettsia: \u00e8 parente stretta di un batterio che pu\u00f2 infettare l\u2019uomo"},"content":{"rendered":"<p>Un <strong>nuovo microrganismo<\/strong> \u00e8 stato individuato nella <strong>zanzara tigre<\/strong>, <strong>Aedes albopictus<\/strong>, una delle specie invasive ormai pi\u00f9 diffuse anche nelle citt\u00e0 europee e italiane. \u00c8 geneticamente molto vicino a <strong>Rickettsia felis<\/strong>, batterio responsabile nell\u2019uomo di una rickettsiosi. La scoperta non significa che le zanzare tigre trasmettano una nuova malattia: la capacit\u00e0 del microrganismo di infettare e provocare patologie nell\u2019uomo non \u00e8 stata ancora dimostrata. Ma il risultato apre un nuovo fronte nella <strong>sorveglianza delle infezioni trasmesse da vettori<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>zanzara tigre<\/strong> potrebbe custodire un passeggero finora sconosciuto. Un gruppo di ricercatori cinesi ha identificato in esemplari di <strong>Aedes albopictus<\/strong> raccolti nella citt\u00e0 costiera di <strong>Qingdao<\/strong> una <strong>nuova sottospecie candidata di Rickettsia<\/strong>, geneticamente molto vicina a <strong>Rickettsia felis<\/strong>, un <strong>patogeno emergente<\/strong> capace di infettare l\u2019uomo.<\/p>\n<p>Il microrganismo \u00e8 stato provvisoriamente battezzato <strong>Candidatus Rickettsia felis subsp. laoshanensis<\/strong>, dal distretto di <strong>Laoshan<\/strong>, area della sua identificazione. Lo studio, firmato da Xin-Yi Zhang e colleghi della <strong>Qingdao University<\/strong> e del Qingdao Municipal Center for Disease Control and Prevention, \u00e8 stato pubblicato il <strong>2 giugno 2026<\/strong> su <strong>Frontiers in Cellular and Infection Microbiology<\/strong>.<\/p>\n<p>La scoperta \u00e8 interessante soprattutto per il <strong>vettore<\/strong> nel quale il batterio \u00e8 stato trovato: <strong>Aedes albopictus<\/strong>, la comune <strong>zanzara tigre<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Analizzate 232 zanzare<\/strong><\/p>\n<p>Nell&#8217;<strong>agosto 2025<\/strong> gli studiosi hanno raccolto zanzare in <strong>cinque distretti di Qingdao<\/strong>, nella provincia cinese dello Shandong. Tutti i <strong>232<\/strong> esemplari analizzati sono risultati appartenere alla specie <strong>Aedes albopictus<\/strong>. Gli insetti sono stati suddivisi in <strong>26 pool<\/strong> e sottoposti a indagini molecolari mediante <strong>PCR<\/strong>.<\/p>\n<p>Uno dei <strong>26 pool<\/strong>, composto da <strong>otto zanzare<\/strong>, \u00e8 risultato <strong>positivo per Rickettsia<\/strong>. La frequenza minima di infezione calcolata dagli autori \u00e8 stata dello <strong>0,43%<\/strong>. \u00c8 un dato da interpretare con <strong>cautela<\/strong>: non significa che il <strong>3,85%<\/strong> delle singole zanzare fosse infetto, perch\u00e9 il <strong>3,85%<\/strong> riportato nello studio corrisponde al singolo pool positivo sui 26 esaminati.<\/p>\n<p>A quel punto i ricercatori hanno approfondito l&#8217;<strong>identikit genetico<\/strong> del microrganismo studiando <strong>cinque marcatori<\/strong>: <strong>16S rRNA<\/strong>, <strong>gltA<\/strong>, <strong>groEL<\/strong>, <strong>htrA<\/strong> e <strong>ompB<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che \u00e8 arrivata la <strong>sorpresa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>DNA<\/strong> lo avvicina a <strong>Rickettsia felis\u00a0<\/strong>sottoposti a indagini molecolari mediante PCR.<\/p>\n<p><strong>Uno dei 26 pool<\/strong>, composto da otto zanzare, \u00e8 risultato <strong>positivo per Rickettsia<\/strong>. La <strong>frequenza minima di infezione<\/strong> calcolata dagli autori \u00e8 stata dello <strong>0,43%<\/strong>. \u00c8 un dato da interpretare con cautela: non significa che il <strong>3,85%<\/strong> delle singole zanzare fosse infetto, perch\u00e9 il <strong>3,85% riportato nello studio<\/strong> corrisponde al <strong>singolo pool positivo sui 26 esaminati<\/strong>.<\/p>\n<p>A quel punto i ricercatori hanno approfondito l&#8217;identikit genetico del microrganismo studiando <strong>cinque marcatori<\/strong>: <strong>16S rRNA<\/strong>, <strong>gltA<\/strong>, <strong>groEL<\/strong>, <strong>htrA<\/strong> e <strong>ompB<\/strong>.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 qui che \u00e8 arrivata la <strong>sorpresa<\/strong>.<\/p>\n<p>Il <strong>Dna<\/strong> lo avvicina a <strong>Rickettsia felis<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>gene htrA<\/strong> presenta un&#8217;identit\u00e0 del <strong>99,29%<\/strong> con <strong>Rickettsia felis<\/strong>. Altri geni mostrano invece elevate somiglianze con differenti Rickettsie: il <strong>16S<\/strong> raggiunge il <strong>100%<\/strong> con <strong>Rickettsia sp. OnF11<\/strong>, mentre <strong>gltA, groEL e ompB<\/strong> mostrano identit\u00e0 comprese tra il <strong>98,77<\/strong> e il <strong>99,42%<\/strong> con altri rappresentanti del gruppo.<\/p>\n<p>Quando i <strong>cinque frammenti genetici<\/strong> sono stati analizzati insieme costruendo l&#8217;<strong>albero filogenetico<\/strong>, il <strong>nuovo microrganismo<\/strong> ha formato un <strong>ramo distinto<\/strong> ma strettamente imparentato con <strong>R. felis<\/strong>. Per questo gli autori propongono di considerarlo una <strong>nuova sottospecie candidata<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>prudenza terminologica<\/strong> \u00e8 importante. Il prefisso <strong>\u201cCandidatus\u201d<\/strong> indica infatti che il microrganismo \u00e8 stato <strong>identificato molecolarmente<\/strong> ma <strong>non \u00e8 stato ancora isolato in coltura pura<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 Rickettsia felis interessa la medicina<\/strong><\/p>\n<p>Le <strong>Rickettsie<\/strong> sono <strong>batteri Gram-negativi intracellulari obbligati<\/strong> che vivono principalmente in <strong>artropodi<\/strong> come <strong>zecche, pulci, acari e pidocchi<\/strong>. Alcune specie possono passare all&#8217;<strong>uomo<\/strong> provocando le <strong>rickettsiosi<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Rickettsia felis<\/strong> \u00e8 conosciuta soprattutto per il rapporto con la <strong>pulce del gatto, Ctenocephalides felis<\/strong>, ed \u00e8 associata nell&#8217;uomo alla cosiddetta <strong>flea-borne spotted fever<\/strong>, una rickettsiosi che pu\u00f2 presentarsi con <strong>febbre<\/strong> e altri sintomi sistemici.<\/p>\n<p>Ma negli ultimi anni il <strong>quadro ecologico<\/strong> \u00e8 diventato pi\u00f9 complesso. <strong>Tracce molecolari<\/strong> di <strong>R. felis<\/strong> sono state individuate anche in diverse specie di <strong>zanzare<\/strong>. Gli stessi autori ricordano che gi\u00e0 nel <strong>2012<\/strong> il batterio era stato rilevato in <strong>Aedes albopictus a Libreville, in Gabon<\/strong>, e che successivamente \u00e8 stato identificato in altre zanzare.<\/p>\n<p>La <strong>nuova scoperta cinese<\/strong> aggiunge quindi un <strong>altro tassello<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>domanda decisiva<\/strong>: pu\u00f2 essere <strong>trasmessa all&#8217;uomo<\/strong>?<\/p>\n<p>\u00c8 per\u00f2 proprio qui che occorre <strong>distinguere<\/strong> ci\u00f2 che lo studio dimostra da ci\u00f2 che resta un&#8217;ipotesi.<\/p>\n<p><strong>Aver trovato il DNA di una Rickettsia<\/strong> in una zanzara non dimostra che quella zanzara sia in grado di trasmetterla all&#8217;uomo.<\/p>\n<p>Per parlare di un vero <strong>vettore competente<\/strong> bisogna dimostrare che il microrganismo riesca a <strong>sopravvivere e replicarsi<\/strong> nell&#8217;insetto, raggiungere i <strong>tessuti necessari alla trasmissione<\/strong> e, soprattutto, <strong>passare a un ospite vertebrato durante il pasto di sangue<\/strong>.<\/p>\n<p>Per la nuova <strong>Candidatus Rickettsia felis subsp. laoshanensis<\/strong> queste prove non esistono ancora.<\/p>\n<p>Gli stessi ricercatori sottolineano che non \u00e8 chiaro se il batterio sia semplicemente un <strong>endosimbionte della zanzara<\/strong> \u2014 cio\u00e8 un microrganismo che vive nell&#8217;insetto senza comportarsi da patogeno per l&#8217;uomo \u2014 oppure se possieda un <strong>reale potenziale infettivo<\/strong> negli animali e nell&#8217;essere umano. La forte somiglianza genetica con <strong>R. felis<\/strong> rende per\u00f2 la questione meritevole di ulteriori studi.<\/p>\n<p><strong>Perch\u00e9 la zanzara tigre rende la scoperta particolarmente interessante<\/strong><\/p>\n<p><strong>Aedes albopictus<\/strong> non \u00e8 una zanzara qualsiasi. Originaria del <strong>Sud-est asiatico<\/strong>, negli ultimi decenni ha <strong>colonizzato quasi tutto il pianeta<\/strong>, con l&#8217;eccezione dell&#8217;Antartide, adattandosi anche alle regioni temperate dell&#8217;Europa e del Nord America.<\/p>\n<p>\u00c8 <strong>aggressiva<\/strong>, <strong>punge soprattutto durante il giorno<\/strong> e vive molto bene negli ambienti urbanizzati. \u00c8 inoltre un <strong>vettore riconosciuto<\/strong> di virus di grande interesse sanitario, tra cui <strong>dengue, chikungunya e Zika<\/strong>.<\/p>\n<p>Proprio questa straordinaria <strong>capacit\u00e0 di diffusione<\/strong> rende importante capire quali altri microrganismi possano essere ospitati dalla <strong>zanzara tigre<\/strong>.<\/p>\n<p>Non perch\u00e9 la scoperta annunci automaticamente una nuova epidemia, ma perch\u00e9 l&#8217;<strong>espansione geografica dei vettori<\/strong> modifica continuamente le occasioni di contatto tra microrganismi, insetti, animali e uomo.<\/p>\n<p><strong>Il limite dello studio: un solo pool positivo<\/strong><\/p>\n<p>Il lavoro cinese \u00e8 un <strong>Brief Research Report<\/strong> e presenta <strong>limiti rilevanti<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La ricerca \u00e8 stata condotta in un&#8217;unica area geografica<\/strong> e su un <strong>campione relativamente piccolo<\/strong>. Soprattutto, il <strong>nuovo microrganismo \u00e8 emerso da un solo pool positivo<\/strong>. <strong>Non \u00e8 stato isolato in coltura<\/strong> e <strong>non sono stati eseguiti esperimenti<\/strong> capaci di stabilirne la <strong>patogenicit\u00e0<\/strong> o la reale <strong>capacit\u00e0 di trasmissione<\/strong>.<\/p>\n<p>Gli stessi autori riconoscono che l&#8217;<strong>analisi filogenetica<\/strong> \u00e8 basata su <strong>frammenti parziali dei geni<\/strong> e che saranno necessari <strong>campionamenti pi\u00f9 ampi<\/strong>, effettuati in luoghi e periodi differenti, per capire quanto questa <strong>Rickettsia sia realmente diffusa<\/strong>.<\/p>\n<p>Quindi <strong>nessun allarme sanitario immediato<\/strong> e, soprattutto, <strong>nessuna evidenza<\/strong> che <strong>questa nuova sottospecie<\/strong> stia <strong>causando infezioni nell&#8217;uomo<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Ma cambia il modo di guardare alle zanzare<\/strong><\/p>\n<p>Il <strong>valore della scoperta<\/strong> \u00e8 piuttosto <strong>epidemiologico<\/strong>.<\/p>\n<p>Per decenni le zanzare sono state studiate principalmente come <strong>vettori di virus e parassiti<\/strong>. L&#8217;<strong>accumularsi di segnalazioni di Rickettsie<\/strong> suggerisce che il loro <strong>microbioma<\/strong> e il loro <strong>ruolo nella circolazione dei batteri<\/strong> meritino maggiore attenzione.<\/p>\n<p>Nel caso della <strong>zanzara tigre<\/strong> il tema \u00e8 particolarmente rilevante perch\u00e9 si tratta di una <strong>specie invasiva<\/strong> ormai <strong>stabilmente presente anche in Europa<\/strong>. La <strong>sorveglianza futura<\/strong> potrebbe quindi non limitarsi ai virus pi\u00f9 conosciuti, ma <strong>ampliare progressivamente lo spettro dei microrganismi ricercati<\/strong>.<\/p>\n<p>La <strong>scoperta di Qingdao<\/strong> non dimostra che sia nata una <strong>nuova malattia trasmessa dalle zanzare<\/strong>. Dimostra qualcosa di diverso e scientificamente altrettanto interessante: nell&#8217;<strong>Aedes albopictus<\/strong> circola una <strong>Rickettsia mai caratterizzata prima<\/strong>, <strong>geneticamente molto vicina a un patogeno umano<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Capire se sia un innocuo compagno della zanzara oppure un microrganismo capace di compiere il salto verso animali e uomo sar\u00e0 il prossimo passaggio della ricerca<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Fonte scientifica:<\/strong> Zhang X-Y, Fang L-Z, Li B-H et al. <strong>A novel Rickettsia subspecies closely related to Rickettsia felis in Aedes albopictus from Qingdao City, Eastern China<\/strong>. Frontiers in Cellular and Infection Microbiology, 2026;16:1814787. <strong>DOI 10.3389\/fcimb.2026.1814787<\/strong>.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un nuovo microrganismo \u00e8 stato individuato nella zanzara tigre, Aedes albopictus, una delle specie invasive ormai pi\u00f9 diffuse&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":637489,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[274878,352120,352119,239,1537,90,89,352117,352118,352116,352115,352121,240,332212,352114],"class_list":["post-637488","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-aedes-albopictus","tag-frontiers-in-cellular-and-infection-microbiology","tag-gabon","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-laoshan","tag-libreville","tag-qingdao","tag-qingdao-university","tag-rickettsia-felis","tag-salute","tag-shandong","tag-xin-yi-zhang"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117114781578991748","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637488","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637488"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637488\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/637489"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637488"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637488"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637488"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}