{"id":637648,"date":"2026-08-18T07:40:22","date_gmt":"2026-08-18T07:40:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637648\/"},"modified":"2026-08-18T07:40:22","modified_gmt":"2026-08-18T07:40:22","slug":"focus-bm-una-tezenis-atletica-camaleontica-e-imprevedibile-quattro-anni-dopo-verona-e-ramagli-ci-riprovano-di-filippo-angilioni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637648\/","title":{"rendered":"FOCUS BM \/ UNA TEZENIS ATLETICA, CAMALEONTICA E IMPREVEDIBILE: QUATTRO ANNI DOPO VERONA E RAMAGLI CI RIPROVANO &#8211; di Filippo Angilioni"},"content":{"rendered":"<p class=\"PDq2pG_selectionAnchorContainer\" data-start=\"442\" data-end=\"748\"><strong data-start=\"442\" data-end=\"460\">30 aprile 2023<\/strong>. La sconfitta sul campo di Trieste condanna matematicamente la Tezenis Verona alla retrocessione in Serie A2, al termine di una stagione ricca di problemi. Il popolo giallobl\u00f9 attendeva la massima serie da oltre vent\u2019anni e ora la vede sfuggire in quello che sembra un battito di ciglia.<\/p>\n<p data-start=\"750\" data-end=\"1370\">Le ragioni dietro questa fugace apparizione sono molteplici. Dopo vari tentativi negli anni precedenti, la tanto agognata promozione arriva quasi in anticipo sui programmi, in quello che avrebbe dovuto essere soltanto il primo di tre anni di consolidamento prima di provare il grande salto. L\u2019inaspettato cambio di categoria coglie probabilmente la societ\u00e0 non del tutto preparata, spingendola, pi\u00f9 per necessit\u00e0 che per volont\u00e0, a confermare buona parte dei protagonisti della cavalcata: agli americani Johnson e Anderson, forti del rinnovo automatico, si aggiungono le permanenze di Candussi, Rosselli, Udom e Casarin.<\/p>\n<p data-start=\"1372\" data-end=\"1818\">Il mercato porta poi a Verona Imbr\u00f2 e Cappelletti, gli americani Smith e Holman e soprattutto l\u2019ex NBA Selden, sul quale si riversa una fetta importante del budget. Proprio quest\u2019ultimo, dopo aver regalato la prima splendida illusione con il game winner all\u2019esordio contro Brindisi, lascia per\u00f2 la squadra dopo appena due partite, dando il via a una stagione vissuta quasi costantemente nei bassifondi e segnata da continui interventi sul roster.<\/p>\n<p data-start=\"1820\" data-end=\"2352\">Il vero turning point arriva nel momento in cui Verona sembra aver trovato un minimo di stabilit\u00e0: la vittoria interna contro Sassari, che porta la Tezenis fuori dalla zona retrocessione, coincide con il grave infortunio al tendine d\u2019Achille di Smith, privando Ramagli del proprio totem d\u2019area. L\u2019arrivo di Langevine non riesce a colmare completamente il vuoto e, dopo l\u2019insperata vittoria di Trento, le sconfitte negli scontri diretti contro Scafati e Trieste trasformano definitivamente in realt\u00e0 lo spettro del ritorno in A2.<\/p>\n<p data-start=\"2354\" data-end=\"3006\">Il contraccolpo si fa sentire anche nelle due stagioni successive, accompagnato da una progressiva disaffezione di parte del pubblico dopo che il PalaOlimpia era stato il quarto palazzetto pi\u00f9 riempito nell\u2019anno di Serie A. Nel 2023\/24 Verona si ferma in semifinale contro la corazzata Trapani; l\u2019anno seguente, invece, nemmeno l\u2019ingaggio di un top player come Pullen produce gli effetti sperati. Il suo ritorno a Napoli a met\u00e0 stagione, nello scambio che porta Copeland in giallobl\u00f9, e il successivo rilascio di Esposito alla vigilia della postseason anticipano la volont\u00e0 di voltare pagina e costruire qualcosa di pi\u00f9 ambizioso per l\u2019anno successivo.<\/p>\n<p data-start=\"3008\" data-end=\"3463\">La stagione 2025\/26 vede cos\u00ec Verona ripresentarsi ai nastri di partenza come una delle principali contendenti alla promozione, con un gruppo completamente rinnovato e profondo. Esperienza e conoscenza della categoria arrivano da giocatori come Baldi Rossi, Monaldi, Bolpin, Serpilli e Ambrosin, affiancati da due americani di primo piano come McGee e Johnson e dal duo Poser-Zampini, in cerca di riscatto dopo la non brillante esperienza in A1 a Cremona.<\/p>\n<p data-start=\"3465\" data-end=\"4097\">La novit\u00e0 pi\u00f9 importante \u00e8 per\u00f2 in panchina: dopo quattro anni consecutivi si separano le strade con Ramagli e la squadra viene affidata a Demis Cavina. Nonostante gli infortuni di alcuni elementi cardine, Verona conclude il girone d\u2019andata al primo posto, senza per\u00f2 riuscire a trovare quella continuit\u00e0 che ci si sarebbe aspettati. Le quattro sconfitte consecutive tra gennaio e febbraio costano la panchina al tecnico bolognese proprio mentre, a Bergamo, il ritiro della squadra dal campionato libera giocatori e staff. Questa coincidenza, quasi astrale, apre le porte al <strong data-start=\"4034\" data-end=\"4066\">clamoroso ritorno di Ramagli<\/strong>, che porta con s\u00e9 Andrea Loro.<\/p>\n<p data-start=\"4099\" data-end=\"4562\">La promozione diretta \u00e8 ormai compromessa, ma le nove vittorie nelle ultime dieci partite restituiscono una Verona profondamente diversa e nuovamente temibile in vista della postseason. Il cammino nei playoff non concede scorciatoie: Brindisi viene superata 3-1 nei quarti, e in semifinale Verona espugna per due volte consecutive il PalaDozza, fino a quel momento violato una sola volta in tutta la stagione, e assiste all\u2019esplosione definitiva del talento Loro.<\/p>\n<p data-start=\"4564\" data-end=\"4906\">La finale contro Rimini riporta poi due sold out al PalaOlimpia dopo tanto tempo. Verona fa sue entrambe le gare interne trascinata da un super Zampini ed \u00e8 proprio il playmaker perugino, con due triple decisive in gara 4, a mettere il sigillo sul <a href=\"https:\/\/basketmagazine.net\/bm-on-a2-la-scaligera-e-di-nuovo-grande-battuta-rimini-verona-torna-in-serie-a-di-eugenio-petrillo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><strong data-start=\"4812\" data-end=\"4872\">75-83 finale che sancisce il ritorno nella massima serie<\/strong><\/a> e d\u00e0 il via alla festa giallobl\u00f9.<\/p>\n<p data-start=\"4908\" data-end=\"5187\">Quattro anni dopo, Verona si ritrova cos\u00ec nuovamente al punto di partenza. La categoria \u00e8 la stessa e identico \u00e8 l\u2019entusiasmo di una piazza che torna ad assaporare la Serie A; profondamente differenti sembrano per\u00f2 i presupposti con cui la societ\u00e0 affronta questa volta il salto.<\/p>\n<p data-start=\"5189\" data-end=\"5653\">Nel 2022 la promozione arriva quasi in anticipo sui programmi e l\u2019estate successiva \u00e8 inevitabilmente improntata alla continuit\u00e0, conservando buona parte di un gruppo che inizialmente non era stato costruito pensando ad una salita di categoria cos\u00ec immediata. Questa volta la Tezenis individua invece fin da subito un nucleo ben preciso dal quale ripartire: <strong data-start=\"5544\" data-end=\"5652\">quattro italiani confermati, Ramagli ancora al timone e un pacchetto stranieri completamente ridisegnato<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"5655\" data-end=\"6082\">Proprio tra gli stranieri, l\u2019addio che pu\u00f2 suscitare qualche riflessione in pi\u00f9 \u00e8 quello di <strong data-start=\"5747\" data-end=\"5762\">Tyrus McGee<\/strong>, veterano di prime leghe e protagonista importante della promozione che, per quanto mostrato in A2, avrebbe potuto legittimamente rappresentare un elemento di continuit\u00e0 anche al piano superiore. Verona sceglie per\u00f2 un\u2019altra strada, cercando profili maggiormente funzionali all\u2019identit\u00e0 immaginata per la nuova squadra.<\/p>\n<p data-start=\"6084\" data-end=\"6766\">La parola che potrebbe descrivere meglio la nuova Tezenis \u00e8 <strong data-start=\"6144\" data-end=\"6159\">versatilit\u00e0<\/strong>. Sono diversi i giocatori capaci di assumersi pi\u00f9 compiti all\u2019interno dello stesso quintetto, tanto nella gestione del pallone quanto negli accoppiamenti difensivi. Ramagli avr\u00e0 a disposizione esterni con caratteristiche complementari e ali dotate di taglia, atletismo e qualit\u00e0 tecniche dissimili, elementi che dovrebbero permettergli di modificare assetto e interpreti senza snaturare l\u2019identit\u00e0 della squadra. Pi\u00f9 che una rigida divisione dei compiti in base ai ruoli, l\u2019impressione \u00e8 quindi quella di un organico nato per avere pi\u00f9 soluzioni e adattarsi a molteplici situazioni nell\u2019arco della partita.<\/p>\n<p data-start=\"6768\" data-end=\"7344\">Un\u2019idea che sembra andare di pari passo con il tipo di pallacanestro che Verona vorr\u00e0 proporre. Atletismo e profondit\u00e0 dovrebbero permettere alla Tezenis di <strong data-start=\"6925\" data-end=\"6944\">alzare il ritmo<\/strong>, cercando con frequenza il campo aperto e il contropiede prima che le difese avversarie riescano a schierarsi. Recuperare palla, sfruttare il contropiede e coinvolgere rapidamente pi\u00f9 giocatori in transizione potrebbero diventare i marchi di fabbrica della squadra, sfruttando un roster nel quale praticamente tutti gli esterni e le ali sembrano avere caratteristiche adatte a una pallacanestro dinamica.<\/p>\n<p data-start=\"7346\" data-end=\"7858\">La stessa capacit\u00e0 di adattamento potrebbe rivelarsi preziosa nella met\u00e0 campo difensiva, dove taglia e mobilit\u00e0 di molti interpreti offriranno a Ramagli la possibilit\u00e0 di variare gli accoppiamenti e adattare i quintetti alle caratteristiche degli avversari. Soluzioni particolarmente care al tecnico livornese e che sembrano aver avuto un peso importante anche nella costruzione della squadra. Un ulteriore strumento per una compagine pensata per poter cambiare volto a seconda delle situazioni e dell\u2019avversario.<\/p>\n<p data-start=\"7860\" data-end=\"8142\">Sulla carta prende cos\u00ec forma una Tezenis pensata per correre, <strong data-start=\"7923\" data-end=\"7960\">cambiare pelle durante la partita<\/strong> e sfruttare la polivalenza dei propri interpreti. Per capire quanto queste intenzioni potranno tradursi sul parquet bisogna per\u00f2 partire proprio dagli uomini scelti per realizzarle.<\/p>\n<p data-start=\"8144\" data-end=\"8478\">La continuit\u00e0 rispetto alla squadra della promozione passa dallo <strong data-start=\"8209\" data-end=\"8234\">zoccolo duro italiano<\/strong>. Federico Zampini, Federico Poser, Lorenzo Ambrosin e Andrea Loro non sono per\u00f2 semplicemente ci\u00f2 che rimane della passata stagione: la loro conferma rappresenta una delle prime scelte compiute dalla societ\u00e0 per la nascita della nuova Tezenis.<\/p>\n<p data-start=\"8480\" data-end=\"8940\">Verona ha infatti manifestato fin da subito la volont\u00e0 di ripartire da tutti e quattro, senza cercare sul mercato giocatori italiani provenienti dalla Serie A o altri elementi di primo piano della A2 che potessero prenderne il posto nelle rotazioni. Una scelta che testimonia la convinzione che il gruppo italiano gi\u00e0 a disposizione possieda qualit\u00e0, esperienza e margini sufficienti per affrontare il salto di categoria. Le motivazioni, per\u00f2, non sono le stesse per tutti.<\/p>\n<p data-start=\"8942\" data-end=\"9361\">Per Zampini e Poser non si tratter\u00e0 di un vero e proprio esordio. I due hanno gi\u00e0 condiviso lo spogliatoio della Vanoli Cremona nella stagione 2024\/25, sperimentando direttamente le differenze tra A2 e Serie A in termini di atletismo, fisicit\u00e0 e velocit\u00e0 di gioco. Per entrambi quell\u2019esperienza non \u00e8 stata semplice, ma il ritorno nella massima serie arriva oggi in condizioni diverse e con una maggiore consapevolezza.<\/p>\n<p data-start=\"9363\" data-end=\"10489\"><strong data-start=\"9363\" data-end=\"9383\">Federico Zampini<\/strong> ci torna dopo essere stato uno dei grandi protagonisti della promozione veronese. MVP delle finali contro Rimini e autore delle due triple che hanno definitivamente indirizzato gara 4, ha dimostrato nel corso della stagione di poter alternare regia e produzione offensiva, prendendosi responsabilit\u00e0 anche nei momenti pi\u00f9 delicati. La formazione del nuovo reparto esterni sembra inoltre testimoniare ulteriormente la fiducia riposta in lui: dal mercato non \u00e8 infatti arrivato un playmaker puro e tradizionale, ma profili capaci di alternarsi nella gestione del pallone senza accentrare necessariamente su s\u00e9 stessi la costruzione del gioco. Andrews sar\u00e0 sulla carta il principale riferimento nel ruolo, ma \u00e8 una combo guard che soltanto nel corso degli anni ha sviluppato una dimensione sempre pi\u00f9 importante da regista e che, proprio per le sue caratteristiche, potr\u00e0 anche condividere il campo con Zampini. Una scelta che sembra quindi voler preservare per il playmaker perugino minuti e responsabilit\u00e0, lasciandogli la possibilit\u00e0 di continuare a incidere nella gestione del gioco anche ad un livello pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p data-start=\"10491\" data-end=\"11456\">Anche <strong data-start=\"10497\" data-end=\"10515\">Federico Poser<\/strong> avr\u00e0 una seconda occasione per misurarsi con la categoria, seppur con un ruolo e un minutaggio pi\u00f9 contenuti rispetto a quelli avuti nell\u2019ultima stagione di A2. La sua conferma trova spiegazione principalmente grazie alla crescita mostrata nel corso dell\u2019anno. Dopo un avvio complicato sotto la guida di Cavina, nel quale aveva faticato a trovare continuit\u00e0 e un impatto costante, con il ritorno di Ramagli il suo rendimento \u00e8 cresciuto sensibilmente, accompagnando una maturazione evidente nel corso della seconda parte della stagione. Il Poser visto nel finale di campionato \u00e8 apparso un giocatore decisamente pi\u00f9 sicuro e consapevole rispetto a quello dei primi mesi, tanto da guadagnarsi la fiducia necessaria per essere confermato anche al piano superiore. In LBA gli spazi non saranno inevitabilmente gli stessi, ma Verona ha evidentemente ritenuto che il percorso intrapreso non fosse ancora arrivato al suo punto d\u2019arrivo.<\/p>\n<p data-start=\"11458\" data-end=\"12376\">Dissimile \u00e8 il percorso di <strong data-start=\"11485\" data-end=\"11500\">Andrea Loro<\/strong>, vera rivelazione della seconda parte della scorsa stagione. Arrivato da Bergamo insieme a Ramagli, l\u2019ala ha impiegato pochi mesi per trasformarsi da interessante prospetto a uno dei protagonisti della promozione, chiudendo la regular season in giallobl\u00f9 con 10,3 punti e 5,6 rimbalzi in appena 19 minuti di utilizzo. Un rendimento che assume ancora pi\u00f9 valore considerando l\u2019infortunio accusato proprio a ridosso dei playoff, che ne ha inevitabilmente condizionato l\u2019avvicinamento alla postseason senza impedirgli, una volta ritrovata la condizione, di lasciare il segno anche nelle serie decisive. Tiro, taglia fisica, capacit\u00e0 di essere efficace anche lontano dalla palla e gli importanti margini di crescita hanno attirato l\u2019attenzione dell\u2019Olimpia Milano, che ha deciso di investire sul suo futuro acquistandolo da Tortona e lasciandolo in prestito all\u2019ombra dell\u2019Arena.<\/p>\n<p data-start=\"12378\" data-end=\"12922\">Per Loro la prossima stagione rappresenter\u00e0 quindi un banco di prova particolarmente interessante: debuttare in LBA nello stesso ambiente e soprattutto con lo stesso allenatore che ne ha favorito l\u2019esplosione, provando a dimostrare che quanto mostrato negli ultimi mesi possa essere trasferito anche al livello superiore. Per Verona, allo stesso tempo, la possibilit\u00e0 di trattenerlo per un\u2019altra stagione consente di continuare a beneficiare della crescita di un giocatore il cui potenziale \u00e8 stato riconosciuto anche da una realt\u00e0 come Milano.<\/p>\n<p data-start=\"12924\" data-end=\"13406\">Quella di <strong data-start=\"12934\" data-end=\"12954\">Lorenzo Ambrosin<\/strong> \u00e8 invece quasi una piccola rivincita personale. A 28 anni l\u2019ala cresciuta nel settore giovanile della Reyer Venezia arriva finalmente in Serie A con la squadra con cui ha conquistato la promozione, dopo aver gi\u00e0 centrato il salto di categoria con Tortona nel 2021 e Udine nel 2025. <strong data-start=\"13237\" data-end=\"13264\">Tre promozioni dalla A2<\/strong> che, fino a oggi, non gli avevano mai garantito la possibilit\u00e0 di affrontare la stagione successiva nella massima serie con la stessa maglia.<\/p>\n<p data-start=\"13408\" data-end=\"13907\">Verona ha scelto questa volta di concedergli quella possibilit\u00e0, premiando non soltanto una stagione da 9,6 punti di media con il 37% dall\u2019arco, ma anche l\u2019affidabilit\u00e0 di un giocatore capace di ritagliarsi un ruolo importante senza avere bisogno di grandi volumi offensivi. Il tiro perimetrale, l\u2019esperienza accumulata negli anni e la capacit\u00e0 di farsi trovare pronto all\u2019interno del sistema rappresentano le qualit\u00e0 sulle quali la Tezenis punta per renderlo utile anche nelle rotazioni di Serie A.<\/p>\n<p data-start=\"13909\" data-end=\"14354\">A completare il gruppo italiano arrivano infine due investimenti in prospettiva, entrambi classe 2007: <strong data-start=\"14012\" data-end=\"14030\">Matteo Oliveri<\/strong>, guardia proveniente dal College Basketball Borgomanero, la stessa realt\u00e0 nella quale \u00e8 cresciuto Andrea Loro, e <strong data-start=\"14144\" data-end=\"14158\">Maodo Mane<\/strong>, centro di 211 centimetri reduce dall\u2019esperienza con la Fulgor Fidenza. Due profili pensati in ottica futura, con particolare curiosit\u00e0 per i margini di crescita di Mane, viste dimensioni ed et\u00e0.<\/p>\n<p data-start=\"14356\" data-end=\"14677\">Se sugli italiani la parola d\u2019ordine \u00e8 stata quindi continuit\u00e0, accompagnata da due investimenti prospettici, \u00e8 tra gli stranieri che la Tezenis ha cambiato completamente volto. <strong data-start=\"14534\" data-end=\"14596\">Sei nuovi giocatori, sei percorsi profondamente eterogenei <\/strong>su cui cadr\u00e0 buona parte delle responsabilit\u00e0 nella stagione del ritorno in LBA.<\/p>\n<p data-start=\"14679\" data-end=\"15089\">Verona sceglie questa volta una strada difforme rispetto all\u2019ultima esperienza nella massima serie, preferendo la formula del <strong data-start=\"14950\" data-end=\"14957\">6+6<\/strong>, rinunciando quindi ai vantaggi previsti per chi sceglie di avere 5 stranieri e 5 italiani ma aumentando le alternative a disposizione di coach Ramagli.<\/p>\n<p data-start=\"15091\" data-end=\"15518\">I sei nuovi arrivati presentano caratteristiche, percorsi ed esperienze molto differenti tra loro: c\u2019\u00e8 chi conosce gi\u00e0 la Serie A, chi ha accumulato anni di pallacanestro europea ad alto livello e chi, invece, arriva a Verona ancora nel pieno del proprio percorso di crescita. Profili per\u00f2 accomunati da quella duttilit\u00e0 e intercambiabilit\u00e0 che il nuovo Ds <strong>Alessandro Bolognesi<\/strong> ha voluto ricercare nella costruzione della nuova Tezenis<\/p>\n<p data-start=\"15520\" data-end=\"15880\">Esperienza e gestione del gioco arriveranno soprattutto dalle mani di <strong data-start=\"15590\" data-end=\"15608\">Andrew Andrews<\/strong>, combo guard classe 1993 reduce da una stagione divisa tra i Cairns Taipans, in Australia, e gli Zhejiang Golden Bulls, in Cina. Proprio nell\u2019esperienza in NBL ha mostrato forse la versione pi\u00f9 completa della propria carriera, producendo 14,8 punti e 7,6 assist di media.<\/p>\n<p data-start=\"15882\" data-end=\"16636\">Quest\u2019ultimo dato racconta bene anche l\u2019evoluzione vissuta da Andrews nel corso degli anni. Nato cestisticamente pi\u00f9 come guardia realizzatrice che come playmaker tradizionale, ha fondato buona parte della propria carriera sulla capacit\u00e0 di creare dal palleggio, attaccare il ferro e costruirsi autonomamente un tiro, risultando pericoloso anche dalla lunga distanza. Con il passare delle stagioni ha per\u00f2 progressivamente aggiunto una dimensione sempre pi\u00f9 importante da regista, imparando a controllare maggiormente i ritmi e a utilizzare la propria pericolosit\u00e0 offensiva anche per creare vantaggi per i compagni. Una trasformazione che non ne ha cancellato la natura di scorer, ma che oggi gli permette di interpretare entrambi i ruoli del backcourt.<\/p>\n<p data-start=\"16638\" data-end=\"17029\">Una vocazione offensiva emersa chiaramente gi\u00e0 ai tempi della University of Washington, dove trascorre quattro stagioni crescendo anno dopo anno fino a diventare il principale riferimento degli Huskies. Nell\u2019ultimo anno NCAA supera i 20 punti di media, mettendo definitivamente in mostra quelle qualit\u00e0 realizzative che accompagneranno poi la prima parte della sua carriera professionistica.<\/p>\n<p data-start=\"17031\" data-end=\"17595\">\u00c8 per\u00f2 in Europa, in particolare in Turchia, che Andrews trova la propria consacrazione. Dopo le prime esperienze professionistiche tra Europa e Israele, prima con il Dar\u00fc\u015f\u015fafaka e successivamente con il Bursaspor diventa uno degli esterni pi\u00f9 produttivi del campionato turco. Proprio a Bursa vive nel 2021\/22 una delle stagioni pi\u00f9 importanti della propria carriera, contribuendo alla sorprendente cavalcata che porta la squadra fino alla <strong data-start=\"17476\" data-end=\"17497\">finale di EuroCup<\/strong>: nella competizione produce 13,7 punti e 4,1 assist di media, tirando con oltre il 40% dall\u2019arco.<\/p>\n<p data-start=\"17597\" data-end=\"17933\">Quelle prestazioni gli valgono la chiamata del Panathinaikos e la possibilit\u00e0 di esordire in Eurolega, prima di proseguire il proprio percorso europeo tra un nuovo passaggio a Bursa, Joventut Badalona e Wolves Vilnius. Esperienze in contesti e campionati che accompagnano anche la graduale trasformazione del suo modo di stare in campo.<\/p>\n<p data-start=\"17935\" data-end=\"18532\">A Verona arriva quindi un giocatore che conserva i punti nelle mani e la capacit\u00e0 di creare un vantaggio individuale, ma che negli anni ha pian piano spostato il proprio gioco verso la posizione di playmaker. Andrews sar\u00e0 sulla carta il principale riferimento nella gestione del pallone, senza per\u00f2 rappresentare quel play puro e tradizionale che la Tezenis ha scelto di non inserire nel roster. Una caratteristica che si sposa con la volont\u00e0 di distribuire la creazione tra pi\u00f9 giocatori e che, allo stesso tempo, dovrebbe lasciare spazio e responsabilit\u00e0 anche a Zampini quando sar\u00e0 sul parquet.<\/p>\n<p data-start=\"18534\" data-end=\"18808\">Se Andrews rappresenter\u00e0 una delle principali novit\u00e0 in cabina di regia, <strong data-start=\"18607\" data-end=\"18624\">CJ Massinburg<\/strong> porta invece a Verona qualcosa di particolarmente prezioso per una neopromossa: la conoscenza della LBA e la certezza di aver gi\u00e0 dimostrato di poter incidere nel campionato italiano.<\/p>\n<p data-start=\"18810\" data-end=\"19537\">Guardia classe 1997, Massinburg si forma alla University at Buffalo, dove nell\u2019arco di quattro stagioni diventa uno dei giocatori simbolo del miglior periodo nella storia recente dell\u2019ateneo. Gi\u00e0 protagonista della sorprendente vittoria contro Arizona al Torneo NCAA del 2018, nell\u2019ultimo anno guida i Bulls a 32 vittorie e chiude a 18,2 punti, 6,5 rimbalzi e 3 assist di media, venendo nominato per la seconda volta giocatore dell\u2019anno della Mid-American Conference. Un percorso collegiale che mette gi\u00e0 in evidenza molte delle caratteristiche che conserver\u00e0 tra i professionisti: non aver bisogno che l\u2019attacco passi costantemente dalle sue mani, pericolosit\u00e0 perimetrale e un contributo a rimbalzo non comune per un esterno.<\/p>\n<p data-start=\"19539\" data-end=\"20171\">Dopo una prima esperienza in G League e il successivo approdo in Francia a Limoges, dove produce 14,4 punti, 4,3 rimbalzi e 3,5 assist di media, nell\u2019estate 2022 arriva la chiamata di Brescia. \u00c8 in Lombardia dove Massinburg crea gran parte della propria reputazione europea, inserendosi in una squadra ambiziosa senza la necessit\u00e0 di esserne sempre il principale terminale offensivo. Nella prima stagione contribuisce anche al <strong data-start=\"19966\" data-end=\"19994\">successo in Coppa Italia<\/strong> e in EuroCup viaggia a 11,3 punti in meno di 20 minuti, con il 38,5% dall\u2019arco; con il passare del tempo diventa poi un elemento sempre pi\u00f9 riconoscibile del sistema bresciano.<\/p>\n<p data-start=\"20173\" data-end=\"20904\">Il nativo di Dallas pu\u00f2 certamente punire sugli scarichi e giocare lontano dalla palla, ma sa anche attaccare efficacemente i closeout difensivi, mettere palla a terra e creare in situazioni di gioco rotto. A questo aggiunge una buona presenza a rimbalzo per il ruolo e una crescita evidente anche nella propria met\u00e0 campo: senza essere uno specialista difensivo, ha imparato a sfruttare meglio struttura fisica e disponibilit\u00e0 al sacrificio, diventando un esterno utilizzabile su pi\u00f9 accoppiamenti. Una duttilit\u00e0 che gli ha permesso di mantenere la propria efficacia anche accanto a giocatori con importanti responsabilit\u00e0 nella creazione e che sembra sposarsi particolarmente bene con la pallacanestro immaginata da Ramagli.<\/p>\n<p data-start=\"20906\" data-end=\"21672\">Il miglior Massinburg visto in Europa resta probabilmente quello della stagione 2023\/24, chiusa a <strong data-start=\"21004\" data-end=\"21061\">12,6 punti di media con un eccellente 44,2% dall\u2019arco<\/strong>. Le due annate successive sono per\u00f2 condizionate da problemi fisici, in particolare da una serie di infortuni muscolari che ne hanno limitato continuit\u00e0 e condizione, soprattutto tra l\u2019esperienza turca al Bah\u00e7e\u015fehir e la successiva seconda avventura in Italia con Brescia. La parentesi in Turchia non gli permette di trovare la stessa regolarit\u00e0 mostrata precedentemente, mentre il ritorno in Lombardia nel 2025\/26 si ferma a sole 15 presenze in campionato. Anche il rendimento ne risente: 8,6 punti in poco meno di 21 minuti, con il 26,6% da tre, numeri lontani da quelli prodotti nelle sue stagioni migliori.<\/p>\n<p data-start=\"21674\" data-end=\"22247\">\u00c8 proprio qui che si trova la <strong data-start=\"21704\" data-end=\"21728\">principale incognita<\/strong> legata al suo arrivo a Verona. A 29 anni Massinburg non deve dimostrare di poter giocare in Serie A, lo ha gi\u00e0 fatto ampiamente, quanto piuttosto di poter ritrovare continuit\u00e0 fisica e quella brillantezza che lo aveva reso uno degli esterni pi\u00f9 efficaci di quella Brescia capace di sorprendere oltremodo. Se riuscir\u00e0 a farlo, la Scaligera avr\u00e0 a disposizione un giocatore gi\u00e0 perfettamente adattato al campionato italiano, capace di incidere senza avere bisogno di monopolizzare i possessi ma in grado di assumersi maggiori responsabilit\u00e0 quando la partita lo richiede.<\/p>\n<p data-start=\"22249\" data-end=\"22504\">Se Massinburg rappresenta una delle certezze per il campionato italiano, \u00e8 decisamente pi\u00f9 da scoprire la scommessa <strong data-start=\"22387\" data-end=\"22409\">Izaiah Brockington<\/strong>, esterno classe 1999 che a Verona vivr\u00e0 la prima esperienza nel basket del vecchio continente.<\/p>\n<p data-start=\"22506\" data-end=\"23196\">Il suo percorso collegiale \u00e8 lungo e tutt\u2019altro che lineare. Dopo l\u2019esordio a St. Bonaventure e il successivo trasferimento a Penn State, \u00e8 proprio con i Nittany Lions che Brockington comincia a ritagliarsi uno spazio importante, passando dagli 8,1 punti della prima stagione ai 12,6 della seconda. La definitiva esplosione arriva per\u00f2 nell\u2019ultimo anno NCAA, quando sceglie Iowa State e diventa immediatamente il principale terminale offensivo dei Cyclones. Chiude la stagione 2021\/22 a 16,9 punti e 6,8 rimbalzi di media, trascinando una squadra reduce da un\u2019annata da appena due vittorie fino alle <strong data-start=\"23106\" data-end=\"23139\">Sweet Sixteen del Torneo NCAA<\/strong> e guadagnandosi l\u2019inserimento nel First Team All-Big 12.<\/p>\n<p data-start=\"23198\" data-end=\"23904\">\u00c8 proprio quella stagione a mostrare nella maniera pi\u00f9 nitida la particolare fisionomia del suo gioco. Brockington \u00e8 una guardia di 193 centimetri che pu\u00f2 muoversi indifferentemente da 2 o da 3, ma che offensivamente si discosta dall\u2019identikit dell\u2019esterno moderno costruito quasi esclusivamente attorno al tiro da tre. Mancino, fisico e dotato di ottima elevazione, preferisce mettere pressione alla difesa entrando dentro l\u2019area, attaccando il ferro e utilizzando il palleggio per raggiungere quelle zone intermedie del campo dalle quali pu\u00f2 arrestarsi e crearsi un tiro pulito. <strong data-start=\"23784\" data-end=\"23904\">Un realizzatore pi\u00f9 portato a cercare la crepa nella difesa che ad aspettare semplicemente lo scarico sul perimetro.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"23906\" data-end=\"24535\">Il passaggio tra i professionisti \u00e8 stato finora molto frammentato. Dopo essere rimasto fuori dal Draft 2022, entra nell\u2019orbita dei New Orleans Pelicans, con i quali riesce anche a coronare il sogno NBA, seppur per una brevissima apparizione, alternandosi soprattutto tra G League ed esperienze fuori dagli Stati Uniti. Il suo percorso lo porta successivamente in Canada, Australia e Cina, prima dell\u2019approdo a in Italia. Nell\u2019ultima esperienza australiana con i New Zealand Breakers ha prodotto 16,1 punti in meno di 29 minuti, tirando con oltre il 50% dal campo e aggiungendo 3,8 rimbalzi.<\/p>\n<p data-start=\"24537\" data-end=\"25158\">Singolare, a maggior ragione considerando ruolo e centimetri, \u00e8 la sua <strong data-start=\"24608\" data-end=\"24641\">capacit\u00e0 di andare a rimbalzo<\/strong>. I 6,8 catturati nell\u2019ultima stagione a Iowa State, di cui 1,7 offensivi, non rappresentano un\u2019anomalia statistica ma una componente riconoscibile del suo modo di giocare: Brockington tende ad andare a contendere il pallone anche ad avversari pi\u00f9 alti, sfruttando atletismo, tempi di salto e aggressivit\u00e0. In una squadra intenzionata ad alzare il ritmo, questa propensione potrebbe acquistare ancora pi\u00f9 valore, con l\u2019ex Cyclones che \u00e8 capace di catturare il rimbalzo e dare immediatamente il via alla transizione offensiva.<\/p>\n<p data-start=\"25160\" data-end=\"25837\">Meno certezze offre invece il <strong data-start=\"25190\" data-end=\"25219\">tiro dalla lunga distanza<\/strong>, che nel corso della carriera ha conosciuto picchi interessanti ma anche flessioni piuttosto marcate. Al 41,5% del primo anno a St. Bonaventure sono seguite due stagioni sotto il 30% a Penn State, prima della risalita al 36,2% nell\u2019anno dell\u2019esplosione a Iowa State. Anche tra i professionisti non \u00e8 ancora emersa una continuit\u00e0 tale da trasformarlo in un tiratore sul quale le difese sono costrette a modificare sistematicamente le proprie scelte. Pi\u00f9 che il valore di una singola percentuale, sar\u00e0 quindi interessante capire quanto il suo tiro possa risultare credibile e stabile all\u2019interno di una stagione intera.<\/p>\n<p data-start=\"25839\" data-end=\"26508\">Brockington pu\u00f2 occupare entrambe le posizioni di esterno e le sue caratteristiche gli permettono, almeno sulla carta, di essere affiancato praticamente a qualsiasi altro giocatore del reparto: pu\u00f2 condividere il campo con Andrews, Zampini o Massinburg, oppure trovare spazio all\u2019interno di quintetti pi\u00f9 fisici senza che sia necessario ridisegnarne completamente i compiti. Non \u00e8 un creatore per gli altri nel senso tradizionale del termine, ma pu\u00f2 produrre vantaggi autonomamente e aggiunge al reparto una maniera diversa di produrre punti.<\/p>\n<p data-start=\"26510\" data-end=\"27524\">La duttilit\u00e0 dovrebbe estendersi anche all\u2019altra met\u00e0 campo. Brockington non arriva con l\u2019etichetta dello specialista difensivo, ma possiede struttura fisica, atletismo e rapidit\u00e0 sufficienti per essere utilizzato su entrambe le posizioni perimetrali e cambiare accoppiamento a seconda delle necessit\u00e0. Colpisce molto l\u2019attitudine con cui affronta la partita: giocatore vocale, energico e poco incline a tirarsi indietro, appartiene a quella categoria di esterni disposti a sporcarsi le mani, buttarsi su un pallone vagante o contendere un rimbalzo anche contro avversari ben pi\u00f9 strutturati. <strong data-start=\"27115\" data-end=\"27145\">Un\u2019indole da hustle player<\/strong> che emerge su entrambi i lati del campo e che, unita a una personalit\u00e0 piuttosto trascinante, pu\u00f2 aggiungere qualcosa che va oltre le semplici qualit\u00e0 tecniche. Il passaggio da Iowa State, all\u2019interno di una squadra che aveva proprio nella difesa uno dei propri marchi di fabbrica, lo ha inoltre abituato a un contesto nel quale intensit\u00e0 e disciplina avevano un peso rilevante.<\/p>\n<p data-start=\"27526\" data-end=\"28087\">La vera incognita resta per\u00f2 capire quanto il suo gioco riuscir\u00e0 a trasferirsi al basket italiano. Brockington arriva a 27 anni con un bagaglio atletico e realizzativo evidente, ma senza esperienza europea e dopo una carriera professionistica trascorsa cambiando frequentemente campionato e contesto. Verona scommette quindi su un giocatore che ha gi\u00e0 mostrato di saper segnare in pi\u00f9 modi, ma che dovr\u00e0 trovare continuit\u00e0 in un ambiente tatticamente pi\u00f9 esigente e nel quale la qualit\u00e0 delle proprie letture conter\u00e0 almeno quanto quella del suo uno contro uno.<\/p>\n<p data-start=\"28089\" data-end=\"28575\">Tra le scommesse pi\u00f9 intriganti del mercato giallobl\u00f9 c\u2019\u00e8 sicuramente <strong data-start=\"28159\" data-end=\"28174\">RJ Melendez<\/strong>, ala portoricana classe 2002 di 201 centimetri che dovrebbe inizialmente rappresentare uno dei principali cambi in uscita dalla panchina. Un ruolo che non deve per\u00f2 trarre in inganno sulle aspettative che accompagnano il suo arrivo: Verona ha scelto un giocatore ancora tutto da scoprire a livello europeo, ma dotato di mezzi fisici e atletici che lasciano intravedere margini di crescita importanti.<\/p>\n<p data-start=\"28577\" data-end=\"29394\">Nato ad Arecibo, Melendez si \u00e8 trasferito giovanissimo negli Stati Uniti e ha costruito l\u00ec buona parte della propria formazione cestistica. Considerato tra i prospetti pi\u00f9 interessanti della classe 2021, ha iniziato il percorso NCAA a Illinois, trovando progressivamente spazio fino a diventare titolare nel secondo anno, prima di trasferirsi a Georgia e infine a Mississippi State. Quattro stagioni trascorse tra <strong data-start=\"28991\" data-end=\"29008\">Big Ten e SEC<\/strong>, due delle conference pi\u00f9 competitive del college americano, nelle quali non \u00e8 mai diventato un grande realizzatore ma ha, stagione dopo stagione, aumentato il proprio fatturato, producendo nelle ultime due annate 9,6 punti e 4,1 rimbalzi a Georgia e 8,8 punti con 4,3 rimbalzi a Mississippi State, chiudendo la carriera collegiale con 124 presenze e tre partecipazioni al Torneo NCAA.<\/p>\n<p data-start=\"29396\" data-end=\"30384\">Pi\u00f9 dei numeri, a incuriosire sono per\u00f2 le possibilit\u00e0 offerte dal suo profilo. Melendez \u00e8 un\u2019ala capace di <strong data-start=\"29504\" data-end=\"29542\">muoversi tra le posizioni di 3 e 4<\/strong>, con centimetri, lunghezza e atletismo che permettono a Ramagli di immaginarne utilizzi di diversa natura. In attacco d\u00e0 il meglio di s\u00e9 quando pu\u00f2 sfruttare il proprio fisico in movimento: correre il campo, tagliare, attaccare il ferro e approfittare di una difesa gi\u00e0 mossa, piuttosto che essere chiamato a creare sistematicamente dal palleggio contro una difesa schierata. Quando il campo si apre le sue qualit\u00e0 atletiche possono cambiare marcia: Melendez corre bene in transizione e possiede esplosivit\u00e0 sufficiente per chiudere sopra il ferro, caratteristiche che potrebbero trovare terreno fertile nella pallacanestro ad alto ritmo immaginata dal tecnico labronico. Non \u00e8 un giocatore attorno al quale costruire il possesso, ma pu\u00f2 diventare particolarmente fastidioso quando riesce a infilarsi negli spazi lasciati aperti dagli altri.<\/p>\n<p data-start=\"30386\" data-end=\"31040\">Il tiro rappresenta uno dei punti interrogativi pi\u00f9 evidenti. Il 29,8% da tre complessivo nei quattro anni NCAA, con il 28% nell\u2019ultima stagione a Mississippi State, racconta di una dimensione perimetrale che non ha ancora trovato vera continuit\u00e0. Per questo va preso con le pinze quanto accaduto successivamente in Porto Rico: con i Capitanes de Arecibo ha alzato notevolmente la propria produzione, arrivando a 17,5 punti, 5,2 rimbalzi e 2,3 assist e soprattutto al <strong data-start=\"30859\" data-end=\"30892\">44,2% dall\u2019arco in 23 partite<\/strong>. Un salto notevole, che non deve illudere, ma che Verona spera sia l\u2019inizio di un\u2019evoluzione e non una semplice fiammata circoscritta a pochi mesi.<\/p>\n<p data-start=\"31042\" data-end=\"31494\">Le prestazioni in patria gli hanno inoltre permesso di affacciarsi nel giro della <strong data-start=\"31124\" data-end=\"31149\">nazionale portoricana<\/strong>, con la quale ha partecipato all\u2019AmeriCup 2025 ed \u00e8 stato successivamente impiegato anche nelle qualificazioni ai Mondiali 2027. Un\u2019esperienza fin qui ancora marginale in termini di minutaggio, ma che rappresenta un ulteriore tassello nel percorso di crescita di un giocatore su cui la Selecci\u00f3n Boricua sembra intenzionata a puntare con forza.<\/p>\n<p data-start=\"31496\" data-end=\"32182\">Il potenziale forse pi\u00f9 intrigante emerge per\u00f2 nella propria met\u00e0 campo. Taglia, apertura di braccia e mobilit\u00e0 laterale gli permettono di accoppiarsi con pi\u00f9 tipologie di ali e, in determinate situazioni, anche a scivolare sugli esterni pi\u00f9 piccoli. Non arriva a Verona un difensore gi\u00e0 fatto e finito: disciplina, letture lontano dalla palla e capacit\u00e0 di mantenere intensit\u00e0 e concentrazione possesso dopo possesso saranno gli aspetti sui quali misurare il suo adattamento. \u00c8 facile intuire perch\u00e9 un profilo del genere possa attirare Ramagli, specie all\u2019interno di una squadra pensata cercando molteplici cambi sistematici.<\/p>\n<p data-start=\"32184\" data-end=\"32668\">Il primo vero banco di prova sar\u00e0 proprio l\u2019Europa. Dopo il college, Melendez ha giocato in G League con i Mexico City Capitanes e in Porto Rico con Arecibo, ma non si \u00e8 ancora confrontato con la pallacanestro del Vecchio Continente. Il passaggio alla LBA potrebbe richiedere un periodo di apprendistato, principalmente sul piano tattico: nuove spaziature, maggiore attenzione alle letture e avversari pronti a mettere alla prova ci\u00f2 che nel suo gioco rappresenta ancora un\u2019incognita.<\/p>\n<p data-start=\"32670\" data-end=\"33054\">Anche per questo Ramagli dovrebbe poterlo inserire inizialmente dalla panchina, alternandolo principalmente nelle due posizioni di ala e senza caricarlo fin da subito di responsabilit\u00e0 eccessive. Melendez potrebbe cos\u00ec trovare minuti tanto da 3 quanto da 4, consentendo alla Tezenis di modificare taglia e atletismo dei quintetti, guadagnandosi spazio con il procedere della stagione.<\/p>\n<p data-start=\"33056\" data-end=\"33669\">Ed \u00e8 forse proprio qui che si nasconde il fascino dell\u2019operazione. Melendez potrebbe aver bisogno di pi\u00f9 tempo di altri, e sarebbe sbagliato giudicarlo dalle prime uscite. Ma \u00e8 probabilmente anche il giocatore del roster con il <strong data-start=\"33284\" data-end=\"33303\">maggiore upside<\/strong>: se il tiro visto recentemente a Porto Rico dovesse trovare continuit\u00e0 e l\u2019adattamento alla pallacanestro europea procedesse rapidamente, Verona potrebbe ritrovarsi in casa qualcosa di pi\u00f9 di un semplice cambio delle ali. La sua eventuale esplosione potrebbe rappresentare uno di quei fattori capaci di spostare verso l\u2019alto il potenziale complessivo della squadra.<\/p>\n<p data-start=\"33671\" data-end=\"34044\">Se c\u2019\u00e8 un giocatore che sembra racchiudere meglio di altri l\u2019idea di elasticit\u00e0 tattica sulla quale la Tezenis ha basato il proprio mercato, quello \u00e8 sicuramente <strong data-start=\"33835\" data-end=\"33855\">Jermaine Samuels<\/strong>. Ala grande classe 1998, arriva in giallobl\u00f9 dopo la prima stagione europea disputata con San Pablo Burgos, ma porta con s\u00e9 un background cestistico di caratura difficilmente trascurabile.<\/p>\n<p data-start=\"34046\" data-end=\"34665\">Samuels ha infatti trascorso <strong data-start=\"34075\" data-end=\"34102\">cinque anni a Villanova<\/strong>, uno dei programmi pi\u00f9 prestigiosi e vincenti del college americano dell\u2019ultimo decennio, crescendo sotto la guida di Jay Wright all\u2019interno di una cultura nella quale condivisione del pallone, disciplina difensiva e capacit\u00e0 di adattarsi alle necessit\u00e0 della squadra hanno rappresentato per anni un vero marchio di fabbrica. Da freshman fa parte del gruppo che nel 2018 conquista il <strong data-start=\"34487\" data-end=\"34502\">titolo NCAA<\/strong>, seppur con un ruolo marginale, per poi guadagnare stagione dopo stagione minuti, responsabilit\u00e0 e leadership fino a diventare uno dei veterani dello spogliatoio.<\/p>\n<p data-start=\"34667\" data-end=\"35198\">Chiude la propria esperienza universitaria con 153 partite, 1.296 punti e 790 rimbalzi, numeri che lo collocano tra i giocatori pi\u00f9 longevi della storia dei Wildcats, ma \u00e8 soprattutto l\u2019ultimo ballo a raccontarne la crescita. Nel 2021\/22 produce 11,1 punti e 6,5 rimbalzi di media e accompagna Villanova fino alla Final Four, alzando ulteriormente il livello durante la March Madness: i 22 punti contro Michigan e la successiva doppia doppia contro Houston gli valgono il premio di <strong data-start=\"35149\" data-end=\"35197\">Most Outstanding Player della South Regional<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"35200\" data-end=\"35733\">Samuels \u00e8 stato abituato molto presto a giocare partite pesanti, accettare ruoli differenti e condividere il parquet con compagni di grande talento, senza avere bisogno che l\u2019attacco ruotasse necessariamente attorno a lui. A 27 anni non sar\u00e0 probabilmente il leader vocale per eccellenza della Tezenis, ma caratura, esperienza e abitudine a stare dentro contesti competitivi possono renderlo uno dei riferimenti silenziosi del gruppo, aiutando una squadra nella quale molti interpreti dovranno ancora prendere le misure alla Serie A.<\/p>\n<p data-start=\"35735\" data-end=\"36216\">Terminata l\u2019esperienza a Villanova, la mancata chiamata al Draft lo porta a costruirsi una strada pi\u00f9 tortuosa verso la NBA. Passa dalla G League e riesce comunque a ritagliarsi 14 presenze con gli Houston Rockets nel 2023\/24, prima di restare nell\u2019orbita dei Rio Grande Valley Vipers e scegliere, nell\u2019estate 2025, di sorvolare l\u2019Atlantico. La prima fermata europea \u00e8 San Pablo Burgos, neopromossa nella Liga ACB spagnola: il campionato attualmente pi\u00f9 competitivo a livello FIBA.<\/p>\n<p data-start=\"36218\" data-end=\"36820\">L\u2019impatto \u00e8 stato incoraggiante. In 34 partite Samuels ha prodotto 9,9 punti, 4 rimbalzi e un recupero in poco pi\u00f9 di 20 minuti, tirando con oltre il 64% da due. Numeri che raccontano la sua capacit\u00e0 di trovare punti senza divorare possessi: tagli, gioco vicino al ferro, rimbalzi offensivi e lettura degli spazi sono diventati armi preziose anche contro difese molto pi\u00f9 organizzate rispetto a quelle di G League. Meno convincente il 30,2% dall\u2019arco, accompagnato da un modesto 65,2% ai liberi: il tiro rimane quindi una variabile importante per capire quanto potr\u00e0 allargare il campo anche in Italia.<\/p>\n<p data-start=\"36822\" data-end=\"37422\">Il tratto pi\u00f9 distintivo del suo gioco rimane per\u00f2 la <strong data-start=\"36876\" data-end=\"36889\">duttilit\u00e0<\/strong>. Samuels non possiede l\u2019altezza canonica di un lungo (siamo attorno ai due metri), ma compensa con una struttura fisica importante, braccia lunghe, mobilit\u00e0 e una certa sapienza nel leggere ci\u00f2 che accade attorno a lui. In attacco pu\u00f2 lavorare da 4 senza bisogno di molti palloni, mettere palla a terra contro avversari pi\u00f9 pesanti, sfruttare i mismatch vicino al ferro e correre bene il campo; non \u00e8 invece un creatore primario, n\u00e9 un tiratore abbastanza continuo da costringere sempre la difesa a rispettarlo lontano dal canestro.<\/p>\n<p data-start=\"37424\" data-end=\"38107\">Se c\u2019\u00e8 un terreno sul quale Samuels pu\u00f2 diventare il vero <strong data-start=\"37482\" data-end=\"37505\">coltellino svizzero<\/strong> nelle mani di Ramagli, \u00e8 quello difensivo. I cinque anni a Villanova gli hanno lasciato in eredit\u00e0 una buona disciplina difensiva e l\u2019abitudine a cambiare pelle a seconda dell\u2019avversario: Samuels pu\u00f2 reggere ali fisiche, cambiare su giocatori pi\u00f9 piccoli e battersi nel pitturato anche contro lunghi pi\u00f9 strutturati. Non \u00e8 un intimidatore al ferro e contro alcuni centri i centimetri mancanti finiranno inevitabilmente per presentare il conto, ma la sua capacit\u00e0 di passare da un accoppiamento all\u2019altro sembra fatta apposta per una Tezenis che vuole essere <strong data-start=\"38064\" data-end=\"38106\">camaleontica in entrambe le met\u00e0 campo<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"38109\" data-end=\"38809\">Ed \u00e8 qui che potrebbe aprirsi una delle varianti tattiche pi\u00f9 interessanti della nuova Tezenis. Samuels partir\u00e0 principalmente da 4, ma \u00e8 difficile immaginare che la sua stagione si esaurisca in quella posizione. Alle spalle di Tobey manca infatti un secondo centro straniero di ruolo e Ramagli potrebbe chiedergli minuti anche da 5, soprattutto quando vorr\u00e0 abbassare il quintetto, aumentare i cambi difensivi e alzare ulteriormente il ritmo. In queste situazioni potrebbe diventare particolarmente intrigante anche l\u2019accoppiata con Melendez: due ali atletiche e intercambiabili nelle posizioni interne, per <strong data-start=\"38718\" data-end=\"38745\">quintetti di small ball<\/strong> nei quali la distinzione tra 4 e 5 diventerebbe quasi nominale.<\/p>\n<p data-start=\"38811\" data-end=\"39528\">Per certi versi non sarebbe neppure una novit\u00e0 assoluta nella recente storia veronese. Quattro anni fa Taylor Smith, pur fermandosi a un\u2019altezza molto simile a quella di Samuels, giocava stabilmente da centro, compensando i centimetri mancanti con fisicit\u00e0, atletismo, tempi di salto e una verticalit\u00e0 decisamente fuori dal comune. Il paragone deve fermarsi qui, perch\u00e9 si tratta di giocatori profondamente diversi: Smith era un 5 fatto e finito per caratteristiche, mentre Samuels nasce e rimane un\u2019ala forte. Ma quell\u2019esperienza ricorda come, specialmente nella pallacanestro moderna, la posizione occupata possa essere determinata pi\u00f9 da ci\u00f2 che un giocatore riesce a fare che dai centimetri riportati sulla carta.<\/p>\n<p data-start=\"39530\" data-end=\"40207\">D\u2019altro canto, l\u2019utilizzo da centro rappresenter\u00e0 anche una delle incognite. Chiedergli di farlo per troppi minuti significherebbe esporlo contro squadre dotate di grande stazza nel pitturato e rischierebbe di togliere qualcosa alla sua principale virt\u00f9, quella di poter essere spostato da un accoppiamento all\u2019altro. Lo small ball potr\u00e0 allora rappresentare una carta importante durante le partite, a patto che rimanga una scelta e non finisca per diventare una necessit\u00e0. Molto dipender\u00e0 quindi da come Ramagli riuscir\u00e0 a distribuire i minuti alle spalle di Tobey e da quanto Samuels sapr\u00e0 trasformare la propria versatilit\u00e0 in un vantaggio anche contro avversari pi\u00f9 grandi.<\/p>\n<p data-start=\"40209\" data-end=\"40733\">Verona sembra aspettarsi da lui proprio questo: non necessariamente una valanga di punti, quanto <strong data-start=\"40306\" data-end=\"40324\">peso specifico<\/strong>. Difesa, rimbalzi, letture, capacit\u00e0 di occupare pi\u00f9 posizioni e quella familiarit\u00e0 con le partite che contano maturata in cinque anni a Villanova. La prima stagione a Burgos ha dimostrato che il suo gioco pu\u00f2 attraversare l\u2019oceano senza perdere efficacia; la seconda dovr\u00e0 dire se Samuels pu\u00f2 compiere un passo ulteriore e diventare uno degli uomini attorno ai quali creare l\u2019identit\u00e0 della nuova Scaligera.<\/p>\n<p data-start=\"40735\" data-end=\"41375\">L\u2019ultimo tassello del mercato \u00e8 stato anche quello che potrebbe averne cambiato maggiormente i connotati. Per completare il reparto lunghi Verona sembrava essersi mossa inizialmente alla ricerca di un centro con altre caratteristiche: tra i profili sondati sono circolati quelli di Freddie Gillespie e, nelle battute finali, del francese Zacharie Perrin, giocatori pi\u00f9 orientati verso atletismo, verticalit\u00e0 e presenza interna. La scelta \u00e8 caduta invece su <strong data-start=\"41192\" data-end=\"41206\">Mike Tobey<\/strong>, centro di 213 centimetri che porta in dote tutt\u2019altro bagaglio tecnico e, soprattutto, <strong data-start=\"41295\" data-end=\"41374\">un curriculum difficilmente accostabile a quello di una normale neopromossa<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"41377\" data-end=\"41993\">A 31 anni Tobey ha gi\u00e0 attraversato alcuni dei palcoscenici pi\u00f9 importanti della pallacanestro europea. Dopo Virginia e una brevissima apparizione NBA con Charlotte, ha passato buona parte della propria carriera in Spagna, passando da Valencia, Tenerife, Barcellona e nelle ultime due stagioni Gran Canaria, intervallate dall\u2019esperienza alla Stella Rossa. Nel mezzo ci sono <strong data-start=\"41751\" data-end=\"41787\">oltre cento presenze in Eurolega<\/strong>, varie stagioni tra ACB ed EuroCup e trofei conquistati in contesti nei quali competere per vincere rappresentava la normalit\u00e0. Un pedigree che cambia inevitabilmente anche il peso del suo arrivo a Verona.<\/p>\n<p data-start=\"41995\" data-end=\"42660\">A renderne ancora pi\u00f9 particolare il percorso c\u2019\u00e8 poi la lunga avventura con la <strong data-start=\"42075\" data-end=\"42087\">Slovenia<\/strong>, nazionale acquisita nel 2021 e con la quale Tobey \u00e8 diventato rapidamente una presenza importante accanto a Luka Don\u010di\u0107. Alle Olimpiadi di Tokyo, concluse dagli sloveni al quarto posto, ha prodotto 13,7 punti e addirittura 10,5 rimbalzi di media; successivamente ha disputato EuroBasket 2022 e il Mondiale 2023, chiuso a 11,6 punti e 6,3 rimbalzi. Esperienze che aggiungono ulteriore caratura a un giocatore abituato non soltanto al livello pi\u00f9 alto del basket europeo per club, ma anche a partite nelle quali la pressione difficilmente concede diritto all\u2019apprendistato.<\/p>\n<p data-start=\"42662\" data-end=\"43276\">Sul parquet Tobey \u00e8 un centro capace di offrire alla Tezenis una dimensione offensiva dissimile da quella di un lungo puramente verticale. Sa giocare il pick and roll e farsi trovare vicino al ferro, ma pu\u00f2 anche aprirsi sul perimetro e costringere il proprio difensore ad abbandonare il pitturato. Il tiro da tre ha conosciuto percentuali alterne nel corso della carriera \u2014 nell\u2019ultima ACB si \u00e8 fermato al 25%, dopo annate decisamente migliori \u2014 ma la minaccia rimane parte integrante del suo repertorio: basti pensare al 42,9% prodotto in Eurolega con Barcellona o al 40,7% dell\u2019EuroCup 2024\/25 con Gran Canaria.<\/p>\n<p data-start=\"43278\" data-end=\"44292\">C\u2019\u00e8 per\u00f2 un\u2019altra qualit\u00e0 che rischia di passare sottotraccia guardando semplicemente il tabellino: <strong data-start=\"43378\" data-end=\"43409\">Tobey sa passare il pallone<\/strong>. Non \u00e8 un lungo al quale affidare sistematicamente la regia dell\u2019attacco, n\u00e9 uno destinato ad accumulare grandi numeri alla voce assist, ma possiede letture, tocco e una sensibilit\u00e0 cestistica che gli permettono di riconoscere rapidamente ci\u00f2 che accade intorno a lui. Spesso il suo contributo non coincide con l\u2019ultimo passaggio prima del canestro, quello che finisce nelle statistiche, quanto con quello immediatamente precedente: i cosiddetti <strong data-start=\"43856\" data-end=\"43876\">secondary assist<\/strong>, meno appariscenti sul tabellino ma altrettanto preziosi per creare vantaggi e mettere punti a tabellone. Tobey sa far viaggiare il pallone, riconoscere un taglio, giocare consegnati e soprattutto evitare che l\u2019azione si fermi quando passa dalle sue mani. In una squadra che vuole muovere rapidamente uomini e pallone, avere un centro con questa sensibilit\u00e0 potrebbe diventare un dettaglio tutt\u2019altro che marginale.<\/p>\n<p data-start=\"44294\" data-end=\"44743\">La sua presenza potrebbe quindi dare a Ramagli parecchi modi di disegnare i propri attacchi. Tobey pu\u00f2 essere utilizzato come bloccante, rollante o popper, giocare lontano dal ferro e lasciare spazio alle penetrazioni degli esterni, ma anche diventare un <strong data-start=\"44549\" data-end=\"44566\">hub offensivo<\/strong> dal quale far transitare il pallone. Una variet\u00e0 perfettamente coerente con l\u2019idea di una Tezenis trasformista e che rende il centro sloveno molto pi\u00f9 di un semplice terminale.<\/p>\n<p data-start=\"44745\" data-end=\"45434\">Qualche interrogativo emerge invece nella propria met\u00e0 campo. Tobey ha taglia e mestiere, sa occupare spazio e possiede buoni tempi a rimbalzo, ma non \u00e8 il prototipo del centro esplosivo capace di cancellare eventuali errori dei compagni come ultima linea difensiva. Allo stesso modo, se trascinato lontano dall\u2019area contro esterni particolarmente rapidi pu\u00f2 essere messo maggiormente alla prova. Anche per questo sar\u00e0 interessante capire come Ramagli organizzer\u00e0 la difesa attorno al proprio centro: se gli chieder\u00e0 di cambiare sistematicamente o se, al contrario, preferir\u00e0 proteggerlo, accettando con Tobey in campo di allontanarsi almeno in parte da alcuni dei propri diktat difensivi.<\/p>\n<p data-start=\"45436\" data-end=\"45867\">C\u2019\u00e8 poi un\u2019incognita meno tecnica e legata ai <strong data-start=\"45482\" data-end=\"45503\">carichi di lavoro<\/strong>. Tobey non \u00e8 mai stato un giocatore da minutaggi elevati: anche nelle stagioni nelle quali ha avuto maggiore spazio, la sua carriera si \u00e8 generalmente mantenuta sotto i 25 minuti di media. Nelle ultime due annate di ACB con Gran Canaria ha giocato rispettivamente poco pi\u00f9 di 20 e 21 minuti a partita; nel 2025\/26 ha chiuso con 8,8 punti e 4,9 rimbalzi in 21\u201908\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"45869\" data-end=\"46561\">A Verona, per\u00f2, lo scenario non sar\u00e0 analogo. Una sola competizione, obiettivi differenti e un ruolo ben pi\u00f9 centrale potrebbero permettergli e richiedergli di spingersi stabilmente verso quei 25 minuti che raramente gli sono stati domandati in carriera. Non sarebbe necessariamente un salto proibitivo, a maggior ragione senza l\u2019usura del doppio impegno settimanale, ma alle sue spalle non esiste un altro centro straniero di ruolo: Poser dovrebbe avere uno spazio contenuto, mentre Samuels rappresenter\u00e0 soprattutto la soluzione per cambiare volto alla squadra in corsa. La tenuta fisica di Tobey lungo l\u2019intera stagione diventa quindi una discriminante importante per la stagione veronese.<\/p>\n<p data-start=\"46563\" data-end=\"47305\">Proprio per questo il suo arrivo racconta forse anche un <strong data-start=\"46620\" data-end=\"46639\">cambio di rotta<\/strong> maturato durante il mercato. Gillespie e Perrin avrebbero consegnato a Ramagli un centro pi\u00f9 verticale e atletico, probabilmente pi\u00f9 vicino all\u2019identikit inizialmente ricercato; quando per\u00f2 si \u00e8 aperta la possibilit\u00e0 di arrivare a Tobey, Verona sembra aver preferito cogliere l\u2019occasione e cambiare spartito. Una scelta comprensibile anche guardando il resto della squadra: in un roster nel quale la maggior parte degli stranieri deve ancora scoprire la Serie A e alcuni persino il basket europeo, inserire un giocatore di tale levatura significa aggiungere esperienza, conoscenza e una dose di mestiere che difficilmente sarebbe arrivata da un profilo pi\u00f9 giovane.<\/p>\n<p data-start=\"47307\" data-end=\"47598\">Verona perde cos\u00ec qualcosa in verticalit\u00e0 rispetto ai profili sondati precedentemente, ma guadagna tecnica, letture e caratura internazionale. Tobey non sar\u00e0 semplicemente chiamato a occupare il centro dell\u2019area: dovr\u00e0 essere <strong data-start=\"47533\" data-end=\"47597\">uno dei totem, dentro e fuori dal campo, della nuova Tezenis<\/strong>.<\/p>\n<p data-start=\"47600\" data-end=\"48246\">Terminato il mercato, resta naturalmente il campo a dover dare un senso definitivo alle scelte compiute in estate. Come emerso analizzando i singoli interpreti, quella messa in piedi da Verona sembra una squadra pensata per vivere di <strong data-start=\"47834\" data-end=\"47890\">ritmo, movimento e condivisione delle responsabilit\u00e0<\/strong>, senza affidare necessariamente a un unico giocatore le chiavi dell\u2019attacco. Andrews e Zampini potranno alternarsi nella gestione, Massinburg e Brockington aggiungere creazione e punti senza aver troppo il pallone tra le mani, mentre la capacit\u00e0 di Tobey di giocare anche da hub offensivo offre a Ramagli un ulteriore punto dal quale far nascere il gioco.<\/p>\n<p data-start=\"48248\" data-end=\"48876\">Quando possibile, la Scaligera prover\u00e0 a correre, passando rapidamente dalla difesa all\u2019attacco. La propensione a rimbalzo degli esterni, la capacit\u00e0 di molti giocatori di condurre direttamente la transizione e la presenza di ali atletiche portano a immaginare una squadra che cercher\u00e0 spesso il campo aperto, evitando di andare spesso al termine dei 24\u2033 nella met\u00e0 campo offensiva. Non significher\u00e0 necessariamente correre in maniera scriteriata: l\u2019obiettivo sar\u00e0 piuttosto sfruttare i primi secondi del possesso per sorprendere una difesa non ancora completamente schierata, specie quando verranno utilizzati quintetti ibridi.<\/p>\n<p data-start=\"48878\" data-end=\"49317\">Anche difensivamente Verona sembra avere le carte per essere mutevole, forse ancora pi\u00f9 che in attacco. Ramagli potr\u00e0 alzare o abbassare il quintetto a proprio piacimento e ricorrere allo small ball con Samuels da 5, magari affiancato da Melendez, trovando varie configurazioni. Una variet\u00e0 che dovrebbe permettere alla Tezenis di <strong data-start=\"49209\" data-end=\"49266\">cambiare pelle anche all\u2019interno della stessa partita<\/strong>, adattandosi alle caratteristiche degli avversari.<\/p>\n<p data-start=\"49319\" data-end=\"49874\">Naturalmente non mancano le incognite. Diversi stranieri dovranno prendere le misure al campionato italiano, qualcuno si affaccia per la prima volta al basket europeo; il tiro perimetrale di alcuni interpreti ha vissuto percentuali ondivaghe e alle spalle di Tobey manca un secondo centro di ruolo destinato a minuti importanti. La scelta del <strong data-start=\"49662\" data-end=\"49669\">6+6<\/strong> garantisce sicuramente una profondit\u00e0 importante, ma rende meno immediato trovare l\u2019equilibrio nelle rotazioni. \u00c8 una squadra con parecchie possibilit\u00e0, ma anche con un buon numero di risposte da trovare.<\/p>\n<p data-start=\"49876\" data-end=\"50488\">L\u2019obiettivo, almeno inizialmente, non pu\u00f2 che essere la <strong data-start=\"49932\" data-end=\"49944\">salvezza<\/strong>, specie per una neopromossa. Questo gruppo sembra per\u00f2 possedere abbastanza talento, esperienza e soluzioni per non dover vivere necessariamente ogni domenica con l\u2019acqua alla gola. Se alcune delle scommesse dovessero pagare (Melendez su tutte per upside) e i giocatori pi\u00f9 esperti riuscissero a dare continuit\u00e0, Verona potrebbe concedersi anche il lusso di divertirsi, togliersi qualche soddisfazione e collezionare qualche scalpo importante lungo il percorso. <strong data-start=\"50407\" data-end=\"50488\">La salvezza rimarr\u00e0 il target, ma non necessariamente la massima aspirazione.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"50490\" data-end=\"51137\">Ed \u00e8 forse tornando a quel 30 aprile 2023 da cui siamo partiti che la differenza appare pi\u00f9 evidente. Anche quattro anni fa Verona affrontava la Serie A da neopromossa e anche allora l\u2019obiettivo non poteva che essere il medesimo. <strong data-start=\"50720\" data-end=\"50751\">Cambiano per\u00f2 i presupposti<\/strong>: quella promozione era arrivata quasi in anticipo rispetto ai programmi e aveva costretto la societ\u00e0 a comporre la squadra in una situazione tutt\u2019altro che semplice; questa volta la Tezenis ha avuto modo di programmare il ritorno, scegliere con maggiore libert\u00e0 quale parte del gruppo confermare e consegnare a Ramagli un roster costruito attorno a un\u2019identit\u00e0 piuttosto riconoscibile.<\/p>\n<p data-start=\"51139\" data-end=\"51418\">Questo, naturalmente, non garantisce che il finale non sar\u00e0 lo stesso. Ma quattro anni dopo Verona torna nello stesso campionato con la sensazione di esserci arrivata attraverso una strada profondamente diversa. <strong data-start=\"51351\" data-end=\"51418\">Se sar\u00e0 sufficiente, come sempre, toccher\u00e0 al campo stabilirlo.<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"30 aprile 2023. 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