{"id":637869,"date":"2026-08-18T10:35:15","date_gmt":"2026-08-18T10:35:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637869\/"},"modified":"2026-08-18T10:35:15","modified_gmt":"2026-08-18T10:35:15","slug":"oriente-occidente-di-rampini-xi-jinping-sulle-orme-del-capitano-cook-alla-conquista-dellartico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637869\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Xi Jinping sulle orme del Capitano Cook alla conquista dell&#8217;Artico"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Xi Jinping sar\u00e0 il primo a realizzare un sogno simile a quello del Capitano Cook, il navigatore-esploratore inglese che nel Settecento cerc\u00f2 il mitico \u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/passaggio-nord-ovest-alaska-groenlandia\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Passaggio a Nord-Ovest<\/a>\u00bb. Mitico allora: la missione di Cook fall\u00ec, anche se \u00e8 utile oggi ricordarne gli aspetti pi\u00f9 sorprendenti. Oggi la chimera diventa realt\u00e0. La Cina \u00e8 la prima grande potenza a trasformare in business quella che fino a pochi anni fa sembrava una fantasia della geopolitica: <b>usare l\u2019Artico come scorciatoia fra Asia ed Europa<\/b>. Anche se, per la precisione, in questo caso si tratta del <b>Passaggio a Nord-Est<\/b>. Ma sempre lungo una rotta artica.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La compagnia cinese Sea Legend inaugura <b>il primo servizio regolare di trasporto merci lungo la Northern Sea Route<\/b>, la rotta settentrionale che va dall\u2019Asia orientale all\u2019Europa costeggiando il Nord della Russia. La nave Dubai Tower parte da Ningbo, sulla costa orientale cinese, diretta a Felixstowe, in Gran Bretagna. <b>Il viaggio dovrebbe durare venti giorni<\/b>, la met\u00e0 del tempo necessario lungo alcune delle rotte alternative utilizzate finora. La nave pu\u00f2 trasportare 1.740 container. Sea Legend prevede otto traversate fra agosto e la fine di ottobre, prima che il ghiaccio renda la navigazione troppo difficile. \u00c8 il salto di qualit\u00e0 pi\u00f9 importante da quando, nel 2018, una portacontainer della compagnia danese Maersk speriment\u00f2 la rotta artica senza per\u00f2 trasformarla in un servizio regolare. <b>A cambiare i calcoli economici sono due fenomeni: il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_16\/passaggio-nord-ovest-acque-gelide-senza-ghiaccio-king-william-island-mare-di-beaufort-57067ad9-b851-4d30-99b0-49d686647xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riscaldamento climatico<\/a> e la geopolitica<\/b>.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In cinquant\u2019anni quasi met\u00e0 del ghiaccio estivo dell\u2019Artico si \u00e8 sciolto. La Northern Sea Route resta stagionale, presenta rischi elevati e talvolta richiede l\u2019assistenza di rompighiaccio, ma <b>nei mesi estivi \u00e8 diventata pi\u00f9 affidabile<\/b>. Contemporaneamente le guerre mediorientali e gli attacchi degli Houthi nel Mar Rosso hanno reso pi\u00f9 pericolosa la rotta di Suez, spingendo molte compagnie a circumnavigare l\u2019Africa attraverso il Capo di Buona Speranza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui entra in gioco il vantaggio economico dell\u2019Artico. Il carburante rappresenta il 70% dei costi sostenuti durante la navigazione. <b>Accorciare drasticamente il viaggio significa quindi risparmiare<\/b>. Restano costi aggiuntivi: i premi assicurativi nell\u2019Artico sono superiori del 40% rispetto alla rotta del Capo. Ma se non \u00e8 necessario un rompighiaccio, in alcune condizioni il passaggio settentrionale \u00e8 gi\u00e0 competitivo. Con il petrolio attorno ai 90 dollari, per alcuni carichi liquidi come il gas naturale liquefatto il risparmio pu\u00f2 arrivare al 33%.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Non siamo ancora davanti a un nuovo canale di Suez<\/b>. Nel 2025 appena 23 navi cargo hanno percorso la Northern Sea Route, mentre a Suez transitano pi\u00f9 di trenta navi al giorno. L\u2019assicurazione Coface stima che <b>entro cinque anni il 3,5% degli scambi fra Asia orientale, Europa e Nord America potrebbe utilizzare rotte artiche<\/b>: merci per 64 miliardi di dollari. Per ora si tratta di una quota di mercato molto piccola.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il primato cinese ha per\u00f2 una dimensione geopolitica. Pechino si \u00e8 autodefinita una \u00abpotenza semi-artica\u00bb, pur non possedendo coste sull\u2019Oceano Artico. Ha rompighiaccio, conduce spedizioni scientifiche e considera il Grande Nord una frontiera strategica: per le rotte commerciali, le risorse naturali e, in prospettiva, anche per le attivit\u00e0 militari e sottomarine. <b>Per ora questa nuova Via della Seta dei ghiacci dipende dalla Russia<\/b>. Mosca rivendica il controllo del passaggio e le autorizzazioni vengono concesse da Rosatom, il colosso nucleare di Stato. \u00c8 un ostacolo politico per le compagnie occidentali, dopo l\u2019invasione dell\u2019Ucraina e le sanzioni contro la Russia. <b>La Cina, invece, pu\u00f2 sfruttare il rapporto privilegiato con Mosca<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui sta forse la novit\u00e0 pi\u00f9 significativa. Il cambiamento climatico apre una nuova autostrada marittima; le guerre rendono meno sicure quelle tradizionali; l\u2019alleanza sino-russa offre a Pechino un vantaggio competitivo. Mentre l\u2019Occidente discute delle conseguenze dello scioglimento dei ghiacci, la Cina comincia a trasformarle in un servizio commerciale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ironia della storia, a colonizzare l\u2019Artico come autostrada marittima, cio\u00e8 a realizzare il sogno di Cook, \u00e8 proprio quella Cina la cui propaganda ha sempre demonizzato l\u2019imperialismo britannico dei secoli passati. Ragion di pi\u00f9 per osservare pi\u00f9 da vicino la storia del leggendario capitano. Ho approfittato del mio viaggio in Alaska per farlo: la toponomastica di quello Stato Usa pullula di omaggi a Cook, la voglia di saperne di pi\u00f9 \u00e8 irresistibile. Ho letto alcuni diari di viaggio del grande navigatore inglese nell\u2019edizione Penguin Books con l\u2019introduzione critica di Philip Edwards. Ne emergono delle sorprese che sfidano i nostri pregiudizi. L\u2019imperialismo inglese era diverso dalla caricatura che ne facciamo noi, per non parlare della propaganda cinese.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Quando James Cook salpa da Plymouth nel luglio 1776 per il suo terzo e ultimo viaggio, la missione che gli affida l\u2019Ammiragliato britannico<b> ha come obiettivo quello di trovare il Passaggio a Nord-Ovest, che colleghi il Pacifico all\u2019Atlantico<\/b> attraverso le regioni artiche dell\u2019America settentrionale. Sarebbe una scoperta di enorme valore commerciale. Consentirebbe alla Gran Bretagna di accorciare le rotte verso l\u2019Asia e consoliderebbe il suo primato marittimo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cook comanda la Resolution, deve passare dal Capo di Buona Speranza, attraversare l\u2019Oceano Indiano, raggiungere Tahiti e poi dirigersi verso la costa occidentale dell\u2019America settentrionale. Da circa 45 gradi di latitudine deve risalire verso Nord fino alle acque artiche e cercare un varco verso l\u2019Atlantico.<b> L\u2019impresa fallir\u00e0 contro i ghiacci del Mare di Bering<\/b>. Cook non torner\u00e0 mai in Inghilterra: morir\u00e0 assassinato alle Hawaii nel febbraio 1779.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma nelle istruzioni che accompagnano questa missione c\u2019\u00e8 l\u2019aspetto che oggi stupisce. L\u2019Ammiragliato ordina al capitano di fare attenzione a non entrare nei possedimenti spagnoli. Qualora un contatto fosse inevitabile, non deve arrecare \u00abumbrage or offence\u00bb, ombra o offesa, ai sudditi del re di Spagna. Con gli abitanti dei paesi visitati dovr\u00e0 usare \u00abevery kind of Civility and Regard\u00bb, ogni forma di cortesia e riguardo. Potr\u00e0 prendere possesso in nome di Giorgio III soltanto di localit\u00e0 che non siano gi\u00e0 rivendicate da altre potenze europee. La nave di Cook non riceve una licenza di conquista. Al contrario,<b> viene invitata a muoversi con cautela fra le sovranit\u00e0 esistenti<\/b>; e a evitare lo scontro con le popolazioni incontrate.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa moderazione \u00e8 reale. L\u2019impero inglese \u00e8 gi\u00e0 una grande potenza globale, ma la sua espansione avviene in un sistema internazionale dove incontra avversari formidabili. Francia e Spagna possiedono vasti imperi. La Russia avanza verso il Pacifico attraverso la Siberia e l\u2019Alaska. Nessuna potenza europea pu\u00f2 comportarsi come se le altre non esistessero.<b> La prudenza prescritta a Cook nei confronti degli spagnoli nasce anzitutto da questo equilibrio di potenza. Non \u00e8 pacifismo. \u00c8 realismo.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La Gran Bretagna ha appena vissuto una stagione di guerre gigantesche. La Guerra dei Sette Anni, conclusa nel 1763, \u00e8 stata in qualche modo la prima guerra mondiale: combattuta in Europa, Nord America, Caraibi, Africa e Asia. Londra ne \u00e8 uscita vittoriosa e ha conquistato una posizione imperiale senza precedenti. Ma la vittoria \u00e8 costata moltissimo. L\u2019impero deve essere amministrato e difeso. Nel 1776, proprio mentre Cook parte per il Pacifico, le Tredici Colonie americane dichiarano l\u2019indipendenza. La Gran Bretagna sta entrando in una nuova guerra che finir\u00e0 per coinvolgere Francia e Spagna. L\u2019ultima cosa di cui Londra ha bisogno \u00e8 che un capitano della Royal Navy provochi incidentalmente un\u2019altra crisi nel Pacifico.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le istruzioni di Cook appartengono quindi a una cultura strategica nella quale l\u2019espansione deve essere disciplinata. Esplorare s\u00ec. Cartografare s\u00ec. Individuare porti, rotte e risorse. Stabilire eventuali diritti britannici sulle terre non rivendicate dalle altre potenze. Ma senza creare inutilmente un casus belli.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 per\u00f2 sul trattamento delle popolazioni indigene che il mondo di Cook riserva la sorpresa maggiore. In un viaggio precedente tra le istruzioni figurava una frase ancora pi\u00f9 notevole. Cook potr\u00e0 prendere possesso di localit\u00e0 convenienti in nome del re britannico \u00abwith the Consent of the Natives\u00bb: con il consenso degli indigeni. Ancora pi\u00f9 impressionanti sono le raccomandazioni che Cook riceve da James Douglas, conte di Morton e presidente della Royal Society. Morton \u00e8 un uomo dell\u2019Illuminismo scozzese. Prima della partenza consegna a Cook e agli scienziati della spedizione una serie di suggerimenti. Raccomanda \u00abutmost patience and forbearance\u00bb, la massima pazienza e moderazione verso le popolazioni incontrate. Chiede di frenare l\u2019irruenza dei marinai e soprattutto l\u2019uso gratuito delle armi da fuoco. Poi formula un principio che sembra scritto contro una certa caricatura dell\u2019Europa coloniale. Gli indigeni, afferma Morton, sono i possessori naturali e legali delle regioni in cui vivono.<b> Nessuna nazione europea ha diritto di occupare una parte del loro paese o di stabilirvisi senza il loro consenso volontario<\/b>. Una conquista non conferisce un titolo giusto perch\u00e9 quei popoli non sono stati gli aggressori. Non siamo davanti a un documento marginale. Morton presiede la Royal Society, coinvolta direttamente nella spedizione.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Qui entra in gioco l\u2019Illuminismo. Una parte della cultura europea del Settecento applica alle popolazioni extraeuropee categorie gerarchiche che oggi giudichiamo paternalistiche, e spesso razziste. Ma l\u2019Illuminismo contiene anche un\u2019altra tradizione. Il diritto naturale e il diritto delle genti impongono di chiedersi quali siano le prerogative degli altri popoli. Essere tecnologicamente meno avanzati non significa essere privi di propriet\u00e0, sovranit\u00e0 o dignit\u00e0 umana.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Naturalmente la realt\u00e0 non corrisponde sempre ai principi. Durante i viaggi di Cook ci sono scontri e morti. Lo stesso Cook usa talvolta la coercizione. <b>Le raccomandazioni di Morton non impediscono che nel 1770 egli rivendichi per Giorgio III la costa orientale australiana.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La nostra immagine dell\u2019impero \u00e8 dominata dal XIX secolo: India, guerre dell\u2019oppio contro la Cina, colonizzazione dell\u2019Africa, impero vittoriano. \u00c8 l\u2019et\u00e0 in cui la superiorit\u00e0 navale, industriale e tecnologica europea diventa schiacciante. Nel 1776 questo squilibrio non esiste ancora nelle stesse proporzioni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019impero britannico di Cook \u00e8 aggressivo, competitivo, interessato al commercio e all\u2019espansione. Ma opera in un mondo multipolare. Deve fare i conti con Francia, Spagna e Russia. E al suo interno convivono culture diverse: la logica della Royal Navy, gli interessi dei mercanti, l\u2019ambizione degli esploratori, la curiosit\u00e0 degli scienziati, il diritto naturale dell\u2019Illuminismo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La storia di Cook diventa cos\u00ec pi\u00f9 interessante del processo sommario all\u2019imperialismo. Non assolve l\u2019impero britannico. Ci ricorda invece che gi\u00e0 nel Settecento, nel cuore stesso delle istituzioni che preparavano l\u2019espansione europea, qualcuno si poneva una domanda destinata ad accompagnare per due secoli la storia dell\u2019Occidente: <b>fino a dove arriva il diritto della potenza, e dove cominciano i diritti degli altri?<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La verit\u00e0 pi\u00f9 scomoda, quella che oggi nessuno vuole affrontare \u2013 n\u00e9 a Pechino n\u00e9 a Londra o New York \u2013 \u00e8 questa: di tutte le civilt\u00e0 che hanno praticato imperialismo, colonialismo, schiavismo, guerre di conquista e sfruttamento di popoli sottomessi, ce n\u2019\u00e8 una sola che ha nutrito gli anticorpi per istruire il processo a s\u00e9 stessa, e condannare quelle pratiche. \u00c8 la nostra. Nessuna universit\u00e0 turca o araba insegna la storia dello schiavismo praticato da quei due imperi. Nessuna universit\u00e0 cinese insegna che la Repubblica Popolare \u00e8 un impero coloniale, frutto della conquista di almeno tre civilt\u00e0 autonome: Tibet, Xinjiang uiguro, Mongolia interiore. <b>Questo aiuta Xi Jinping ad avere le mani molto pi\u00f9 libere<\/b>, mentre parte alla conquista dell\u2019Artico sulle orme del Capitano Cook.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una precisazione geografica \u00e8 importante. La Northern Sea Route, che oggi la Cina comincia a sfruttare,<b> passa a Nord della Russia costeggiando la Siberia<\/b>. Dalla Cina le navi attraversano lo stretto di Bering e procedono verso Ovest fino all\u2019Atlantico. \u00c8 la versione moderna del vecchio Passaggio a Nord-Est. Il Passaggio a Nord-Ovest, che Cook cerc\u00f2 nel suo terzo viaggio, \u00e8 invece a Nord dell\u2019America, attraverso l\u2019arcipelago artico canadese. Oggi la differenza \u00e8 anche economica. Il Passaggio a Nord-Ovest resta difficile: stretti angusti e ghiacci rendono la navigazione poco prevedibile.<b> La rotta siberiana \u00e8 pi\u00f9 praticabile e pu\u00f2 contare sulla flotta russa di rompighiaccio<\/b>. In sintesi: la Cina sfrutta commercialmente l\u2019altra grande rotta artica sognata dagli esploratori europei. Senza autoflagellarsi per un cambiamento climatico del quale \u00e8 ormai diventata lei la causa principale.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-18T09:40:33+02:00\" content=\"2026-08-18\">18 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Xi Jinping sar\u00e0 il primo a realizzare un sogno simile a quello del Capitano Cook, il navigatore-esploratore 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