{"id":637892,"date":"2026-08-18T10:58:19","date_gmt":"2026-08-18T10:58:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637892\/"},"modified":"2026-08-18T10:58:19","modified_gmt":"2026-08-18T10:58:19","slug":"dolore-cronico-cosa-succede-nel-cervello-quando-il-dolore-non-si-spegne-piu","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/637892\/","title":{"rendered":"Dolore cronico, cosa succede nel cervello quando il dolore non si spegne pi\u00f9?"},"content":{"rendered":"<p>Una minuscola regione del tronco encefalico pu\u00f2 comportarsi ora come un freno, ora come un motore del dolore: \u00e8 la sorprendente conclusione di uno studio della <strong>Washington University School of Medicine di St. Louis<\/strong>, pubblicato su Current Biology. La regione si chiama locus coeruleus, partecipa alla vigilanza, allo stress e alla regolazione del dolore e, dopo una lesione nervosa, pu\u00f2 contribuire a mantenere acceso proprio quel segnale che dovrebbe invece spegnersi.<\/p>\n<p>Il dolore, infatti, \u00e8 anzitutto un allarme del nostro organismo: avverte che un tessuto \u00e8 minacciato o danneggiato e si attenua, almeno normalmente, quando la causa scompare. Nel <strong>dolore neuropatico<\/strong>, provocato da un danno dello stesso sistema nervoso, il dispositivo si inceppa. Il pericolo pu\u00f2 essere cessato, ma bruciori, fitte, scosse e reazioni esagerate al tatto o al calore continuano come se qualcuno avesse bloccato la sirena in posizione di allarme.<\/p>\n<p>Che cosa alimenta questa attivit\u00e0? Per scoprirlo, i ricercatori hanno studiato topi nei quali una lesione nervosa riproduceva sperimentalmente il dolore neuropatico. Mediante tecniche optogenetiche \u2014 sistemi che consentono di controllare con la luce l\u2019attivit\u00e0 di particolari neuroni \u2014 hanno temporaneamente ridotto il funzionamento delle cellule del locus coeruleus, costituite in gran parte da neuroni che utilizzano noradrenalina, e hanno quindi misurato le risposte degli animali agli stimoli.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108042\/salmonella-gli-antibiotici-funzionano-sempre-meno-la-mappa-globale-di-70-anni-di-infezioni.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_18\/ChatGPT_Image_18_ago_2026__08_29_01-1787035067355.png--salmonella__gli_antibiotici_funzionano_sempre_meno__la_mappa_globale_di_70_anni_di_infezioni.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il risultato ha lasciato emergere un autentico rovesciamento di funzione: quando il dolore si era ormai stabilito, la riduzione dell\u2019attivit\u00e0 di quei neuroni faceva diminuire l\u2019ipersensibilit\u00e0. Il locus coeruleus, noto anche per la sua azione analgesica, non si limitava pi\u00f9 a regolare il segnale doloroso; contribuiva ad alimentarlo. Gli autori lo definiscono, in queste condizioni, un pain generator, cio\u00e8 un <strong>generatore di dolore<\/strong> sostenuto dall\u2019attivit\u00e0 del circuito stesso.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. Cercando il freno capace di contenere questo generatore, gli studiosi hanno rivolto l\u2019attenzione ai recettori \u03bc-oppioidi (MOR), proteine presenti in grande quantit\u00e0 sui neuroni del locus coeruleus e attivate sia dagli oppioidi prodotti naturalmente dall\u2019organismo sia da farmaci quali morfina e fentanyl. Per intenderci, se il circuito nervoso \u00e8 un motore che continua a girare anche quando non dovrebbe, i MOR sembrano costituire il comando locale che ne limita i giri.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108029\/fibrillazione-atriale-se-torna-dopo-lablazione-meglio-ripeterla-o-usare-farmaci-lo-studio-su-oltre-4-000-pazienti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_17\/ChatGPT_Image_17_ago_2026__22_01_54-1786997481527.png--fibrillazione_atriale__se_torna_dopo_l_ablazione_meglio_ripeterla_o_usare_farmaci__lo_studio_su_oltre_4_000_pazienti.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>La verifica \u00e8 stata assai netta. Eliminando selettivamente i recettori \u03bc-oppioidi dai neuroni del locus coeruleus, nei topi con lesione nervosa aumentavano ulteriormente tanto l\u2019ipersensibilit\u00e0 al tatto quanto quella al calore; ripristinando gli stessi recettori nelle medesime cellule, l\u2019ipersensibilit\u00e0 diminuiva. \u00c8 questo il passaggio decisivo: il MOR non agirebbe soltanto come parte generica del sistema oppioide, ma come <strong>freno locale<\/strong> del circuito cerebrale che mantiene il dolore neuropatico.<\/p>\n<p>Si comprende allora la possibile portata terapeutica della scoperta. Gli oppioidi tradizionali sono potenti analgesici perch\u00e9 attivano i recettori \u03bc, ma li raggiungono in numerose aree del cervello e del corpo; da questa azione diffusa possono derivare tolleranza, depressione respiratoria e rischio di dipendenza. Un intervento diretto soltanto ai recettori del locus coeruleus potrebbe, almeno in teoria, conservare una parte dell\u2019effetto contro il dolore evitando alcuni inconvenienti dell\u2019attivazione generalizzata.<\/p>\n<p>A scanso di equivoci, non si tratta ancora di una nuova cura. Gli esperimenti sono stati eseguiti nei topi; resta da dimostrare quanto il meccanismo coincida con quello umano e, soprattutto, come si possa raggiungere una popolazione tanto precisa di recettori senza disturbare le molte altre funzioni del locus coeruleus. Per ora \u00e8 stato individuato un possibile interruttore. Resta da vedere se sar\u00e0 possibile azionarlo con la medesima precisione nell\u2019uomo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_18_ago_2026,_10_55_13-1787043320701.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Kuo C-C, Norris MR, Dunn SS, Becker LJ, Kim JR, Vazquez CR, Borges G, Thang LV, O\u2019Brien JT, Parker KE, McCall JG. \u201cMu opioid receptors gate the locus coeruleus pain generator\u201d. Current Biology, 17 agosto 2026. DOI: 10.1016\/j.cub.2026.07.048.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/current-biology\/fulltext\/S0960-9822(26)00947-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Una minuscola regione del tronco encefalico pu\u00f2 comportarsi ora come un freno, ora come un motore del dolore:&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":637893,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[328028,115073,239,1537,90,89,352478,352483,352482,352485,352484,352481,240,352480,352479],"class_list":["post-637892","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-current-biology","tag-fentanyl","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-locus-coeruleus","tag-morphine","tag-mu-opioid-receptors","tag-neuropathic-pain","tag-optogenetics","tag-pain-generator","tag-salute","tag-st-louis","tag-washington-university-school-of-medicine"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637892","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=637892"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/637892\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/637893"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=637892"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=637892"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=637892"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}