{"id":638162,"date":"2026-08-18T14:37:15","date_gmt":"2026-08-18T14:37:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638162\/"},"modified":"2026-08-18T14:37:15","modified_gmt":"2026-08-18T14:37:15","slug":"il-processo-storico-contro-meta-29-stati-usa-chiedono-fino-a-1-400-miliardi-a-rischio-il-futuro-di-instagram-e-facebook","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638162\/","title":{"rendered":"Il processo storico contro Meta: 29 Stati Usa chiedono fino a 1.400 miliardi, a rischio il futuro di Instagram e Facebook"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Al via un nuovo processo che sia annuncia come storico, l&#8217;azienda di Zuckerberg accusata di danni ai minori e violazione di leggi federali: le possibili conseguenze per il futuro dei social network<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Fino ad oggi le accuse nei confronti di <b>Meta<\/b> erano state mosse da singole persone o all&#8217;interno di class action, ma i guai per l&#8217;azienda di Mark Zuckerberg non sono finiti e ora ci si sposta su piano diverso. Comincia proprio il 18 agosto, presso il <b>tribunale federale di Oakland<\/b> in California, un\u00a0<b>processo che si annuncia come storico:<\/b>\u00a0dalla parte dell&#8217;accusa ci sono questa volta ben 29 Stati dei 50 Stati americani. Quattro di essi, ovvero\u00a0<b>California<\/b>, <b>Colorado<\/b>, <b>New Jersey<\/b> e <b>Kentucky<\/b>, fungono da capofila e la loro richiesta a Meta pu\u00f2 arrivare f<b>ino a 1.400 miliardi di dollari di danni, oltre a cambiamenti profondi a Instagram e Facebook<\/b>, tali da mettere a rischio il modo in cui le app funzionano oggi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La causa contro Meta \u00e8 promossa da un\u2019alleanza di 29 Stati, ma davanti alla giudice Yvonne Gonzalez Rogers, si proceder\u00e0 a scaglioni,\u00a0partendo da un primo \u00abprocesso pilota\u00bb. In questa prima tranche, i quattro Stati capofila portano in aula le accuse pi\u00f9 pesanti (e complesse da dimostrare): <b>aver progettato Facebook e Instagram per causare deliberatamente dipendenza e danni psicologici ai minori<\/b>, ignorando\u00a0tutto ci\u00f2 che ne consegue in termini di <b>stati d\u2019ansia<\/b>, <b>sindrome d\u2019astinenza<\/b> e altri sintomi correlati. Tutti i 29 Stati sono comunque gi\u00e0 coinvolti nel processo per l&#8217;accusa comune di violazione della legge federale sulla privacy dei dati dei bambini (il <b>Coppa<\/b> ovvero\u00a0<b>Children\u2019s Online Privacy Protection Act<\/b>),\u00a0tra cui in particolare la <b>raccolta illecita di dati senza consenso dei genitori<\/b>. I procedimenti relativi ai danni e alle leggi locali dei restanti 25 Stati verranno affrontati separatamente, in un secondo momento.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Il \u00abBig Tobacco\u00bb dei social network<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un maxi-processo che alcuni esperti di settore paragonano, per dimensioni e richiamo mediatico, a quello intentato negli anni Novanta contro \u00ab<b>Big Tobacco<\/b>\u00bb (il gruppo di multinazionali produttrici di sigarette e altri prodotti contenenti tabacco) per <b>marketing ingannevole<\/b> e <b>informazioni fuorvianti <\/b>sui rischi del fumo. Alla luce delle pesanti accuse e degli ingenti danni richiesti (che si avvicinano pericolosamente al valore di mercato di Meta, stimato in 1.500 miliardi di dollari), la sentenza <b>potrebbe cambiare drasticamente le piattaforme social <\/b>per come le abbiamo intese finora.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una <b>presa di posizione netta e collettiva\u00a0<\/b>che trova precedenti molto recenti: risale a poco meno di due settimane fa la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_agosto_07\/new-mexico-sanzione-a-meta-di-mezzo-miliardo-per-i-danni-sui-minori-i-social-un-disturbo-pubblico-come-l-inquinamento-atmosferico-64263a62-45eb-4059-8334-cab179cf3xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">sanzione nei confronti di Meta in Nuovo Messico<\/a>, pari a 567 milioni di dollari, sempre per danno sui minori (con annessa richiesta, entro i prossimi due anni, di introdurre <b>strumenti di verifica dell\u2019et\u00e0<\/b> e <b>modelli predittivi per l\u2019identificazione degli under-13<\/b>). \u00c8 dello scorso marzo invece la gi\u00e0 storica sentenza di Los Angeles, che ha <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_marzo_26\/chi-e-kaley-g-m-la-ventenne-che-ha-vinto-la-causa-contro-meta-e-youtube-sulla-dipendenza-da-social-f56cb676-1ade-4cc7-b0a0-b012f6163xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">risarcito la ventenne Kaley G.M. con 3 milioni di dollari<\/a>\u00a0e che ha dato la stura a un diluvio di altri procedimenti aperti o in via di apertura in tutto il territorio degli Stati Uniti d&#8217;America.\u00a0<\/p>\n<p>    La difesa di Meta e il cambio di paradigma<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per correre ai ripari, Meta ha invocato la <b>sezione 230 del Communications Decency Act<\/b> (risalente all\u2019ormai lontano 1996), considerata un vero e proprio \u00abscudo di responsabilit\u00e0\u00bb per i contenuti pubblicati all\u2019interno delle piattaforme social. Ma \u00e8 proprio in questo che risiederebbe il <b>cortocircuito attuale di una difesa che scricchiola<\/b>: a finire nel mirino dell\u2019accusa non sono infatti i contenuti condivisi su Facebook o Instagram, quanto il <b>design delle relative app<\/b>, intenzionalmente progettate &#8211; dice l&#8217;accusa &#8211; con il fine ultimo di creare dipendenza, grazie all\u2019utilizzo di funzionalit\u00e0 come lo <b>scrolling infinito<\/b>, <b>algoritmi di raccomandazione<\/b> per la selezione mirata dei post e<b> notifiche push continue<\/b> che ne incentivano l\u2019uso smodato, con <b>rischi di cui la stessa Meta sarebbe perfettamente al corrente<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Con questo cambio di paradigma, dunque, da iniziali contenitori neutri, Facebook e Instagram finirebbero cos\u00ec per essere considerati dei veri e propri prodotti capaci di<b> generare assuefazione negli utenti,<\/b> alla stregua del tabacco o dell\u2019alcol. \u00c8 lo stesso procuratore generale del Nuovo Messico, <b>Ra\u00fal Torrez<\/b>, a dichiarare che le conseguenze di questo processo potrebbero essere \u00abastronomiche\u00bb, per una compagnia che basa il 98% dei profitti sulle <b>inserzioni pubblicitarie<\/b> all\u2019interno delle sue piattaforme.<\/p>\n<p>    Quanto durer\u00e0 il processo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il dibattimento durer\u00e0 tra le quattro e le sei settimane. A decidere la sentenza finale e l&#8217;eventuale risarcimento non sar\u00e0 la giuria (gli otto giurati mantengono un ruolo puramente consultivo), bens\u00ec la giudice distrettuale Yvonne Gonzalez Rogers.\u00a0<br \/>La<b> lista dei testimoni<\/b>\u00a0punta ai vertici della societ\u00e0: sono attesi in aula il fondatore <b>Mark Zuckerberg<\/b> e il capo di Instagram <b>Adam Mosseri<\/b>. L&#8217;accusa schierer\u00e0 una platea di esperti di salute mentale infantile, ex dipendenti e sfrutter\u00e0 gli esplosivi documenti interni rivelati dalla whistleblower Frances Haugen.\u00a0<br \/><b>La cifra cifra abnorme di 1.400 miliardi di dollari<\/b> \u00e8 emersa negli atti difensivi. Si tratta in verit\u00e0 di una proiezione teorica, visto che \u00e8 stata ottenuta moltiplicando la sanzione massima statale per ogni minore coinvolto e per ogni giorno di presunta violazione. Nessun analista ritiene realistico un conto simile, che porterebbe l&#8217;azienda al fallimento. In aula le richieste sono <b>gi\u00e0 scese a circa 200 miliardi di dollari<\/b>, ma lo scenario pi\u00f9 probabile resta una sanzione fortemente ridotta dal giudice o un transazione extra-giudiziale da raggiungere tra le parti.\u00a0<br \/><b>Il vero rischio per Meta non \u00e8 economico, ma pi\u00f9 profondo, strutturale<\/b>. La corte potrebbe infatti imporre la cancellazione dello scorrimento infinito (a livello nazionale, nei soli Stati Uniti), limiti d&#8217;uso rigidi per gli under 18 e la disattivazione degli algoritmi predittivi disegnati per trattenere gli utenti sullo schermo. Gli Stati chiedono anche di cancellare i modelli di AI (intelligenza artificiale), addestrati sui dati dei minori raccolti senza consenso. <b>Una sconfitta di Meta in aula innescherebbe un probabile effetto domino<\/b>: aprirebbe la strada alle cause di famiglie, scuole, istituzioni varie e altri Stati americani, scardinando per sempre l&#8217;immunit\u00e0 legale di cui le Big Tech hanno goduto sul design dei propri prodotti.<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-18T15:03:44+02:00\">18 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al via un nuovo processo che sia annuncia come storico, l&#8217;azienda di Zuckerberg accusata di danni ai minori&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638163,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[506,509,13010,178,20675,2017,271,352621,4158,317,4072,6512,352622,177,14836,6099,14696,113595,2877,5370,4539,352623,2573,17288,13583,420,728,1612,767,2146,3761,172254,5056,10538,43813,284,2449,17151,352624,20164,230,283426,955,352625,1537,90,89,3266,15306,15307,13549,3334,13750,5919,2122,18830,14710,29899,12581,405,3708,2441,699,2319,1686,7946,47095,15290],"class_list":["post-638162","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accusa","tag-accuse","tag-act","tag-affari","tag-algoritmi","tag-americani","tag-annuncia","tag-annuncia-storico","tag-app","tag-aula","tag-azienda","tag-big","tag-big-tobacco","tag-business","tag-california","tag-cambio","tag-cambio-paradigma","tag-capofila","tag-chiedono","tag-cifra","tag-confronti","tag-confronti-meta","tag-conseguenze","tag-consenso","tag-contenuti","tag-danni","tag-dati","tag-design","tag-difesa","tag-dipendenza","tag-dollari","tag-durera","tag-esperti","tag-facebook","tag-facebook-instagram","tag-federale","tag-giudice","tag-gonzalez","tag-gonzalez-rogers","tag-infinito","tag-instagram","tag-instagram-facebook","tag-interno","tag-interno-piattaforme","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-leggi","tag-mark","tag-mark-zuckerberg","tag-messico","tag-meta","tag-minori","tag-modelli","tag-network","tag-ovvero","tag-paradigma","tag-pesanti","tag-piattaforme","tag-processo","tag-prodotti","tag-rischio","tag-sanzione","tag-sentenza","tag-social","tag-storico","tag-violazione","tag-zuckerberg"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638162","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638162"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638162\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/638163"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638162"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638162"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638162"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}