{"id":638551,"date":"2026-08-18T19:58:19","date_gmt":"2026-08-18T19:58:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638551\/"},"modified":"2026-08-18T19:58:19","modified_gmt":"2026-08-18T19:58:19","slug":"la-polvere-che-a-contatto-con-il-sangue-diventa-un-cerotto-in-un-secondo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638551\/","title":{"rendered":"La polvere che a contatto con il sangue diventa un cerotto in un secondo"},"content":{"rendered":"<p>Quando una persona perde molto sangue, il problema non \u00e8 soltanto curare la ferita.<\/p>\n<p>\u00c8 <b>guadagnare tempo<\/b>.<\/p>\n<p>Nelle grandi emorragie traumatiche ogni minuto pu\u00f2 diventare decisivo, soprattutto quando il paziente si trova lontano da una sala operatoria: sul campo di battaglia, dopo un incidente, durante una catastrofe.<\/p>\n<p>E se bastasse versare una polvere sulla ferita perch\u00e9 fosse il sangue stesso a trasformarla quasi istantaneamente in una barriera?<\/p>\n<p>\u00c8 quello che hanno cercato di ottenere i ricercatori del <b>KAIST, il Korea Advanced Institute of Science and Technology<\/b>, coordinati dai professori Steve Park e Sangyong Jon.<\/p>\n<p>Hanno sviluppato <b>AGCL<\/b>, una polvere emostatica capace di reagire con gli ioni presenti nel sangue e trasformarsi in circa <b>un secondo<\/b> in un idrogel che sigilla la ferita. Il lavoro \u00e8 stato pubblicato su Advanced Functional Materials.\u00a0<\/p>\n<p>Ma la velocit\u00e0 \u00e8 soltanto una parte della storia.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 quella polvere non si limita a coprire la ferita.<\/p>\n<p><b>Utilizza il sangue stesso per costruire la barriera che deve fermarlo.<\/b><b\/><\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Stop_Emorragie_2-1787073666279.webp\" alt=\"\" width=\"1200\" height=\"1607\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><b>IL SANGUE TRASFORMA LA POLVERE IN UNA BARRIERA<\/b><\/p>\n<p>Il meccanismo \u00e8 sorprendentemente elegante.<\/p>\n<p>AGCL combina materiali di origine naturale, tra cui <b>alginato, gellan gum e chitosano<\/b>. Quando la polvere entra in contatto con il sangue, gli ioni \u2014 in particolare il calcio \u2014 innescano una rapidissima gelificazione dell&#8217;alginato e della gellan gum.<\/p>\n<p>In circa un secondo, ci\u00f2 che era polvere diventa <b>una barriera di idrogel aderente alla ferita<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>Nel frattempo entra in gioco anche il chitosano, che interagisce con i componenti del sangue e contribuisce al processo emostatico.<\/p>\n<p>Il materiale possiede inoltre una struttura tridimensionale capace di assorbire una quantit\u00e0 di sangue pari a circa il <b>725% del proprio peso<\/b>: pi\u00f9 di sette volte tanto. E l&#8217;adesione supera i 40 kPa, caratteristica importante quando il sangue esercita pressione sulla barriera appena formata.\u00a0<\/p>\n<p>Attenzione, per\u00f2, a una distinzione fondamentale.<\/p>\n<p>Dire che <b>il gel si forma in circa un secondo<\/b> non significa che qualsiasi grande emorragia umana possa essere arrestata completamente in un secondo.<\/p>\n<p>\u00c8 la trasformazione della polvere in barriera a essere quasi istantanea. La capacit\u00e0 di controllare un&#8217;emorragia dipende invece dal tipo di lesione e deve ancora essere verificata clinicamente nell&#8217;uomo.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Infografica_emorragie_1-1787074046281.webp\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"1821\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><b>NON DEVE SOLTANTO FERMARE IL SANGUE<\/b><\/p>\n<p>Perch\u00e9 un materiale venga applicato direttamente su una ferita aperta, per\u00f2, essere rapido non basta.<\/p>\n<p>Deve anche essere compatibile con sangue e tessuti.<\/p>\n<p>Nei test condotti dai ricercatori AGCL ha mostrato un tasso di emolisi inferiore al <b>3%<\/b>, una vitalit\u00e0 cellulare superiore al <b>99%<\/b> e un&#8217;attivit\u00e0 antibatterica indicata dal KAIST fino al <b>99,9%<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>C&#8217;\u00e8 poi un altro aspetto particolarmente interessante.<\/p>\n<p>Il materiale non sembra limitarsi all&#8217;emostasi. Nei modelli animali i ricercatori hanno osservato anche effetti favorevoli sulla guarigione della ferita, con riepitelizzazione, formazione di nuovi vasi sanguigni e deposizione di collagene.<\/p>\n<p>In modelli sperimentali di lesione epatica, inoltre, AGCL ha ridotto sia la perdita di sangue sia il tempo necessario all&#8217;emostasi rispetto al prodotto commerciale utilizzato come confronto; nelle valutazioni effettuate non sono emersi segnali anomali di tossicit\u00e0 sistemica.\u00a0<\/p>\n<p>Sono risultati promettenti.<\/p>\n<p>Ma prima di parlare di un nuovo trattamento per i pazienti serviranno studi clinici sull&#8217;uomo.<\/p>\n<p><b>DAL CAMPO DI BATTAGLIA ALL&#8217;AMBULANZA<\/b><\/p>\n<p>L&#8217;idea nasce da un problema drammaticamente concreto: le emorragie sul campo di battaglia.<\/p>\n<p>Al progetto ha partecipato anche un maggiore dell&#8217;esercito sudcoreano e il materiale \u00e8 stato progettato pensando alle condizioni nelle quali un medico o un soccorritore potrebbe trovarsi a dover controllare rapidamente una ferita profonda, ampia o irregolare.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 proprio la forma in polvere a offrire un potenziale vantaggio.<\/p>\n<p>Un cerotto o un patch hanno una geometria prestabilita. Una polvere pu\u00f2 invece distribuirsi anche all&#8217;interno di ferite dalla forma complessa e trasformarsi in gel soltanto quando incontra il sangue.<\/p>\n<p>E deve poter essere utilizzata dove un ospedale non c&#8217;\u00e8.<\/p>\n<p>Secondo il KAIST, AGCL conserva le proprie prestazioni per <b>due anni anche a temperatura ambiente e in condizioni di elevata umidit\u00e0<\/b>. Una caratteristica che potrebbe renderla interessante non soltanto per gli eserciti, ma anche per ambulanze, protezione civile, catastrofi naturali, aree remote e Paesi con infrastrutture sanitarie limitate.\u00a0<\/p>\n<p>E la prospettiva potrebbe arrivare fino alla sala operatoria, dove controllare rapidamente un sanguinamento su superfici irregolari o organi interni rappresenta un&#8217;esigenza quotidiana.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Infografica_emorragie_2-1787074065483.webp\" alt=\"\" width=\"864\" height=\"1821\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><b>QUANTO MANCA PRIMA DI POTERLA USARE SULL&#8217;UOMO?<\/b><\/p>\n<p>\u00c8 la domanda inevitabile.<\/p>\n<p>E per ora la risposta deve essere prudente.<\/p>\n<p>Lo studio pubblicato su Advanced Functional Materials dimostra il funzionamento del materiale attraverso esperimenti di laboratorio e <b>modelli animali<\/b>. Non dimostra ancora sicurezza ed efficacia clinica nei pazienti.\u00a0<\/p>\n<p>\u00c8 quindi prematuro affermare che AGCL \u201csalver\u00e0 moltissime vite\u201d.<\/p>\n<p>Potenzialmente potrebbe farlo, perch\u00e9 controllare pi\u00f9 rapidamente un&#8217;emorragia significa intervenire su uno dei passaggi pi\u00f9 critici della medicina d&#8217;urgenza. Ma tra un materiale sperimentale molto promettente e un dispositivo utilizzabile su larga scala ci sono sperimentazione clinica, valutazioni regolatorie e produzione industriale.<\/p>\n<p>La scoperta, per\u00f2, introduce un principio affascinante.<\/p>\n<p>Non trasportare una barriera gi\u00e0 costruita.<\/p>\n<p><b>Trasportare una polvere e lasciare che sia il sangue a costruirla nel momento in cui serve.<\/b><b\/><\/p>\n<p><b>CONCLUSIONE<\/b><\/p>\n<p>AGCL era stata pensata innanzitutto per un soldato ferito lontano da un ospedale.<\/p>\n<p>Ma proprio questa origine fa capire perch\u00e9 la tecnologia potrebbe avere un interesse molto pi\u00f9 ampio.<\/p>\n<p>Un incidente stradale, un terremoto, una ferita in una zona remota, un&#8217;emorragia durante un intervento chirurgico hanno qualcosa in comune: <b>quando il sangue continua a uscire, il tempo diventa parte della terapia.<\/b><b\/><\/p>\n<p>AGCL prova a guadagnarne trasformandosi da polvere a barriera in circa un secondo.<\/p>\n<p>Non sappiamo ancora se nell&#8217;uomo manterr\u00e0 le promesse osservate in laboratorio e negli animali.<\/p>\n<p>Ma l&#8217;idea alla base \u00e8 straordinariamente semplice:<\/p>\n<p><b>spargere una polvere sulla ferita e lasciare che il sangue contribuisca a costruire il proprio \u201ccerotto\u201d.<\/b><b\/><\/p>\n<p><b>FONTI SCIENTIFICHE<\/b><\/p>\n<p>La fonte primaria \u00e8 <b>Son Y, Pak K, Lee T, et al., <\/b><b>An Ionic Gelation Powder for Ultrafast Hemostasis and Accelerated Wound Healing<\/b><b>, Advanced Functional Materials, DOI 10.1002\/adfm.202523910<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/advanced.onlinelibrary.wiley.com\/doi\/10.1002\/adfm.202523910?utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Studio originale su Advanced Functional Materials<\/a><\/p>\n<p>Fonte istituzionale: il dossier del KAIST.\u00a0<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/news.kaist.ac.kr\/newsen\/html\/news\/?GotoPage=1&amp;list_e_date=&amp;list_s_date=&amp;mng_no=56690&amp;mode=V&amp;skey=&amp;sval=chitosan&amp;utm_source=chatgpt.com\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">KAIST \u2014 Hemostasis in 1 Second<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Quando una persona perde molto sangue, il problema non \u00e8 soltanto curare la ferita. \u00c8 guadagnare tempo. Nelle&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638552,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[352825,352818,27407,239,1537,90,89,352819,352826,352824,352823,240,352821,352822,352820],"class_list":["post-638551","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-advanced-functional-materials","tag-agcl","tag-corea-del-sud","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-kaist","tag-korea-advanced-institute-of-science-and-technology","tag-lee-t","tag-pak-k","tag-salute","tag-sangyong-jon","tag-son-y","tag-steve-park"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638551","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638551"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638551\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/638552"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638551"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638551"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638551"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}