{"id":638566,"date":"2026-08-18T20:12:15","date_gmt":"2026-08-18T20:12:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638566\/"},"modified":"2026-08-18T20:12:15","modified_gmt":"2026-08-18T20:12:15","slug":"tennis-i-convocati-dellitalia-per-i-giochi-del-mediterraneo-quartetto-di-belle-speranze-in-casa-azzurra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638566\/","title":{"rendered":"Tennis, i convocati dell&#8217;Italia per i Giochi del Mediterraneo. Quartetto di belle speranze in casa azzurra"},"content":{"rendered":"<p><strong>L\u2019Italia presenter\u00e0 ai Giochi del Mediterraneo quattro tennisti,<\/strong> che dedicheranno una settimana del loro impegno agonistico alla presenza in quel di Taranto. Una citt\u00e0 che, tennisticamente, ha anche un nome ben pi\u00f9 che rilevante da ricordare, quello di<strong> Roberta Vinci<\/strong>, che proprio l\u00ec \u00e8 nata: parliamo di uno dei nomi simbolo del tennis femminile, che ha completato il Career Grand Slam in doppio (con Sara Errani) e che ha raggiunto la finale agli US Open 2015. A Taranto, inoltre, \u00e8 legata l\u2019edizione degli Internazionali d\u2019Italia 1985, quelli che videro il successo di <strong>Raffaella Reggi.<\/strong><\/p>\n<p>Andiamo ai nomi, cominciando dagli uomini. Il primo che incontriamo \u00e8 <strong>Filippo Romano<\/strong>, 21 anni compiuti lo scorso 7 luglio, nativo di Sarzana, in provincia di La Spezia. Attuale numero 306 del mondo in singolare, ma con un best ranking di 298, proprio quest\u2019anno ha ottenuto diversi risultati interessanti. Al Challenger di Cherbourg, a marzo, \u00e8 passato dalle qualificazioni e poi si \u00e8 spinto fino alla finale, battendo tra gli altri il francese Clement Tabur e l\u2019austriaco Jurij Rodionov. Il meglio l\u2019ha per\u00f2 dato sull\u2019erba, qualificandosi sia a Birmingham (dove ha sconfitto Coleman Wong di Hong Kong al secondo turno) che a Ilkley (dove ha battuto il padrone di casa Jack Pinnington Jones e impegnato Jacob Fearnley, pur se la semifinale l\u2019ha vinta il britannico). Per adesso il paradosso \u00e8 che questi risultati lo classificano come giocatore da campi veloci pi\u00f9 che da terra. In doppio, per\u00f2, \u00e8 messo anche meglio: numero 171 (best ranking 165), ha vinto quattro titoli Challenger, rispettivamente a Todi (con Jacopo Vasam\u00ec) e Biella (con Gianluca Cadenasso) nel 2025 e a Cervia e Milano nel 2026 (sempre con Francesco Forti).<\/p>\n<p>Il secondo \u00e8<strong> Carlo Alberto Caniato<\/strong>, balzato agli onori delle cronache l\u2019anno scorso perch\u00e9, assieme a Federico Bondioli, aveva sconfitto agli Internazionali d\u2019Italia Simone Bolelli e Andrea Vavassori. In realt\u00e0 il ventenne veronese si esprime meglio in singolare, anche se sta facendo solo da fine 2025 il salto verso i Challenger (dove, a Genova, ha comunque collezionato lo scalpo del francese Pierre-Hugues Herbert, al netto del fine carriera del transalpino). Deve ancora riuscire a superare un certo tipo di nomi nei tabelloni principali, ma la strada intrapresa \u00e8 quella giusta e, se adesso va in lotta pur perdendo, nel tennis basta davvero una vittoria a sbloccare un certo tipo di meccanismi. Attualmente numero 462 del mondo in singolare con un massimo al 351, in doppio \u00e8 stato 256 a settembre 2025, ma ora \u00e8 al 616\u00b0 posto.<\/p>\n<p>Passiamo ora al settore femminile. Qui cominciamo, naturalmente, da <strong>Noemi Basiletti<\/strong>, perch\u00e9 \u00e8 lei che ha compiuto un numero notevole al Foro Italico di Roma. Agli Internazionali d\u2019Italia, infatti, dopo aver passato le prequalificazioni, \u00e8 riuscita a superare anche le qualificazioni battendo la colombiana Emiliana Arango e l\u2019ucraina Daria Snigur. Finita qui? Neanche per sogno, perch\u00e9 sulla BNP Paribas Arena, sita dentro lo Stadio dei Marmi, in un match durato due giorni per pioggia \u00e8 riuscita a sconfiggere anche l\u2019australiana Ajla Tomljanovic. Tre top 100 in un sol colpo, in pratica. Poi \u00e8 arrivata Elina Svitolina e l\u00ec \u00e8 finito il percorso, ma il talento e il gioco non banale ci sono tutti. La ventenne di San Vincenzo, in provincia di Livorno, nel 2026 ha comunque messo insieme vari risultati validi, come pure il secondo turno al WTA 125 di Palermo. Proprio lo scorso 9 agosto ha vinto l\u2019ITF W75 di Koksijde, in Belgio, rimontando in finale la ceca Barbora Palicova per 2-6 7-5 7-5. Attualmente numero 269 del ranking WTA, \u00e8 al 450\u00b0 posto in doppio, dove vanta due titoli ITF W35.<\/p>\n<p><strong>Vittoria Paganetti<\/strong>, infine. Anche lei ventenne, il primo suo ITF W35 (che finora \u00e8 anche l\u2019unico) l\u2019ha vinto nel 2025 a Tarvisio sulla slovena Nika Radisic. Nel 2026 ha faticato parecchio, dovendo affidarsi ai W15 per riuscire a riportare di nuovo un po\u2019 di fiducia al proprio tennis. Vanno meglio le cose in doppio, dove quest\u2019anno, assieme a Gaia Maduzzi, si \u00e8 imposta nel W75 di Cordenons. Proprio Paganetti e Maduzzi, nel mese di maggio, si erano trovate ad avere l\u2019onore di giocare contro Sara Errani e Jasmine Paolini al primo turno. Oggi \u00e8 numero 495 in singolare e 278 in doppio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019Italia presenter\u00e0 ai Giochi del Mediterraneo quattro tennisti, che dedicheranno una settimana del loro impegno agonistico alla presenza&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638567,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1457],"tags":[140432,352832,346774,1537,90,89,264254,245,244,1273,352833],"class_list":["post-638566","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tennis","tag-carlo-alberto-caniato","tag-filippo-romano","tag-giochi-del-mediterraneo-2026","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-noemi-basiletti","tag-sport","tag-sports","tag-tennis","tag-vittoria-paganetti"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117118340268361484","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638566","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638566"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638566\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/638567"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638566"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638566"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638566"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}