{"id":63863,"date":"2025-08-23T08:06:11","date_gmt":"2025-08-23T08:06:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63863\/"},"modified":"2025-08-23T08:06:11","modified_gmt":"2025-08-23T08:06:11","slug":"portofino-blues-di-valerio-aiolli-vince-il-premio-cortina-2025","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63863\/","title":{"rendered":"Portofino blues di Valerio Aiolli vince il Premio Cortina 2025"},"content":{"rendered":"<p>                  <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/portofino_-_villa_carnarvon_1900villa_altachiara_portofino.jpg\" alt=\"villa altachiara portofino\" title=\"villa altachiara portofino\"\/><\/p>\n<p>    Villa Altachiara a Portofino. Pubblico dominio\n<\/p>\n<p>\u201cNon c\u2019\u00e8 mai un vero <strong>motivo per scrivere una storia<\/strong>. L\u2019unico motivo \u00e8 che ci siamo messi a scrivere quella storia per scoprire qualcosa che esister\u00e0 solo se riusciremo a scriverla\u201d chiosa <strong>Valerio Aiolli<\/strong> nel capitolo di apertura del suo nuovo libro, <strong>Portofino blues<\/strong><strong> (Voland, 2025, neovincitore del Premio Cortina)<\/strong> quasi a voler spiegare a se stesso, oltre che a noi che leggiamo, l\u2019ontologia di quello che verr\u00e0.<\/p>\n<p>Nelle pagine successive prende infatti forma uno di quei libri che non possono avere etichetta, a cavallo tra <strong>fiction<\/strong> e <strong>ricostruzione<\/strong> di vita vissuta, in cui il <strong>talento mimetico<\/strong> del romanziere \u00e8 l\u2019unica arma per affrontare l\u2019arduo compito: narrare un <strong>caso di cronaca nera<\/strong>.<\/p>\n<p>Una <strong>donna \u00e8 scomparsa<\/strong>, il suo corpo viene ritrovato dopo diverse settimane in mare, quasi irriconoscibile; iniziano le indagini per capire com\u2019\u00e8 successo e se c\u2019\u00e8 un responsabile. In ballo diversi <strong>miliardi di lire<\/strong>. Questa donna, per\u00f2, \u00e8 nientemeno che <strong>l\u2019ex moglie di un magnate<\/strong>, riaccompagnatasi a un uomo pi\u00f9 giovane e nuovamente (o contemporaneamente?) a un bel messicano con cui ha intenzione di \u201cfare la fuitina\u201d nella patria di lui, dove gi\u00e0 era stata in fuga con il precedente compagno accusato dalla legge italiana di ricilaggio e ricettazione. Non \u00e8 una signorina nessuno, ma \u00e8 nota al bel mondo, frequenta politici e imprenditori, e le <strong>televisioni accendono i fari<\/strong> sulla sua morte.<\/p>\n<p>Il <strong>caso mediatico<\/strong> della <strong>contessa Francesca Vacca Agusta<\/strong> far\u00e0 scuola per i successivi, da Cogne a Garlasco.\u00a0<\/p>\n<blockquote class=\"instagram-media\" style=\"background:#FFF;border-radius:3px;border:0;box-shadow:0 0 1px 0 rgba(0,0,0,0.5),0 1px 10px 0 rgba(0,0,0,0.15);margin:1px;max-width:540px;min-width:326px;padding:0;width:calc(100% - 2px);\" data-instgrm-captioned=\"\" data-instgrm-permalink=\"https:\/\/www.instagram.com\/p\/DLmnkiUoZoz\/?utm_source=ig_embed&amp;utm_campaign=loading\" data-instgrm-version=\"14\"\/>\n<p>Aiolli \u00e8 quindi ambiziosissimo nella sua intenzione, perch\u00e9 \u2013 si sa \u2013 gli scrittori vogliono mettere sulla pagina un romanzo, cio\u00e8 un\u2019<strong>opera letteraria pura<\/strong>, non fare giornalismo. E che le vicende siano, in altra forma e in altri tempi, note al lettore non semplifica il compito. Tutt\u2019altro.<\/p>\n<p>Allora, a maggior ragione, il <strong>romanziere cerca la voce<\/strong>, che qui \u00e8 multipla: conosciamo la storia attraverso gli occhi di Teresa la domestica; di Susanna la commessa amica del cuore, cos\u00ec simile a Francesca vent\u2019anni prima; di Tirso, l\u2019amante messicano che prima ancora era il \u201csorvegliante\u201d della sua felicit\u00e0; di Maurizio, il compagno con cui la storia oramai \u00e8 tiepida; di Corradino Agusta, l\u2019ex marito che aveva impiantato un impero; di Rocky il figlio di primo letto, legittimo erede, insieme a lei, della fortuna degli Agusta e di Francesca stessa, inevitabilmente.\u00a0<\/p>\n<p>Il racconto \u00e8 appoggiato: <strong>Aiolli canta in terza<\/strong> con rare e opportune incursioni in <strong>prima persona<\/strong>; la narrazione <strong>alterna, su due linee parallele<\/strong>, il \u201cdentro\u201d e il \u201cfuori\u201d che sono contemporaneamente il prima \u2013 quando la storia si svolge mentre Francesca \u00e8 in vita, e poi rotola verso il tragico finale di cui non sono noti i contorni \u2013 e il dopo, cio\u00e8 quando il mare ha restituito il cadavere e la vicenda investigativa ha inizio.<\/p>\n<p>Ma Aiolli <strong>non racconta di interrogatori e ricostruzioni<\/strong>, quanto di anime.<\/p>\n<p>\u201cI sentimenti tra le persone si fanno a volte invisibili, ma non \u00e8 detto che perdano la loro persistenza\u201d e cos\u00ec il romanziere scava. Immagina. <strong>Com-patisce<\/strong>.<\/p>\n<p>\u201cMentre si avvicinava agli scogli piatti dov\u2019era il punto di risalita, aveva percepito in modo assoluto e indimenticabile la terribile precariet\u00e0 dell\u2019esistenza. Non solo la sua, quella di tutte le cose che esistevano\u201d.<\/p>\n<p>La vicenda di quei personaggi, eco e maschera \u2013 non importa se fedele \u2013 di <strong>persone realmente esistite,<\/strong> si fa paradigma di <strong>meccanismi umani universali<\/strong>, indipendentemente dai fatti specifici e dai contesti. Il bisogno d\u2019amore, l\u2019ambizione, la depressione, l\u2019invidia, il successo, il desiderio di rivalsa sono quanto di pi\u00f9 umano abbiamo. Sullo sfondo di un Italia che, per esempio, ai tempi dell\u2019incontro tra Francesca e il conte Agusta, \u201cfaceva avanti e indietro con l\u2019idea di trasformarsi in un luogo dove fosse possibile rifarsi una vita, oscillando attorno a un referendum, quello sul divorzio, che invece di dividerla la un\u00ec\u201d, e che poi si modifica ancora, con l\u2019andare dei tempi, come sappiamo bene, per esserci stati \u2013 vivi \u2013 mentre le cose succedevano, anche noi.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un personaggio, poi, che sovrasta per imperio tutti gli altri pur restando silente. Ed \u00e8 <strong>Villa Altachiara a Portofino<\/strong> (costruita dal suo primo proprietario a fine Ottocento a somiglianza della dimora signorile inglese dove \u00e8 stata girata la serie <strong>Downton Abbey<\/strong>), dove Francesca vive e dove inizia a morire, restituita nei suoi <strong>squarci di dolorosa bellezza<\/strong>, di annoiato tepore, di inutile sfarzo, che diviene <strong>teatro di una tragedia<\/strong> ancora prima che il fatto si compia, ma che anche <strong>sorveglia, non vista<\/strong>: <strong>lei \u00e8 l\u2019unica che, muta, sa<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>La storia che Aiolli ci fa conoscere \u00e8 quella di una fuga, <strong>un viaggio a Samarcanda senza fine<\/strong>. Per chi ha vissuto con misura e per chi ha ecceduto, per chi ha sofferto e chi \u00e8 riuscito quasi sempre a inebriarsi a sufficienza, per chi ha mentito e chi \u00e8 stato fedele, per chi voleva restare e chi andare. Per chi \u00e8 morto e chi \u00e8 sopravvissuto.<\/p>\n<blockquote><p>\n        \u201c<br \/>\n        <strong>    Non c\u2019\u00e8 mai un vero motivo per scrivere una storia. L\u2019unico motivo \u00e8 che ci siamo messi a scrivere quella storia per scoprire qualcosa che esister\u00e0 solo se riusciremo a scriverla<br \/>\n<\/strong><br \/>\n                        Valerio Aiolli<\/p>\n<\/blockquote>\n<p>                                                <script async src=\"\/\/www.instagram.com\/embed.js\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Villa Altachiara a Portofino. Pubblico dominio \u201cNon c\u2019\u00e8 mai un vero motivo per scrivere una storia. 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