{"id":638738,"date":"2026-08-18T22:40:26","date_gmt":"2026-08-18T22:40:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638738\/"},"modified":"2026-08-18T22:40:26","modified_gmt":"2026-08-18T22:40:26","slug":"ritocchi-estetici-e-dipendenza-una-donna-su-5-mostra-segnali-di-uso-compulsivo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638738\/","title":{"rendered":"Ritocchi estetici e dipendenza: una donna su 5 mostra segnali di uso compulsivo"},"content":{"rendered":"<p>Il ritocco entra in scena in punta di ago: un filler alle labbra, il botulino sulla fronte, una correzione discreta qualche mese pi\u00f9 tardi. Per milioni di persone il sipario si chiude qui, con una scelta libera, circoscritta, magari vezzosa. Ma se il sollievo dura sempre meno e la prossima procedura comincia a chiamare prima ancora che sia svanito l\u2019effetto della precedente? Il gesto estetico, a quanto pare, pu\u00f2 cambiare passo: non pi\u00f9 soltanto desiderio di migliorarsi, ma fatica a fermarsi.<\/p>\n<p>A misurare questa zona incerta \u00e8 uno studio pubblicato sul <strong>Journal of Health Psychology<\/strong>, condotto su 1.614 donne ebree israeliane, dai 25 ai 71 anni. Tra le 710 partecipanti che avevano gi\u00e0 effettuato almeno una procedura cosmetica, il 20% mostrava nell\u2019arco della vita un rischio moderato-severo di quello che i ricercatori chiamano \u201caddictive cosmetic procedures use\u201d; il 15,4% riferiva sintomi della stessa intensit\u00e0 nell\u2019ultimo anno. Numeri che balzano all\u2019occhio, senza dubbio, ma che non autorizzano diagnosi frettolose.<\/p>\n<p>La parola dipendenza, infatti, va trattata con la stessa precisione richiesta a una siringa: niente gesti larghi. Lo studio non istituisce una nuova malattia e non dimostra che filler, botulino o chirurgia estetica rendano dipendenti. I ricercatori hanno impiegato la Cosmetic Addiction Scale DSM-5, un questionario di undici domande adattato dai criteri utilizzati per i disturbi da uso di sostanze; si indagano, tra l\u2019altro, la difficolt\u00e0 a ridurre o interrompere le procedure e altri comportamenti compatibili con una perdita di controllo. Raggiungere almeno quattro punti significava rientrare nella fascia di <strong>rischio moderato o severo<\/strong>, non ricevere una diagnosi clinica.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108031\/perche-il-mentolo-ci-fa-sentire-freddo-svelato-il-meccanismo.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_17\/ChatGPT_Image_17_ago_2026__22_41_20-1786999428536.png--perche_il_mentolo_ci_fa_sentire_freddo_anche_quando_non_lo_e__svelato_il_meccanismo.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Cambiamo l\u2019inquadratura e comprendiamo meglio le proporzioni. Nell\u2019intero campione \u2014 dunque includendo anche le donne che non avevano mai fatto ricorso a trattamenti cosmetici \u2014 la quota scendeva all\u20198,9% nell\u2019arco della vita e al 6,8% nell\u2019ultimo anno. Inoltre, ai punteggi pi\u00f9 alti tendeva ad accompagnarsi un numero maggiore di interventi. \u00c8 un\u2019associazione, non un verdetto; tuttavia segnala che, in alcuni casi, il ritocco non rimane un episodio isolato ma pu\u00f2 trasformarsi in una piccola catena, ordinata all\u2019apparenza e sempre pi\u00f9 difficile da spezzare.<\/p>\n<p>Il punto pi\u00f9 interessante, per\u00f2, non \u00e8 il conto delle procedure. \u00c8 ci\u00f2 che si muove dietro lo specchio. Tra i fattori associati con maggiore chiarezza ai punteggi di uso problematico comparivano una minore soddisfazione per il proprio corpo e un <strong>uso problematico dei social media<\/strong>. E proprio l\u2019intreccio fra questi due elementi appare decisivo: nelle donne con un rapporto pi\u00f9 difficile con le piattaforme, la scarsa stima del proprio aspetto si accompagnava a punteggi pi\u00f9 elevati di uso compulsivo delle procedure; la stessa relazione non emergeva in modo analogo tra chi mostrava un basso uso problematico dei social.<\/p>\n<p>I social, dunque, sul banco degli imputati? Sarebbe una conclusione brillante per un titolo e troppo svelta per la scienza. La ricerca \u00e8 trasversale: fotografa fenomeni che compaiono insieme, ma non pu\u00f2 stabilire quale arrivi per primo n\u00e9 dimostrare che Instagram, TikTok o altre piattaforme provochino la corsa continua al ritocco. Il risultato si inserisce per\u00f2 in una letteratura sempre pi\u00f9 ampia che lega esposizione ai social, confronto estetico, insoddisfazione corporea e maggiore interesse per le procedure cosmetiche. Lo schermo diventa cos\u00ec uno specchio con una particolarit\u00e0 piuttosto insidiosa: non si limita a riflettere, mette in parata volti, corpi e confronti senza fine.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/108015\/lacqua-di-mare-disinfetta-davvero-tagli-e-ferite.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_17\/ChatGPT_Image_17_ago_2026__19_04_00-1786986415568.png--l_acqua_di_mare_disinfetta_davvero_tagli_e_ferite_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Intanto il mercato avanza con cifre da grande industria. Secondo l\u2019<strong>International Society of Aesthetic Plastic Surgery<\/strong>, nel 2024 i chirurghi plastici hanno effettuato nel mondo quasi 38 milioni di procedure estetiche, chirurgiche e non chirurgiche. Il botulino conserva il trono fra i trattamenti non chirurgici, con circa 7,8 milioni di applicazioni; seguono i filler di acido ialuronico, intorno ai 6,3 milioni. Una folla di aghi, prodotti, appuntamenti e aspettative che non va trasformata, con un colpo di teatro, in un\u2019emergenza psicologica: la grande maggioranza delle persone pu\u00f2 sottoporsi a un trattamento senza sviluppare comportamenti compulsivi.<\/p>\n<p>Ma vediamo dove cambia davvero la natura della richiesta. Il segnale non \u00e8 semplicemente tornare in ambulatorio; pu\u00f2 essere il sollievo che si accorcia, il nuovo intervento desiderato subito dopo il precedente, l\u2019impossibilit\u00e0 di sentirsi accettabili senza correggere ancora un dettaglio \u2014 e poi un altro. In quel momento il problema potrebbe non essere pi\u00f9 soltanto estetico. Per questa ragione alcune linee guida internazionali raccomandano, prima degli interventi, di valutare motivazioni, aspettative ed eventuali condizioni psicologiche, compreso il <strong>disturbo da dismorfismo corporeo<\/strong>.<\/p>\n<p>La sicurezza, insomma, non finisce nella qualit\u00e0 del prodotto, nella tecnica o nella mano di chi esegue la procedura. Comincia anche da una domanda meno mondana e pi\u00f9 difficile: perch\u00e9 si desidera gi\u00e0 la prossima? Fra lo specchio e lo schermo, fra libert\u00e0 di scelta e perdita di controllo, \u00e8 l\u00ec che il ritocco smette di essere soltanto un ritocco.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_18_ago_2026,_00_48_26-1787006915886.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Skvirsky V, Lifshin U, Shmulewitz D, Mikulincer M. \u201cPrevalence of addictive use of cosmetic procedures and risk factors among Israeli women\u201d. Journal of Health Psychology. DOI: 10.1177\/13591053261444719.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/journals.sagepub.com\/doi\/10.1177\/13591053261444719\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il ritocco entra in scena in punta di ago: un filler alle labbra, il botulino sulla fronte, una&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638739,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[32428,352895,352894,352890,352891,352893,352892,239,1537,90,89,240,326601],"class_list":["post-638738","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-botulino","tag-confronto-estetico-sui-social","tag-cosmetic-addiction-scale-dsm-5","tag-dipendenza-da-procedure-estetiche","tag-disturbo-da-dismorfismo-corporeo","tag-estetica-e-autostima","tag-filler-labbra","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-salute","tag-uso-problematico-dei-social"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117118923369442297","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638738","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638738"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638738\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/638739"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638738"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638738"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638738"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}