{"id":638824,"date":"2026-08-19T00:02:18","date_gmt":"2026-08-19T00:02:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638824\/"},"modified":"2026-08-19T00:02:18","modified_gmt":"2026-08-19T00:02:18","slug":"linfoma-di-hodgkin-il-rischio-non-finisce-dopo-cinque-anni-cosa-mostrano-i-dati-su-20mila-persone","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/638824\/","title":{"rendered":"Linfoma di Hodgkin, il rischio non finisce dopo cinque anni: cosa mostrano i dati su 20mila persone"},"content":{"rendered":"<p>Arrivare a cinque anni dalla diagnosi di linfoma di Hodgkin rappresenta un risultato di straordinaria importanza, oggi raggiunto dalla grande maggioranza dei pazienti: negli Stati Uniti la sopravvivenza relativa a cinque anni \u00e8 prossima al <strong>90%<\/strong>. Tuttavia, questo successo non deve essere interpretato come la conclusione di ogni problema sanitario. Occorre distinguere, infatti, tra il controllo del tumore e la tutela complessiva della salute negli anni successivi: la prima \u00e8 una conquista oncologica, la seconda richiede una prevenzione prolungata.<\/p>\n<p>\u00c8 precisamente questa fase meno visibile della malattia che i ricercatori dell\u2019<strong>MD Anderson Cancer Center<\/strong> hanno voluto studiare. L\u2019analisi, pubblicata il 18 agosto su JAMA Network Open, ha riguardato 20.057 adulti che avevano gi\u00e0 superato almeno cinque anni dalla diagnosi, ricevuta tra il 2000 e il 2017. Tutti erano stati trattati con chemioterapia, associata o meno alla radioterapia, e i loro dati provenivano da 16 registri oncologici statunitensi SEER. Non si tratta dunque di valutare la sopravvivenza immediata, bens\u00ec di comprendere che cosa accada quando il linfoma sembra ormai appartenere al passato.<\/p>\n<p>Il primo dato merita attenzione, ma anche una corretta interpretazione. Durante il periodo osservato sono stati registrati <strong>2.899 decessi<\/strong>, mentre nella popolazione generale americana, considerando persone comparabili per et\u00e0, sesso, etnia e periodo storico, ne sarebbero stati attesi 1.480,8. Lo standardized mortality ratio (SMR), cio\u00e8 il rapporto tra la mortalit\u00e0 osservata nel gruppo studiato e quella attesa nella popolazione di confronto, \u00e8 risultato pari a 1,96.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108067\/semaglutide-cosa-succede-allinfiammazione-dopo-due-anni-la-nuova-analisi-su-17-mila-persone.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_18\/ChatGPT_Image_18_ago_2026__15_05_06-1787058506705.png--semaglutide__cosa_succede_all_infiammazione_dopo_due_anni__la_nuova_analisi_su_17_mila_persone.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>Si potrebbe concludere, troppo rapidamente, che ogni persona sopravvissuta al linfoma abbia individualmente il doppio delle probabilit\u00e0 di morire. Ma non \u00e8 cos\u00ec. Lo SMR \u00e8 una misura riferita a un\u2019intera popolazione e non consente di tradurre automaticamente quel rapporto nel rischio del singolo paziente. L\u2019eccesso assoluto, vale a dire il numero di decessi ulteriori rispetto a quelli attesi, era di circa <strong>82 ogni 10.000 persone-anno<\/strong>. La distinzione tra rischio relativo e rischio assoluto non \u00e8 un dettaglio statistico: \u00e8 la condizione necessaria per informare senza generare falsi allarmismi.<\/p>\n<p>La seconda considerazione riguarda l\u2019et\u00e0 alla diagnosi. Tra i pazienti diagnosticati fra 20 e 39 anni lo SMR raggiungeva 2,52; scendeva a 1,97 nella fascia fra 40 e 59 anni e a 1,73 fra 60 e 89 anni. Eppure il numero assoluto di morti aggiuntive seguiva una direzione diversa: circa 38 ogni 10.000 persone-anno nel gruppo pi\u00f9 giovane, contro 346 nel gruppo diagnosticato fra 60 e 89 anni. Perch\u00e9 questa apparente contraddizione? Perch\u00e9 nella popolazione generale la mortalit\u00e0 giovanile \u00e8 molto pi\u00f9 bassa, sicch\u00e9 un incremento relativo elevato pu\u00f2 corrispondere a un numero assoluto di eventi pi\u00f9 contenuto.<\/p>\n<p>Il terzo elemento \u00e8 forse il pi\u00f9 rilevante sul piano clinico e organizzativo: l\u2019eccesso di mortalit\u00e0 non dipendeva soltanto dal linfoma. Sono stati osservati <strong>670 decessi cardiovascolari<\/strong>, rispetto ai 410,8 attesi, e 1.046 morti dovute ad altre cause non oncologiche, rispetto alle 735,1 previste. Sopravvivere a un tumore, dunque, non significa soltanto sorvegliarne una possibile recidiva. Significa anche proteggere il cuore, individuare eventuali nuovi tumori e prevenire o trattare le altre malattie croniche.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108029\/fibrillazione-atriale-se-torna-dopo-lablazione-meglio-ripeterla-o-usare-farmaci-lo-studio-su-oltre-4-000-pazienti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_17\/ChatGPT_Image_17_ago_2026__22_01_54-1786997481527.png--fibrillazione_atriale__se_torna_dopo_l_ablazione_meglio_ripeterla_o_usare_farmaci__lo_studio_su_oltre_4_000_pazienti.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>L\u2019andamento nel tempo conferma questa necessit\u00e0. La mortalit\u00e0 cumulativa era dell\u20198% a dieci anni dalla diagnosi e raggiungeva il <strong>15% a quindici anni<\/strong>. Gi\u00e0 al decimo anno le cause non oncologiche costituivano la quota maggiore dei decessi; seguivano i nuovi tumori, le malattie cardiovascolari e lo stesso linfoma di Hodgkin. Mentre le morti attribuite al linfoma tendevano progressivamente a stabilizzarsi, quelle dovute alle altre cause continuavano ad aumentare. \u00c8 il passaggio da una medicina concentrata sulla malattia originaria a una medicina capace di seguire la persona nella sua interezza.<\/p>\n<p>Un segnale positivo, peraltro, non manca. Nei pazienti diagnosticati tra il 2008 e il 2017 l\u2019eccesso relativo di mortalit\u00e0 risultava inferiore rispetto a quello osservato tra i diagnosticati dal 2000 al 2007, anche se rimaneva chiaramente presente. \u00c8 un progresso che va riconosciuto, senza trasformarlo in una promessa definitiva: i risultati migliorano, ma il bisogno di controlli e prevenzione non scompare.<\/p>\n<p>Ecco allora la conseguenza operativa. Il traguardo dei cinque anni non deve essere svalutato, bens\u00ec completato attraverso una <strong>sorveglianza a lungo termine<\/strong> che colleghi oncologia, prevenzione cardiovascolare, attenzione ai secondi tumori e gestione delle patologie croniche. Non paura dopo la guarigione, dunque, ma conoscenza e organizzazione: perch\u00e9 prolungare la vita \u00e8 una conquista della ricerca, tutelarne nel tempo la salute e la dignit\u00e0 \u00e8 una responsabilit\u00e0 della medicina.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_18_ago_2026,_21_43_44-1787082236814.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Valcarcel B, Retamales J, Hildebrandt MAT, et al. Mortality Outcomes Among Long-Term Hodgkin Lymphoma Survivors. JAMA Network Open. 2026;9(8):e2629775. Pubblicato online il 18 agosto 2026. DOI:10.1001\/jamanetworkopen.2026.29775.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/jamanetwork.com\/journals\/jamanetworkopen\/fullarticle\/2852969\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Arrivare a cinque anni dalla diagnosi di linfoma di Hodgkin rappresenta un risultato di straordinaria importanza, oggi raggiunto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":638825,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,322793,95365,352948,352952,352951,87433,240,352949,352950,242,352953],"class_list":["post-638824","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-jama-network-open","tag-linfoma-di-hodgkin","tag-md-anderson-cancer-center","tag-mortalita-non-oncologica","tag-mortalita-relativa","tag-prevenzione-cardiovascolare","tag-salute","tag-seer","tag-sopravvivenza-cinque-anni","tag-stati-uniti","tag-tumori-secondari"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117119245612399091","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638824","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=638824"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/638824\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/638825"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=638824"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=638824"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=638824"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}