{"id":63903,"date":"2025-08-23T08:33:26","date_gmt":"2025-08-23T08:33:26","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63903\/"},"modified":"2025-08-23T08:33:26","modified_gmt":"2025-08-23T08:33:26","slug":"tra-gli-scogli-di-ischia-nella-luce-delladolescenza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63903\/","title":{"rendered":"Tra gli scogli di Ischia nella luce dell\u2019adolescenza"},"content":{"rendered":"<p>\u00abLa cosa che pi\u00f9 mi spavent\u00f2, nelle settimane seguenti, fu la prontezza con cui avevo rubato il nome a mio fratello. Ora invece mi spaventa quanto mi fossi sentita a mio agio nell\u2019abitare un corpo che non era del tutto il mio\u00bb. Quando Alba si rivolge a lei declinando gli aggettivi al maschile, Cecilia, la protagonista tredicenne del romanzo d\u2019esordio di Michela Panichi per Nottetempo, intitolato non a caso La Cecilia (pp. 264, euro 15,90), sceglie di assecondare la \u00absvista\u00bb facendosi chiamare Luca come il fratello \u2013 in barba all\u2019articolo femminile del titolo, in barba a tutto. Sembra la scena iniziale di Tomboy di C\u00e9line Sciamma, anzi \u00e8 un\u2019esplicita citazione del film (e non l\u2019unica): Panichi, nonostante la giovane et\u00e0, usa con disinvoltura le fonti a cui si ispira, intessendole nella trama con una prosa diretta e cristallina.<\/p>\n<p><strong>NEI ROMANZI<\/strong> di formazione, in cui rientra La Cecilia, il passaggio all\u2019et\u00e0 adulta avviene spesso e volentieri in estate, ovvero in un tempo privilegiato per la scoperta di s\u00e9, e sospeso, tanto pi\u00f9 se la storia si svolge su un\u2019isola, in questo caso Ischia, precisamente nel borgo di S. Angelo, la cui spiaggia vista dall\u2019alto ha la forma di una clessidra, come osserva la stessa Cecilia verso la fine del libro. Dietro gli scogli di Ischia, nei suoi anfratti sulfurei, sono celati segreti e bugie che alludono a una realt\u00e0 scomoda e alle volte crudele: \u00abil sesso violento degli animali, il piacere trovato tra le carene delle barche, corpi umidi e sudati, il sangue che ogni mese lascia il corpo\u00bb. Il libro evoca l\u2019atmosfera di bellissimi romanzi della nostra letteratura, da L\u2019Isola di Arturo di Elsa Morante a Tu, mio di Erri De Luca; a Morante soprattutto sembrerebbe rifarsi l\u2019autrice, in particolar modo nella scelta di affidare un ruolo significativo all\u2019orecchino d\u2019oro a forma di spirale (altra allusione al tempo?) trovato nello studio del padre: indizio minaccioso nonch\u00e9 testimone di una staffetta dolorosa \u2013 eppure necessaria \u2013 che rimanda ai tradimenti narrati ne La Cecilia come ne L\u2019isola di Arturo.<\/p>\n<p>Nel romanzo di Panichi si respira continuamente la sensazione di essere traditi, e il primo tradimento \u00e8 quello che la stessa Cecilia compie nei confronti del proprio nome e del proprio corpo: ma \u00e8 davvero cos\u00ec?<br \/>\u00abIl mio nome lo aveva scelto mio padre, ed era il primo legame tra noi. Mentre il cordone ombelicale mi sembrava una cosa pi\u00f9 fisica, pi\u00f9 sporca e nodosa, e quindi lo aborrivo come la compagnia di mia madre, quelle tre sillabe mi sapevano di pulito\u00bb. C\u2019\u00e8 gi\u00e0 tutto in questo bellissimo incipit: il legame con il padre e il conflitto con la madre, la dicotomia pulito\/sporco intorno alla quale si muove il libro seguendo un binarismo femminile-maschile solo in apparenza rigido e schematico.<br \/>In realt\u00e0 maschile e femminile sono sospesi come nella stessa parola \u00abcecilia\u00bb che nell\u2019enciclopedia del fratello Luca (le cui voci scandiscono ogni capitolo) indica un anfibio: \u00abLa cecilia \u00e8 un verme del Sud America, maschio e femmina, e non vede\u00bb. Una descrizione perfetta della preadolescenza.<\/p>\n<p><strong>RAGAZZO MANCATO<\/strong>, come direbbe Simone de Beauvoir, Cecilia scopre la propria identit\u00e0 esplorando il corpo di Alba: \u00abDisegnammo insieme, sul suo corpo, una geografia complessa e delicatissima. Pulita, come pulito mi sembrava il piacere delle femmine\u00bb. Ma a sporcare questa impossibile ricerca di pulito sono gli odori di cui \u00e8 intriso il romanzo, primo tra tutti quello salmastro di pavesiana memoria che unisce corpi e mare, a cui si aggiungono \u00abl\u2019odore ferroso del mestruo\u00bb e quello \u00abselvatico dei maschi\u00bb, mescolati all\u2019odore dell\u2019aglio, delle alghe, dell\u2019acetone, della crema, e persino delle discussioni in cucina dei genitori.<br \/>L\u2019iniziazione di Cecilia \u00e8 un attraversamento e insieme uno sconfinamento dal proprio corpo nei corpi altrui: \u00e8 solo in questo movimento, in questa esplorazione della differenza che la giovane protagonista si riavvicina al corpo materno, inizialmente rifiutato con violenza e poi riscoperto \u00abcome un\u2019oasi di caldo\u00bb: una bella similitudine, forse un po\u2019 ingenua come certi passaggi \u00abedipici\u00bb del libro; e per\u00f2 La Cecilia pu\u00f2 considerarsi un esordio maturo e davvero promettente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abLa cosa che pi\u00f9 mi spavent\u00f2, nelle settimane seguenti, fu la prontezza con cui avevo rubato il nome&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63904,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-63903","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63903"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63903\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63904"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}