{"id":639147,"date":"2026-08-19T06:20:31","date_gmt":"2026-08-19T06:20:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639147\/"},"modified":"2026-08-19T06:20:31","modified_gmt":"2026-08-19T06:20:31","slug":"honda-a-zandvoort-con-il-v6-aduo-ce-un-progresso-ma-non-e-una-rivoluzione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639147\/","title":{"rendered":"Honda a Zandvoort con il V6 ADUO: c&#8217;\u00e8 un progresso, ma non \u00e8 una rivoluzione"},"content":{"rendered":"<p>Per la Honda il GP d\u2019Olanda rappresenta un passaggio cruciale della stagione 2026. L\u2019Aston Martin in Ungheria ha fatto debuttare la AMR26 spec B, mostrando un indiscutibile salto di qualit\u00e0 tecnico dal punto di vista telaistico ed aerodinamico. Ora tocca alla Casa giapponese dare un chiaro segno di svolta con la power unit. \u00a0<\/p>\n<p>A Sakura hanno lavorato sodo per beneficiare degli sviluppi che la FIA ha concesso grazie all\u2019ADUO (Additional Development and Upgrade Opportunities): la Federazione Internazionale ha concesso alla Honda un budget extra per lo sviluppo (fino a 11 milioni di euro complessivi tra l&#8217;anno in corso e il successivo) e 230 ore aggiuntive di test al banco di prova. I nipponici, quindi, hanno deciso di utilizzare due ticket di sviluppo sul motore RA626H che si vedr\u00e0 a Zandvoort.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/shintaro-orihara-honda.jpg\" alt=\"Shintaro Orihara, Honda\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Shintaro Orihara, Honda<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: EYE4images \/ NurPhoto via Getty Images<\/p>\n<p>Shintaro Orihara, responsabile HRC per la F1 \u00e8 chiaro: \u201cIl Gran Premio d&#8217;Olanda rappresenta una tappa fondamentale per la Honda, in quanto \u00e8 qui che presentiamo la nostra nuova power unit. Questo \u00e8 il risultato di un intenso periodo di lavoro svolto da HRC Sakura insieme a HRC UK e all&#8217;Aston Martin\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>Il giapponese \u00e8 consapevole che non si tratta di un debutto facile&#8230;\u00a0<br \/>\u00a0\u201cA Zandvoort si correr\u00e0 in un weekend Sprint, il che significa che avremo a disposizione una sola sessione di prove libere. Questa sar\u00e0 un&#8217;ulteriore sfida per completare la valutazione del nostro nuovo pacchetto in cos\u00ec poco tempo, ma \u00e8 un test che non vediamo l&#8217;ora di affrontare. In Ungheria abbiamo visto un passo avanti con il nuovo telaio. Con il motore non vediamo l&#8217;ora di consolidare questi progressi insieme al team per il resto della stagione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p>La Honda ha iniziato la stagione in modo disastroso perch\u00e9 la power unit, afflitta da gravi problemi di vibrazioni, era carente sia in prestazione che in affidabilit\u00e0. Ora c\u2019\u00e8 l\u2019ottimismo di chi vuole risalire la china, nella consapevolezza che il cammino sar\u00e0 ancora molto lungo e difficile.\u00a0<\/p>\n<p>   <img decoding=\"async\" draggable=\"false\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/07\/jak-crawford-aston-martin-test.jpg\" alt=\"Jak Crawford, Aston Martin AMR26, nel filming day di Budapest con il nuovo motore Honda\" width=\"1200\" height=\"800\" loading=\"lazy\"\/> <\/p>\n<p class=\"title\">Jak Crawford, Aston Martin AMR26, nel filming day di Budapest con il nuovo motore Honda<\/p>\n<p class=\"photographer\">Foto di: Aston Martin<\/p>\n<p>L\u2019unit\u00e0 in realt\u00e0 ha gi\u00e0 fatto la sua prima uscita in pista: il secondo giorno di test Pirelli a Budapest svolti subito dopo il GP d\u2019Ungheria, mentre Alpine e Audi proseguivano il lavoro sulle gomme 2027, l\u2019Aston Martin ha sfruttato il mercoled\u00ec per effettuare un filming day. I 200 chilometri condotti dal collaudatore Jak Crawford con la AMR26 spec B sono stati utili a raccogliere i dati sulla nuova power unit, pi\u00f9 che a fare delle riprese commerciali. \u00a0<\/p>\n<p>Il collaudo, quindi, \u00e8 stato molto funzionale al debutto ufficiale in Olanda: pare che i numeri emersi in terra magiara siano stati inferiori alle attese, ma il passo avanti \u00e8 indiscutibile. La speranza era di ricavare una trentina di cavalli, mentre il risultato \u00e8 decisamente sotto, ma considerando qual era il gap da Mercedes M17 E Performance e Red Bull Ford DM01 c\u2019\u00e8 la consapevolezza di aver iniziato una fase di risalita che dovr\u00e0 essere confermata a Zandvoort.\u00a0<\/p>\n<p>La pazienza di Lawrence Stroll, il titolare che ha investito molto nel progetto Aston Martin, non \u00e8 infinita e la Honda, partner esclusivo, deve dare un segno concreto del cambio di direzione: l\u2019obiettivo \u00e8 di riuscire a muovere la classifica del mondiale Costruttori conquistando qualcosa in pi\u00f9 del misero punto raccolto miracolosamente da Fernando Alonso nel GP di Monaco. \u00a0<\/p>\n<p>Leggi anche:<\/p>\n<p>            Vogliamo la vostra opinione!<\/p>\n<p class=\"mt-auto\">Cosa vorresti vedere su Motorsport.com?<\/p>\n<p>            <a href=\"#\" class=\"ms-link text-link font-bold\">Partecipate al nostro sondaggio di 5 minuti.<\/a><\/p>\n<p class=\"mt-1 text-body\">&#8211; Il team di Motorsport.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Per la Honda il GP d\u2019Olanda rappresenta un passaggio cruciale della stagione 2026. 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