{"id":639255,"date":"2026-08-19T08:03:15","date_gmt":"2026-08-19T08:03:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639255\/"},"modified":"2026-08-19T08:03:15","modified_gmt":"2026-08-19T08:03:15","slug":"rodolfo-valentino-litaliano-che-conquisto-hollywood","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639255\/","title":{"rendered":"Rodolfo Valentino: l&#8217;italiano che conquist\u00f2 Hollywood"},"content":{"rendered":"<p>Nell\u2019industria del cinema, il favoloso mondo delle immagini, Rodolfo Valentino fu il divo per eccellenza e la sua vita breve e intensa fu una cavalcata tra successi e amori sempre in primo piano. I suoi film fecero impazzire milioni di donne, lacrime e sospiri accesero gli schermi e lui, con la sua bellezza maschia e ambigua, divenne il re di Hollywood, il primo sex symbol maschile che aveva nel sangue l\u2019avventura e la sensualit\u00e0, idolatrato e venerato dalle donne anche a cent\u2019anni dalla scomparsa. Mor\u00ec a soli 31 anni a causa delle complicazioni di una peritonite e di una setticemia.<br \/>Incontriamo la giornalista e scrittrice Emilia Costantini, gi\u00e0 autrice di una bella biografia dell\u2019attore \u00abRodolfo Valentino. Il romanzo di una vita\u00bb (Fivestore 2013 \u2013 ancora disponibile), che lo ricorda e racconta con parecchia nostalgia.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Emilia Costantini, chi era veramente Rodolfo Valentino (o Rudolph Valentino o semplicemente Rudy, pseudonimo di Rodolfo Pietro Filiberto Raffaele Guglielmi &#8211; Castellaneta 6 maggio 1895 \u2013 New York 23 agosto 1926)? Un genio o un favorito dalla fortuna?<\/strong><br \/>\u00abUn giovane come tanti potremmo dire, ma con punti di vista e desideri molto elevati. Dopo essersi diplomato perito agrario a Milano, la mamma gli regal\u00f2 un viaggio a Parigi. Nella capitale francese scopr\u00ec un mondo completamente diverso dal piccolo paese pugliese dove aveva vissuto e questo gli apr\u00ec altri orizzonti. Aveva 18 anni, e decise di andare a New York con una nave in cui viaggiavano anche gli emigranti, ma lui era un viaggiatore normale, non uno in cerca d\u2019una vita migliore. Era solo attratto dall\u2019avventura in terre lontane, e nel 1913 solc\u00f2 l\u2019Oceano verso l\u2019America, il sogno di tutti i disperati che in Italia penavano malamente\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Come nasce il suo romanzo biografico su Rodolfo Valentino?<\/strong><br \/>\u00abAvevo scritto uno sceneggiato sulla vita di Rodolfo Valentino, interpretato da Raoul Bova e trasmesso da Rai2 nel 2004 in quindici puntate. Piacque molto la storia del primo italiano a conquistare l\u2019America e cos\u00ec scrissi il romanzo autobiografico al quale s\u2019\u00e8 ispirata poi Mediaset nel 2014 per lo sceneggiato televisivo interpretato da Gabriel Garko. Era addirittura molto somigliante. Il trucco aveva fatto miracoli\u00bb.<\/p>\n<p>Valentino proveniva da una famiglia benestante?<br \/>\u00abPare che il padre fosse addirittura di origini aristocratiche, mentre la mamma era di origine francese. Una madre previdente perch\u00e9 pare gli avesse aperto un conto in America con l\u2019intento (e la speranza) che potesse comprare un appezzamento di terra in California per fare una piantagione di agrumi o qualcos\u2019altro. Marcello Mastroianni, nei panni di Rudy, cantava proprio \u201cQuattro palmi di terra in California\u201d, una canzone di Garinei e Giovannini musicata da Armando Trovajoli per il musical \u201cCiao Rudy\u201d del 1966. Ma New York lo travolse con i suoi divertimenti e, vivendo una bella, beata vita, dissip\u00f2 il gruzzolo della sognata impresa californiana. E dovette lavorare per sopravvivere\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Cosa fece inizialmente?<\/strong><br \/>\u00abQualcosa di piacevole e redditizio. Nei locali alla moda faceva il ballerino di tango, accompagnava le signore, le faceva danzare in modo sinuoso e peccaminoso. Nel 1918 fu coinvolto nel caso \u201cVice\u201d che riguardava un giro di prostituzione legato a circoli frequentati da personaggi facoltosi, ma non ci furono strascichi legali. Un attore, Norman Kerr, vedendolo bello e elegante lo spinse a trasferirsi a Los Angeles e tentare la fortuna a Hollywood. Erano gli anni in cui la mecca del cinema esplodeva come una delle pi\u00f9 grandi meraviglie del ventesimo secolo. Dopo una dura gavetta, inizi\u00f2 a interpretare piccole parti e nel 1921, con \u201cI quattro cavalieri dell\u2019Apocalisse\u201d, ebbe fortuna: il film, che iniziava con un tango ballato in modo strepitoso, lo rese celebre in tutto il mondo. La sua eleganza, il corpo flessuoso e disinibito, occhi languidi e bocca turgida fecero breccia nel cuore di tutti\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Ma fu un buon attore?<\/strong> <br \/>\u00abLui \u00e8 stato il divo assoluto del cinema muto, il prototipo dell\u2019acclamato latin lover. Non ha mai accettato passivamente di imitare la recitazione degli attori americani del tempo, e sconvolse l\u2019interpretazione facendola diventare pi\u00f9 attuale, meno enfatica e pi\u00f9 naturale: impose un nuovo tipo di linguaggio cinematografico. \u00c8 stato un vero innovatore nel campo del cinema di quell\u2019epoca. In pochi anni di lavoro, dal 1921 fino alla morte, ha interpretato pi\u00f9 di trenta film, segno del successo eccezionale che aveva conquistato. L\u2019ultimo \u00e8 uscito postumo dopo la sua morte\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Come possiamo valutare la sua ascesa in un mondo spregiudicato e calcolatore come quello hollywoodiano?<\/strong><br \/>\u00ab\u00c8 stato molto aiutato dalla sceneggiatrice che lo aveva scoperto, June Mathis, la quale propose alla Metro Goldwyn Mayer di farne il protagonista del film avventuroso \u201cI quattro cavalieri dell\u2019Apocalisse\u201d (1921) di Rex Ingram. In questo film \u00e8 memorabile la scena in cui Valentino balla il tango con una sensualit\u00e0 che streg\u00f2 le pudiche donne americane. La produzione non voleva un italiano che somigliava a un portoricano. Ma questa talent scout, importantissima sceneggiatrice, si impunt\u00f2 per avere Valentino come protagonista, e lo segu\u00ec e consigli\u00f2 su parecchie cose durante le riprese. Gli incassi al botteghino furono un trionfo\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Il fanatismo che seppe suscitare derivava dalle sue capacit\u00e0 attoriali o dalla bellezza che suscitava vere e proprie isterie?<\/strong> <br \/>\u00abValentino aveva una sensualit\u00e0 straripante che fece innamorare tutte le donne. Si dice che grazie a lui il femminismo abbia aggiunto una marcia in pi\u00f9 al suo iter, scoprendo la libert\u00e0 di vivere le passioni in modo diverso da come si vivevano prima. Valentino \u00e8 considerato un antesignano della rivolta femminista, un predecessore e trascinatore grazie alla sua bellezza persuasiva che ha portato le donne, non solo americane, a esprimere la loro grande tensione sensuale e sessuale nei suoi confronti. Bello, angelico e maledetto nello stesso tempo si potrebbe dire\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>Rispetto agli altri attori, in cosa primeggiava?<\/strong><br \/>\u00abNel cinema americano dei tempi di Valentino, gli attori sembravano tutti dei cowboy, avevano degli atteggiamenti piuttosto ordinari e l\u2019eleganza di Valentino li annullava. Lui \u00e8 stato il primo divo assoluto non solo americano ma internazionale. E oggi, quando si parla di divi, \u00e8 il primo che viene in mente: lui \u00e8 stato l\u2019eccellenza, un personaggio molto distante dal clich\u00e9 tradizionale\u00bb.<\/p>\n<p><strong>I suoi due matrimoni, vero amore o brevi infatuazioni?<\/strong><br \/>\u00abDelle due mogli americane, quello con Jane Acker fu un colpo di testa per entrambi. Dur\u00f2 meno di un mese. Della seconda moglie invece, Natacha Rambova \u00e8 stato veramente innamorato fino all\u2019ultimo giorno della sua vita. Si disse che la Rambova avesse anche delle tendenze lesbiche, il che fa pensare che possa essersi trattato di un matrimonio di convenienza, un paravento, perch\u00e9 giravano parecchie voci di un Rodolfo Valentino gay. Io direi che la loro sessualit\u00e0 potrebbe definirsi \u201cfluida\u201d, come si suol dire oggi. L\u2019attore era sicuramente etero, ma ha avuto anche delle storie gay\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il culto e la leggenda dell\u2019immigrato Rodolfo Guglielmi ha qualcosa di fiabesco, considerato che nel suo momento d\u2019oro guadagnava cifre a pi\u00f9 zeri?<\/strong><br \/>\u00abEra un abile amministratore della sua fortuna. Ma era anche molto romantico. Il suo diario e le sue poesie rivelano un animo fortemente sentimentale. \u00c8 stato un grande personaggio a 360 gradi, un attore che ha portato delle evoluzioni rispetto all\u2019America del tempo. \u00c8 stato innovativo nella sensualit\u00e0 e le donne impazzivano per lui, segno che la sua figura sfaccettata e con una certa solennit\u00e0 statuaria sapeva trasmettere imprevedibili sussulti\u00bb.<br \/><strong\/><\/p>\n<p><strong>A cent\u2019anni dalla morte, perch\u00e9 lo sentiamo ancora vivo nel nostro tempo?<\/strong><br \/>\u00abIl divismo oggigiorno \u00e8 un po\u2019 decaduto, ma ai suoi tempi era una glorificazione vera e propria. Ma lo ricordiamo soprattutto perch\u00e9 credo che oggi non ci sia una figura che possa suscitare l\u2019interesse che scaten\u00f2 lui negli anni Venti, che, oltre alla bellezza, aveva anche un piglio altero: quasi un modello arcaico. Incarnava l\u2019eroe romantico per eccellenza e a ci\u00f2 vanno aggiunti i languori dell\u2019amante latino per il quale le donne americane hanno sempre avuto un debole. La sua bara fu portata a spalle tra gli altri da Charlie Chaplin che disse: \u201cLa morte di Valentino \u00e8 una delle pi\u00f9 grandi tragedie accadute nella storia dell\u2019industria cinematografica\u201d\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Nell\u2019industria del cinema, il favoloso mondo delle immagini, Rodolfo Valentino fu il divo per eccellenza e la sua&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":639256,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[1621,1620,353147,203,12524,204,1537,90,89,288868],"class_list":["post-639255","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-emilia-costantini","tag-entertainment","tag-hollywood","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-rodolfo-valentino"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117121135903073220","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639255","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=639255"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639255\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/639256"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=639255"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=639255"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=639255"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}