{"id":639619,"date":"2026-08-19T13:05:14","date_gmt":"2026-08-19T13:05:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639619\/"},"modified":"2026-08-19T13:05:14","modified_gmt":"2026-08-19T13:05:14","slug":"oceania-e-lapice-dei-live-action-disney-inutili","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/639619\/","title":{"rendered":"\u2018Oceania\u2019 \u00e8 l\u2019apice dei live-action Disney inutili"},"content":{"rendered":"<p>All\u2019inizio c\u2019era solo l\u2019oceano, finch\u00e9 non emerse un topolino, con un cappello in testa e al timone di un battello a vapore. Walt Disney: il suo cuore racchiudeva il potere pi\u00f9 grande mai conosciuto, quello di trasformare schizzi primitivi in immagini in movimento e l\u2019animazione in sogni. Era in grado di creare la vita stessa, e Disney la condivise con il mondo. Ma col passare del tempo, alcuni cominciarono a cercare il cuore di Disney, o per lo meno il redditizio catalogo storico della sua azienda. Credevano che, se lo avessero posseduto, il potere della creazione sarebbe stato loro.<\/p>\n<p>Ma senza il suo cuore, Disney \u2013 pi\u00f9 precisamente, il vasto conglomerato che portava il suo nome \u2013 inizi\u00f2 a sgretolarsi, dando vita a una terribile oscurit\u00e0. Chiamiamo questo vuoto creativo \u201cil remake live-action di un classico dell\u2019animazione\u201d. E che tu sia la pi\u00f9 bella di tutte o una figlia di Montunui che solca il mare, ora \u00e8 destinato a venire a prendersi la tua storia, trasformando un cartone animato bidimensionale in una fonte di guadagno unidimensionale. Per parafrasare un semidio presuntuoso: \u201cEhm\u2026 prego?\u201d.<\/p>\n<p>Oceania \u00e8 il film d\u2019animazione Disney del 2016 su una giovane donna polinesiana che fa squadra con un semidio imbroglione per salvare la sua isola, un \u201cclassico\u201d alla pari dei primi cartoni animati Disney o dei capolavori della nuova ondata dalla fine degli anni \u201980 fino agli anni \u201990. \u00c8 uscito solo da un decennio, ma \u00e8 ancora un film straordinariamente divertente da guardare, e la sua fanbase \u00e8 ancora fortissima. Sulla scia del fenomeno che \u00e8 stato Hamilton, Lin-Manuel Miranda aveva creato una colonna sonora che conteneva la sua dose di brani accattivanti ma discreti; solo perch\u00e9 la gente non canta Ogni mio passo con la stessa frequenza di Stia con noi nei karaoke bar, ci\u00f2 non la rende meno efficace nel creare l\u2019atmosfera giusta. Dwayne Johnson (o almeno la sua voce) era perfetto nel ruolo di Maui, il colosso dai bicipiti da baciare, capace di mutare forma, con tatuaggi autoironici e un serio caso di egocentrismo. E l\u2019esordiente Auli\u02bbi Cravalho non aveva solo una bella voce. La giovane attrice hawaiana ha trasformato Oceania in un\u2019eroina degna di entrare nel pantheon Disney al fianco di Ariel, Belle e la Bella Addormentata. Ma non chiamate questa futura guida \u201cprincipessa\u201d \u2013 \u00e8 la figlia di un capo trib\u00f9 \u2013 anche se, come ha acutamente osservato Maui: \u201cSe indossi un vestito e hai un animale come compagno di avventure, sei una principessa\u201d.<\/p>\n<p>Quella battuta viene naturalmente ripresa in questo remake live-action di Oceania (nelle sale italiane dal 19 agosto, ndt), diretto dal pezzo grosso di Broadway Thomas Kail; la parola \u201cvestito\u201d \u00e8 stata ora sostituita con \u201cgonna\u201d, ma questo \u00e8 pi\u00f9 o meno tutto ci\u00f2 che cambia rispetto all\u2019originale. Anche tutti i dialoghi memorabili del primo film, sia quelli che infondono forza che quelli esilaranti, vengono recitati fedelmente. Il racconto mitologico iniziale su Maui che ruba il cuore di Te Fiti, la dea della natura, e fa infuriare il demone di lava Te K\u0101? C\u2019\u00e8 anche quello. Le canzoni rimangono le stesse, insieme a una nuova intitolata Along the Way (in italiano Qual \u00e8 la via, ndt).<\/p>\n<p>Dwayne Johnson interpreta ancora una volta Maui come un incrocio tra un eroe d\u2019azione spiritoso e una versione annacquata del genio di Robin Williams in Aladdin. Vaiana \u00e8 ora interpretata da Catherine Laga\u2019aia, un\u2019attrice australiana che non potrebbe essere pi\u00f9 affascinante n\u00e9 pi\u00f9 brava a sembrare esaltata o esasperata, le due espressioni che le vengono richieste con maggiore frequenza. Jemaine Clement una volta trasform\u00f2 Lo splendente Tamatoa, dedicato al gigantesco e avido mostro-granchio, in un pezzo in stile Flight of the Conchords. Ripropone esattamente la stessa interpretazione, solo che ora il suo kaiju crostaceo \u00e8, come dire, in CGI. Lo stesso vale per i minuscoli pirati Kakamora e per Heihei, il pollo mutante che funge da spalla comica. Non si potrebbero definire questi aggiornamenti generati al computer un miglioramento.<\/p>\n<p>Per dirla senza mezzi termini: in questo nuovo Oceania non troverete alcun vero miglioramento, ma solo riproduzioni meccaniche o copie carbone di seconda generazione di momenti, inquadrature, svolte emotive, battute e punti chiave della trama. Solo che questa volta potrete vedere e sentire Johnson recitare in modo esagerato il narcisismo spavaldo di Maui, invece di limitarvi ad ascoltare la sua interpretazione di questo semidio. La sua performance non \u00e8 n\u00e9 migliore n\u00e9 peggiore: \u00e8 semplicemente la stessa, solo in qualche modo meno convincente. L\u2019ironia \u00e8 che, in questa versione live-action, l\u2019interpretazione di Johnson \u00e8 molto meno affascinante ma molto pi\u00f9 caricaturale. I suoi colleghi attori trovano occasionalmente tocchi di grazia da aggiungere qua e l\u00e0 (un plauso a Rena Owen di Once Were Warriors, che aggiunge ulteriori sprazzi di malizia alla ribelle nonna Tala), ma gran parte del loro lavoro viene spazzato via da una miriade di fronzoli generati al computer. Alcuni di questi effetti non fanno altro che evidenziare quanta magia vada persa in queste trasposizioni: il leitmotiv dell\u2019oceano che scaraventa Vaiana e Maui gi\u00e0 dalla loro barca camakau \u00e8 un geniale esempio di slapstick animato. In questa versione, le acque digitali che li scaricano sulla zattera sembrano a un passo dall\u2019essere un pasticcio generato in AI.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" aria-describedby=\"caption-attachment-1035557\" class=\"size-full wp-image-1035557\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/Moana-dwayne.jpg\" alt=\"\" width=\"710\"  \/><\/p>\n<p id=\"caption-attachment-1035557\" class=\"wp-caption-text\">Dwayne Johnson \u00e8 Maui. Foto: Walt Disney Studios<\/p>\n<p>Anche i paesaggi tropicali da cartolina di Oahu, che fanno da sfondo alle antiche isole polinesiane, sembrano costantemente sminuiti da scene palesemente girate in un teatro di posa di Atlanta su fondali digitali. \u00c8 come osservare il lavoro di tecnici anzich\u00e9 di artigiani. Il film d\u2019animazione originale offre quel tipo di narrazione trascendente e mitica, eppure leggera, che rappresenta l\u2019eccellenza assoluta della Disney. La versione live-action \u00e8 invece puro spettacolo, indistinguibile da qualsiasi altro prodotto generico: \u00e8 il trionfo del d\u00e9j\u00e0-vu in salsa Disney. L\u2019originale era una storia universale di emancipazione, intrisa di profondo rispetto per la cultura delle isole. Qui, l\u2019unica cultura in mostra \u00e8 quella aziendale, che trasforma un film amatissimo in un piatto riscaldato pur di fare cassa. Se gli incassi di un adattamento live-action di serie B come Lilo &amp; Stitch (uscito l\u2019anno scorso) sono bastati a rimpinguare le casse della societ\u00e0, questo film promette di sommergere i dirigenti in montagne di monete degne di Paperon de\u2019 Paperoni. Ci\u00f2 non rende meno avvilente questa pratica di sfruttare i classici a fini puramente commerciali.<\/p>\n<p>Da <a href=\"https:\/\/www.rollingstone.com\/tv-movies\/tv-movie-reviews\/moana-review-live-disney-dwayne-johnson-1235584542\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Rolling Stone US<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All\u2019inizio c\u2019era solo l\u2019oceano, finch\u00e9 non emerse un topolino, con un cappello in testa e al timone di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":639620,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521,18373],"class_list":["post-639619","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-film","tag-entertainment","tag-film","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-movies","tag-oceania"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117122324251644890","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639619","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=639619"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/639619\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/639620"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=639619"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=639619"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=639619"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}