{"id":63969,"date":"2025-08-23T09:12:09","date_gmt":"2025-08-23T09:12:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63969\/"},"modified":"2025-08-23T09:12:09","modified_gmt":"2025-08-23T09:12:09","slug":"agricoltura-in-ginocchio-la-valle-daosta-lancia-il-suo-grido-dallarme-valledaostaglocal-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/63969\/","title":{"rendered":"Agricoltura in ginocchio, la Valle d\u2019Aosta lancia il suo grido d\u2019allarme\u00a0&#8211;\u00a0Valledaostaglocal.it"},"content":{"rendered":"<p>Siccit\u00e0, predazioni, malattie e regole discordanti: gli allevatori chiedono ascolto e sostegno<\/p>\n<p>\u00c8 un grido che arriva dai campi, dagli alpeggi, dalle stalle. Un grido che non \u00e8 fatto di slogan, ma di preoccupazioni concrete, di mani che lavorano la terra e di volti segnati dalla fatica. Le associazioni agricole valdostane \u2013 Confagricoltura Valle d\u2019Aosta, Terra Viva Valle d\u2019Aosta e CIA delle Alpi \u2013 hanno scelto di unirsi in un appello carico di pathos e responsabilit\u00e0, perch\u00e9 il futuro del settore appare sempre pi\u00f9 incerto.<\/p>\n<p>\u201cLa siccit\u00e0 \u00e8 diventata una costante, non pi\u00f9 un\u2019eccezione \u2013 afferma Fragno, presidente di Confagricoltura Valle d\u2019Aosta \u2013. I nostri alpeggi, e non solo, sono ormai messi a dura prova ogni estate dalla mancanza d\u2019acqua, con gravi conseguenze sulla gestione del bestiame e sulla produzione foraggera. Il cambiamento climatico \u00e8 una realt\u00e0 che mette in ginocchio le nostre aziende ogni anno.\u201d<\/p>\n<p>Parole che fotografano una condizione drammatica, aggravata dalle predazioni e da una burocrazia che spesso sembra cieca di fronte alle reali esigenze. Lo conferma Michel Charbonnier, vice presidente di Terra Viva Valle d\u2019Aosta: \u201cGli allevatori e gli agricoltori valdostani sono costretti a operare in condizioni sempre pi\u00f9 difficili. Il problema della siccit\u00e0 e dei predatori, a cui si somma ora una crescente incertezza normativa e sanitaria, rischiano di compromettere la tenuta del settore.\u201d<\/p>\n<p>L\u2019incertezza sanitaria ha un nome preciso: dermatite nodulare bovina. La malattia non \u00e8 ancora arrivata in Valle d\u2019Aosta, ma la vicinanza geografica con i focolai ha portato a introdurre l\u2019obbligo vaccinale. Una misura preventiva comprensibile, ma non senza conseguenze. \u201cComprendiamo la necessit\u00e0 di tutelare la salute animale, ma \u00e8 altrettanto importante che gli allevatori non siano lasciati soli \u2013 sottolinea Morena Danna, direttrice di Confagricoltura VdA \u2013. Serve un accompagnamento concreto, con informazioni chiare, supporto tecnico e risorse economiche per affrontare un obbligo che, seppur giustificato, pesa fortemente sulle imprese.\u201d<\/p>\n<p>E poi ci sono le regole, diverse da valle a valle, da regione a regione. \u201cLa frammentazione normativa tra le regioni alpine crea problemi molto seri \u2013 osserva Gianni Champion, responsabile CIA delle Alpi per Aosta \u2013. \u00c8 urgente un coordinamento maggiore che tenga in considerazione le peculiarit\u00e0 di ogni territorio, lasciando libert\u00e0 di azione ad ogni governo con la possibilit\u00e0 di adottare misure specifiche a tutela delle biodiversit\u00e0 locali.\u201d<\/p>\n<p>In questo coro di voci c\u2019\u00e8 una richiesta chiara e condivisa: aprire un tavolo di lavoro con la nuova amministrazione regionale, costruire strategie comuni, offrire strumenti strutturali che non siano solo risposte emergenziali. La continuit\u00e0 delle aziende agricole, la sostenibilit\u00e0 delle produzioni, la tutela del patrimonio zootecnico e culturale valdostano non possono pi\u00f9 essere lasciate al caso o alla sola resilienza degli agricoltori.<\/p>\n<p>Dietro queste parole ci sono famiglie, comunit\u00e0, paesaggi che rischiano di cambiare per sempre. Non \u00e8 solo una questione economica: \u00e8 la sopravvivenza stessa di un modello di vita che ha reso la Valle d\u2019Aosta ci\u00f2 che \u00e8. E quando la montagna chiama, il silenzio non pu\u00f2 essere la risposta.<\/p>\n<p> pi.mi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Siccit\u00e0, predazioni, malattie e regole discordanti: gli allevatori chiedono ascolto e sostegno \u00c8 un grido che arriva dai&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":63970,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1512],"tags":[239,1537,90,89,240,2189,2188,2187],"class_list":{"0":"post-63969","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-vaccini","8":"tag-health","9":"tag-it","10":"tag-italia","11":"tag-italy","12":"tag-salute","13":"tag-vaccine","14":"tag-vaccines","15":"tag-vaccini"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63969","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=63969"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/63969\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/63970"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=63969"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=63969"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=63969"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}