{"id":641027,"date":"2026-08-20T11:11:21","date_gmt":"2026-08-20T11:11:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/641027\/"},"modified":"2026-08-20T11:11:21","modified_gmt":"2026-08-20T11:11:21","slug":"verdure-perche-fanno-bene-nellintestino-i-batteri-producono-una-sostanza-che-agisce-sul-metabolismo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/641027\/","title":{"rendered":"Verdure, perch\u00e9 fanno bene? Nell\u2019intestino i batteri producono una sostanza che agisce sul metabolismo"},"content":{"rendered":"<p>Lo studio del <strong>Karolinska Institutet<\/strong>, pubblicato online il 19 agosto su Cell, indica una nuova e importante linea di ricerca: alcuni componenti degli alimenti vegetali possono essere trasformati dai batteri intestinali in sostanze capaci di raggiungere organi lontani e di influire sul metabolismo. \u00c8 un risultato che merita attenzione, ma anche una distinzione immediata. Non dimostra che spinaci, barbabietole o legumi curino l\u2019ipertensione, il diabete o l\u2019accumulo di grasso nel fegato; dimostra, invece, che tra dieta e organismo esiste la mediazione attiva del microbiota, cio\u00e8 dell\u2019insieme dei microrganismi che abitano il nostro intestino.<\/p>\n<p>Il meccanismo individuato riguarda i <strong>complessi dinitrosil-ferro (DNIC)<\/strong>, composti gi\u00e0 conosciuti dalla ricerca. La novit\u00e0 consiste nella loro possibile origine intestinale: il microbiota utilizza il nitrato, presente in abbondanza nelle verdure a foglia e nella barbabietola, insieme al ferro non-eme, contenuto soprattutto negli alimenti vegetali, per costruire questi complessi chimici. Non si tratta dunque della semplice somma di due nutrienti, bens\u00ec del prodotto di una trasformazione batterica.<\/p>\n<p>Le prove sperimentali sono coerenti. Innanzitutto, nei topi privi di microbiota i DNIC non erano rilevabili. In secondo luogo, in laboratorio sia le feci di topo e umane sia Escherichia coli riuscivano a produrli partendo da nitrato e ferro-citrato. Infine, quando al batterio mancava la nitrato-reduttasi, cio\u00e8 l\u2019enzima necessario a utilizzare il nitrato, la produzione si arrestava. Questa sequenza consente di collegare la presenza dei composti non genericamente all\u2019alimentazione, ma a una specifica attivit\u00e0 del metabolismo batterico.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108156\/piu-fibre-oggi-piu-sonno-profondo-stanotte-lo-studio-che-ha-seguito-4-793-notti.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_19\/ChatGPT_Image_19_ago_2026__22_33_55-1787171677476.png--piu_fibre_oggi__piu_sonno_profondo_stanotte__lo_studio_che_ha_seguito_4_793_notti.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>La seconda considerazione riguarda il loro destino. I DNIC possono essere assorbiti dall\u2019organismo e accumularsi in diversi tessuti in forma legata a proteine, soprattutto nel fegato e nei reni. Il microbiota, pertanto, non si limita a elaborare ci\u00f2 che mangiamo nel colon: pu\u00f2 generare <strong>segnali chimici a distanza<\/strong>, capaci almeno nel modello sperimentale di raggiungere altri organi e di interagire con i loro sistemi di regolazione.<\/p>\n<p>Anche su questo punto occorre evitare una semplificazione. Secondo lo studio, l\u2019attivit\u00e0 biologica non dipenderebbe soltanto dalla liberazione di ossido nitrico, ma dal complesso formato da ferro e ossido nitrico nel suo insieme. Fra le vie coinvolte vi sono la guanilato ciclasi solubile, importante nella regolazione dei vasi sanguigni, e mTORC, uno dei principali sistemi con cui la cellula rileva la disponibilit\u00e0 di nutrienti e governa crescita e metabolismo. La chimica prodotta nell\u2019intestino potrebbe dunque inserirsi in funzioni cellulari molto pi\u00f9 ampie.<\/p>\n<p>I risultati ottenuti nei topi alimentati con una dieta occidentale spiegano perch\u00e9 questa ipotesi sia rilevante. Aumentando i DNIC mediante nitrato e ferro, oppure somministrando complessi sintetici, i ricercatori hanno osservato una riduzione della pressione arteriosa e del grasso nel fegato, insieme a un miglioramento della funzione vascolare e del controllo della glicemia. Un\u2019indicazione nella stessa direzione \u00e8 emersa da cellule epatiche e da sferoidi di epatociti umani, aggregati tridimensionali di cellule del fegato: i DNIC hanno attenuato l\u2019accumulo di grasso indotto sperimentalmente dagli acidi grassi liberi.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108160\/perche-alcuni-arrivano-a-110-anni-nei-supercentenari-abbondano-rare-cellule-t-killer.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_20\/ChatGPT_Image_20_ago_2026__00_42_13-1787179642987.png--perche_alcuni_arrivano_a_110_anni__nei_supercentenari_abbondano_rare_cellule_t__killer_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 una catena biologica suggestiva \u2014 dieta, microbiota, produzione batterica, risposta dell\u2019organismo \u2014 ma <strong>non \u00e8 ancora una prova clinica nell\u2019uomo<\/strong>. Il passaggio dal topo alla persona richiede misurazioni affidabili, studi adeguati e la verifica di variabili che possono essere decisive: la composizione della dieta, le caratteristiche individuali del microbiota e la diversa capacit\u00e0 di produrre DNIC. Ci\u00f2 non toglie valore alla scoperta; impedisce, piuttosto, di trasformare un risultato sperimentale in una promessa terapeutica prematura.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 questa cautela \u00e8 necessaria? Perch\u00e9 aumentare autonomamente l\u2019assunzione di nitrati o di ferro non \u00e8 la conseguenza razionale dello studio. La ricerca indica un meccanismo possibile, non autorizza il ricorso fai-da-te agli integratori. Il prossimo obiettivo dovr\u00e0 essere misurare con precisione i DNIC nell\u2019uomo e stabilire quanto la loro formazione cambi da persona a persona e in rapporto all\u2019alimentazione e al microbiota.<\/p>\n<p>Se il meccanismo verr\u00e0 confermato, la nutrizione moderna acquister\u00e0 un ulteriore elemento di conoscenza: gli alimenti non agiscono soltanto attraverso le sostanze che contengono, ma anche attraverso ci\u00f2 che i microrganismi intestinali riescono a ricavarne. Non miracolismo, dunque, ma ricerca paziente; non conclusioni anticipate, ma metodo e verifica. \u00c8 cos\u00ec che una scoperta di laboratorio pu\u00f2 diventare, nel tempo, conoscenza utile alla salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_20_ago_2026,_09_01_27-1787209531112.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Kleschyov A.L., Shimari M., Boeder A.M. et al. \u201cGut microbiota generate dinitrosyl iron complexes with cardiometabolic benefits\u201d. Cell, pubblicato online il 19 agosto 2026. DOI: 10.1016\/j.cell.2026.07.055.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.cell.com\/cell\/fulltext\/S0092-8674(26)00924-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo studio del Karolinska Institutet, pubblicato online il 19 agosto su Cell, indica una nuova e importante linea&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":641028,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[354112,307012,354107,354109,239,1537,90,89,47940,354108,32610,240,354111,354110,235241],"class_list":["post-641027","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-barbabietola","tag-dieta-e-salute","tag-dnic","tag-ferro-non-eme","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-microbiota","tag-nitrato","tag-ricerca-scientifica","tag-salute","tag-salute-vascolare","tag-segnali-chimici-a-distanza","tag-spinaci"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117127538305495636","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/641027","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=641027"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/641027\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/641028"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=641027"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=641027"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=641027"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}