{"id":641974,"date":"2026-08-21T00:23:15","date_gmt":"2026-08-21T00:23:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/641974\/"},"modified":"2026-08-21T00:23:15","modified_gmt":"2026-08-21T00:23:15","slug":"grave-ondata-di-maltempo-in-valcamonica-crolla-il-ponte-di-sonico-evacuati-gli-abitanti-di-rino-e-vione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/641974\/","title":{"rendered":"Grave ondata di maltempo in Valcamonica: crolla il ponte di Sonico, evacuati gli abitanti di Rino e Vione"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Giuseppe Arrighetti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">I temporali hanno iniziato a scatenarsi nella notte fra mercoled\u00ec e gioved\u00ec. Lo smottamento della Val Rabbia ha provocato la chiusura della SS42 nel tratto fra Malonno e Sonico, a Vione \u00e8 esondato il torrente Vallaro<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non sono bastati oltre dieci milioni di euro spesi negli ultimi anni per mettere definitivamente in sicurezza la val Rabbia di Sonico:<b> il maltempo di gioved\u00ec 20 agosto ha provocato nuove colate detritiche che hanno travolto e distrutto il ponte ricostruito nel 2014 <\/b>per collegare la frazione di Rino al fondovalle. <b>I suoi abitanti, poco pi\u00f9 di 200, sono stati sfollati e non sanno quando potranno tornare nelle loro case.<\/b> Fango e massi si sono accumulati nel punto in cui il torrente Rabbia si immette nel fiume Oglio, provocandone l\u2019esondazione:<b> l\u2019acqua e i detriti hanno invaso la statale 42, chiusa da mezzogiorno.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I treni non circolano e cos\u00ec <b>la valle Camonica si ritrova di nuovo tagliata in due, come era gi\u00e0 successo a fine luglio del 2012<\/b>, sempre per le problematiche idrogeologiche della val Rabbia. Ma il maltempo di ieri ha creato grossi problemi anche a Vione, dove la val Vallaro \u00e8 esondata <b>imponendo anche qui al comune di sfollare una settantina di persone.<\/b>\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nella giornata di gioved\u00ec, <b>il primo segnale che indicava l\u2019arrivo imminente di grandi criticit\u00e0 \u00e8 arrivato alle 11,30 quando sono entrate in funzione le sirene di allarme installate a Rino di Sonico<\/b>: collegate a dei sensori posizionati in cima alla valle Rabbia, si attivano quando il materiale a monte inizia a muoversi. La prima colata detritica \u00e8 quindi arrivata in paese attorno a mezzogiorno, provocando il primo allagamento, pi\u00f9 in basso, della statale 42. La strada \u00e8 stata subito chiusa dall\u2019Anas e cos\u00ec le auto si sono riversate lungo le vie interne tra Malonno e Sonico e tra Malonno e Edolo, passando dal monte Faeto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il traffico per\u00f2 \u00e8 andato in tilt e alle 15 \u00e8 accaduto quel che era difficilmente immaginabile: <b>una seconda colata detritica scesa dalla val Rabbia ha travolto il ponte di Rino di Sonico, che era stato inaugurato appena 12 anni fa. <\/b>Il manufatto era stato costruito con caratteristiche tecniche e ingegneristiche diverse rispetto a quello travolto a luglio del 2012: per due anni era stato sostituito da un ponte provvisorio e si pensava che la nuova costruzione avrebbe resistito a lungo, consentendo cos\u00ec i collegamenti tra Rino e il fondovalle. Invece il ponte si \u00e8 sbriciolato ed \u00e8 stato spazzato via.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il crollo di questo ponte ha generato altre due problematiche: la prima \u00e8 che la strada alternativa \u00abMalonno \u2013 Quattro Strade \u2013 Sonico\u00bb \u00e8 diventata impraticabile; la seconda \u00e8 che<b> ha fatto scattare l\u2019evacuazione delle case di Rino, dove abitano circa 250 persone. <\/b>Protezione civile e vigili del fuoco le hanno accompagnate nelle ex scuole di Garda di Sonico o nel centro polifunzionale Ida Mottinelli dove i volontari hanno allestito le brande e preparato la cena. <b>Qualcuno per\u00f2 non voleva lasciare la propria abitazione e sono dovuti intervenire i carabinieri<\/b> per convincere anche gli ultimi a sfollare. Il crollo del ponte ha suscitato parecchi interrogativi, ma Luca Albertelli, geologo, chiarisce: \u00abL\u2019energia termica che si \u00e8 accumulata in quota negli ultimi due mesi ha presentato il conto: <b>i sistemi di monitoraggio e allerta installati e perfezionati dal 2012 ad oggi hanno consentito di evitare guai maggiori.<\/b> Certamente la situazione \u00e8 complicata\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La valle Camonica \u00e8 tagliata in due anche per la sospensione della circolazione dei treni: <b>Trenord, a causa del maltempo, ha interrotto i collegamenti con Edolo.<\/b> L\u2019ultima stazione raggiunta \u00e8 quella di Malonno. La societ\u00e0 Valle Camonica Servizi ha invece comunicato che oggi il servizio di raccolta rifiuti sar\u00e0 completamente sospeso a Sonico, Malonno, Edolo, Corteno Golgi, mentre a Vione e Tem\u00f9 \u00e8 sospeso solo il servizio dell\u2019indifferenziato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Problemi anche a Vione dove la val Vallaro, altro punto critico sul fronte idrogeologico della valle Camonica, \u00e8 uscita dagli argini: <b>il comune ha chiesto a una settantina di persone di lasciare le proprie abitazioni<\/b>, ma il sindaco Stefano Tomasi commenta: \u00abLa pulizia delle briglie e i lavori fatti dal 2020 in avanti ci hanno consentito di evitare il peggio\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                    <a href=\"https:\/\/brescia.corriere.it\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Brescia<\/a><br \/>\n            <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=62&amp;intcmp=NL-artic_nd_050624_corriere_ss_brescia\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter di Corriere Brescia<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-20T21:19:34+02:00\">20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 21:19)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Giuseppe Arrighetti I temporali hanno iniziato a scatenarsi nella notte fra mercoled\u00ec e gioved\u00ec. 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