{"id":642090,"date":"2026-08-21T02:32:17","date_gmt":"2026-08-21T02:32:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642090\/"},"modified":"2026-08-21T02:32:17","modified_gmt":"2026-08-21T02:32:17","slug":"inflammaging-e-longevita-linvecchiamento-non-e-uguale-per-tutti-gli-stili-di-vita-contano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642090\/","title":{"rendered":"Inflammaging e longevit\u00e0: l&#8217;invecchiamento non \u00e8 uguale per tutti, gli stili di vita contano"},"content":{"rendered":"<p data-path-to-node=\"4\">Benvenuti nel dinamico mondo dell&#8217;<b data-path-to-node=\"4\" data-index-in-node=\"508\">Inflammaging<\/b>, il fenomeno biologico che descrive la reazione infiammatoria cronica di basso grado legata all&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"5\">Il sistema immunitario, che ha il compito primario di difenderci da agenti <strong>patogeni esterni<\/strong>, con il passare degli anni tende a modificare la propria reattivit\u00e0. Anzich\u00e9 limitarsi ad attivarsi esclusivamente durante un&#8217;infezione acuta per poi tornare allo stato di riposo, mantiene un&#8217;attivit\u00e0 di sottofondo.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"5\">Si tratta di un <strong>processo fisiologico<\/strong> invisibile che non provoca <strong>febbre<\/strong> n\u00e9 sintomi eclatanti, ma che influenza gradualmente l&#8217;efficienza dei tessuti e la prontezza delle nostre difese. Lontano da allarmismi, la <strong>biologia cellulare<\/strong> ci dimostra che questo meccanismo \u00e8 perfettamente comprensibile e, soprattutto, modulabile attraverso le giuste scelte quotidiane.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"6\">A definire i contorni di questo paradosso scientifico \u00e8 stato <b data-path-to-node=\"6\" data-index-in-node=\"65\">Claudio Franceschi<\/b>, professore emerito di immunologia all&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, ideatore del concetto di Inflammaging. Franceschi non interpreta questo fenomeno come un <strong>malfunzionamento dell&#8217;organismo<\/strong>, ma lo descrive come una <strong>risposta adattativa<\/strong> dell&#8217;immunit\u00e0 innata all&#8217;accumulo progressivo di scorie molecolari sedimentate nel tempo. Come evidenzia lo scienziato: l&#8217;inflammaging rappresenta l&#8217;adattamento di un sistema immunitario altamente evoluto che risponde alla presenza della spazzatura molecolare interna. Oggi, con le ricerche di <strong>Jos\u00e9 M. Izquierdo<\/strong>, Universidad Aut\u00f3noma de Madrid, apprendiamo che l&#8217;inflammaging non colpisce tutti alla stessa maniera, e che\u00a0attraverso sani stili di vita possiamo imparare a gestirlo, rallentando il decadimento legato all&#8217;et\u00e0.<\/p>\n<p>Detriti cellulari<\/p>\n<p data-path-to-node=\"9\">Da dove trae origine questa risposta aberrante di sottofondo? A differenza dell&#8217;infiammazione acuta, generata da un trauma o da un&#8217;infezione esterna, l&#8217;inflammaging si sviluppa a partire da stimoli interni chiamati <b data-path-to-node=\"9\" data-index-in-node=\"205\">DAMPs<\/b> (Damage-Associated Molecular Patterns), ovvero piccoli residui del normale metabolismo cellulare.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"10\">Con il passare del tempo, il fisiologico ricambio dei tessuti rilascia frammenti di DNA mitocondriale, lipidi e proteine modificate. In giovent\u00f9, questi componenti vengono rimossi rapidamente dalle cellule spazzine; negli anni, tuttavia, l&#8217;accumulo di questi detriti stimola continuamente i recettori dell&#8217;immunit\u00e0 innata.<\/p>\n<ul data-path-to-node=\"11\">&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p data-path-to-node=\"11,0,0\"><b data-path-to-node=\"11,0,0\" data-index-in-node=\"0\">Il sensore cellulare (NLRP3):<\/b> I recettori immunitari e in particolare il complesso multiproteico noto come <b data-path-to-node=\"11,0,0\" data-index-in-node=\"107\">inflammasoma NLRP3<\/b> rilevano la presenza costante di questi frammenti e mantengono attiva la linea difensiva.<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p data-path-to-node=\"11,1,0\"><b data-path-to-node=\"11,1,0\" data-index-in-node=\"0\">La produzione di citochine:<\/b> Questo stato di allerta stimola il rilascio continuo di citochine pro-infiammatorie, tra cui l&#8217;<b data-path-to-node=\"11,1,0\" data-index-in-node=\"122\">Interleuchina-6 (IL-6)<\/b> e il <b data-path-to-node=\"11,1,0\" data-index-in-node=\"150\">TNF-alfa<\/b>. Fluttuando nel circolo sanguigno, queste molecole interagiscono con la matrice extracellulare e gli endoteli vascolari.<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p data-path-to-node=\"11,2,0\"><b data-path-to-node=\"11,2,0\" data-index-in-node=\"0\">L&#8217;evoluzione del timo:<\/b> Parallelamente, l&#8217;organo deputato alla maturazione dei linfociti T \u2014 il <b data-path-to-node=\"11,2,0\" data-index-in-node=\"95\">timo<\/b> \u2014 va incontro a una progressiva involuzione. Questo porta a una fisiologica contrazione nella produzione di linfociti naive (ovvero le cellule immunitarie giovani), con una fisiologica riduzione della riserva immunologica fino al <b data-path-to-node=\"11,2,0\" data-index-in-node=\"342\">50-70%<\/b> nelle et\u00e0 pi\u00f9 avanzate.<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p data-path-to-node=\"12\">Per monitorare la presenza di questo stato infiammatorio di sottofondo, la medicina di precisione utilizza biomarcatori specifici: un valore della <b data-path-to-node=\"12\" data-index-in-node=\"147\">Proteina C Reattiva ad alta sensibilit\u00e0 (hs-CRP)<\/b> stabilmente superiore a <b data-path-to-node=\"12\" data-index-in-node=\"220\">2 mg\/L<\/b>, abbinato al dosaggio dell&#8217;IL-6, offre un quadro chiaro sullo stato di attivazione del sistema.<\/p>\n<p>Stili di vita e prevenzione<\/p>\n<p data-path-to-node=\"15\">L&#8217;obiettivo della medicina della longevit\u00e0 non \u00e8 quello di sopprimere del tutto l&#8217;infiammazione \u2014 elemento fondamentale per la guarigione dei tessuti \u2014, ma di modularla, evitando che rimanga attiva senza necessit\u00e0. Le strategie per mantenere in equilibrio il sistema immunitario passano attraverso interventi comportamentali ben definiti.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/107277\/linfiammazione-e-la-causa-delle-malattie-e-dellinvecchiamento.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_04\/ChatGPT_Image_4_ago_2026%2C_18_55_45-1785862590623.jpg--l_infiammazione_e_la_causa_delle_malattie_e_dell_invecchiamento_.webp?1785862592364\"\/><\/a><\/p>\n<p data-path-to-node=\"16\">Un ruolo centrale \u00e8 svolto dal controllo del <b data-path-to-node=\"16\" data-index-in-node=\"45\">tessuto adiposo viscerale<\/b>. Il grasso che si accumula a livello addominale non funziona come una semplice riserva d&#8217;energia, ma agisce come un tessuto metabolicamente attivo in grado di rilasciare costantemente IL-6 e TNF-alfa. Mantenere il girovita entro limiti salutari riduce in modo diretto questo apporto citochinico.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"17\">Anche le scelte nutrizionali giocano un ruolo chiave. Una <b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"58\">dieta mediterranea ipocalorica<\/b> e ricca di alimenti vegetali integrali fornisce una barriera naturale contro lo stress ossidativo. L&#8217;apporto regolare di <b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"210\">polifenoli<\/b> (abbondanti nell&#8217;olio extravergine d&#8217;oliva, nel t\u00e8 verde e nei frutti rossi) e di <b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"303\">acidi grassi Omega-3 EPA e DHA<\/b> (presenti nel pesce azzurro e nelle noci) favorisce la sintesi delle resolvine, molecole biologiche deputate alla naturale risoluzione dei processi infiammatori. La ricerca clinica conferma che l&#8217;associazione tra nutrizione bilanciata e <b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"571\">attivit\u00e0 fisica aerobica regolare<\/b> permette di ridurre i livelli circolanti di IL-6 del <b data-path-to-node=\"17\" data-index-in-node=\"658\">20-30%<\/b>.<\/p>\n<p data-path-to-node=\"18\">Infine, la gestione dello <b data-path-to-node=\"18\" data-index-in-node=\"26\">stress psicosociale<\/b> e la cura del sonno profondo completano il quadro preventivo, aiutando a regolare i livelli di cortisolo e a preservare l&#8217;efficienza dei recettori immunitari.<\/p>\n<p>Oggi sappiamo che la diversit\u00e0 che si riscontrano nelle popolazioni hanno <strong>ridefinito il concetto di inflammaging<\/strong>. L&#8217;invecchiamento non segue un&#8217;unica traiettoria predeterminata. Lo stato di <strong>infiammazione cronica<\/strong> di basso grado che si sviluppa gradualmente con l&#8217;avanzare dell&#8217;et\u00e0, \u00e8 stato a lungo considerato una caratteristica universale e uniforme dell&#8217;invecchiamento umano. Una ricerca firmata <strong>J.M. Izquierdo<\/strong>, pubblicata su <strong>Aging and Disease<\/strong> nell&#8217;aprile 2026 (InflammAging and Human Diversity: Expanding Horizons in Age-Related Chronic Disease) smonta una vecchia idea prospettando una pi\u00f9 convincente chiave di lettura.<\/p>\n<p>I punti chiave della ricerca:<\/p>\n<ul>&#13;<\/p>\n<li>L&#8217;inflammaging non si manifesta con gli stessi <strong>profili citochimici<\/strong> o con la stessa intensit\u00e0 in ogni individuo o popolazione. Pur esistendo una predisposizione genetica (polimorfismi che spiegano circa il 20-30% della variabilit\u00e0 dell&#8217;infiammazione), la reazione immunitaria legata all&#8217;et\u00e0 \u00e8 plasmata dal contesto sociale, geografico, ambientale e dallo stile di vita.<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>Paragonando gruppi industrializzati e <strong>popolazioni indigene<\/strong> emerge una netta differenza. Gli stili di vita moderni (la <strong>sedentariet\u00e0<\/strong>, lo stress cronico e il <strong>sovrappeso<\/strong>) creano un disallineamento evolutivo che alimenta infiammazioni metaboliche.<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>Sostenere che l&#8217;inflammaging varia in base a <strong>sesso, etnia ed esposoma<\/strong> impone la necessit\u00e0 di abbandonare trattamenti anti-infiammatori generici. Il futuro incoraggia la <strong>medicina di precisione<\/strong>.<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n<p>Se la nutrizione e l&#8217;attivit\u00e0 fisica rappresentano la prima linea di difesa, la ricerca scientifica sta dimostrando quanto la risposta a questi stimoli sia individuale. Dunque, la scoperta chiave \u00e8 che l&#8217;inflammaging non \u00e8 un processo identico e universale ma varia fortemente in base a fattori genetici, etnici, ambientali e allo stile di vita, superando il <strong>modello one-size-fits-all<\/strong>\u00a0a favore di <strong>interventi mirati<\/strong> stratificati sulle reali caratteristiche biologiche e ambientali della singola persona.<\/p>\n<p>Bibliografia<\/p>\n<ul data-path-to-node=\"22\">&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p>J.M. Izquierdo, InflammAging and Human Diversity: Expanding Horizons in Age-Related Chronic Disease,\u00a0<a href=\"https:\/\/www.aginganddisease.org\/EN\/10.14336\/AD.2026.0077\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Aging and Disease<\/a>\u00a0(2026)<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p data-path-to-node=\"22,0,0\">Franceschi, C., &amp; Campisi, J.; Chronic inflammation (inflammaging) and its potential contribution to age-associated diseases. The Journals of Gerontology: Series A, 69(Suppl_1), S4-S9.<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;<\/p>\n<li>&#13;\n<p data-path-to-node=\"22,1,0\">Furman, D., et al.; Chronic inflammation in the etiology of disease across the life span. Nature Medicine, 25(12), 1822-1832.<\/p>\n<p>&#13;\n<\/li>\n<p>&#13;\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Benvenuti nel dinamico mondo dell&#8217;Inflammaging, il fenomeno biologico che descrive la reazione infiammatoria cronica di basso grado legata&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":642091,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,348938,261483,14432,317692,116569,1537,90,89,20571,25053,332949,374,240,48293,354642],"class_list":["post-642090","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-hs-crp","tag-il-6","tag-infiammazione","tag-inflammaging","tag-invecchiamento-cellulare","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-longevita","tag-medicina-di-precisione","tag-nlrp3","tag-prevenzione","tag-salute","tag-sistema-immunitario","tag-tnf-alfa"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117131159965636472","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642090","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=642090"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642090\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/642091"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=642090"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=642090"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=642090"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}