{"id":642356,"date":"2026-08-21T07:10:14","date_gmt":"2026-08-21T07:10:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642356\/"},"modified":"2026-08-21T07:10:14","modified_gmt":"2026-08-21T07:10:14","slug":"liran-ha-perso-il-controllo-di-hormuz-file-di-petroliere-passano-lo-stretto-sotto-scorta-usa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642356\/","title":{"rendered":"L&#8217;Iran ha perso il controllo di Hormuz? File di petroliere passano lo Stretto sotto scorta Usa"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Trump e gli ayatollah rivendicano il controllo dello Stretto. Ma il traffico delle navi indica che la rotta pi\u00f9 battuta \u00e8 quella invisa a Teheran<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA<br \/>GERUSALEMME &#8211;\u00a0Per una volta, le iperboli di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_20\/sullo-stretto-di-hormuz-trump-esagera-ma-non-troppo-gli-usa-riconquistano-il-corridoio-del-petrolio-ba239285-b140-4ef2-8fa1-6040a71a2xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>Donald Trump<\/b> <\/a>sfiorano la realt\u00e0. Quando luned\u00ec ha rivendicato \u00abil controllo totale dello Stretto di Hormuz\u00bb, il presidente americano ha esagerato, come sempre, ma<b> l\u2019esagerazione poggia su un fondo di verit\u00e0<\/b>. A dirlo non \u00e8 solo la Casa Bianca, ma i numeri. Li traccia Kpler, la societ\u00e0 che monitora in tempo reale il traffico marittimo mondiale incrociando dati satellitari, segnali radar e informazioni portuali.\u00a0<\/p>\n<p>    Passaggio omanita<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo i suoi analisti che hanno parlato con la Cnn, negli ultimi quattordici giorni oltre l\u201980% del greggio che passa per Hormuz imbocca la rotta omanita, il corridoio riconosciuto dalle Nazioni Unite che l\u2019Iran considera un affronto alla propria sovranit\u00e0 sullo Stretto. Il resto, quasi certamente, la segue comunque, ma <b>\u00abal buio\u00bb, con i transponder spenti per non offrire un bersaglio ai pattugliatori dei pasdaran<\/b>. Un mese fa, ricorda Homayoun Falakshahi, responsabile dell\u2019analisi sul greggio di Kpler, su quella stessa rotta \u00abnon si registrava quasi alcun traffico commerciale\u00bb: un ribaltamento nel giro di poche settimane. \u00abSembra sempre pi\u00f9 evidente\u00bb, dice Falakshahi al media americano, \u00abche <b>l\u2019Iran abbia perlomeno parzialmente perso il controllo di quel braccio di mare\u00bb.<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La conta delle navi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il fenomeno non riguarda solo il greggio. Tra il primo e il 19 agosto sono transitate nello Stretto 236 navi di ogni tipo: 83 sulla rotta iraniana, tre su quella omanita, due sulla vecchia rotta centrale, quella prebellica. <b>Le altre 148 \u2014 oltre sei su dieci \u2014 sono passate al buio<\/b>, contro il 35% di prima della guerra, per lo stesso motivo che spinge le petroliere a spegnere i transponder. Questo: l\u20198 agosto Abu Dhabi ha denunciato un missile iraniano contro una petroliera Adnoc; l\u201911 un elicottero Usa ha colpito con Hellfire il cargo Vela Nova, accusato di forzare il blocco. \u00abSpegnere i transponder riduce la visibilit\u00e0\u00bb e la possibilit\u00e0 di diventare un obiettivo, \u00abma solleva dubbi su sicurezza e trasparenza\u00bb, spiega ad Al Jazeera Neil Quilliam, di Chatham House, think tank britannico di politica internazionale.\u00a0<\/p>\n<p>    Colpo a Teheran<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il controllo dello Stretto, per l\u2019Iran, sarebbe, dunque, in parte perso: <b>le petroliere lo attraversano ignorando gli avvertimenti di Teheran<\/b>, ma lo farebbero <b>sotto scorta<\/b>. E qui entra in scena Washington. Il sito Axios, citando due funzionari americani, ha scritto che gli Stati Uniti gestirebbero da settimane, in silenzio, un corridoio di transito lungo il canale meridionale, a ridosso delle acque omanite: <b>ogni notte tra le quindici e le venti petroliere entrerebbero e uscirebbero dallo Stretto in due lunghe file<\/b>, una in ingresso e una in uscita, <b>coordinate da un task force di base a Fort Bragg<\/b>, sede storica dell\u201982sima Divisione aviotrasportata. Il risultato, dicono le fonti, \u00e8 di circa dieci milioni di barili al giorno rimessi in circolazione, la met\u00e0 del volume prebellico, ma un salto enorme rispetto al collasso dei mesi scorsi.\u00a0<\/p>\n<p>    Guerra di cifre<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il segretario all\u2019Energia Chris Wright ha rincarato la dose con cifre ancora pi\u00f9 generose. Dice che quasi nove milioni di barili al giorno attraverserebbero Hormuz, altri cinque-sette milioni verrebbero instradati per vie alternative. Un totale che sfiora i quindici milioni di barili, non lontanissimo dai venti milioni quotidiani che scorrevano prima che la guerra cominciasse. <b>Teheran, va da s\u00e9, respinge questa narrazione<\/b>. \u00c8 da marzo che i generali dei pasdaran rivendicano pubblicamente il \u00abcontrollo completo\u00bb di quel corridoio di mare. Kpler, che di mestiere non prende parti, racconta oggi che lo Stretto non \u00e8 \u00abin mano\u00bb a nessuno, n\u00e9 a Mojtaba Khamenei n\u00e9 a Donald Trump, ma, lo dicono i suoi dati, nelle ultime settimane gli americani avrebbero guadagnato terreno. Sembrerebbe un lento spostamento degli equilibri, petroliera dopo petroliera.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-20T22:12:18+02:00\">20 agosto 2026 ( modifica il 20 agosto 2026 | 22:12)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera Trump e gli ayatollah rivendicano il controllo dello Stretto. 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