{"id":642445,"date":"2026-08-21T08:25:09","date_gmt":"2026-08-21T08:25:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642445\/"},"modified":"2026-08-21T08:25:09","modified_gmt":"2026-08-21T08:25:09","slug":"sole-e-farmaci-non-e-sempre-una-scottatura-quali-medicinali-possono-rendere-la-pelle-piu-sensibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642445\/","title":{"rendered":"Sole e farmaci, non \u00e8 sempre una scottatura: quali medicinali possono rendere la pelle pi\u00f9 sensibile"},"content":{"rendered":"<p><strong>Antibiotici, antinfiammatori, antimicotici e alcuni trattamenti oncologici<\/strong> possono aumentare la sensibilit\u00e0 della cute ai raggi ultravioletti. In estate il rischio cresce con l\u2019intensit\u00e0 e la durata dell\u2019esposizione. Arrossamenti, macchie e bruciore possono arrivare, nei casi pi\u00f9 seri, fino a vere ustioni.<\/p>\n<p>Un arrossamento comparso dopo una giornata al mare non \u00e8 necessariamente una normale scottatura. In alcuni casi dietro eritema, prurito, bruciore, macchie o persino vere e proprie ustioni pu\u00f2 esserci <strong>l\u2019interazione tra raggi ultravioletti e un farmaco<\/strong> assunto per bocca oppure applicato sulla pelle.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 la fotosensibilit\u00e0 da farmaci<\/strong>, un problema che diventa particolarmente importante durante l&#8217;estate, quando aumenta non soltanto il tempo trascorso all&#8217;aperto ma anche l&#8217;intensit\u00e0 della radiazione solare.<\/p>\n<p>A richiamare l&#8217;attenzione \u00e8 <strong>Francesca Romano, dermatologa dell&#8217;ospedale Cardarelli di Napoli<\/strong>, intervenuta nella nuova puntata di \u201cEstate in salute\u201d, la rubrica attraverso la quale gli specialisti dell&#8217;ospedale affrontano i problemi pi\u00f9 frequenti della stagione estiva.<\/p>\n<p>\u00abNon tutte le reazioni al sole sono semplici scottature, alcuni farmaci possono modificare la risposta della pelle ai raggi ultravioletti\u00bb, spiega la specialista.<\/p>\n<p><strong>Quando il farmaco cambia la risposta della pelle al sole<\/strong><\/p>\n<p>La fotosensibilit\u00e0 si verifica quando una sostanza presente nell&#8217;organismo o sulla cute interagisce con la radiazione luminosa, favorendo una risposta cutanea anomala. \u00ab\u00c8 una reazione della cute \u2013 spiega Romano \u2013 che si pu\u00f2 avere in corso di terapie, che siano sistemiche o topiche, quando ci esponiamo ai raggi solari. Il farmaco, infatti, aumenta la sensibilit\u00e0 della pelle alle radiazioni ultraviolette\u00bb.<\/p>\n<p>Le conseguenze possono essere molto diverse: \u00abSi pu\u00f2 andare da reazioni pi\u00f9 semplici, come arrossamenti o macchie solari, fino anche a vere e proprie ustioni, che possono determinare l&#8217;ospedalizzazione\u00bb.<\/p>\n<p>Non esiste quindi un&#8217;unica manifestazione. Le reazioni possono comparire soprattutto nelle zone esposte alla luce, come volto, d\u00e9collet\u00e9, braccia, mani e gambe, e la loro intensit\u00e0 dipende dal medicinale, dalla dose, dalle caratteristiche individuali e dalla quantit\u00e0 di radiazioni ricevute. In termini generali si distinguono <strong>reazioni fototossiche<\/strong>, nelle quali farmaco e luce determinano direttamente un danno alle cellule cutanee, e <strong>reazioni fotoallergiche<\/strong>, nelle quali entra in gioco anche il sistema immunitario.<\/p>\n<p>Il medicinale pu\u00f2 essere assunto tutto l&#8217;anno, ma \u00e8 durante i mesi estivi che la combinazione diventa pi\u00f9 insidiosa.<\/p>\n<p>\u00abIl rischio \u00e8 legato al tempo di esposizione, che in questo periodo \u00e8 di fatto pi\u00f9 prolungato, ma anche alla stessa intensit\u00e0 dei raggi e quindi delle radiazioni ultraviolette\u00bb, precisa la dermatologa. Il problema non riguarda esclusivamente chi trascorre ore sulla spiaggia. L&#8217;esposizione pu\u00f2 verificarsi anche camminando in citt\u00e0, facendo sport all&#8217;aperto, lavorando sotto il sole o durante una gita. Per questo una precauzione importante dovrebbe iniziare ancora prima di partire per le vacanze.<\/p>\n<p>\u00abQuando si inizia una nuova terapia \u00e8 importante leggere sempre bene il foglietto illustrativo e chiedere eventualmente consiglio al medico su come comportarci quando andremo ad esporci al sole\u00bb, raccomanda Romano.<\/p>\n<p><strong>Dagli antibiotici agli antinfiammatori: quali farmaci richiedono attenzione<\/strong><\/p>\n<p>La lista dei medicinali potenzialmente coinvolti \u00e8 ampia e non comprende soltanto terapie particolari o riservate a pazienti con patologie complesse. \u00abMoltissime classi di farmaci possono determinare fotosensibilit\u00e0 cutanea \u2013 sottolinea Romano \u2013. I pi\u00f9 comuni sono <strong>gli antibiotici come le tetracicline o i chinolonici<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>Ma c&#8217;\u00e8 una categoria che merita particolare attenzione proprio perch\u00e9 estremamente diffusa: quella degli <strong>antinfiammatori non steroidei<\/strong>.<\/p>\n<p>\u00abAnche i <strong>FANS<\/strong>, farmaci di ampissima diffusione, come <strong>l&#8217;ibuprofene, il ketoprofene o il naprossene<\/strong>, spesso non sono neanche di prescrizione medica ma sono di autosomministrazione. Una ragione in pi\u00f9 per fare molta attenzione\u00bb.<\/p>\n<p>Alcuni medicinali possono inoltre essere applicati localmente sotto forma di creme o gel: anche in questi casi \u00e8 necessario controllare attentamente le indicazioni relative all&#8217;esposizione solare. Tra le altre categorie che possono richiedere precauzioni ci sono alcuni farmaci utilizzati per il diabete, <strong>antimicotici<\/strong> e diversi <strong>trattamenti oncologici<\/strong>. Il rischio effettivo, tuttavia, varia molto tra molecole e pazienti: appartenere a una categoria non significa automaticamente sviluppare una reazione al sole.<\/p>\n<p>Per questo non bisogna sospendere autonomamente una terapia soltanto perch\u00e9 si parte per le vacanze.<\/p>\n<p>Un capitolo particolare riguarda <strong>anziani, pazienti cronici<\/strong> e, pi\u00f9 in generale, chi assume contemporaneamente numerosi medicinali.<\/p>\n<p>\u00abNei pazienti che fanno politerapie la guardia deve essere ancora pi\u00f9 alta\u00bb, avverte Romano, perch\u00e9 la presenza di pi\u00f9 trattamenti pu\u00f2 rendere pi\u00f9 complessa la valutazione della sensibilit\u00e0 cutanea. Questo non significa che chi prende un medicinale fotosensibilizzante svilupper\u00e0 necessariamente un problema. La suscettibilit\u00e0 individuale conta e molti pazienti possono non manifestare alcuna reazione. \u00abLa prudenza non \u00e8 mai troppa in questi casi\u00bb, sottolinea per\u00f2 la specialista.<\/p>\n<p><strong>Come proteggersi senza interrompere le cure<\/strong><\/p>\n<p>La prima regola \u00e8 evitare il fai-da-te. Se il medicinale \u00e8 necessario, non va sospeso autonomamente per poter prendere il sole. \u00c8 il medico a dover valutare eventualmente alternative, dosaggi e modalit\u00e0 di assunzione. La protezione deve invece diventare pi\u00f9 rigorosa: \u00abSe sappiamo di assumere un farmaco fotosensibilizzante \u2013 spiega Romano \u2013 \u00e8 buona norma non esporsi al sole nelle ore pi\u00f9 calde della giornata, utilizzare un <strong>cappello<\/strong> per proteggersi dai raggi, <strong>occhiali<\/strong>, <strong>indumenti protettivi<\/strong> e <strong>filtri solari<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La crema solare \u00e8 importante, ma non deve essere considerata un lasciapassare per prolungare indefinitamente l&#8217;esposizione. <strong>Ombra, vestiti adeguati e riduzione del tempo trascorso sotto il sole<\/strong> restano strumenti fondamentali. Sul fronte degli integratori antiossidanti, citati dalla specialista come possibile supporto in alcuni casi, \u00e8 opportuno evitare generalizzazioni: non sostituiscono la fotoprotezione e la loro utilit\u00e0 va valutata individualmente con il medico.<\/p>\n<p><strong>Eritema e bruciore: quando serve il medico<\/strong><\/p>\n<p>Come capire quando non siamo pi\u00f9 davanti alla classica scottatura? Un campanello d&#8217;allarme \u00e8 la persistenza dei sintomi nonostante ci si sia allontanati dal sole. Bisogna chiedere una valutazione, spiega Romano, \u00abquando si vedono comparire sulla pelle eritemi, prurito, intenso bruciore che non passano spontaneamente con la sospensione dell&#8217;esposizione al sole\u00bb.<\/p>\n<p>A quel punto possono essere coinvolti sia il dermatologo sia il medico che ha prescritto il trattamento. L&#8217;obiettivo non \u00e8 semplicemente curare la reazione cutanea, ma capire quale medicinale possa averla favorita e soprattutto evitare decisioni autonome sulla terapia. \u00abOccorre rivolgersi al dermatologo ma anche allo specialista che ha prescritto il farmaco \u2013 conclude Francesca Romano \u2013 per poter trovare una soluzione comune tale da consentire di completare la terapia in atto senza rischi per la salute e in serenit\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p>Il messaggio da portare sotto l&#8217;ombrellone \u00e8 semplice: <strong>sole e farmaci non sono necessariamente incompatibili, ma alcune terapie richiedono una protezione molto pi\u00f9 attenta<\/strong>. E una reazione insolita della pelle non dovrebbe essere liquidata automaticamente come una semplice scottatura estiva.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Antibiotici, antinfiammatori, antimicotici e alcuni trattamenti oncologici possono aumentare la sensibilit\u00e0 della cute ai raggi ultravioletti. 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