{"id":642520,"date":"2026-08-21T09:20:15","date_gmt":"2026-08-21T09:20:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642520\/"},"modified":"2026-08-21T09:20:15","modified_gmt":"2026-08-21T09:20:15","slug":"alcol-il-calo-dei-consumi-nelle-varie-generazioni-non-e-solo-colpa-di-gen-z-e-baby-boomer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642520\/","title":{"rendered":"Alcol, il calo dei consumi nelle varie generazioni: non \u00e8 solo colpa di Gen Z e Baby Boomer"},"content":{"rendered":"<p><b>Non sono n\u00e9 la Gen Z n\u00e9 i Baby Boomer i soli responsabili del rallentamento dei consumi di bevande alcoliche. \u00c8 la conclusione che emerge dall\u2019analisi di Bw166, azienda statunitense specializzata in analisi di mercato, dati e consulenza per il settore delle bevande alcoliche (vino, birra e distillati), basata sui dati della National Survey on Drug Use and Health (Nsduh), una delle pi\u00f9 ampie indagini statunitensi sul comportamento dei consumatori. La realt\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 complessa: i giovani bevono meno frequentemente e consumano meno per ogni occasione, mentre gli adulti pi\u00f9 anziani riducono naturalmente il consumo con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0. La vera sfida per l\u2019industria \u00e8 quindi ricostruire le occasioni di consumo lungo tutte le fasce generazionali. Una lettura che si inserisce nel dibattito gi\u00e0 evidenziato da <a href=\"https:\/\/winenews.it\/it\/potrebbero-essere-i-boomer-e-non-la-gen-z-a-meritare-il-titolo-di-generazione-della-moderazione_596689\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">WineNews<\/a> , che riporta come la cosiddetta \u201cgenerazione della moderazione\u201d potrebbe non essere la Gen Z ma, paradossalmente, proprio quella dei Baby Boomer, sempre pi\u00f9 orientata a ridurre i consumi con l\u2019et\u00e0. L\u2019analisi si basa su 25 anni di rilevazioni, dal 2000 al 2024, che hanno coinvolto circa un milione di intervistati, con una media di 40.000 persone ogni anno. Lo studio prende in considerazione due indicatori fondamentali: la quota di popolazione che dichiara di consumare alcolici e il numero medio di porzioni consumate settimanalmente, definito come misura dell\u2019\u201cintensit\u00e0\u201d di consumo.<\/b><br \/>Gli autori sottolineano che <b>i consumatori tendono a sottostimare la quantit\u00e0 effettivamente bevuta: nel periodo considerato gli adulti hanno dichiarato in media 5 consumazioni alla settimana, mentre i volumi di mercato suggerirebbero livelli vicini a 15.<\/b> Per questo motivo il valore assoluto va interpretato con cautela, mentre restano particolarmente significative le tendenze nel tempo.<br \/>Tra i giovani di et\u00e0 compresa tra 18 e 20 anni, prevalentemente studenti universitari non ancora in et\u00e0 legale per il consumo di alcol negli Stati Uniti, la quota di chi dichiara di bere \u00e8 scesa dal 70% al 50%, mentre il numero medio di consumazioni settimanali \u00e8 passato da 7 a 3. <b>Il calo \u00e8 iniziato nel 2009, trainato inizialmente dai Millennial pi\u00f9 giovani e successivamente proseguito con la Generazione Z.<\/b> Secondo l\u2019analisi, <b>la riduzione del consumo minorile rappresenta un fenomeno positivo, ma potrebbe anche indicare che l\u2019alcol non costituisce pi\u00f9 un rito di passaggio generazionale come accadeva in passato.<\/b><br \/>Nel gruppo tra i 21 e i 29 anni, composto nel 2024 prevalentemente da appartenenti alla <b>Gen Z<\/b>, il fenomeno assume caratteristiche differenti. La partecipazione al consumo rimane relativamente stabile, attorno al 75%, segnale che molti giovani iniziano comunque a bere una volta raggiunta l\u2019et\u00e0 legale. Ci\u00f2 che cambia \u00e8 l\u2019intensit\u00e0: le consumazioni medie settimanali sono scese da 6,5 a 4,5, con una riduzione di circa il -30%. Per il settore, questo rappresenta un elemento cruciale, perch\u00e9 se questa generazione manterr\u00e0 nel tempo livelli di consumo inferiori rispetto ai predecessori, il mercato statunitense potrebbe continuare a registrare una contrazione dei volumi.<br \/>Diversa la situazione per <b>gli adulti tra i 50 e i 64 anni.<\/b> In questa fascia la percentuale di consumatori \u00e8 rimasta sostanzialmente stabile intorno al 65%, mentre il consumo medio si mantiene vicino alle cinque porzioni settimanali. Analogamente, <b>la fascia tra i 30 e i 49 anni<\/b>, non rappresentata nei grafici illustrati, avrebbe mantenuto una partecipazione vicina al 75% e livelli di consumo leggermente superiori alle 5 porzioni a settimana. I dati mostrano tuttavia che, nel lungo periodo, sia la partecipazione sia l\u2019intensit\u00e0 tendono gradualmente a diminuire.<br \/><b>Per gli over 65, gruppo che oggi comprende la maggioranza dei Baby Boomers, l\u2019analisi conferma un andamento fisiologico: con l\u2019avanzare dell\u2019et\u00e0 diminuiscono sia il numero di persone che consumano alcolici sia la quantit\u00e0 consumata.<\/b> L\u2019ingresso progressivo dei Boomers in questa fascia ha determinato un lieve aumento sia della quota di consumatori sia delle consumazioni medie, ma i livelli restano comunque inferiori rispetto a quelli registrati tra i 50 e i 64 anni. <b>Secondo Bw166, attribuire ai Baby Boomers la responsabilit\u00e0 del calo dei consumi risulta quindi fuorviante, poich\u00e9 la riduzione \u00e8 in larga parte legata ai normali processi di invecchiamento.<\/b><br \/>L\u2019industria delle bevande alcoliche si trova cos\u00ec davanti a una sfida strutturale. Negli anni Ottanta, ultimo periodo caratterizzato da un calo dei consumi, non esisteva l\u2019attuale concorrenza da parte di energy drink, bevande funzionali o prodotti a base di tetraidrocannabinolo (Thc), la principale sostanza psicoattiva presente nella cannabis. <b>Oggi il settore deve riconquistare occasioni di consumo sottratte da altre categorie, anzich\u00e9 limitarsi a spostare quote di mercato tra birra, vino e spirits.<\/b> Allo stesso tempo i consumatori destinano una parte crescente del reddito disponibile ad altre voci di spesa, dai costi automobilistici ai prestiti studenteschi fino all\u2019intrattenimento digitale e alle scommesse online.<br \/><b>I messaggi sui rischi per la salute legati all\u2019alcol hanno aumentato le preoccupazioni dei consumatori, sostenute da campagne di salute pubblica e programmi educativi per i giovani. Il settore teme inoltre possibili responsabilit\u00e0 legali e di essere associato all\u2019industria del tabacco. Nel dibattito scientifico, l\u2019alcol \u00e8 classificato come cancerogeno e, secondo gli autori, molte ricerche si basano su consumi auto-dichiarati che potrebbero essere sottostimati. Infine, le raccomandazioni verso un consumo molto moderato e la crescente diffusione dei farmaci GLP-1, utilizzati per controllare glicemia e peso corporeo, potrebbero contribuire a una ulteriore riduzione della domanda di alimenti e bevande.<\/b><br \/>La contrapposizione tra Gen Z e Baby Boomers rappresenta dunque soltanto una parte del problema. La questione centrale riguarda la capacit\u00e0 del mercato di rendere nuovamente rilevante il consumo di bevande alcoliche in un contesto caratterizzato da nuove abitudini, maggiore attenzione alla salute, crescente concorrenza di altre bevande e una competizione sempre pi\u00f9 intensa per il reddito disponibile dei consumatori, conclude l\u2019analisi di Bw166.<\/p>\n<p>\n\t\tContatti: <b><a href=\"https:\/\/winenews.it\/it\/alcol-il-calo-dei-consumi-nelle-varie-generazioni-non-e-solo-colpa-di-gen-z-e-baby-boomer_599674\/mailto:info@winenews.it\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">info@winenews.it<\/a><\/b><br \/>Seguici anche su Twitter: <a href=\"http:\/\/twitter.com\/WineNewsIt\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">@WineNewsIt<\/a><br \/>Seguici anche su Facebook: <a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/winenewsit\/\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">@winenewsit<\/a>\n\t<\/p>\n<p>Questo articolo \u00e8 tratto dall&#8217;archivio di WineNews &#8211; Tutti i diritti riservati &#8211; Copyright \u00a9 2000\/2026 <\/p>\n<p>    <script async src=\"https:\/\/platform.twitter.com\/widgets.js\" charset=\"utf-8\"><\/script><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non sono n\u00e9 la Gen Z n\u00e9 i Baby Boomer i soli responsabili del rallentamento dei consumi di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":642521,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[25653,71584,354806,354807,354808,203,234025,354809,204,1537,90,89,4194,240],"class_list":["post-642520","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-abitudini","tag-attrattivita","tag-baby-boomers","tag-bw166","tag-consumo-di-alcol","tag-entertainment","tag-gen-z","tag-generazioni-a-confronto","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-reddito","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117132763249956384","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642520","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=642520"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/642520\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/642521"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=642520"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=642520"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=642520"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}