{"id":642643,"date":"2026-08-21T10:54:17","date_gmt":"2026-08-21T10:54:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642643\/"},"modified":"2026-08-21T10:54:17","modified_gmt":"2026-08-21T10:54:17","slug":"kyrgios-dalla-finale-di-cincinnati-al-doping","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642643\/","title":{"rendered":"Kyrgios, dalla finale di Cincinnati al doping"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;australiano nel 2017 raggiunse la finale a Cincinnati mettendo in mostra tutto il suo talento. Da allora pochi lampi e tante polemiche. Fino alla positivit\u00e0 per cocaina di questi giorni<\/p>\n<p>\n                                                                    Pellegrino Dell&#8217;Anno\n                            <\/p>\n<p>                    20 agosto &#8211; 21:35  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il destino ha percorsi particolari per definirsi, segue strade tortuose che creano solo domande e interrogativi. Il 20 agosto 2017 le risposte a queste domande erano positive, sorridenti, per la vita di Nick Kyrgios. L&#8217;australiano aveva raggiunto la prima finale Masters 1000 in carriera in quel di Cincinnati, battendo nei quarti Nadal e in semifinale Ferrer. All&#8217;epoca aveva 22 anni, era nel fior fiore della giovent\u00f9 e, nonostante la sconfitta all&#8217;ultimo atto in Ohio contro Grigor Dimitrov, sembrava essere giunto all&#8217;epifania definitiva della sua carriera. Ma in nove anni la vita cambia, a volte in meglio, altre precipita. Nel caso di Kyrgios \u00e8 andata in questo modo e, quasi esattamente nove anni dopo, il 19 agosto 2026 durante proprio il 1000 di Cincinnati, \u00e8 stata annunciata una notizia che \u00e8 una pietra tombale, probabilmente definitiva, per la carriera di Nick: l&#8217;australiano \u00e8 stato <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Tennis\/19-08-2026\/kyrgios-positivo-cocaina-doping-sinner.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">trovato positivo alla cocaina<\/a> in un test svolto all&#8217;Atp 250 di Maiorca, nel mese di giugno. Un segnale di debolezza, un colpo duro da incassare per un ragazzo che \u00e8 sempre stato fragile, pi\u00f9 che cattivo. Le cui problematiche sono emerse anche nello sfogo pubblicato sui social.\u00a0<\/p>\n<p>    Vita\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Quando un Kyrgios 19enne e non ancora tatuato irruppe sulla scena battendo Nadal a Wimbledon 2014, apparve chiaro a tutti che avesse in s\u00e9 qualcosa di speciale, soprattutto legato al tennis. Una sorta di amore tossico per la disciplina, dato da due fattori. In primis l&#8217;essere stato benedetto da un talento naturale, sia fisico che tecnico, che ha sempre permesso a Kyrgios di fare quello che voleva in campo. Dalle badilate al servizio ai tocchi dolci, fino a un dritto con un movimento molto personale capace di fare malissimo, in campo l&#8217;australiano era uno spettacolo. A tutto ci\u00f2 si \u00e8 sempre abbinato un carattere difficile, derivante anche da un&#8217;infanzia non semplicissima, ma sempre vissuto con la racchetta (fino ai 14 anni anche la palla da basket) al suo fianco. La vita di Kyrgios \u00e8 stata legata a doppio filo con questo sport, come lui stesso ha spiegato: &#8220;Ho sempre detto che \u00e8 stato il tennis a scegliere me, e non viceversa. Ma lasciare andare qualcosa che \u00e8 stata tutta la mia vita \u00e8 una delle cose pi\u00f9 difficili che abbia mai dovuto affrontare&#8221;. Non l&#8217;ha voluta usare come giustificazione, ma l&#8217;assenza prolungata dai campi quasi continua degli ultimi due anni (dal 2023 ad oggi ha giocato dieci partite, perdendone otto) ha chiaramente pesato in maniera sensibile, minando equilibri gi\u00e0 molto precari, nella mente dell&#8217;ex n.13 al mondo. Nove anni dopo uno dei picchi massimi della carriera, sta ritoccando il fondo. E forse rivedere certi ricordi, anche solo pensarci, fa ancora pi\u00f9 male. Perdere qualcosa causa pi\u00f9 dolore che non averla mai avuta.\u00a0<\/p>\n<p>    Flashback\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Il 20 agosto 2017 il mondo del tennis era centrato su Kyrgios che, dopo qualche bizza giovanile, appariva pronto alla piena maturit\u00e0 sportiva. Sembrava, quella stagione, quella della consacrazione. In mezzo c\u2019era stata anche la clamorosa semifinale contro Federer a Miami, persa in tre tie-break e ricordata come la partita dell\u2019anno, una delle pi\u00f9 belle del decennio 2010-2019. Da l\u00ec, il buio. Il 2018 e il 2019 sono state stagioni tormentate, ricche di alti e bassi, qualche vittoria di prestigio e poco altro. Dopo il Covid, invece, la carriera dell\u2019australiano ha iniziato a scivolare mestamente, quasi trascinandosi, verso il tramonto. L\u2019unica eccezione, il 2022. Quel ragazzo che nove anni fa in Ohio sembrava pronto a prendersi la scena, per un\u2019estate ritrov\u00f2 la voglia di giocare a tennis e di allenarsi con costanza. Risultati? Finale a Wimbledon e quarti allo Us Open battendo il n.1 del mondo Medvedev, oltre a quello che ancora oggi (forse per sempre) rimane il suo ultimo titolo, all\u2019Atp 500 di Washington. Poi ci sono stati anni di apparizioni saltuarie, siparietti social, le accuse a Sinner, pi\u00f9 come tentativo di essere al centro dell\u2019attenzione che davvero convinte, e una sorta di tristezza di fondo. Perch\u00e9, possa piacere o meno, la storia di Kyrgios \u00e8 una storia triste, di amarezza e delusioni. Di un giocatore, l\u2019unico insieme a Hewitt, capace di battere al primo incrocio i Big Three, Djokovic, Federer e Nadal, e di rendere sempre con carisma e qualit\u00e0 nelle occasioni importanti. Ma di quel 22enne con il sorriso, scanzonato, a tratti irrispettoso ma capace di conquistare tanto amore tra il pubblico, \u00e8 rimasta l\u2019ombra di un uomo sconfitto, solo, consapevole di avere alle spalle il meglio di s\u00e9. Pieno di rimpianti, e con una sospensione provvisoria a causa della cocaina che suona come una condanna.\u00a0<\/p>\n<p>    Lieto fine\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Se la storia di Kyrgios fosse una fiaba, non piacerebbe probabilmente a nessun bambino, visto che \u00e8 sprovvista, almeno al momento, di lieto fine. Ad aprile l\u2019australiano, che mischia le sue origini tra la Grecia e la Malesia, ha compiuto 31 anni. Non \u00e8 eccessivamente avanti con l\u2019et\u00e0, avrebbe ancora qualcosa da dire\u2026se non fosse lui. Nick ha gi\u00e0 vissuto pi\u00f9 vite in una. Oltre a cronici problemi al polso con cui convive addirittura dal 2015, nel 2020 aveva rivelato di soffrire di depressione, nel 2022 che nei periodi pi\u00f9 oscuri aveva abusato di alcool e droghe, arrivando addirittura a considerare il suicidio nel 2019. Storie che non ci si aspetterebbe da un tennista professionista, salito alla ribalta giovanissimo. Ma che aiutano a ricordare che i soldi non sono tutto e che la fama, per quanto possa far piacere, \u00e8 piena di controindicazioni e pu\u00f2 pesare sulle spalle di un ragazzo giovane, pieno di dubbi, che da bambino sovrappeso \u00e8 stato vittima di bullismo. Non a caso Kyrgios \u00e8 sempre stato attento alle disabilit\u00e0, ha fondato un\u2019associazione benefica per aiutare i bambini pi\u00f9 sfortunati ad approcciare il tennis, e da molti colleghi viene descritto come una persona piacevole, autentica. Un amico nell\u2019ora del bisogno. Quello che, nei tanti momenti di debolezza, ultimo la vigilia della partita contro Walton a Maiorca, dove l\u2019uso di cocaina ha portato ad una sospensione, a lui \u00e8 mancato.\u00a0<\/p>\n<p>    Rimpianti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Forse nell\u2019acredine in alcuni rapporti, nelle prese di posizione esagerate risiede anche quel malumore di chi aveva le capacit\u00e0 di diventare un fuoriclasse, di vincere tutto, ma non ha mai voluto dare quel tocco di umilt\u00e0 necessaria per andarlo a prendere. Quasi una frustrazione nel guardare coetanei e ragazzi pi\u00f9 giovani dividersi i premi pi\u00f9 ricchi del tennis, e anni di gloria, possedendo in molti casi meno armi di lui. Nick ora rischia da 6 mesi a 2 anni di squalifica, ma la sua carriera tennistica sembra ormai alle spalle. Ci\u00f2 che conta, per lui, \u00e8 tornare ad avere una vita normale, combattere, vincere le proprie fragilit\u00e0. Ripartire al di l\u00e0 del tennis, che gli ha dato tanto, e forse gli ha tolto tutto. Senza ripensare al 22enne che oggi, nove anni fa, giocava una finale 1000. Rimarrebbe deluso a vedere come la sua vita si \u00e8 evoluta, forse proverebbe a scagliare qualche ace di pura rabbia per cancellare tutto. Ma la propria natura raramente si riesce a cambiarla. Vincere quel 1000, cos\u00ec giovane, avrebbe migliorato qualcosa? Probabilmente avrebbe solo ritardato l\u2019inevitabile, ma avrebbe potuto aiutare Kyrgios ad entrare almeno in top 10. Per il talento tennistico, e la facilit\u00e0 di gioco che possedeva, quello s\u00ec che \u00e8 un piccolo scandalo. Forse uno dei pi\u00f9 strani casi di obiettivo mancato dell\u2019ultimo decennio. Ma, come in tutta la sua carriera, l\u2019australiano ha fatto tutto da solo. Per troppe volte \u00e8 rimasto fermo, con la vita che gli passava accanto senza che lui se ne accorgesse.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;australiano nel 2017 raggiunse la finale a Cincinnati mettendo in mostra tutto il suo talento. 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