{"id":642976,"date":"2026-08-21T15:31:14","date_gmt":"2026-08-21T15:31:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642976\/"},"modified":"2026-08-21T15:31:14","modified_gmt":"2026-08-21T15:31:14","slug":"novanta-minuti-in-una-fotografia-chiara-in-viaggio-verso-la-spagna-con-astrofili-e-cavalletti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/642976\/","title":{"rendered":"Novanta minuti in una fotografia: Chiara in viaggio verso la Spagna con astrofili e cavalletti"},"content":{"rendered":"\n<p>L\u2019eclissi totale, fotografata dalla Spagna, fase per fase. E riunita infine in un\u2019unica, suggestiva immagine. L\u2019autrice, sia dei singoli scatti in essa contenuti che del collage digitale, \u00e8 Chiara Roncato, 34 anni, di Fino Mornasco. \u00abSono andata in Spagna, io come fotografa, con un gruppo di astrofili, il Gat, il Gruppo Astronomico Tradatese, di cui mio zio fa parte &#8211; racconta &#8211; Sono stata coinvolta in questo viaggio finalizzato a vedere l\u2019eclissi totale. Eravamo una trentina. Siamo andati in bus, approfittando dell\u2019eclissi per fare altre tappe tra Spagna e Francia. In tema astronomico, siamo andati a vedere la Cit\u00e9 de l\u2019Espace a Tolosa e poi siamo saliti all\u2019osservatorio del Pic du Midi che si trova a 2mila e 877 metri, sui Pirenei\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abPer osservare l\u2019eclissi, abbiamo trovato un punto strategico, pianificato come meta in precedenza, con tanto di richiesta di permessi alla Diocesi di competenza, al fine di poterci appostare: un eremo nelle campagne non distanti da Burgos, pi\u00f9 esattamente l\u2019Ermita de la Virgen de Madrigal, vicino Villahoz. Abbiamo piazzato cavalletti, telescopi e macchine fotografiche: ottime condizioni di luce, senza ostacoli, l\u2019eremo si trova su una collinetta con davanti tutta la campagna aperta a perdita d\u2019occhio, fino all\u2019orizzonte\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abC\u2019erano centinaia di persone &#8211; prosegue Roncato &#8211; Io ho usato una reflex con un obiettivo zoom 200x e un filtro uguale a quello della protezione degli occhialini utilizzati per guardare l\u2019eclissi, per non rovinare la macchina fotografica. Ho scattato singole foto delle varie fasi man mano che si spostava il sole: questo ha comportato che, di volta in volta, dovevo aggiustare il cavalletto per seguire la nostra stella\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abLa fase delle riprese &#8211; spiega &#8211; \u00e8 durata un\u2019ora e mezza circa, dall\u2019inizio alla fine, perch\u00e9 poi abbiamo aspettato anche il tramonto. L\u2019immagine definitiva \u00e8 frutto di un lavoro di postproduzione: ho unito le foto maggiormente a fuoco, le pi\u00f9 belle di ogni fase, al computer, qualche giorno dopo il mio rientro a casa. Un lavoro di due, tre ore\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abCredo che ricaver\u00f2 un poster e dei quadretti da stampare &#8211; aggiunge &#8211; \u00c8 stata la prima volta che ho assistito a un fenomeno del genere, uno spettacolo indescrivibile. Le foto non possono rendere conto di tutto il resto. Quando il disco della Luna ha coperto il sole, tutto si \u00e8 oscurato e la temperatura \u00e8 crollata: da 42 gradi a 27 gradi almeno. Dopo che siamo stati tutto il pomeriggio al sole, \u00e8 stato un qualcosa che si \u00e8 notato decisamente. Eravamo tutti sbalorditi. Gli astrofili con me presenti hanno riferito che \u00e8 stata una eclissi particolare, erano visibili anche delle protuberanze rosse, segno dell\u2019attivit\u00e0 solare. La corona era gialla: nelle eclissi che loro avevano visto in precedenza, invece, bianca\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019eclissi totale, fotografata dalla Spagna, fase per fase. E riunita infine in un\u2019unica, suggestiva immagine. 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