{"id":643094,"date":"2026-08-21T17:04:27","date_gmt":"2026-08-21T17:04:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643094\/"},"modified":"2026-08-21T17:04:27","modified_gmt":"2026-08-21T17:04:27","slug":"ubriaco-al-bancomat-gli-ritirano-la-patente-di-guida-e-tre-mesi-di-arresto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643094\/","title":{"rendered":"Ubriaco al bancomat, gli ritirano la patente di guida e tre mesi di arresto"},"content":{"rendered":"<p>Un controllo quando ormai era sceso dall&#8217;auto e si trovava a piedi davanti a un bancomat. Eppure per lui sono scattate ugualmente le conseguenze previste per chi guida in stato di ebbrezza: tre mesi di arresto e sei mesi di sospensione della patente. Il ricorso presentato dall&#8217;automobilista non \u00e8 servito: il giudice ha confermato la condanna.<\/p>\n<p>La vicenda arriva da Mansu\u00e8, in provincia di Treviso, e ruota attorno a una questione tutt&#8217;altro che banale: si pu\u00f2 essere condannati per guida in stato di ebbrezza anche se al momento dell&#8217;alcoltest non si \u00e8 pi\u00f9 al volante? Nel caso in questione la risposta \u00e8 stata s\u00ec.<\/p>\n<p>Ubriaco al bancomat, ma l&#8217;auto era gi\u00e0 parcheggiata<\/p>\n<p>Secondo quanto ricostruito dalla Tribuna di Treviso, l&#8217;uomo, residente nella zona di Motta di Livenza, era stato trovato in stato di ebbrezza nei pressi di un Postamat. Era a piedi e la sua automobile risultava parcheggiata gi\u00e0 da oltre un quarto d&#8217;ora. Proprio su questo elemento si \u00e8 basata la difesa.\u00a0<\/p>\n<p>In sostanza, l&#8217;automobilista sosteneva che non fosse possibile dimostrare che il tasso alcolemico riscontrato al momento del controllo fosse quello che aveva mentre era al volante. Un&#8217;obiezione che per\u00f2 non \u00e8 bastata a far cadere la contestazione.<\/p>\n<p>Il giudice ha infatti ritenuto sufficienti gli elementi raccolti per collegare lo stato di ebbrezza alla guida avvenuta poco prima. Il ricorso \u00e8 stato quindi respinto e sono rimaste ferme le conseguenze: tre mesi di arresto e patente sospesa per sei mesi.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 si pu\u00f2 perdere la patente anche se si viene trovati a piedi<\/p>\n<p>L&#8217;articolo 186 del Codice della strada punisce chi si mette alla guida con un tasso alcolemico superiore ai limiti consentiti. Ma c&#8217;\u00e8 un&#8217;altra regola importante: per dimostrare il reato non \u00e8 indispensabile che gli agenti sorprendano materialmente l&#8217;automobilista mentre sta guidando. La giurisprudenza ha pi\u00f9 volte riconosciuto che la guida precedente pu\u00f2 essere dimostrata attraverso le circostanze concrete: la posizione dell&#8217;auto, le testimonianze, quanto accaduto immediatamente prima del controllo e la vicinanza temporale tra il momento in cui il mezzo \u00e8 stato parcheggiato e quello dell&#8217;accertamento.<\/p>\n<p>In altre parole, scendere dall&#8217;auto non cancella ci\u00f2 che \u00e8 successo pochi minuti prima.<\/p>\n<p>Il quarto d&#8217;ora che non salva l&#8217;automobilista<\/p>\n<p>Ed \u00e8 proprio questo il passaggio pi\u00f9 interessante del caso trevigiano. L&#8217;uomo aveva sottolineato di avere parcheggiato da almeno quindici minuti quando venne sottoposto al controllo. Ma non esiste una soglia temporale oltre la quale l&#8217;accertamento diventa automaticamente inutilizzabile. Il trascorrere di alcuni minuti pu\u00f2 essere valutato dal giudice, soprattutto perch\u00e9 il livello di alcol nel sangue cambia nel tempo, ma ci\u00f2 non impedisce in assoluto di ricostruire quale fosse la situazione durante la guida.<\/p>\n<p>Secondo la ricostruzione accolta dal giudice, l&#8217;uomo aveva guidato fino al luogo in cui aveva parcheggiato poco prima del controllo. Ed \u00e8 per questo che il fatto di essere stato trovato ormai a piedi davanti al bancomat non \u00e8 bastato a salvargli la patente.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un controllo quando ormai era sceso dall&#8217;auto e si trovava a piedi davanti a un bancomat. 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