{"id":643194,"date":"2026-08-21T18:34:18","date_gmt":"2026-08-21T18:34:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643194\/"},"modified":"2026-08-21T18:34:18","modified_gmt":"2026-08-21T18:34:18","slug":"vuelta-al-via-pogacar-a-caccia-della-tripla-corona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643194\/","title":{"rendered":"Vuelta al via: Pogacar a caccia della Tripla Corona"},"content":{"rendered":"<p>                                Lo sloveno punta all&#8217;unica grande corsa a tappe che gli manca dopo Tour e Giro. Mancano Evenepoel, Vingegaard e Seixas. Tredici gli azzurri in gara<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/luca-gialanella\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/01\/luca_gialanella_avatar.png\" alt=\"Luca Gialanella\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    21 agosto &#8211; 19:14  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Scatta sabato 22 agosto dal Principato di Monaco la Vuelta numero 81: quella spagnola \u00e8 la terza grande corsa a tappe della stagione dopo il Giro d\u2019Italia vinto da Jonas Vingegaard e il Tour de France, dominato per la quinta volta da <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Ciclismo\/12-08-2026\/pogacar-guadagni-da-record-stipendio-sponsor-bonus.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" title=\"Pogacar in fuga anche nello stipendio: ecco quanto guadagner\u00e0 nel 2026\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Tadej Pogacar. <\/a>Conclusione domenica 13 settembre a Granada con uno spettacolare circuito (da ripetere quattro volte) sullo sfondo dell\u2019Alhambra, uno dei complessi museali pi\u00f9 visitati al mondo, dopo 3275 chilometri e 58mila metri di dislivello. La scelta di Madrid come traguardo finale stavolta non era praticabile: in quel weekend la capitale spagnola ospiter\u00e0 il Gran Premio di F.1.\u00a0<\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" loading=\"lazy\" alt=\"\" src=\"https:\/\/dimages2.gazzettaobjects.it\/files\/image_527_789_h\/uploads\/2026\/08\/21\/6a8883d3e69d0.jpeg\" data-full-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/6a8883d3e69d0.jpeg\"\/><\/p>\n<p>        il percorso\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Il tracciato prevede 21 tappe attraverso Principato di Monaco, Francia, Andorra e Spagna, due giorni di riposo, due cronometro individuali pianeggianti (9,4 km a Monaco, 32 km il terzultimo giorno), appena 4 occasioni per i velocisti, 5 tappe collinari (una con arrivo in salita), 6 tappe di montagna e 4 di media montagna. Non ci sono salite storiche come Angliru o Lagos de Covagonda: l\u2019ascesa pi\u00f9 difficile \u00e8 il Collado del Alguacil nella penultima tappa, 16,7 chilometri con gli ultimi 8 alla media del 9,5% e punte del 20%.\u00a0<\/p>\n<p>        la crono\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Si parte sabato con una cronometro individuale di 9,4 chilometri a Monaco e 90 metri di dislivello. Il percorso che assegner\u00e0 la prima maglia rossa di leader non \u00e8 completamente pianeggiante, ma ondulato, com\u2019\u00e8 il territorio del Principato. Per tutti gli appassionati di F.1, il tracciato si sovrappone in parte al circuito del Gran Premio di Monaco. La partenza \u00e8 situata nei pressi del Casin\u00f2, mentre l&#8217;arrivo \u00e8 a Port Hercule. I corridori si dirigono prima verso nord e poi verso sud: attenzione ai continui cambi di ritmo. Il primo a partire \u00e8 lo spagnolo Diego Uriarte alle 16.17; Tadej Pogacar penultimo alle 19.19, chiude Primoz Roglic alle 19.20.\u00a0<\/p>\n<p>        i protagonisti\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Al via della Vuelta ci sono 23 formazioni di 8 corridori, in totale 184 al via. Favoritissimo Tadej Pogacar, che torna al Giro di Spagna dopo sette anni con l\u2019obiettivo di entrare nel club della Tripla Corona: lo sloveno della Uae Emirates ha conquistato il Giro d\u2019Italia nel 2024 e cinque Tour de France (2020, 2021, 2024, 2025 e 2026) e la Vuelta \u00e8 l\u2019unico grande giro che gli manca. L\u2019ha corsa una sola volta, da neoprofessionista, nel 2019, ed \u00e8 arrivato terzo alle spalle di Roglic e Valverde con tre successi di tappa. Se dovesse vincere, sarebbe il nono campione a conquistare almeno una volta le tre grandi corse a tappe dopo Jacques Anquetil, Felice Gimondi, Eddy Merckx, Bernard Hinault, Alberto Contador, Vincenzo Nibali, Chris Froome e Jonas Vingegaard. Proprio il danese aveva vinto la Vuelta nel 2025, ma dopo la caduta al Tour ha gi\u00e0 chiuso questa stagione.\u00a0<\/p>\n<p>        gli altri nomi\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Non ci sono Vingegaard, Evenepoel e Seixas. A parte Pogacar, gli altri nomi forti per la classifica sono l\u2019austriaco Felix Gall, secondo al Giro, l\u2019ecuadoriano Richard Carapaz, maglia a pois del Tour, il portoghese Joao Almeida, lo sloveno <a href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/Ciclismo\/16-08-2026\/vuelta-roglic-sara-al-via-la-partenza-sabato-da-montecarlo.shtml?intcmp=hyperlink-articolo-gazit\" title=\"Vuelta, Roglic sar\u00e0 al via: la partenza sabato da Montecarlo\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Primoz Roglic <\/a>(vincitore 4 volte, ma reduce da una brutta caduta che gli rendeva difficile, fino a qualche settimana fa, mettersi i calzini), e poi il danese Mattias Skjelmose (sesto al Tour), lo scalatore colombiano Santiago Buitrago, il basco Mikel Landa, il britannico Oscar Onley, lo spagnolo Enric Mas. Tra gli attaccanti spiccano i nomi di Mads Pedersen, maglia verde del Tour, e Wout Van Aert, che avranno almeno 7-8 occasioni.\u00a0<\/p>\n<p>        gli italiani\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">Sono 13 gli azzurri al via, tutti per un successo di tappa (Fabio Aru nel 2015 ultimo nostro vincitore): Gianni Moscon (Red Bull-Bora), Jacopo Mosca (Lidl-Trek), Walter Calzoni (Pinarello-Q36.5), Francesco Busatto (Alpecin-Premier Tech), Alberto Dainese, Gianmarco Garofoli e Filippo Zana (Soudal-Quick Step), Alessandro Covi (Jayco AlUla), Lorenzo Rota (Lotto Intermarch\u00e9), Vincenzo Albanese (EF Education Easypost), Lorenzo Fortunato e Alessandro Romele (XdS Astana), Mattia Gaffuri (Picnic PostNL).\u00a0<\/p>\n<p><a class=\"is-partner-link\" href=\"https:\/\/gazzaplay.gazzetta.it\/?intcmp=cta_articolo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quanto ne sai di sport? 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Era il Giro che per la prima volta propose la presentazione delle squadre in serata, tra le 21 e le 22, trasmessa in diretta dall&#8217;Eurovisione, e poi accompagnava la corsa con il Girofestival, alla quale partecipavano i cantanti pi\u00f9 famosi del tempo: lo presentava Mike Bongiorno. Il Giro 1966 venne vinto da Gianni Motta mentre il Tour de France 2009 \u00e8 ricordato come la corsa che ha definitivamente consacrato lo spagnolo Alberto Contador. Vincitore a sorpresa del Tour 2007 e poi nel 2008 della doppietta Giro-Vuelta, lo spagnolo domin\u00f2 quell\u2019edizione della Grande Boucle: Lance Armstrong, suo compagno di squadra all\u2019Astana, arriv\u00f2 terzo.<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lo sloveno punta all&#8217;unica grande corsa a tappe che gli manca dopo Tour e Giro. 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