{"id":643330,"date":"2026-08-21T20:34:17","date_gmt":"2026-08-21T20:34:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643330\/"},"modified":"2026-08-21T20:34:17","modified_gmt":"2026-08-21T20:34:17","slug":"west-nile-la-mappa-cambia-ancora-cosa-sta-succedendo-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643330\/","title":{"rendered":"West Nile, la mappa cambia ancora: cosa sta succedendo in Italia"},"content":{"rendered":"<p><strong>La West Nile<\/strong> continua a far parlare di s\u00e9. Nelle ultime ore <strong>nuovi casi<\/strong> sono stati segnalati in diverse zone d\u2019Italia, mentre l\u2019<strong>ultimo bollettino dell\u2019Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> mostra una <strong>circolazione del virus sempre pi\u00f9 estesa sul territorio<\/strong>.<\/p>\n<p>In <strong>provincia di Oristano<\/strong> i <strong>casi sono saliti a 20<\/strong>. L\u2019ultimo riguarda un <strong>ultrasettantenne<\/strong> ricoverato all\u2019<strong>ospedale San Martino<\/strong>. Per ogni nuova infezione vengono attivate l\u2019<strong>indagine epidemiologica<\/strong> e le <strong>misure di prevenzione<\/strong> previste sul territorio.<\/p>\n<p>Nuove segnalazioni arrivano anche dal <strong>Nord<\/strong>. In <strong>Emilia-Romagna<\/strong> i casi confermati sono <strong>36<\/strong>, mentre la <strong>Lombardia<\/strong>, con <strong>84 infezioni<\/strong> registrate nel nuovo report ISS, \u00e8 tra le <strong>regioni maggiormente interessate<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>West Nile, cosa dicono gli ultimi numeri<\/strong><\/p>\n<p>Il quadro nazionale \u00e8 contenuto nel <strong>report dell\u2019ISS<\/strong> pubblicato il <strong>20 agosto<\/strong> e <strong>aggiornato al 19 agosto<\/strong>.<\/p>\n<p>Dall\u2019inizio della sorveglianza sono state confermate in Italia <strong>312 infezioni da West Nile Virus<\/strong>, contro le <strong>226<\/strong> del bollettino precedente. I <strong>decessi<\/strong> notificati sono <strong>13<\/strong>, uno relativo a un caso importato.<\/p>\n<p>Il virus \u00e8 stato rilevato nell\u2019uomo, negli animali o nelle zanzare in <strong>60 province<\/strong> di <strong>16 regioni<\/strong>. Nello stesso periodo del 2025 le province interessate erano <strong>52 in 15 regioni<\/strong>.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 per\u00f2 un dato che aiuta a ridimensionare l\u2019allarme: nello stesso periodo dello <strong>scorso anno<\/strong> i casi confermati erano <strong>351<\/strong> e i decessi <strong>22<\/strong>. Il virus \u00e8 quindi presente in un territorio pi\u00f9 ampio, ma <strong>casi e decessi risultano finora inferiori al 2025<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>Quel numero che pu\u00f2 ingannare<\/strong><\/p>\n<p>Tra i <strong>312 casi diagnosticati<\/strong>, <strong>156 sono forme neuro-invasive<\/strong>, quelle pi\u00f9 serie, nelle quali il virus pu\u00f2 raggiungere il sistema nervoso e provocare meningite o encefalite. Altri <strong>115 casi<\/strong> hanno sviluppato febbre, mentre <strong>40 infezioni<\/strong> sono state individuate in donatori di sangue senza sintomi.<\/p>\n<p>Significa che <strong>met\u00e0 delle persone che prendono la West Nile sviluppa una forma grave? No.<\/strong><\/p>\n<p>\u00c8 uno degli aspetti pi\u00f9 importanti per capire questi dati. Circa <strong>8 infezioni su 10 non provocano sintomi<\/strong> e quindi nella maggior parte dei casi non vengono diagnosticate.<\/p>\n<p>Chi sviluppa una <strong>forma neurologica<\/strong>, invece, arriva pi\u00f9 facilmente in ospedale e viene sottoposto agli esami. Per questo le <strong>forme gravi pesano molto di pi\u00f9 nelle statistiche dei casi confermati<\/strong> rispetto a quanto accade tra tutte le persone realmente infettate.<\/p>\n<p><strong>Come arriva il virus all\u2019uomo<\/strong><\/p>\n<p>La West Nile viene <strong>trasmessa principalmente dalla puntura di zanzare infette del genere Culex<\/strong>, le comuni zanzare diffuse anche nel nostro Paese.<\/p>\n<p>Il <strong>ciclo del virus<\/strong> coinvolge soprattutto <strong>uccelli e zanzare<\/strong>: l\u2019insetto si infetta pungendo un uccello portatore e pu\u00f2 successivamente trasmettere il virus all\u2019uomo.<\/p>\n<p>La West Nile <strong>non si trasmette normalmente da persona a persona<\/strong> attraverso i comuni contatti quotidiani.<\/p>\n<p><strong>Chi deve fare pi\u00f9 attenzione<\/strong><\/p>\n<p>Quando l\u2019infezione d\u00e0 sintomi possono comparire <strong>febbre, mal di testa, stanchezza, nausea e dolori muscolari<\/strong>. Nella maggioranza dei casi il <strong>decorso non \u00e8 grave<\/strong>.<\/p>\n<p>A rischiare maggiormente le complicanze sono soprattutto <strong>anziani e persone fragili<\/strong>. <strong>Confusione, sonnolenza marcata, debolezza importante, difficolt\u00e0 nei movimenti o alterazioni dello stato di coscienza<\/strong> richiedono una <strong>valutazione medica tempestiva<\/strong>.<\/p>\n<p><strong>La prevenzione comincia da balconi e giardini<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non esiste attualmente un vaccino<\/strong> contro la West Nile per uso umano. La difesa principale resta quindi <strong>evitare le punture<\/strong>: <strong>repellenti, zanzariere e abiti pi\u00f9 coprenti<\/strong>, soprattutto nelle ore di maggiore attivit\u00e0 delle zanzare.<\/p>\n<p>Ma una parte della prevenzione si fa anche a casa. <strong>Sottovasi, secchi, annaffiatoi e piccoli contenitori<\/strong> possono trattenere acqua e favorire la riproduzione delle zanzare.<\/p>\n<p><strong>La West Nile merita quindi attenzione<\/strong>, soprattutto per <strong>proteggere le persone pi\u00f9 vulnerabili<\/strong>. Ma i numeri vanno interpretati correttamente: il <strong>virus \u00e8 diffuso<\/strong>, mentre <strong>casi e decessi restano finora inferiori allo stesso periodo dello scorso anno<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_21_ago_2026,_17_51_31-1787327504503.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p><strong>Fonti<\/strong><\/p>\n<p><strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> \u2013 Report della Sorveglianza dei casi umani di West Nile e Usutu virus in Italia, Report n. 4 del 20 agosto 2026, dati aggiornati al 19 agosto. (Epicentro)<\/p>\n<p><strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> \u2013 West Nile: in Italia 312 casi confermati, 13 decessi, 20 agosto 2026. (ISS)<\/p>\n<p><strong>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/strong> \u2013 EpiCentro, Febbre West Nile \u2013 aggiornamenti e sorveglianza. (Epicentro)<\/p>\n<p><strong>ASL 5 Oristano<\/strong> \u2013 aggiornamenti sulla sorveglianza West Nile.<\/p>\n<p><strong>Regione Emilia-Romagna<\/strong> \u2013 Sorveglianza integrata West Nile 2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La West Nile continua a far parlare di s\u00e9. Nelle ultime ore nuovi casi sono stati segnalati in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":643331,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[3634,16213,19713,239,10238,1537,90,89,5762,34031,297837,240,355095,17706],"class_list":["post-643330","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-culex","tag-emilia-romagna","tag-epicentro","tag-health","tag-istituto-superiore-di-sanita","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-lombardia","tag-oristano","tag-ospedale-san-martino","tag-salute","tag-usutu-virus","tag-west-nile-virus"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117135413674859681","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643330","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=643330"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643330\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/643331"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=643330"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=643330"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=643330"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}