{"id":643516,"date":"2026-08-21T23:22:20","date_gmt":"2026-08-21T23:22:20","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643516\/"},"modified":"2026-08-21T23:22:20","modified_gmt":"2026-08-21T23:22:20","slug":"gp-olanda-qualifica-sprint-ferrari-perde-la-pole-per-un-soffio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643516\/","title":{"rendered":"GP Olanda, qualifica Sprint: Ferrari perde la pole per un soffio"},"content":{"rendered":"<p>Leclerc perde la pole per un soffio: 55 millesimi che lo relegano in terza piazza. Una vera beffa, perch\u00e9 il suo giro \u00e8 stato vicino alla perfezione. Lewis si perde sul pi\u00f9 bello, invece, smarrendo il feeling in SQ3 a bordo della sua Ferrari. Domani serve ottimizzare il risultato per poi realizzare un ulteriore salto per la seconda parte del fine settimana di gara\n<\/p>\n<p>Ferrari: cosa \u00e8 successo nelle libere di Zandvoort?<\/p>\n<p>Le uniche prove libere a Zandvoort si aprono all\u2019insegna dell\u2019incertezza. La pioggia mattutina lascia in dote un asfalto insidioso, costringendo i team a un avvio cauto con gomme Intermedie. Un approccio che dura poco, pero. Passati alle Medium si inizia a <strong>raccogliere dati concreti sul setup<\/strong>. Il lavoro sui manettini e i piccoli aggiustamenti permettono ai piloti di trovare un bilanciamento efficace.<\/p>\n<p>Tra i due, \u00e8 <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/lewis-hamilton-eta-profilo\/270337\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Lewis Hamilton<\/a> a mostrare da subito un feeling invidiabile, sfruttando la sua sensibilit\u00e0 per domare la Rossa e mettere davanti a tutti in classifica. <strong>Leclerc ci mette qualche giro in pi\u00f9 <\/strong>per sbloccarsi, decidendo di prolungare lo stint per trovare la giusta confidenza, prima di piazzare la zampata che lo porta provvisoriamente in vetta.<\/p>\n<p>Sul fronte del passo gara, <strong>le indicazioni sono state confortanti<\/strong>. Dal muretto arriva la conferma sulla bont\u00e0 del ritmo nelle 7 tornate svolte. Gli onboard mostrano un anteriore preciso, anche se manca ancora quel guizzo di perfezione quando la rossa deve cambiare direzione all\u2019improvviso. Da qui arrivano alcune correzione in inserimento.<\/p>\n<p>Leclerc, pur a parit\u00e0 di gomma e carico di carburante, mostra qualche sbavatura in pi\u00f9 rispetto al compagno, evidenziando un\u2019handling ancora da raffinare al millimetro. Il passaggio alle mescole Soft per la simulazione di qualifica <strong>riaccende il confronto diretto<\/strong>. Entrambi i ferraristi lavorano in maniera piuttosto meticolosa sull\u2019attivazione delle coperture.<\/p>\n<p>Lewis si conferma il pi\u00f9 incisivo e guadagna terreno prezioso nel primo settore, gestendo il vantaggio fino al traguardo, per poi chiudere con un decimo e mezzo di margine su Charles. La SF-26 sembrava esserci ma la corsa alla pole position si profilava come una battaglia sul filo dei millesimi. Mercedes e McLaren non staranno di certo a a guardare.<\/p>\n<p>Buona partenza in qualifica: SF-26 con alto potenziale<\/p>\n<p>La sessione classificatoria valida per la Sprint Race ha messo in luce <strong>una SF-26 dal potenziale indiscutibile<\/strong>, ma ancora limitata da una finestra di utilizzo degli pneumatici non perfetta. Un dettaglio tecnico di rilevanza che caratterizza l\u2019avvio del turno: a differenza di quanto visto nelle FP1, gli ingegneri del Cavallino Rampante decidono di montare il nuovo pacchetto di aggiornamenti.<\/p>\n<p>Una mossa strategica precisa, mirata a estrarre il massimo carico verticale sui saliscendi del tracciato olandese. La prima frazione della qualifica (SQ1) ha visto entrambe le monoposto italiane aggredire l\u2019asfalto con le coperture Pirelli a banda gialla, le mescole Medium. Fin dai primissimi chilometri \u00e8 emersa con prepotenza la vera sfida tecnica del weekend:<strong>l\u2019attivazione della gomma<\/strong>.<\/p>\n<p>Su un circuito tortuoso e atipico come Zandvoort, raggiungere la corretta temperatura d\u2019esercizio e, fattore ancor pi\u00f9 cruciale, mantenerla stabile lungo tutti i quasi quattro chilometri e mezzo di pista, <strong>rappresenta<\/strong> <strong>la<\/strong> <strong>vera discriminante<\/strong> per generare il massimo grip meccanico.<\/p>\n<p>I dialoghi via radio tra i piloti e il muretto box hanno subito confermato questa tendenza, segnalando come dopo un solo giro di lancio l\u2019attivazione della mescola non fosse ancora giunta a compimento. Nonostante questa latenza nell\u2019innesco termico, i riscontri cronometrici della SF-26 si sono rivelati da subito incoraggianti, con <strong>un\u2019handling complessivo \u00e8 bilanciato<\/strong>.<\/p>\n<p>In questa fase, <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/charles-leclerc-eta-profilo\/270445\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Charles Leclerc<\/a> \u00e8 riuscito a mettersi subito in evidenza dettando il ritmo, mentre Lewis Hamilton ha dovuto abortire un tentativo a causa del traffico intenso, riuscendo comunque a superare il taglio verso la fase successiva in totale sicurezza. Entrando nel vivo della SQ2, il tema della gestione termica si \u00e8 riproposto invariato.<\/p>\n<p>Sempre su gomma Medium, le due SF-26 sono buone una volta superato l\u2019ostico ostacolo del\u00a0warm-up. Dal punto di vista della dinamica del veicolo, l\u2019auto non ha palesato carenze di rotazione a centro curva; tuttavia, la precisione in fase di ingresso <strong>\u00e8 parsa a tratti un pelo limitata<\/strong> nei cambi di direzione. Centrare perfettamente l\u2019apice non sempre era cosa facile.<\/p>\n<p>Nel momento topico Charles tira fuori il meglio<\/p>\n<p>La forbice prestazionale tra i due alfieri di Maranello ha iniziato ad allargarsi: Leclerc ha confermato un ottimo\u00a0feeling\u00a0con il pacchetto aggiornato, stampando tempi di rilievo, mentre Hamilton <strong>ha palesato le prime reali difficolt\u00e0<\/strong> nel cucirsi addosso il setup della vettura. Il momento decisivo della SQ3 ha alzato ulteriormente l\u2019asticella della tensione e della difficolt\u00e0 tecnica.<\/p>\n<p>Con il passaggio alle Soft le prestazioni dei due ferraristi si sono spaccate. <strong>Lewis \u00e8 incappato in una vistosa sbavatura nel primo settore<\/strong>; una rapida e aggressiva correzione del volante che gli \u00e8 costata decimi preziosi, una perdita di tempo unita a un terzo settore non ottimale che lo ha relegato a una deludente settima casella. Al contrario, Leclerc ha dipinto un giro magistrale.<\/p>\n<p>Un\u2019armonia perfetta tra pilota e macchina che, per una spietata legge del cronometro, gli ha garantito \u201csolo\u201d la terza posizione, <strong>fermandosi a un\u2019inezia<\/strong> (appena 55 millesimi) <strong>dalla pole position<\/strong>. Un distacco cos\u00ec esiguo lascia inevitabilmente un velo di amarezza, ma conferma quanto ipotizzato nelle analisi post-FP1: in un gruppo cos\u00ec compatto, \u00e8 l\u2019ottimizzazione dell\u2019ultimo dettaglio fa la differenza.<\/p>\n<p>Guardando alla Sprint Race la Ferrari sa di avere tra le mani una vettura competitiva. La priorit\u00e0 assoluta della squadra sar\u00e0 ottimizzare il risultato nella mini gara, per poi eventualmente ritoccare il setup in vista della seconda e pi\u00f9 importante qualifica del weekend ed estrarre <a href=\"https:\/\/www.virgilio.it\/motori\/motor-sport\/formula-1\/f1-mondiale-2026-ferrari-rincorre-mercedes-zero-margine-errore\/343195\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">tutto l\u2019alto potenziale dalla SF-26<\/a>.<\/p>\n<p>Qualifica Sprint GP Olanda: risultati<\/p>\n<tr>\n<td><strong>POS<\/strong><\/td>\n<td><strong>NO<\/strong><\/td>\n<td><strong>DRIVER<\/strong><\/td>\n<td><strong>TEAM<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q1<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q2<\/strong><\/td>\n<td><strong>Q3<\/strong><\/td>\n<td><strong>LAPS<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>1<\/strong><\/td>\n<td>63<\/td>\n<td>George Russell<\/td>\n<td>Mercedes<\/td>\n<td>1:13.278<\/td>\n<td>1:12.235<\/td>\n<td>1:11.567<\/td>\n<td>17<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>2<\/strong><\/td>\n<td>4<\/td>\n<td>Lando Norris<\/td>\n<td>McLaren<\/td>\n<td>1:13.071<\/td>\n<td>1:12.189<\/td>\n<td>1:11.608<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>3<\/strong><\/td>\n<td>16<\/td>\n<td>Charles Leclerc<\/td>\n<td>Ferrari<\/td>\n<td>1:13.011<\/td>\n<td>1:12.190<\/td>\n<td>1:11.622<\/td>\n<td>16<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>4<\/strong><\/td>\n<td>81<\/td>\n<td>Oscar Piastri<\/td>\n<td>McLaren<\/td>\n<td>1:13.126<\/td>\n<td>1:12.026<\/td>\n<td>1:11.666<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>5<\/strong><\/td>\n<td>12<\/td>\n<td>Kimi Antonelli<\/td>\n<td>Mercedes<\/td>\n<td>1:13.668<\/td>\n<td>1:12.511<\/td>\n<td>1:11.794<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>6<\/strong><\/td>\n<td>1<\/td>\n<td>Max Verstappen<\/td>\n<td>Red Bull Racing<\/td>\n<td>1:13.585<\/td>\n<td>1:12.771<\/td>\n<td>1:12.094<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>7<\/strong><\/td>\n<td>44<\/td>\n<td>Lewis Hamilton<\/td>\n<td>Ferrari<\/td>\n<td>1:13.151<\/td>\n<td>1:12.445<\/td>\n<td>1:12.191<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>8<\/strong><\/td>\n<td>10<\/td>\n<td>Pierre Gasly<\/td>\n<td>Alpine<\/td>\n<td>1:13.977<\/td>\n<td>1:12.720<\/td>\n<td>1:12.578<\/td>\n<td>12<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>9<\/strong><\/td>\n<td>5<\/td>\n<td>Gabriel Bortoleto<\/td>\n<td>Audi<\/td>\n<td>1:13.730<\/td>\n<td>1:12.786<\/td>\n<td>1:12.583<\/td>\n<td>12<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>10<\/strong><\/td>\n<td>41<\/td>\n<td>Arvid Lindblad<\/td>\n<td>Racing Bulls<\/td>\n<td>1:14.057<\/td>\n<td>1:12.785<\/td>\n<td>1:12.737<\/td>\n<td>15<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>11<\/strong><\/td>\n<td>30<\/td>\n<td>Liam Lawson<\/td>\n<td>Red Bull Racing<\/td>\n<td>1:13.420<\/td>\n<td>1:13.136<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>13<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>12<\/strong><\/td>\n<td>22<\/td>\n<td>Yuki Tsunoda<\/td>\n<td>Racing Bulls<\/td>\n<td>1:14.490<\/td>\n<td>1:13.145<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>11<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>13<\/strong><\/td>\n<td>43<\/td>\n<td>Franco Colapinto<\/td>\n<td>Alpine<\/td>\n<td>1:14.618<\/td>\n<td>1:13.439<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>9<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>14<\/strong><\/td>\n<td>27<\/td>\n<td>Nico Hulkenberg<\/td>\n<td>Audi<\/td>\n<td>1:14.284<\/td>\n<td>1:13.616<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>13<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>15<\/strong><\/td>\n<td>31<\/td>\n<td>Esteban Ocon<\/td>\n<td>Haas F1 Team<\/td>\n<td>1:14.503<\/td>\n<td>1:13.893<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>12<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>16<\/strong><\/td>\n<td>23<\/td>\n<td>Alexander Albon<\/td>\n<td>Williams<\/td>\n<td>1:14.596<\/td>\n<td>1:14.294<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>12<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>17<\/strong><\/td>\n<td>87<\/td>\n<td>Oliver Bearman<\/td>\n<td>Haas F1 Team<\/td>\n<td>1:14.728<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>6<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>18<\/strong><\/td>\n<td>55<\/td>\n<td>Carlos Sainz<\/td>\n<td>Williams<\/td>\n<td>1:14.738<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>19<\/strong><\/td>\n<td>18<\/td>\n<td>Lance Stroll<\/td>\n<td>Aston Martin<\/td>\n<td>1:15.391<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>5<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>20<\/strong><\/td>\n<td>77<\/td>\n<td>Valtteri Bottas<\/td>\n<td>Cadillac<\/td>\n<td>1:15.472<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>21<\/strong><\/td>\n<td>11<\/td>\n<td>Sergio Perez<\/td>\n<td>Cadillac<\/td>\n<td>1:15.545<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>7<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><strong>22<\/strong><\/td>\n<td>14<\/td>\n<td>Fernando Alonso<\/td>\n<td>Aston Martin<\/td>\n<td>1:16.014<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>\u2013<\/td>\n<td>5<\/td>\n<\/tr>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Leclerc perde la pole per un soffio: 55 millesimi che lo relegano in terza piazza. 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