{"id":643555,"date":"2026-08-22T00:10:34","date_gmt":"2026-08-22T00:10:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643555\/"},"modified":"2026-08-22T00:10:34","modified_gmt":"2026-08-22T00:10:34","slug":"marta-giacomello-alla-biologa-del-bo-il-premio-da-650-000-euro-della-leo-foundation-di-copenhagen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643555\/","title":{"rendered":"Marta Giacomello, alla biologa del Bo il premio da 650.000 euro della Leo Foundation di Copenhagen"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/padova\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">PADOVA<\/a> &#8211; La ricercatrice <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/marta-giacomello\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marta Giacomello<\/a> del Dipartimento di Biologia del Bo si \u00e8 aggiudicata l&#8217;Open competition grant della Leo Foundation di Copenhagen. Un premio tra i pi\u00f9 prestigiosi nel settore dermatologico, che vale 650mila euro e permetter\u00e0 alla biologa del Bo di studiare un meccanismo cellulare mai analizzato prima nelle cellule della pelle che producono melanina, i melanociti.<br \/>Marta Giacomello entra cos\u00ec nel ristrettissimo numero di <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/t\/ricercatori\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricercatori<\/a> internazionali che hanno ottenuto tre premi competitivi della Leo Foundation. Un riconoscimento che conferma il valore della sua ricerca e il ruolo dell&#8217;ateneo padovano tra la ricerca internazionale in dermatologia e biologia della pelle.<\/p>\n<p>    &#13;<\/p>\n<p>APPROFONDIMENTI<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                                            &#13;<br \/>\n                            <a href=\"https:\/\/www.ilgazzettino.it\/nordest\/udine\/tumori_gastrointestinali_rossana_roncato_test_farmacogenetici-8938748.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">&#13;<br \/>\n                                                                <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/8938748_05151127_tumori_gastrointestinali_ricercatrice_rossana_roncato_premiata_test_farmacogenetici.jpeg\"\/>&#13;<br \/>\n                            <\/a>&#13;<br \/>\n                        &#13;<br \/>\n                                        &#13;<\/p>\n<p>        &#13;<\/p>\n<p>L&#8217;obiettivo <\/p>\n<p>Obiettivo primario del progetto \u00e8 comprendere se e come la crinofagia &#8211; il sistema di &#8220;riciclo e smaltimento intelligente&#8221; mediante il quale i granuli secretori vengono degradati dai lisosomi &#8211; contribuisca al corretto funzionamento dei melanociti. \u00abLa domanda a cui vuole rispondere la mia linea di ricerca &#8211; afferma Marta Giacomello &#8211; \u00e8 come fanno le cellule della nostra pelle a sintetizzare e accumulare melanina preservando la propria omeostasi. Grazie alla crinofagia, la cellula potrebbe eliminare direttamente i granuli secretori quando non servono pi\u00f9, evitando sprechi e accumuli tossici. L&#8217;obiettivo dello studio \u00e8 svelare come questo processo regoli l&#8217;equilibrio dei melanociti, le cellule responsabili della produzione di melanina. Capire come la crinofagia aiuti a gestire, stoccare e riciclare la pigmentazione cellulare &#8211; conclude la ricercatrice &#8211; potrebbe rivelare dettagli fondamentali su come la pelle si difende dallo stress ossidativo e da fattori di stress ambientale\u00bb.<br \/>Queste conoscenze saranno importanti non solo per la biologia di base, ma anche per capire i meccanismi alla base di alcune malattie rare della pelle, come la sindrome di Chediak-Higashi (CHS) e di HermanskyPudlak, e, pi\u00f9 in generale, di patologie caratterizzate da alterazioni dei meccanismi intracellulari che controllano la formazione e la degradazione dei granuli secretori.<\/p>\n<p>Il curriculum <\/p>\n<p>Fin dall&#8217;inizio della sua carriera professionale Marta Giacomello ha lavorato con scienziati di fama internazionale, come ad esempio il Premio Nobel per la Chimica 2005 Roger Y Tsien. Dal 2016 \u00e8 ricercatrice al Dipartimento padovano di Biologia, dove coordina un gruppo di ricerca internazionale impegnato nello studio delle interazioni tra gli organelli cellulari e del loro ruolo nei processi fisiologici. Il suo progetto di ricerca \u00e8 entrato nei migliori in ambito dermatologico di tutto il mondo, ricevendo il premio della Leo Foundation, creata nel 1984 da Leo Pharma. I progetti supportati dalla fondazione sono innovativi, internazionali e no profit. Sono difatti esclusi quelli che coinvolgono compagnie commerciali o trials clinici per lo studio di composti farmaceutici. Il progetto di Giacomello prover\u00e0 a migliorare la comprensione dei meccanismi biologici, chimici, farmacologici alla base di patologie della pelle e della loro sintomatologia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"PADOVA &#8211; La ricercatrice Marta Giacomello del Dipartimento di Biologia del Bo si \u00e8 aggiudicata l&#8217;Open competition grant&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":643556,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[239,1537,90,89,355195,9839,4233,240],"class_list":["post-643555","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-health","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-marta-giacomello","tag-padova","tag-ricercatori","tag-salute"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117136263758957118","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643555","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=643555"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643555\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/643556"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=643555"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=643555"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=643555"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}