{"id":643636,"date":"2026-08-22T01:37:18","date_gmt":"2026-08-22T01:37:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643636\/"},"modified":"2026-08-22T01:37:18","modified_gmt":"2026-08-22T01:37:18","slug":"la-verita-scomoda-sul-diesel-salira-ancora-chi-dice-di-avere-soluzioni-mente-dalle-accise-soldi-sporchi-maledetti-e-subito-difficile-rinunciarci","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643636\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 scomoda sul diesel: \u201cSalir\u00e0 ancora, chi dice di avere soluzioni mente. Dalle accise soldi \u2018sporchi, maledetti e subito\u2019, difficile rinunciarci\u201d"},"content":{"rendered":"<p>Roma, 21 agosto 2026 \u2013 C\u2019\u00e8 una<strong> verit\u00e0 scomoda<\/strong> che si tende spesso a trascurare quando si parla dei<strong> prezzi dei carburanti:<\/strong> che la porzione controllata dal governo (la cosiddetta fiscalit\u00e0) equivale al <strong>60% del prezzo finale, <\/strong>mentre solo il restante 40% dipende dalle<strong> quotazioni della materia prima e dai costi della raffinazione<\/strong>. Comincia da qui la nostra conversazione con <strong>Alessandro Lanza<\/strong>, economista, <strong>docente alla Luiss<\/strong> e direttore della <strong>Fondazione Eni \u2018Enrico Mattei\u2019<\/strong>, al quale abbiamo chiesto come potrebbe evolvere la crisi legata al caro carburanti, all\u2019indomani dello sfondamento della soglia psicologica dei 2 euro al litro anche per la benzina. Il primo ragionamento \u00e8 sulle prospettive dei prezzi: &#8220;Difficile prevedere di quanto saliranno ancora nelle prossime settimane, ma possiamo sicuramente dire che, finch\u00e9 perdurer\u00e0 l&#8217;incertezza sulla risoluzione del conflitto tra Usa e Iran, \u00e8 difficile che intraprendano una discesa\u201d, la posizione di Lanza. \u201cTutti auspichiamo che la pace sia vicina, ma obiettivamente, al momento, non si intravede una via d&#8217;uscita&#8221;, il quadro impietoso tracciato dall\u2019economista.\u00a0<\/p>\n<p>Le misure applicate finora dal governo <\/p>\n<p>Se \u00e8 vero che il 60% del prezzo finale \u00e8 in mano al governo, \u00e8 anche vero che l\u2019esecutivo, in questi mesi, \u00e8 intervenuto con varie misure ad hoc, fra cui, in primis, il <strong>taglio delle accise,<\/strong> via via ridotto e concentrato <strong>soltanto sul diesel. <\/strong>L\u2019ultima proroga del provvedimento, da 17 centesimi al litro per il gasolio (14 cents di accisa + 3 di Iva),<strong> scadr\u00e0 il 25 agosto<\/strong>, ma nei giorni scorsi \u00e8 praticamente evaporata, perch\u00e9 riassorbita dalla risalita delle quotazioni del petrolio (conseguente all\u2019aggravarsi delle tensioni sullo stretto di Hormuz) e dei prodotti raffinati.<\/p>\n<p>Intanto, la premier <strong>Giorgia Meloni<\/strong> ha annunciato che, dal 25 agosto, dovrebbe tornare in funzione il <strong>meccanismo delle accise mobili<\/strong>: uno strumento, quest\u2019ultimo, che consente di ridurre temporaneamente l\u2019accisa utilizzando il maggior gettito Iva generato dall\u2019aumento del prezzo del petrolio. Se il <strong>caro carburanti fa incassare pi\u00f9 Iva allo Stato <\/strong>(all\u2019aumento dei prezzi, aumenta l\u2019imponibile Iva), una quota di quell\u2019extragettito pu\u00f2 essere restituita attraverso una<strong> minore imposizione sul carburante<\/strong>. Anche questo meccanismo, tuttavia, ha dei pro e contro: evita s\u00ec il ricorso a nuove coperture,\u00a0ma<strong> non \u00e8 istantaneo<\/strong> e dipende dalla quantit\u00e0 di maggior gettito effettivamente accertata. Se <strong>l\u2019extragettito \u00e8 insufficiente rispetto allo shock dei prezzi,<\/strong> anche il taglio sar\u00e0 di minor entit\u00e0.<\/p>\n<p> <img alt=\"Prezzi al distributori di carburanti, foto generica\" loading=\"lazy\" width=\"3000\" height=\"2000\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/prezzi-al-distributori-di-carburanti-foto-generica.webp\"\/><\/p>\n<p>Prezzi al distributori di carburanti, foto generica<\/p>\n<p>Come agir\u00e0, adesso, l\u2019esecutivo? Le ipotesi dell\u2019esperto <\/p>\n<p>\u201cChi dice di avere la soluzione in tasca sta mentendo \u2013 avverte il docente della Luiss \u2013 Considerata la premessa iniziale, ovvero che il 60% del prezzo \u00e8, di fatto, controllato dal governo, l\u2019unica soluzione apparentemente percorribile per l\u2019esecutivo \u00e8<strong> tagliare le accise<\/strong>. Tuttavia, per tagliare le accise occorre trovare<strong> altre fonti di entrate, o risparmiare da qualche altra parte, e non mi sembra ci siano troppi margini<\/strong>. Ad esempio, il governo potrebbe compensare le mancate entrate dai carburanti aumentando l\u2019<strong>Iva su altri prodotti di largo consumo<\/strong>. S\u00ec, ma quali? Sarebbe una decisione ugualmente impopolare e, probabilmente, nemmeno efficace. Non \u00e8 un caso che la <strong>fiscalit\u00e0 sugli oli minerali <\/strong>(categoria in cui rientrano le accise sui carburanti, ma anche quelle sull\u2019energia elettrica) sia saldamente tra le voci pi\u00f9 consistenti di entrata per il bilancio dello Stato, subito dopo<strong> Irpef e Iva<\/strong>. Un\u2019altra ipotesi sarebbe quella di<strong> recuperare maggiori risorse dall\u2019evasione fiscale:<\/strong> un impegno lodevole, ma tale da richiedere, per la sua attuazione, diversi mesi o, addirittura, anni. Sono stati compiuti notevoli passi avanti in questo settore, ma \u00e8 bene ricordare che i risultati di questo sforzo arrivano dopo molto tempo e con un grande impiego di risorse. Per farla breve, i fondi garantiti dai carburanti sono<strong> \u201csporchi, maledetti e subito\u201d.<\/strong> Qualsiasi governo che applichi questo meccanismo (comune, in Ue, a questi tutti i Paesi membri, anche se in Italia il carico fiscale complessivo risulta tra i pi\u00f9 elevati in assoluto, ndr) faticherebbe a rinunciarci o a reperire pari risorse in modo ugualmente rapido ed efficace\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"I prezzi di benzina e gasolio in Europa (Prima parte, con l'Italia)\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"900\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/i-prezzi-di-benzina-e-gasolio-in-europa-prima-parte-con-l-italia.webp\"\/><\/p>\n<p>I prezzi di benzina e gasolio in Europa (Prima parte, con l&#8217;Italia)<\/p>\n<p>Cosa succederebbe se si riducessero i consumi di carburante? <\/p>\n<p>Cosa potrebbe succedere, allora, se tornassero le famigerate \u2018domeniche a piedi\u2019, pi\u00f9 volte paventate quando si profila uno <strong>shock petrolifero <\/strong>o un rincaro fuori controllo dei carburanti? \u201cAnche questo sarebbe un problema per l\u2019esecutivo \u2013 risponde il professore \u2013 perch\u00e9 vorrebbe dire <strong>rinunciare a quell\u2019entrata<\/strong> e, ancora una volta, cercare una <strong>fonte di risorse alternativa\u201d<\/strong>. Allo stesso modo, incentivare la mobilit\u00e0 elettrica servirebbe s\u00ec a ridurre i consumi di benzina e carburanti fossili, ma senza dimenticare che l\u2019energia elettrica risente delle quotazioni del gas, ugualmente in risalita: solo ieri, ad Amsterdam, il Ttf ha superato quota 65,5 euro\/mwh. \u00c8 il livello pi\u00f9 alto dal 3 marzo scorso. <strong>\u201cNessun pasto \u00e8 gratis\u201d, <\/strong>sentenzia a questo punto Alessandro Lanza. A proposito di pasti non gratis, anzi, assai costosi, il docente ci ricorda infine che, se l\u2019impennata dei carburanti dovesse proseguire, il primo effetto sar\u00e0 proprio la ripresa dell\u2019<strong>inflazione nei prossimi sei mesi:<\/strong> \u201cil carburante entra nei costi del trasporto merci \u2013 spiega \u2013 in particolare degli alimentari, che si muovono in massima parte su strada. La logistica, l\u2019agroalimentare e, pi\u00f9 in generale, tutti i settori produttivi ne risentiranno pesantemente\u201d.<\/p>\n<p> <img alt=\"I prezzi di benzina e gasolio in Europa (Seconda parte)\" loading=\"lazy\" width=\"1600\" height=\"900\" decoding=\"async\" data-nimg=\"1\" style=\"color:transparent;max-width:100%;height:auto\"   src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/i-prezzi-di-benzina-e-gasolio-in-europa-seconda-parte.webp\"\/><\/p>\n<p>I prezzi di benzina e gasolio in Europa (Seconda parte)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Roma, 21 agosto 2026 \u2013 C\u2019\u00e8 una verit\u00e0 scomoda che si tende spesso a trascurare quando si parla&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":643637,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[28651,14,47252,6927,8,1537,90,89,122467,6045,7,15,82,9,83,10,355239,84223,52384,2991,24787,115814,13,11,80,84,12,81,85,9294],"class_list":["post-643636","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-accise","tag-cronaca","tag-diesel","tag-difficile","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-maledetti","tag-mente","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-rinunciarci","tag-salira","tag-scomoda","tag-soldi","tag-soluzioni","tag-sporchi","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-verita"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643636","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=643636"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/643636\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/643637"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=643636"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=643636"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=643636"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}