{"id":64385,"date":"2025-08-23T14:29:10","date_gmt":"2025-08-23T14:29:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/64385\/"},"modified":"2025-08-23T14:29:10","modified_gmt":"2025-08-23T14:29:10","slug":"meeting-di-rimini-la-letteratura-come-palestra-dello-sguardo-per-lumanita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/64385\/","title":{"rendered":"Meeting di Rimini, la letteratura come palestra dello sguardo per l\u2019umanit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Partendo da due lettere scritte da Papa Francesco nel 2024, due scrittori e educatori, Eraldo Affinati e Paolo Malaguti, si sono soffermati sul ruolo della letteratura come esperienza del reale in un evento al Meeting di Rimini. \u201cRiprendendo il pensiero di Bergoglio, la letteratura ti aiuta a discernere. I grandi scrittori ti chiamano a prendere posizione\u201d. <\/p>\n<p><b>Guglielmo Gallone \u2013 Rimini<\/b><\/p>\n<p>Cosa significa davvero fare esperienza della realt\u00e0 attraverso le pagine di un libro? Come la letteratura pu\u00f2 diventare palestra dello sguardo, allenandoci a vedere con gli occhi dell\u2019altro? Sono queste le domande che, ieri sera, sono riecheggiate nel cuore del Meeting di Rimini. Punto di partenza: la consapevolezza che leggere non \u00e8 mai un atto neutro bens\u00ec \u00e8 coinvolgimento personale, \u00e8 ampliamento di prospettiva, \u00e8 costruzione di quella ampiezza di umanit\u00e0 che solo le storie sanno regalare. Questa indagine sul potere trasformativo della lettura \u00e8 stata affidata a due scrittori che sono anche due educatori: Eraldo Affinati e Paolo Malaguti.<\/p>\n<p>Perch\u00e9, ha esordito Affinati, \u201cscrivere e insegnare significa condividere una responsabilit\u00e0 comune. Cio\u00e8, la responsabilit\u00e0 della parola. Parola scritta, nel caso dello scrittore; parola orale, nel caso dell\u2019insegnante. L\u2019insegnante deve assumere la responsabilit\u00e0 dello sguardo dei suoi studenti. E anche lo scrittore \u00e8 vincolato all\u2019esperienza che deve trasmettere\u201d. Questo, ha evidenziato lo scrittore, \u00e8 un punto fondamentale nelle due lettere scritte da Papa Francesco che hanno fatto da guida a questo evento moderato da Letizia Bardazzi, presidente dell\u2019Associazione italiana centri culturali: la lettera sul ruolo della letteratura nella formazione, datata 17 luglio 2024, e la lettera ai poeti, pubblicata nel libro Versi a Dio. Antologia della poesia religiosa (Crocetti editore, 2024).<\/p>\n<p>La letteratura aiuta a discernere e prendere posizione <\/p>\n<p>Oggi, ha detto Affinati, \u201cviviamo un rischio fortissimo: quello di considerare le nostre parole libere, cio\u00e8 sganciate dalla necessit\u00e0 del riscontro. I giovani spesso hanno l\u2019illusione di poter dire, sognare, fare qualsiasi cosa. L\u2019educatore, invece, deve riuscire a far capire ai ragazzi che non possiamo permetterci di essere tutto e il contrario di tutto. C\u2019\u00e8 il momento in cui bisogna scegliere di fronte alle opzioni che si hanno di fronte. Questa scelta non pu\u00f2 essere sempre in uno stato di sospensione. E, riprendendo il pensiero di Bergoglio, la letteratura ti aiuta a discernere. I grandi scrittori ti chiamano a prendere posizione. Prendere posizione significa rinunciare. E questo non \u00e8 facile. Rinunciare \u00e8 doloroso, significa mettere da parte una cosa in cui si crede per scegliere una cosa in cui si crede di pi\u00f9. La letteratura insegna che la libert\u00e0 non \u00e8 delirio e superamento del limite. La libert\u00e0 \u00e8 accettare il limite, un percorso di educazione sentimentale che oggi i giovani faticano a fare. La rivoluzione digitale li illude, li seduce, ne droga il desiderio. La letteratura, al contrario, aiuta a crescere, a diventare ci\u00f2 che magari tu gi\u00e0 sei e non sai. Sant\u2019Agostino, col suo concetto di maestro interiore, faceva riferimento al fuoco originario che \u00e8 in tutti noi. L\u2019insegnante \u00e8 colui che \u00e8 capace di vedere il futuro negli occhi degli studenti. Quel futuro a loro ancora ignoto\u201d.<\/p>\n<p>La letteratura e il messaggio cristiano <\/p>\n<p>Ma come pu\u00f2 avvenire un processo simile? \u201cQuando provo a spiegare la base di un testo narrativo, dico che \u00e8 un testo in cui qualcuno fa qualcosa. Al centro del romanzo ci sono le persone. E questa centralit\u00e0 \u00e8 speculare alla centralit\u00e0 dell\u2019uomo nel messaggio cristiano\u201d, ha detto Malaguti, riagganciandosi alla figura di Erich Auerbach secondo cui, grazie alla narrazione del Vangelo, si \u00e8 introdotta una nuova forma di realismo nella letteratura. \u201cNon si tratta solo del Dio che si fa uomo. Si tratta anche della dignit\u00e0 di ogni singolo essere umano. E questo \u00e8 emozionante. Ci rinnova sempre nella responsabilit\u00e0 di mettere al centro dei nostri racconti la dignit\u00e0 umana. Ci ricorda che quando noi mettiamo uomini e donne al centro delle nostre storie, ci rivolgiamo poi a uomini e donne che prenderanno in mano i nostri racconti. In effetti, nel cristianesimo non ci siamo accontentati di un testo sacro. Ne abbiamo quattro. Questo vuol dire, secondo me, che conta la centralit\u00e0 dell\u2019uomo e che la stessa storia pu\u00f2 essere raccontata da quattro voci, da quattro punti di vista diversi\u201d. Malaguti insiste evidenziando che \u201cl\u2019artista \u00e8 un uomo che sogna nel senso che guarda oltre e che cerca un senso. Spesso vediamo nei giovani, persino di 16 o 17 anni, un forte cinismo di cui noi non possiamo non ritenerci responsabili. La letteratura pu\u00f2 avere una grande funzione: sollecitare l\u2019immaginario, proporre chiavi interpretative, aprire mondi diversi. Noi non possiamo rinunciare a dare ai ragazzi una chiave di senso. Non possiamo condannarli al cinismo\u201d.<\/p>\n<p>\u201cLa storia ti chiama in causa\u201d <\/p>\n<p>Come non pensare in questo senso ai grandi romanzi che sembrano proprio assumere questa funzione. Affinati cita I fratelli Karamazov, di Fedor Dostoevskij, che \u201cappare come libro del sottosuolo, come storia di parricidio, come una radiografia del male. Certo che \u00e8 questo, ma noi dimentichiamo che in quel romanzo c\u2019\u00e8 poi una luce. Non a caso, I fratelli Karamazov finisce con i funerali di Ilju\u0161a che mostrano la prospettiva di una fede in una vita futura e che rende una storia del male, una storia di salvezza. La letteratura \u00e8 un\u2019intensificazione della vita. Non pu\u00f2 dare risposte facili. Ma affinch\u00e9 si arrivi a questo, bisogna portare il lettore a immedesimarsi nella letteratura. Come Dietrich Bonhoeffer, teologo luterano ucciso dal nazismo, noi siamo chiamati ad agire qui ed ora. Dobbiamo prendere posizione, sporcarci le mani, rischiare di sbagliare, entrare dentro l\u2019azione, dobbiamo ferirci, farci male, non possiamo avere una coscienza immacolata davanti alla storia. La storia ti chiama in causa. E chi pi\u00f9 di un insegnante sente questo richiamo a toccare con testa, con mano, con cuore? Dobbiamo rifuggire dall\u2019idea di un\u2019arte libera, staccata dalla vita\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Partendo da due lettere scritte da Papa Francesco nel 2024, due scrittori e educatori, Eraldo Affinati e Paolo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":64386,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[1644,11097,1598,239,1537,90,89,1356,240],"class_list":{"0":"post-64385","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cultura","9":"tag-cultura-e-societa","10":"tag-giovani","11":"tag-health","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-papa-francesco","16":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64385","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=64385"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/64385\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/64386"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=64385"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=64385"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=64385"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}