{"id":643950,"date":"2026-08-22T07:27:15","date_gmt":"2026-08-22T07:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643950\/"},"modified":"2026-08-22T07:27:15","modified_gmt":"2026-08-22T07:27:15","slug":"a-casa-di-ridi-in-cisgiordania-io-palestinese-e-americano-sfido-lassedio-dei-coloni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/643950\/","title":{"rendered":"A casa di Ridi in Cisgiordania: \u00abIo palestinese e americano sfido l\u2019assedio dei coloni\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Greta Privitera<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">\u00c8 tornato dall\u2019Ohio per difendere la sua casa. Nessuno entra o esce senza un permesso dei soldati israeliani, neppure per portare la spesa<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DALLA NOSTRA INVIATA\u00a0<br \/>QUSRA &#8211; Ci aspetta su un terrazzo enorme, davanti a un edificio grigio e nero, squadrato, di quelli che di solito spuntano sui fianchi delle colline di Los Angeles. Ma qui,<b> tra i fichi d\u2019India e gli ulivi contorti di Qusra, sembra caduto da un altro pianeta<\/b>. Due soldati israeliani ci accompagnano al cancello, senza dire una parola. Da lontano <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_18\/ridi-l-americano-torna-a-qusra-in-cisgiordania-non-potevo-permettere-che-i-coloni-mi-rubassero-casa-912353fd-128e-47b0-acf5-6190e0826xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Loui Ridi<\/a> alza le braccia per salutare. <b>Ha quarantasette anni, cittadinanza americana, e in ventitr\u00e9 anni a Toledo, Ohio, ha costruito un piccolo impero di benzinai e autolavaggi<\/b>. \u00c8 tornato cinque giorni fa nel villaggio dove \u00e8 nato, a quindici chilometri da Nablus, per <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_14\/imprenditore-palestinese-coloni-cisgiordania-3f95ce95-68bc-4d3a-a868-eaee913e5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">difendere la casa che ha cominciato a costruire con i risparmi e i successi di una vita<\/a>. Da due settimane i coloni di Tel Talpiot, sul crinale alle sue spalle, la tengono sotto assedio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ci viene incontro e apre il cancello. Un piede scivola appena oltre. \u00abDentro. Entra dentro\u00bb, gli gridano i militari. Il viso si indurisce. Li guarda negli occhi, poi riporta il piede al suo posto.<b> \u00abChe umiliazione\u00bb<\/b>. Le sbarre si richiudono alle nostre spalle. \u00abSiamo in prigione\u00bb, dice Ridi. Da una parte ci sono i coloni, che scendono dalla collina, tirano pietre, montano tende. <b>Dall\u2019altra <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/diretta-live\/26_agosto_22\/guerra-usa-iran-diretta.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019esercito, che ha dichiarato la zona militare<\/a> e assicura di proteggerli dagli invasori<\/b>. \u00abAnche se poi, quando li vedono, si abbracciano e pregano insieme\u00bb. Nessuno entra o esce senza un permesso, neppure per portare la spesa. L\u2019acqua e l\u2019elettricit\u00e0 sono appena tornate.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    \u00abQuesto \u00e8 proteggere?\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abBenvenuti\u00bb, ci dice Ridi. In casa, tutti indossano scarpe americane, portate dall\u2019Ohio. Ahmed, il nipote, ha diciotto anni. Qusai, il fratello, ha lasciato il suo business e da marzo difende l\u2019abitazione. <b>La sorella Suhair prepara la colazione con quello che il giorno prima gli uomini in mimetica hanno lasciato passare: pomodori, hummus, olive verdi.<\/b> La madre, Aysha, 83 anni, si \u00e8 trasferita qui due sere fa. Da qualche giorno, ci sono anche gli Hassan, i vicini sfrattati dai soldati che hanno trasformato la loro abitazione sotto assedio in una base.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel salotto ristagna l\u2019odore di narghil\u00e8. Ridi non fuma pi\u00f9, Qusai ne va matto. <b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/esteri\/26_agosto_14\/imprenditore-palestinese-coloni-cisgiordania-3f95ce95-68bc-4d3a-a868-eaee913e5xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ridi ci mostra un video che riprende la casa occupata dai militari<\/a>.<\/b> Affacciati alla finestra degli Hassan, buttano coperte, giochi, vestiti. La piccola Kinda, che ha solo 4 anni, si mette a piangere. La rabbia riempie la stanza: \u00abQuesto \u00e8 proteggere?\u00bb. <b>La madre \u00e8 sdraiata su un letto davanti alle grandi vetrate che guardano Qusra. Ogni tanto perde la memoria e fissa il cancello. \u00abChi c\u2019\u00e8 fuori?\u00bb<\/b>, domanda. Ridi le spiega che sono i soldati. \u00abE perch\u00e9 sono qui?\u00bb. Lo chiede ancora e ancora. \u00abOgni volta risponderle \u00e8 una sofferenza\u00bb, dice il figlio.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Hanno reinstallato le telecamere che l\u2019Idf aveva staccato. Sei riquadri fissi sullo schermo del salotto mostrano il muro, il cortile, la strada, la collina. Sono diventati il modo in cui la famiglia occupa le ore e calcola l\u2019attesa. <b>\u00abOggi i coloni non sono ancora scesi, ma pu\u00f2 succedere all\u2019improvviso\u00bb<\/b>. Dal tetto, a cento metri, si vedono due camper e una bandiera gialla. \u00c8 l\u00ec che vivono. <b>\u00abSi sono fatti pi\u00f9 audaci perch\u00e9 hanno l\u2019appoggio del governo\u00bb<\/b>, dice Ridi. \u00abSono arrivati fino al mio cancello perch\u00e9 sanno che nessuno li punir\u00e0. Vogliono rubarci la terra e, intanto, ci rubano l\u2019esistenza\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 il nono di dieci fratelli. A Toledo ha lasciato la moglie e le due figlie, che lo chiamano sei, sette volte al giorno.<b> Quando era in America, dal cellulare guardava le telecamere della casa di Qusra ossessivamente<\/b>, finch\u00e9 ha deciso di prendere un volo e unirsi alla sua famiglia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abAmo la mia terra. Per questo tre anni fa ho iniziato a costruire la casa dei sogni\u00bb. <b>La sua vita tiene insieme due promesse, quella palestinese della libert\u00e0 e quella americana del riscatto<\/b>. Si commuove parlando del padre, morto nel 2014. \u00abHa fatto in tempo a vedere che ce l\u2019ho fatta. Per un bambino di Qusra \u00e8 un piccolo miracolo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ha studiato geografia alla Birzeit University, vicino a Ramallah. Poi,<b> negli Stati Uniti, ha imparato il business, la tecnologia e la lingua<\/b> di un Paese che ha fama di trasformare ambizioni in biografie. Ci era arrivato seguendo due fratelli maggiori. \u00abAvevamo solo le valigie. Insieme abbiamo costruito una vita fortunata\u00bb. <b>L\u00ec ha conosciuto sua moglie, palestinese nata in Ohio<\/b>. Del loro matrimonio parla come di una favola.<\/p>\n<p>    Quanta ingiustizia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abIn Cisgiordania sono stato felice. Ma solo andandomene ho capito davvero quanta ingiustizia siamo costretti a sopportare\u00bb. Pensa alle cose grandi, ai coloni sulle colline. Poi alle pi\u00f9 piccole: le gite scolastiche cancellate all\u2019ultimo momento perch\u00e9, durante la notte, compare un nuovo checkpoint israeliano e il pullman non parte. <b>\u00abSo che la mia storia sta facendo rumore grazie al passaporto blu\u00bb<\/b>, dice. Quello americano. Il suo assedio ha telecamere puntate e politici \u2014 palestinesi e israeliani \u2014 disposti a venire fino al cancello. Tutt\u2019intorno, centinaia di famiglie vivono la stessa paura senza mai diventare un caso. <b>Vuole che l\u2019eco della sua vicenda riporti l\u2019attenzione sulla Cisgiordania occupata<\/b>: \u00abNon pu\u00f2 esistere una democrazia che permetta questo\u00bb. <b>Nel 2025 l\u2019Onu ha documentato 1.835 attacchi di coloni in Cisgiordania.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nei primi sette mesi del 2026 ne ha gi\u00e0 registrati pi\u00f9 di 1.330. Oltre sei al giorno. Ma non \u00e8 solo una questione di passaporto.<b> Ridi \u00e8 diventato visibile anche perch\u00e9, suo malgrado, \u00e8 finito in mezzo a due campagne elettorali<\/b>: quella di Trump, alla ricerca dei voti degli arabi americani nel Midwest, e quella di Netanyahu, dipendente dall\u2019elettorato dei coloni e dell\u2019ultradestra. Il suo caso ha costretto perfino Mike Huckabee, ambasciatore statunitense da sempre vicino alle ragioni degli insediamenti, a definire \u00abterroristi\u00bb i fanatici scesi fino a Qusra.<b> \u00abHo chiesto all\u2019ambasciata americana di venire a vedere che cosa stanno facendo a un loro cittadino\u00bb<\/b>. \u00c8 mezzogiorno, il muezzin comincia a cantare. Dal letto, la madre dice: \u00ab\u00c8 ora\u00bb. Ridi le strizza l\u2019occhio. \u00abCredo, ma non sono molto praticante e questa cosa la fa arrabbiare\u00bb. Lei lo sente e protesta piano.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-21T22:47:17+02:00\">22 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Greta Privitera \u00c8 tornato dall\u2019Ohio per difendere la sua casa. 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