{"id":644052,"date":"2026-08-22T09:11:18","date_gmt":"2026-08-22T09:11:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644052\/"},"modified":"2026-08-22T09:11:18","modified_gmt":"2026-08-22T09:11:18","slug":"sistema-immunitario-non-invecchia-in-modo-lineare-i-grandi-cambiamenti-intorno-ai-40-e-dopo-i-60-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644052\/","title":{"rendered":"Sistema immunitario, non invecchia in modo lineare: i grandi cambiamenti intorno ai 40 e dopo i 60 anni"},"content":{"rendered":"<p>Il sistema immunitario non sembra invecchiare come un orologio che rallenta, con regolarit\u00e0, di un secondo alla volta. Procederebbe invece per accelerazioni improvvise, per fasi nelle quali numerosi meccanismi molecolari cambiano passo: una prima intorno ai <strong>40 anni<\/strong>, una seconda dopo i <strong>60<\/strong>. \u00c8 la sorprendente indicazione emersa da uno studio pubblicato il 21 agosto su Nature Communications, che ha esaminato circa 3,8 milioni di cellule immunitarie prelevate dal sangue di 1.828 persone sane, dai 19 ai 97 anni e appartenenti a popolazioni di diversa origine.<\/p>\n<p>L\u2019indagine \u2014 condotta su 1.021 donne e 807 uomini \u2014 ha osservato l\u2019espressione genica, cio\u00e8 il modo in cui i geni vengono attivati e utilizzati dalle cellule per svolgere le proprie funzioni. Ebbene, le variazioni non seguivano una linea uniforme: si concentravano soprattutto in due finestre della vita, quasi che la macchina delle nostre difese, dopo lunghi tratti percorsi a velocit\u00e0 relativamente costante, incontrasse due bruschi cambi di marcia. A scanso di equivoci, nessun sistema immunitario precipita allo scoccare del quarantesimo o del sessantesimo compleanno. I due picchi descrivono periodi nei quali molti programmi cellulari si modificano pi\u00f9 intensamente del previsto, non scadenze biologiche fissate sul calendario.<\/p>\n<p>Ma non \u00e8 tutto. I due passaggi interessano protagonisti differenti. Verso i 40 anni i cambiamenti risultavano particolarmente marcati nei linfociti T CD4, le cellule che coordinano numerosi settori della risposta immunitaria; oltre i 60 acquistavano invece maggiore rilievo nei linfociti T CD8, essenziali per contrastare le cellule infettate o alterate. Per intenderci, non si spegne contemporaneamente l\u2019intero apparato di difesa: prima vengono ritoccate soprattutto le centraline che impartiscono gli ordini, poi cambiano con maggiore evidenza alcune delle unit\u00e0 incaricate di intervenire sul bersaglio.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/studi-e-ricerca\/108269\/eta-biologica-possiamo-davvero-sapere-se-stiamo-invecchiando-piu-lentamente.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_21\/ChatGPT_Image_21_ago_2026__21_46_42-1787342773515.png--eta_biologica__possiamo_davvero_sapere_se_stiamo_invecchiando_piu_lentamente_.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>In parecchi tipi cellulari compariva inoltre un progressivo indebolimento dei sistemi che mantengono in equilibrio RNA e proteine, mentre aumentava l\u2019orientamento verso programmi infiammatori. Sono segnali compatibili con l\u2019<strong>immunosenescenza<\/strong>, il rimodellamento delle difese provocato dall\u2019et\u00e0, e con l\u2019\u201cinflammaging\u201d, vale a dire l\u2019infiammazione cronica e di modesta intensit\u00e0 che tende ad accompagnare la vecchiaia. La fotografia \u00e8 dunque assai fine, ma resta una fotografia di ci\u00f2 che avviene dentro le cellule: non dimostra che, superata una determinata soglia anagrafica, una persona diventi di colpo pi\u00f9 esposta alle infezioni.<\/p>\n<p>La seconda rivelazione riguarda uomini e donne. Separando i dati, infatti, i ricercatori hanno scoperto che le rispettive traiettorie immunitarie non si sovrappongono. Nelle donne alcuni programmi di attivazione dei T CD8 restavano sostenuti pi\u00f9 a lungo; nelle et\u00e0 avanzate, tuttavia, emergevano pi\u00f9 nettamente tracce molecolari di invecchiamento nei T CD4, nelle cellule NK \u2014 le \u201cnatural killer\u201d capaci di riconoscere e colpire cellule anomale \u2014 e nei linfociti B. Negli uomini apparivano invece pi\u00f9 precocemente oscillazioni nell\u2019immunometabolismo dei T CD4, ossia nei processi con cui queste cellule ricavano e impiegano l\u2019energia necessaria a funzionare.<\/p>\n<p>Differenze sono state individuate anche sul piano epigenetico, quello delle modificazioni che regolano l\u2019attivit\u00e0 dei geni senza cambiare la sequenza del DNA. In particolare, variava la metilazione del DNA in regioni del cromosoma 11 e del complesso maggiore di istocompatibilit\u00e0, il sistema coinvolto nella presentazione degli antigeni e quindi nel riconoscimento di ci\u00f2 che l\u2019organismo deve affrontare. Non si pu\u00f2 concludere, naturalmente, che uno dei due sessi <strong>\u201cinvecchi meglio\u201d<\/strong>: cambia il percorso, cambiano i tempi e possono cambiare i meccanismi attraverso i quali le difese vengono rimodellate.<\/p>\n<p>    <a href=\"https:\/\/www.mondosanita.it\/news\/salute\/108226\/muscoli-i-7-pilastri-che-dicono-se-sono-sani.html?utm_source=VCMS_correlati\" class=\"vc_cont_image\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"vc_image\" src=\"https:\/\/mondosanita.cdn.m33cloud.com\/resizer\/150\/-1\/true\/2026_08_21\/ChatGPT_Image_21_ago_2026__11_17_44-1787303991029.png--muscoli__i_7_pilastri_che_dicono_se_sono_sani.webp\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u00c8 proprio questa diversit\u00e0 ad aprire la prospettiva pi\u00f9 notevole. Servendosi dei profili di espressione genica, gli autori hanno costruito algoritmi capaci di stimare l\u2019et\u00e0 biologica del sistema immunitario. Quando tali modelli venivano addestrati separatamente sui dati maschili e femminili, fornivano risultati migliori rispetto a un unico \u201corologio\u201d destinato a tutti. L\u2019et\u00e0 immunitaria, insomma, non coinciderebbe necessariamente con quella registrata all\u2019anagrafe; e il sesso biologico conterrebbe informazioni utili per leggerne pi\u00f9 accuratamente l\u2019andamento.<\/p>\n<p>Un precedente rende il quadro ancora pi\u00f9 interessante. Nel 2024 uno studio apparso su Nature Aging, fondato sull\u2019analisi di migliaia di molecole e microbi, aveva gi\u00e0 rilevato due vaste ondate di trasformazione dell\u2019organismo intorno ai 44 e ai 60 anni. Ora un andamento non lineare affiora anche all\u2019interno delle singole cellule immunitarie, con una risoluzione ben pi\u00f9 minuta.<\/p>\n<p>Non vi sono, dunque, due compleanni da temere. Vi sono piuttosto due periodi da comprendere: se questi segnali saranno confermati e tradotti nella pratica medica, conoscere il momento in cui determinate cellule cambiano assetto potrebbe consentire un giorno di calibrare prevenzione e terapie non soltanto sugli anni trascorsi, ma sulla <strong>traiettoria biologica individuale<\/strong>. Per ora gli algoritmi misurano indizi molecolari. Resta da vedere quando, e fino a che punto, sapranno trasformarli in decisioni utili per la nostra salute.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/ChatGPT_Image_22_ago_2026,_00_52_11-1787352739412.webp\" alt=\"\" width=\"1024\" height=\"1536\" caption=\"false\"\/><\/p>\n<p>\u2e3b<\/p>\n<p>Park H, Le Bert N, Bertoletti A, et al. \u201cSex-specific trajectories of nonlinear immune aging at single-cell level\u201d. Nature Communications, 21 agosto 2026. DOI: 10.1038\/s41467-026-76737-4.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.nature.com\/articles\/s41467-026-76737-4\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\" style=\"color: #33cccc;\"><strong>Link alla pubblicazione<\/strong><\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il sistema immunitario non sembra invecchiare come un orologio che rallenta, con regolarit\u00e0, di un secondo alla volta.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":644053,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[245107,72809,239,305657,317692,1537,90,89,355454,330706,331312,240,48293],"class_list":["post-644052","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-epigenetica","tag-eta-biologica","tag-health","tag-immunosenescenza","tag-inflammaging","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-linfociti-t-cd4","tag-linfociti-t-cd8","tag-metilazione-del-dna","tag-salute","tag-sistema-immunitario"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/117138391213096739","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644052","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=644052"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/644052\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/644053"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=644052"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=644052"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=644052"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}