{"id":644064,"date":"2026-08-22T09:17:13","date_gmt":"2026-08-22T09:17:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644064\/"},"modified":"2026-08-22T09:17:13","modified_gmt":"2026-08-22T09:17:13","slug":"difterite-a-palermo-si-cerca-paziente-zero-si-teme-focolaio","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644064\/","title":{"rendered":"Difterite a Palermo, si cerca paziente zero: si teme focolaio"},"content":{"rendered":"<p>Il direttore sanitario: &#8220;Sta migliorando clinicamente&#8221;. Intant \u00e8 corsa alle vaccinazioni dopo la morte della piccola di 4 anni. Nei centri si registra un forte afflusso e in uno sono terminate le scorte dell&#8217;esavalente. L&#8217;Asp ha avviato un&#8217;indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei contatti e arrivare al paziente zero. Una ventina di familiari della bambina si \u00e8 gi\u00e0 recata nei centri vaccinali. Cascio: &#8220;Il rischio di una diffusione \u00e8 minimo al momento&#8221;<\/p>\n<p>Il cuginetto della bimba morta ricoverato all&#8217;ospedale dei Bambini \u00e8 risultato positivo alla difterite. Lo comunica Domenico Cipolla direttore sanitario dell&#8217;azienda ospedaliera Arnas Civico. &#8220;Sta migliorando clinicamente &#8211; dice il direttore sanitario &#8211; Abbiamo dosato anche le immunoglobuline antidifteriche che sono presenti a buon titolo e protettive, lo teniamo in osservazione e isolamento e controlliamo ogni funzionalit\u00e0 clinica&#8221;. Intanto \u00e8 \u00a0corsa alle vaccinazioni a Palermo dopo la notizia della morte della piccola. Nel centro vaccinale della borgata Pallavicino, di pertinenza territoriale del quartiere San Filippo Neri (Zen), la zona in cui viveva la bimba, \u00e8 stato necessario raddoppiare la presenza dei medici per il grande afflusso, mentre in quello di via Giorgio Arcoleo si sono esaurite le scorte del siero esavalente, efficace anche contro la difterite, ed \u00e8 stato necessario ricorrere alle scorte. Il dato, che trapela da ambienti sanitari, \u00e8 che nelle prossime ore, secondo le stime, l&#8217;aumento potrebbe arrivare al 10%.<\/p>\n<p>\t\t\tL&#8217;indagine epidemiologica<\/p>\n<p>Intanto l&#8217;Asp di Palermo ha avviato l&#8217;indagine epidemiologica per ricostruire la catena dei possibili contatti della bambina e individuare l&#8217;eventuale origine del contagio. L&#8217;obiettivo \u00e8 rintracciare il cosiddetto &#8220;paziente zero&#8221; e verificare i contatti avuti dalla famiglia con parenti, amici e altri. E l&#8217;Asp di Palermo ha effettuato i tamponi a gran parte del nucleo familiare della piccola Anna Rosa. L&#8217;azienda sanitaria sta cercando di ricostruire tutta la catena dei contatti.<\/p>\n<p>\t\t\tVenti familiari nei centri vaccinali<\/p>\n<p>Stamattina una ventina di componenti della famiglia della vittima sono stati nei centri vaccinali per farsi inoculare il vaccino esavalente. Le persone eventualmente esposte saranno sottoposte alle procedure di prevenzione previste, dalla verifica della situazione vaccinale ai tamponi fino alla chemioprofilassi con antibiotici. Indicazioni in questo senso sono gi\u00e0 state trasmesse ai medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.<\/p>\n<p>\t\t\t&#8220;Rintracciare il paziente zero \u00e8 importantissimo&#8221;<\/p>\n<p>&#8220;Rintracciare il cosiddetto paziente zero in questa fase \u00e8 importantissimo&#8221;, dice Antonio Cascio, direttore dell&#8217;unit\u00e0 di Malattie infettive del Policlinico di Palermo. &#8220;Pu\u00f2 esserci un portatore sano tra i parenti o i conoscenti che, inconsapevolmente, pu\u00f2 aver infettato la bambina &#8211; afferma &#8211; Per questo \u00e8 necessario ricostruire con attenzione tutti i contatti avuti dalla piccola e individuare le persone che potrebbero essere state esposte. Per chi \u00e8 stato esposto \u00e8 prevista la cosiddetta chemioprofilassi, cio\u00e8 la somministrazione di antibiotici, oltre alla verifica della copertura vaccinale e all&#8217;eventuale aggiornamento in caso di vaccinazione mancata o incompleta&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tVaccinazioni pediatriche, Sicilia ultima in Italia<\/p>\n<p>Sul rischio di una diffusione della malattia, Cascio invita alla cautela. &#8220;Epidemia \u00e8 una parola grossa. Quello che si potrebbe temere \u00e8 un mero focolaio epidemico. In questo momento bisogna attenzionare soprattutto le persone che potrebbero essere entrate in contatto con la bambina e che non sono vaccinate&#8221;. &#8220;Il rischio di una diffusione \u00e8 minimo al momento&#8221;, conclude. Sul fatto che la Sicilia sia ultima in Italia per vaccinazioni in et\u00e0 pediatrica, con una percentuale dell&#8217;85%, Cascio spiega: &#8220;Dipende dall&#8217;ignoranza e dalla cattiva informazione, per esempio dall&#8217;associazione dell&#8217;autismo con la vaccinazione. Ignoranza e cattiva informazione sono alimentate dai social, che amplificano la diffusione delle fake news&#8221;.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il direttore sanitario: &#8220;Sta migliorando clinicamente&#8221;. 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