{"id":644133,"date":"2026-08-22T10:30:15","date_gmt":"2026-08-22T10:30:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644133\/"},"modified":"2026-08-22T10:30:15","modified_gmt":"2026-08-22T10:30:15","slug":"vita-nellapocalisse-il-giornale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644133\/","title":{"rendered":"Vita nell\u2019Apocalisse \u2013 il Giornale"},"content":{"rendered":"<p class=\"c-paragraph\">Storia di un confine. Molteplice. Come tutte le frontiere che la vita impone. Limiti che cambiano. Si modificano. Oscillano. Diventano altro. Si smussano fino a confondersi. Elastici come i giorni e gli stati d\u2019animo. Il film The Dog Stars (Le stelle dopo la fine) di Ridley Scott, in sala da mercoled\u00ec, \u00e8 un thriller che sa avere anche toni da commedia. Prima demarcazione. Come sia possibile che due generi tanto diversi si armonizzino \u00e8 un mistero che sar\u00e0 svelato al cinema. Benvenuti nella settima arte del terzo millennio, anche lei fluida, per non restare indietro. In un mondo che cambia e crede di evolversi anche se non sempre lo sviluppo \u00e8 progresso. Lo spettatore di oggi ha un\u2019attenzione caduca. Si distrae. Si annoia. I film devono anch\u2019essi essere un cocktail di categorie capaci di alleggerire. Sorprendere. Lasciare con il cuore in gola. Poi tornare a far pensare.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Siamo poco meno di dieci anni pi\u00f9 avanti di oggi, nel 2035, a Eerie in Colorado, sud di Denver, ai piedi dei monti del Front Range. Lo scenario \u00e8 catastrofico. Una grave epidemia influenzale ha condotto alla morte larghe fette della popolazione mondiale, lasciando in eredit\u00e0 ai sopravvissuti una debilitante malattia del sangue capace di decimare i pochi che ce l\u2019hanno fatta. In questo contesto distopico e tragico, il giovane pilota Hig (Jacob Elordi) e un militare esperto di sopravvivenza, Bangley (Josh Brolin), si ritrovano con il loro aereo ai bordi di una pista di atterraggio deserta dove costruiscono un rifugio. L\u2019unica loro compagnia \u00e8 Jasper, il cane di Hig, a differenza del compagno di avventura uomo incline a rintracciare suoi simili, superstiti del disgraziato cataclisma sanitario, in cui tenta di soccorrere chiunque non sia stato contagiato.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Porta cos\u00ec i rifornimenti a una comunit\u00e0 confinante &#8211; e torna il motivo delle attiguit\u00e0 geo-socio-psicologiche &#8211; mentre Bangley rifiuta questo dinamismo solidaristico e preferisce restare dove si trova. \u00abSiamo due figure antitetiche che si appoggiano l\u2019uno all\u2019altro per resistere\u00bb spiega Brolin. Quando una misteriosa trasmissione radio lo raggiunge, Hig non esita a gettarsi nell\u2019ignoto, convinto di ritrovare l\u2019umanit\u00e0 e la speranza in cui mai ha smesso di confidare. In un volo di perlustrazione \u00e8 costretto ad atterrare nei pressi di una casa isolata in un canyon, dove vive Pops (Guy Pearce) che esibisce subito la sua diffidenza verso gli estranei, causata forse anche dalla sciagura, e governa la propria casa con militaresca inflessibilit\u00e0. Vive con la figlia Cima (Margaret Qualley) e incarna le qualit\u00e0 del superstite tipo. Vigile. Diffidente. Austero.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">La giovane invece ha un carattere pi\u00f9 simile a quello dell\u2019ignoto visitatore. Hig resta affascinato e attratto dalla saggezza mista a dolcezza che la donna gli offre, regalandogli il primo legame autentico della sua vita. I tre collaborano nel riparare l\u2019aereo del giovane pilota ma, quando la loro idilliaca esistenza viene scoperta, sono costretti alla fuga. E in quel frangente dovranno accorgersi che anche il mondo dei superstiti nasconde le tracce del male che l\u2019epidemia non \u00e8 riuscita a cancellare. Terzo discrimine, stavolta narrativo.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Che cosa accadr\u00e0 nel dettaglio lo mostrer\u00e0 solo il grande schermo perch\u00e9 Ridley Scott \u00e8 stato chiaro. \u00abHo cambiato il finale del romanzo (Le stelle del cane di Peter Heller, Bompiani, 2013) che ha una sua poeticit\u00e0. L\u2019ho tradotta nelle immagini, inserendo una fotografia particolare e molti animali, soprattutto uccelli, come il pellicano che staziona nei pressi della casa\u00bb. Evviva il cinema sogno e finzione. La realt\u00e0 \u00e8 che il film \u00e8 stato girato in Italia nell\u2019estate di un anno fa &#8211; quarto confine &#8211; con interni ricostruiti a Cinecitt\u00e0 ed esterni fra Abruzzo e dolomiti friulane.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">\u00abLa prima scelta era Calgary e il Canada \u00e8 maestoso ma l\u00ec potevamo solo morire cos\u00ec ho preso l\u2019aereo e siamo volati tutti in Italia\u00bb spiega il regista, mentre Jacob Elordi aggiunge: \u00abHanno una professionalit\u00e0 cinematografica altissima. Cibo fantastico (applauso generale). Ambienti meravigliosi. E lavorare negli studi in cui gir\u00f2 Fellini&#8230;\u00bb. Il cane Jasper \u00e8 stato interpretato da tre pastori belgi, addestrati a Roma in modo diverso. Uno per rotolarsi sull\u2019erba. Uno per stare seduto fermo. Uno per attaccare. \u00abHo lavorato pi\u00f9 spesso con Raksha, incredibilmente educata. Ho imitato lei e alla fine me ne sono pure innamorato\u00bb aggiunge ancora Elordi.<\/p>\n<p class=\"c-paragraph\">Eppure. \u00abIl tema principale \u00e8 la sopravvivenza davanti al crollo di tutto. Come accadde quando la pandemia fece crollare gli indici economici nel mondo. \u00c8 la reazione alla distruzione collettiva\u00bb spiega Scott che si \u00e8 ricollegato al suo passato. L\u2019aereo, protagonista di The Dog Stars, \u00e8 \u00abfiglio\u00bb di Black Hawk Down, mentre l\u2019impianto narrativo sembra ispirarsi a uno spunto gi\u00e0 abbozzato in The Martian e forse presente pure nel Gladiatore. Forme diverse di sopravvivenza. Resilienza a un secolo cui nessuno appare abituato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Storia di un confine. Molteplice. Come tutte le frontiere che la vita impone. Limiti che cambiano. 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