{"id":644440,"date":"2026-08-22T15:06:15","date_gmt":"2026-08-22T15:06:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644440\/"},"modified":"2026-08-22T15:06:15","modified_gmt":"2026-08-22T15:06:15","slug":"la-verita-su-asma-assad-ex-first-lady-siriana-e-la-sua-complicita-con-il-regime-i-servizi-segreti-rapirono-almeno-3-500-figli-di-dissidenti-e-lei-lo-sapeva","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/644440\/","title":{"rendered":"La verit\u00e0 su Asma Assad, ex first lady siriana, e la sua complicit\u00e0 con il regime: \u00abI servizi segreti rapirono almeno 3.500 figli di dissidenti e lei lo sapeva\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>                                                                                                                      di Fiamma Tinelli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Soldi, affari, potere: la moglie di Bashar al-Assad voleva tutto. Ecco i nuovi dossier che la raccontano<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per Asma al-Assad, Abu Dhabi avrebbe dovuto essere la via d\u2019uscita. Una nuova casa, lontano da Mosca e dall\u2019ombra della Siria. Ma la risposta arrivata dagli Emirati Arabi Uniti \u00e8 stata secca: no. <br \/>Il quotidiano Yedioth Ahronoth <b>ha rivelato che la<\/b> <b>richiesta di residenza dell\u2019ex first lady siriana \u00e8 stata respinta direttamente dallo sceicco<\/b> Mohamed bin Zayed Al Nahyan. \u00abMotivi di sicurezza\u00bb.<br \/>\u00c8 il secondo schiaffo dopo quello di un anno fa, quando la figlia Zein fu costretta a lasciare la Sorbona di Abu Dhabi per le proteste degli studenti siriani (uno di loro, misteriosamente scomparso). Mesi dopo, si \u00e8 saputo che Zein si era diplomata all\u2019Istituto statale di Relazioni internazionali di Mosca. Gli Emirati, sempre pi\u00f9 vicini all\u2019Occidente, non vogliono rogne.<br \/>In Siria, il discusso presidente Ahmad Al Shara guida un governo di transizione. L\u201911 agosto, un tribunale siriano ha condannato a morte in contumacia l\u2019ex dittatore Bashar al-Assad per i crimini commessi durante la guerra. Quando fugg\u00ec da Damasco, nella notte dell\u20198 dicembre 2024, Assad lasci\u00f2 un Paese in macerie: 600 mila morti, 13 milioni di sfollati. <b>Asma e i tre figli &#8211; Hafez, Zein e Karim &#8211; lo aspettavano a Mosca, al sicuro<\/b>, nelle stanze lustre del Four Seasons. Lei sperava che la parentesi russa durasse poco. E invece.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019ex \u201cRosa nel deserto\u201d (cos\u00ec Vogue nel 2011 celebrava la moglie di Assad, \u201cil volto laico e moderno della nuova Siria\u201d)<\/b>, cittadina britannica ma non gradita nel Regno Unito, resta a Mosca. Dovr\u00e0 continuare a viaggiare in incognito, gli uomini dell\u2019FSB alle calcagna. <b>Sempre che non arrivi un\u2019incriminazione anche per lei, certo. Perch\u00e9 le recenti rivelazioni sul suo conto potrebbero far aprire nuove indagini. <\/b>E renderle ancora pi\u00f9 difficile trovare un Paese disposto ad accoglierla.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le nuove ombre sull\u2019ex first lady \u2014 un passato di cover patinate, brunch all\u2019Eliseo, posa da principessa illuminata \u2014 emergono da un\u2019inchiesta del britannico The Observer e da un vasto dossier di Lighthouse Reports, BBC e Der Spiegel. Rivelano che <b>Asma non fu una spettatrice delle mostruosit\u00e0 del marito, oggi accusato di crimini di guerra e contro l\u2019umanit\u00e0, ma un ingranaggio essenziale del regime<\/b>. Ex banchiera di JPMorgan, a Londra, durante la guerra Asma avrebbe controllato interi settori dell\u2019economia, distolto aiuti internazionali. E soprattutto, <b>coperto il rapimento sistematico dei figli dei dissidenti, nascosti negli orfanotrofi legati al Syria Trust for Development<\/b>, fondazione sotto il suo controllo. Migliaia di minori, spesso neonati, sottratti ai genitori; molti affidati a famiglie vicine all\u2019establishment. Un sistema di potere, il suo, inimmaginabile fino a pochi mesi fa. Dettagli che affiorano come sangue dalla sabbia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSuleiman, pu\u00f2 cercarmi questo vaso Ming da Harrods? In questi giorni ci sono i saldi. Asma\u00bb. \u00abComprato. Oggi dovrebbe arrivarle anche una lampada Armani e il tavolo su misura. Mi faccia sapere se serve altro\u00bb.<br \/><b>Mentre nel carcere di Sednaya stupravano i dissidenti con le spranghe, Asma al-Assad faceva shopping.<\/b> Dietro quella disponibilit\u00e0 economica, un sistema finanziario ben orchestrato.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">E, prima ancora, un ricatto.<br \/>All\u2019inizio della guerra, nel 2011, Asma tent\u00f2 di lasciare Damasco. Il motivo, ricostruito dall\u2019Observer, \u00e8 interessante. No, la first lady non era sconvolta dalla violenza del regime. Era gelosa. Ayman Abdel Nour, ex stretto collaboratore di Assad, racconta che <b>Bashar era un traditore seriale: assistenti, segretarie. La preferita era Luna al-Shibl, ex giornalista di Al Jazeera<\/b> <b>e stretta consigliera del presidente<\/b>. Secondo Abdel Nour, una sera Asma arriv\u00f2 all\u2019aeroporto con i figli, pronta ad andarsene, ma gli uomini dei servizi la bloccarono. Per Bashar, la sua fuga sarebbe stata un disastro d\u2019immagine. Lei accett\u00f2 di restare a una condizione: pi\u00f9 autonomia e il controllo di una parte degli affari del regime.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra il 2016 e il 2020, il nome di Asma e del suo Syria Trust for Development compare sempre pi\u00f9 spesso dietro gli affari che contano. Il Middle East Institute di Washington colloca <b>il cambio di passo con la caduta di Rami Makhlouf, cugino di Bashar e dominus dell\u2019economia siriana<\/b>. <br \/>\u00c8 allora che Asma mette in piedi i Rijal al-sitt, \u00abgli uomini della Signora\u00bb: scagnozzi che sorvegliano le compravendite, taglieggiano gli imprenditori sgraditi e possono bloccare conti correnti privati e aziendali. Non \u00e8 tutto.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il Trust diventa anche un passaggio obbligato per gran parte degli aiuti internazionali Onu. Il meccanismo \u00e8 semplice, mostra un report di Chatham House: perch\u00e9 un progetto umanitario venga approvato, il governo deve riconoscere l\u2019ente siriano destinatario dei fondi. Il primo \u00e8 il Trust di Asma. I fondi vengono distribuiti secondo liste elaborate dagli apparati. <b>Cos\u00ec, il denaro destinato a una popolazione affamata dal proprio stesso governo finisce all\u2019esecutivo, alle milizie, alle famiglie dell\u2019\u00e9lite<\/b>. Tra il 2012 e il 2016, secondo il Guardian, le agenzie delle Nazioni Unite, finanziate da quegli stessi governi che avevano imposto le sanzioni agli Assad, trasferirono al Syria Trust 8,5 milioni di dollari. Ed \u00e8 solo una parte dei fondi.<br \/>Poi, ci sono i bambini.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A Idlib, Bisan aveva 15 anni, un figlio di 18 mesi, Omar, ed era incinta del secondo quando il marito, combattente dell\u2019Esercito siriano libero, rimase gravemente ferito. Rimasta sola, spiega all\u2019Observer, cerc\u00f2 di raggiungere la madre a Damasco. Le guardie la fermarono lungo la strada e la rinchiusero con Omar in una cella del carcere di Mezzeh. Reato: il legame con un ribelle.<br \/>Bisan partor\u00ec il secondo figlio ammanettata al letto dell\u2019infermeria. Fu riportata in cella poche ore dopo, il neonato in una culla improvvisata con la sciarpa. Per lui, scelse il nome di Walid. Poi, arrivarono le guardie. <b>\u00abMi strapparono Omar dalle braccia. Piangeva terrorizzato. \u201cLui viene con noi, lo cresceremo meglio di te\u201d, dissero\u00bb<\/b>. Pochi mesi dopo, le tolsero anche Walid.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono oltre 3.500, secondo la Rete siriana per i diritti umani, i figli sottratti alle famiglie degli oppositori al regime. Dissidenti politici, militari, ma anche gente comune che al mercato aveva rivolto la parola alla persona sbagliata. Di molti di quei bambini non si sa pi\u00f9 nulla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>I sei figli di Rania al-Abbasi, dentista e campionessa di scacchi, apolitica, furono prelevati l\u201911 marzo 2013<\/b> nella loro casa di Damasco dal Mukhabarat, la polizia segreta. Dima aveva 14 anni, Entisar 13, Najah 11, Alaa 8, Ahmed 6 e Layan 2.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il padre, Abdul Yassin, era stato arrestato il giorno prima per aver prestato 20 euro a un vicino in difficolt\u00e0. Abdul e la moglie furono giustiziati. <b>Najah, la madre di Rania, ha cercato i nipoti per tredici anni. <\/b>A maggio, la Commissione siriana per le persone scomparse ha annunciato che sono morti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Durante la guerra, Asma si mostr\u00f2 molto vicina alla causa dei bambini senza famiglia. Il Syria Trust finanziava orfanotrofi come gli SOS Children\u2019s Villages e ne influenzava le nomine. Nell\u2019agosto 2013, mentre Bashar gasava il proprio popolo con il sarin, Asma visitava i centri e si faceva fotografare tra piccoli festanti. Non esistono documenti che attestino un suo ordine diretto di rapire i bambini, ma <b>le testimonianze raccolte convergono: sapeva dei figli dei detenuti nascosti negli istituti, conosceva il sistema di violenze, appoggiava i servizi<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abUn giorno chiesi ad Asma perch\u00e9 nel centro ci fossero tanti piccoli di genitori ignoti. Rispose seccata: sono figli di terroristi, quello che succede loro non \u00e8 affar tuo. Attenta a non metterti nei guai\u00bb. Maya, nome di fantasia, lavorava in uno degli orfanotrofi coinvolti. All\u2019Observer ha raccontato che <b>a molti dei bambini veniva cambiato il nome. I familiari, disperati, li cercavano ovunque.<\/b> Se si presentavano al centro, i dipendenti avevano l\u2019ordine di avvertire i servizi. Distruggere l\u2019identit\u00e0 dei dissidenti era l\u2019arma segreta di Assad.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I bambini rapiti diventarono strumenti di pressione: <b>gli uomini del Mukhabarat li mostravano per pochi minuti ai genitori incarcerati, per estorcere informazioni<\/b>. Poi venivano spediti lontano, affidati a famiglie vicine al potere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Chi tra i bambini protestava o chiedeva della mamma, riporta un\u2019inchiesta di New Lines, veniva riempito di sedativi. Chi era troppo grande per trovare casa veniva spinto per strada, senza documenti n\u00e9 cibo. Tariq, dodici anni, fin\u00ec a inalare colla sotto i cavalcavia. Il 2 luglio 2016 &#8211; all\u2019indomani della Notte del Destino, durante il Ramadan &#8211; la moglie del presidente, un foulard di seta tra i capelli, visit\u00f2 l\u2019orfanotrofio di Dar al-Rahma: \u00abQui soccorriamo bambini sunniti e sciiti, senza distinzione. Sono tutti figli nostri\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Abdo, cugino di Asma, sostiene che nonostante l\u2019ex first lady non ami Mosca, oggi non se la passa male: <b>\u00abHa propriet\u00e0 ovunque, conti in banca. Si dedica agli investimenti in Cina con l\u2019aiuto del figlio Karim, che parla mandarino\u00bb<\/b>. Guarita da un cancro al seno nel 2019, oggi Asma sarebbe in cura per una leucemia mieloide acuta. Le informazioni sulla sua salute, ha commentato Kamel Saqr, ex collaboratore di Assad, provengono per\u00f2 soltanto dallo staff dell\u2019ex presidente. \u00abNon sarebbe la prima volta che Bashar usa la moglie per distogliere l\u2019attenzione\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2020, <b>il gruppo di avvocati Guernica 37 ha denunciato Asma alla War Crimes Unit britannica per il suo sostegno ai crimini del marito<\/b>. Durante l\u2019indagine \u00e8 stata valutata anche la revoca della cittadinanza, senza poi procedere. Era sei anni fa. Alla luce delle nuove inchieste, il fatto che Asma sia ancora cittadina britannica &#8211; spiega Luis Moreno-Ocampo, procuratore capo della Corte penale internazionale &#8211; potrebbe aprire la strada a un procedimento nel Regno Unito e presso la CPI.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Bisan Juma, la madre di Omar e del piccolo Walid, dopo la caduta del regime \u00e8 riuscita a ritrovare i figli, in due istituti diversi. <b>Li cercava da sette anni. Non l\u2019hanno riconosciuta. <\/b><br \/>Di Asma dice solo: \u00abChe Dio non la perdoni\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-08-22T15:36:38+02:00\">22 agosto 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Fiamma Tinelli Soldi, affari, potere: la moglie di Bashar al-Assad voleva tutto. 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